Visualizzazione post con etichetta ricotta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricotta. Mostra tutti i post

lunedì 14 giugno 2021

Cheesecake al cannolo siciliano

Oggi è una giornata particolare, per me. Ho ricevuto la mia prima dose di vaccino Sars-COV-2!
Scorrendo il documento che riporta le mie vaccinazioni, ho avuto un piccolo moto di commozione nel rileggere che il 25 Gennaio 1988 ricevevo il vaccino contro la Rosolia. Commozione per l'inevitabile  confronto tra l' allora e l' oggi che ne è scaturito.

All' epoca, ricordo, i vaccini erano visti e vissuti come "riti di passaggio", "cose che andavano fatte". Era raro sentir parlare di persone che si rifiutavano di sottoporsi (o di far sottoporre i propri figli) alla vaccinazione.
Quanto tempo è passato da allora... ricordo ancora che indossavo la tuta da ginnastica color bordeaux,  tra i capelli avevo una molletta di quelle a scatto color rosa (credo con una farfallina) e poi... TOCCO DI CLASSE TIPICAMENTE ANNI '80 i miei "bellissimi" mocassini neri con tanto di calzino in cotone bianco (le calze in spugna erano troppo spesse altrimenti sicuro che avrei messo quelle) -_-. Stendiamo un pietoso velo... ma anche no! :-)
Ripensare a quei momenti mi fa spuntare la lacrimuccia... non tanto per l' outfit (si usa dire così, adesso, no?! ) scelto  quanto per lo spirito con cui affrontavo quella "prova". Mi rivedo ad aspettare con coraggio (perché avevo paura!) e diligentemente il mio turno, a chiudere gli occhi durante la somministrazione del vaccino e poi a sentirmi immensamente sollevata una volta finito tutto. Avrei voluto la mamma, lì con me, ma non si poteva perché il vaccino era somministrato a scuola, durante l' orario delle lezioni.

Questa volta ho potuto scegliere io se farlo o meno... non che avessi dubbi al riguardo. Ho avuto un po' di timore perché, quando il campione è tanto vasto, è anche normale sentir parlare di reazioni diverse. 
Avrei voluto la mamma lì con me? Onestamente sì... ma visto che non avrebbe potuto stare dove l' avrei tanto voluta (n.d.R.: accanto a me, a tenermi la mano), ho preferito saperla a casa al fresco!!!! 
Beh... inutile dirvi che NON indossavo né tuta né mocassini con calze ma canotta, gonna e sandali aperti! :-D 

Oggi è una giornata particolare, per me, scrivevo nell' incipit di questo post, perché mi sento grata e fortunata per aver ricevuto la mia prima dose di vaccino ma soprattutto felice perché intravedo un po' di speranza per il futuro, la luce in fondo al tunnel di questa maledetta pandemia.

Con lo stesso spirito (felicità e gratitudine) ho vissuto la re-union con i nostri amici. Non ci vedevamo, tutti e quattro insieme, da ben 7 mesi. Un' eternità!
Per festeggiare ho deciso di preparare questa deliziosa cheesecake al cannolo siciliano perché avevo... voglia (ma anche bisogno) di qualcosa di fresco!!! 
Questa volta ho potuto assaggiarlo anche io il dolce perché è con estremo orgoglio che vi annuncio che, in ambito dieta nutrizionale, ho iniziato il mio programma di mantenimento!!! Urrà

La ricetta della cheesecake al cannolo siciliano proviene dritta dritta da qui.

Rispetto al post originale ho utilizzato qualche grammo in più di ricotta di pecora, qualche grammo in meno di zucchero semolato e scelto uno stampo a cerniera di 18 cm di Ø (la ricetta era per uno stampo da 20). Con quanto avanzato ho fatto una monoporzione per la mia mamma ( che adora, oltre al pistacchio, i dolci a base di ricotta) e con la crema farcirò i gusci di cannolo inutilizzati. Ahhh chiaramente se siete bravissim* e volete autoprodurvi i gusci di cannolo, siete liberissim* di farlo! Io li ho acquistati al super (leggere che erano prodotti in uno stabilimento di Catania mi ha ispirato fiducia) perché se anche avessi deciso di vincere la mia repulsione per l' odore di fritto, le temperature di sabato mi avrebbero fatta comunque desistere dal prepararli.

Ingredienti per uno  stampo a cerniera di 18cm di Ø:

  • 200 gr. di gusci di cannoli siciliani 
  • 80 gr. di burro fuso
  • 240 gr. di ricotta di pecora
  • 200 gr. di ricotta vaccina
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • scorza di un' arancia non trattata
  • 200 gr. di panna fresca da montare
  • 10 gr. di colla di pesce
  • 100 gr. di gocce di cioccolato fondente
Per decorare
  • 50 gr. di cannoli siciliani spezzettati grossolanamente
  • gocce di cioccolato
  • granella di pistacchio
Strumenti:
  • mixer
  • pentolino
  • cucchiaio
  • marisa o spatola
  • setaccio
  • 2 ciotole
  • frusta a mano
  • fruste elettriche
  • stampo a cerniera di 18 cm di Ø
  • carta da forno
  • spatola
Preparazione
La sera prima ho messo a scolare i due tipi di ricotta in modo tale che rilasciassero il siero.
Il giorno dopo ho messo a fondere il burro a bagnomaria.
Ho rivestito di carta da forno lo stampo a cerniera.
Ho tritato grossolanamente con il mixer 200 gr di gusci di cannolo, li ho riuniti in una ciotola e mischiati con il burro fuso ormai tiepido.
Ho versato nello stampo a cerniera e compattato con un cucchiaio.
Mi sono poi dedicata alla preparazione della crema.
Ho setacciato in una ciotola le due ricotte, ho aggiunto la scorza d' arancia e lo zucchero ed ho mescolato con la frusta a mano. Sono poi passata alle fruste elettriche per ottenere una crema liscia ed omogenea. Ho conservato in frigorifero.
Ho messo ad idratare per 10 minuti la colla di pesce in una tazza di acqua fredda.
Con le fruste elettriche ho semimontato la panna fresca fredda e l' ho messa a raffreddare in frigorifero.
Ho messo a scaldare a fuoco dolce tre cucchiai di ricotta e, una volta diventata morbida, ho strizzato la colla di pesce e l' ho messa a sciogliere nella ricotta calda.
Ho unito la ricotta con la colla di pesce alla restante crema di ricotta, ho amalgamato e poi aggiunto anche la panna semimontata mescolando con una marisa dal basso verso l' alto, con delicatezza.
Ho aggiunto le gocce di cioccolato e mescolato ancora dolcemente e poi ho versato la crema sulla base di gusci di cannolo e burro.
Ho dato dei colpetti alla teglia per far assestare la crema e poi ho livellato con una spatola.
Ho messo a freddare in frigorifero per 2 ore e poi in freezer per 5 ore.
Trascorso il tempo di riposo/raffreddamento/rassodamento, ho sformato la cheesecake e decorato con un giro di gusci di cannolo spezzettati a mano, un giro di granella di pistacchio ed un cerchio di gocce di cioccolato.



Ce la siamo gustata tutta, questa cheesecake!
Leggera, golosa ma soprattutto: FRESCA!!!!!!!!!!!

Un grande abbraccio!
A presto.
LaGio' Riccia.


martedì 6 ottobre 2020

Torta di ricotta e cacao con ganache fondente - L' apoteosi del cioccolato!!!

Buongiorno a tutt*!

E fu così che arrivò anche l' autunno con i suoi colori caldi e le temperature... un po' meno.

Quest' anno, causa "freschetto" un po' troppo deciso, ho fatto il cambio dell' armadio in un batter d' occhio e non avete idea del peso che mi sono tolta dal groppone: IO ODIO fare il cambio di stagione!!! 

Per il resto: sono di nuovo a dieta (dimagrante, ovviamente) :-/.

Mi sono resa conto che il mio metabolismo non è seduto, no, è proprio NON PERVENUTO. Il mio essere così "abitudinaria" nella scelta dei pasti di tutti i giorni di sicuro non aiuta per cui mi sono buttata in questo piano alimentare - sotto consiglio medico, ovviamente - che porta una sferzata di novità nella mia routine mangereccia quotidiana. 

Vi farò sapere come procede... sperando di avere buone nuove!

Ottobre è il MIO mese. Il giorno 15 compirò 43 anni e, vista la premessa ferale di 4 righe sopra, siccome non mi mangerò alcuna torta, vi lascio la ricetta della meravigliosa torta che ho scelto di preparare per festeggiare la mamma di LoveOfMyLife (che è bilancina come me).

E' una torta super cioccolatosa e davvero golosa! Una torta soffice al cacao con gocce di cioccolato fondente e ricotta nell' impasto decorata con una ganache al cioccolato e crema spalmabile fondente (dei maestri cioccolatieri...).

La ricetta proviene da qui. Se non lo conoscete, passate a sbirciare questo fantastico blog! Fulvia è di una bravura imbarazzante ed i dolci che posta sono davvero dei piccoli capolavori: bellissimi da vedere e deliziosi da mangiare.

Io ho optato per uno stampo di 18 cm per avere una torta un po' più larga e bassa (rispetto alla ricetta originale). Le dosi di impasto sono bastate. Ho usato un po' più di latte ed ho optato per farina 0. Per la ganache ho fatto mezza dose in più.

La cottura a 170°C ha richiesto circa 5 minuti in più.

Ho preparato la torta il sabato nel primo pomeriggio e l' ho decorata domenica mattina per poi consumarla a pranzo del giorno stesso.

INGREDIENTI per la torta (uno stampo da 18 cm):
  • 150 gr. di farina 0
  • 50 gr. di cacao amaro in polvere
  • 200 gr. di ricotta vaccina
  • 200 gr. di zucchero semolato
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 50 ml. di olio di semi di arachide
  • 50 ml. di latte parzialmente scremato
  • 1 cucchiaio di caffè
  • 1 cucchiaino da thè di estratto di vaniglia
  • 10 gr. di lievito per dolci
  • gocce di cioccolato fondente

INGREDIENTI per la ganache:
  • 150 ml. di panna fresca non zuccherata
  • 75 gr. di cioccolato fondente al 75%
  • 3 cucchiai di crema spalmabile al cioccolato fondente

Per decorare:
  • palline di cioccolato croccanti
  • crema spalmabile al cioccolato fondente
STRUMENTI:

  • ciotola
  • fruste
  • leccapentole
  • setaccio
  • gratella per dolci
  • pentolino 
  • sac à poche con bocchetta a stella
  • carta da forno
  • stampo a cerchio apribile di 18 cm
  • coltello per tagliare la cupola della torta

PREPARAZIONE

Per prima cosa ho preparato la moka per prendere il cucchiaio di caffè.
Ho foderato la teglia con la carta da forno.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 170 °C.
Ho montato le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso (c' è voluta una quindicina di minuti).
A parte ho lavorato la ricotta con l' estratto di vaniglia ed il caffé ormai freddo.
Ho aggiunto al composto di uova e zucchero l' olio a filo e continuato a mescolare con le fruste alla velocità più bassa. Ho poi aggiunto la ricotta lavorata in precedenza e l' ho amalgamata con un leccapentole. Ho setacciato farina, cacao e lievito ed amalgamato con delicatezza dal basso verso l' alto. Per ultime ho inserito le gocce di cioccolato fondente. 
Ho versato l' impasto nella teglia e fatto cuocere alla temperatura di 170°C.
Ho controllato la cottura con uno stuzzicadenti e sfornato quando lo stecchino era asciutto e pulito. A me è occorsa 1h e 5'.
Ho poi messo la torta a freddare sulla gratella per dolci. Nella notte ho conservato la torta dentro il porta torte.
Il mattino seguente ho tritato il cioccolato fondente, ho messo a scaldare la panna in un pentolino e prima che raggiungesse il bollore ho tolto dal fuoco e vi ho fatto sciogliere il cioccolato.
Ho aggiunto i cucchiai di crema spalmabile e mescolato.
Mentre la ganache si freddava, ho tagliato la cupola della torta in modo tale da ottenere una superficie piatta e dritta (lo scopo era proprio quello di rendere la superficie piana e non di ridurne l' altezza).
Ho messo a scaldare a bagnomaria una cucchiaiata generosa di crema spalmabile e l'ho spalmata sulla superficie della torta.
Quando la ganache era fredda (io l' ho messa 15 minuti in frigorifero) l' ho inserita nella sac à poche ed ho decorato la torta (come Fulvia ho optato per delle rose romantiche :-)). 
Ho cosparso di palline di cioccolato il centro della torta.
Ho conservato la torta in frigorifero e l' ho poi tolta per portarla a destinazione. Abbiamo lasciato la torta fuori dal frigorifero per tutto il pasto. La ganache è rimasta intatta.
Ed ecco qua la torta!



Questa foto solo per farvi vedere che la torta è venuta ugualmente alta!



Ha riscosso un gran successo.
Voi che ne dite? Non ho scelto una signora torta come ultimo dolce prima della dieta?!?!?!?

Vi abbraccio.
A presto,
LaGio' Riccia

lunedì 27 luglio 2020

Brioche senza burro con impasto alla ricotta - il ricordo dell' EVENTO

Ultimamente Facebook è parco di ricordi.
Mi ha ricordato la nascita della mia amicizia (su fb perché quella reale era iniziata ben prima) con LoveOfMyLife.
Mi ha ricordato la partecipazione a concerti meravigliosi, ad eventi particolari con i nostri amici di sempre.
E poi... mi ha ricordato LUI. L' evento
Non era il primo e non sarebbe nemmeno stato l' ultimo, in verità.
Era solo uno dei tanti eventi che avrebbero caratterizzato i miei primi 13 anni e mezzo di vita a Trofarello. Eventi che hanno "intossicato" la vita di mia mamma e mia e causati sempre dalla stessa persona: la famigerata vicina del piano di sopra. Della sua dipartita vi scrissi qui.
Nel ripensare a quell' evento, in ogni caso, ora ci rido su... ma all'epoca...............

L' EVENTO
Suonano al citofono. Rispondo:
"Sì????" dall'altro capo:
"Alè chi chila ch'la dà???(Trad.: "abita qui quella che la dà?")
Esco per inquadrare il soggetto.
Un anziano di più di 80 anni in bicicletta.
Desiderosa di essere illuminata come S. Paolo sulla strada per Damasco gli chiedo lumi.
La mia vicina, incontrata alla bocciofila, gli aveva raccontato che sotto di lei abitavano madre e figlia (mia madre ed io, x inciso) che fornivano prestazioni sessuali a pagamento (sospetto che lei non si fosse espressa in questi termini, all' epoca).
L' anziano, evidentemente uno dei pochi che ammettesse altri svaghi oltre alla supervisione dei cantieri, a dimostrazione della sua buona fede ci mostra il bottiglione d'olio (non è una metafora...era proprio un bottiglione d'olio d'oliva) con il quale intende pagare la prestazione.
Con i fumi dalle narici che manco il Grisù, gli rispondo che ha sbagliato il campanello e che deve provare a citofonare alla signora del piano di sopra.
Il vecchietto, fatto 2+2 (sapeva bene chi abitava sopra di noi) col bottiglione in mano e la coda tra le gambe si è visto costretto ad allontanarsi a bocca asciutta e con il "sottofondo musicale" della voce di mia mamma che gli urlava: 
"Vecchio sporcaccione! S. Andrea ti ha levato la forza e ti ha lasciato l'idea!".

FINE DELL' EVENTO

Ma veniamo alla ricetta che proviene dritta dritta dall' archivio di quelle fatte e create in periodo di lockdown.
Un pan brioche creato ad-hoc per poter smaltire della ricotta prossima alla scadenza.

INGREDIENTI per uno stampo a cerniera del diametro di 19 cm:
  • 450 gr. di farina 00
  • 6 gr. di lievito di birra fresco
  • 40 gr. di zucchero semolato
  • 200 gr. di ricotta vaccina sgocciolata e setacciata
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 1 pizzico di vaniglia Bourbon in polvere
  • 150 ml. di latte parzialmente scremato a temperatura ambiente
  • la scorza grattugiata di un'arancia (sostituibile con quella di un limone visto che ora di arance non se ne trovano più)
  • 1 cucchiaino raso di sale fino
  • latte per spennellare
STRUMENTI:
  • ciotola
  • ciotolina
  • setaccio
  • forchetta
  • planetaria
  • grattugia
  • pellicola per alimenti
  • stampo rotondo di 22 cm di diametro
  • carta da forno
  • pennello in silicone
PREPARAZIONE
Un' oretta prima di iniziare ho tolto dal frigorifero il latte, l'uovo e la ricotta (che ho setacciato) ed ho grattugiato la scorza dell' arancia.
In una ciotolina ho messo il latte a temperatura ambiente e vi ho sciolto il lievito. 
Nella ciotola della planetaria ho mischiato tutti gli ingredienti secchi con l'uovo e la scorza di arancia e per ultimi ho aggiunto il latte con il lievito.
Ho impastato fino ad incordare. 
Ho coperto la ciotola con la pellicola per alimenti e messo l'impasto a lievitare a temperatura ambiente  per circa 2 ore. 
Ho poi trasferito la ciotola con l' impasto nel frigorifero e lasciato maturare per 10 ore.
Tolto dal frigorifero ho lasciato l' impasto a temperatura ambiente per 8 ore (con questo caldo i tempi saranno sicuramente diversi. Lasciate lievitare l'impasto finché non raggiunge la pellicola). 
Ho sgonfiato l' impasto, impastato brevemente, fatto 8 palline di ugual peso e messo in teglia con fondo rivestito di carta forno. Spennellato con latte e fatto lievitare altri 45 minuti. 
Trascorsi 30 minuti ho acceso il forno impostando la temperatura di 190°C.
Prima di infornare, ho spennellato con altro latte ed infornato, abbassando la temperatura a 180°C,  per 30 minuti.




La brioche nella sua interezza



L' interno




Vi abbraccio.
A presto,
LaGio' Riccia

lunedì 29 giugno 2020

Torta speziata con amaretti e ricotta al profumo di arancia e rum - Per la festa della Mamma a scoppio ritardato

Mi sembra quasi impossibile che dal mio ultimo post siano passati quasi 3 mesi.
In questo lasso di tempo sono accadute tante, tantissime cose.
Le più disparate e disperate.
Nonostante la mia assenza dal mio e dai vostri blog, il filo conduttore, la costante di questi mesi è stata la cucina.
Ho cucinato per far passare il tempo.
Per non pensare.
Per superare momenti di tristezza.
Per affrontare momenti di disperazione.
Per festeggiare ricorrenze che ho sentito di dover celebrare lo stesso, nonostante la testa ed il cuore fossero altrove.
Per aggrapparmi alla "normalità".
Per provare.
Per confermare o smentire che l'esito positivo della prova non fosse una semplice botta di chiulo.
Per festeggiare una bella notizia.

Questa torta è quella che ho preparato per la festa della mamma che quest'anno abbiamo posticipato al suo rientro a casa dalla degenza in ospedale.
E' una torta nata così, un po' per caso, provando a mettere insieme quel che avevo in casa e che so che alla mia mamma piace.
Come noterete anche voi, non sono capace a dare i nomi alle torte...!! 
Per non far torto a nessuno degli ingredienti utilizzati per la sua realizzazione, fosse per me li elencherei tutti...ma, oltre a risultare troppo lungo, probabilmente non susciterebbe interesse. 
In ogni caso l'importante è che la torta sia buona e, vi assicuro, la è!
Provatela e mi direte.

INGREDIENTI per uno stampo a cerniera del diametro di 19 cm:
  • 250 gr. di farina 00
  • 160 gr. di zucchero semolato
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 80 gr. di amaretti ridotti in polvere
  • 30 gr. di nocciole tostate ridotte in polvere
  • 250 gr. di ricotta vaccina sgocciolata e setacciata
  • 16 gr. di lievito istantaneo 
  • 1 cucchiaino di spezie miste (io ho usato un mix di cardamomo, chiodi di garofano, cannella e zenzero)
  • la scorza grattugiata di un'arancia
  • il succo di mezzo limone
  • 30 ml di rum
  • semi di una bacca di vaniglia Bourbon
  • zucchero a velo per guarnire
STRUMENTI:
  • ciotola
  • mixer
  • setaccio
  • fruste elettriche
  • ciotolina
  • grattugia
  • coltellino
  • stampo a cerniera di 19cm di diametro
  • carta da forno
  • leccapentole
PREPARAZIONE
Qualche ora prima di preparare la torta, ho preparato quello che per comodità chiamerò "mix aromatico" perciò ho messo in infusione nel succo del mezzo limone (filtrato) il mix di spezie, la scorza d'arancia, i semini di vaniglia. In ultimo ho aggiunto anche il rum.
Ho anche messo a scolare la ricotta vaccina (l'ho messa nello scolapasta con sotto un piatto).
Poco prima di iniziare a preparare la torta, ho passato la ricotta al setaccio ed ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho passato al mixer gli amaretti con le nocciole tostate fino ad ottenere una farina fine.
Ho rivestito lo stampo con la carta forno.
Ho rotto le uova in una ciotola e le ho montate con lo zucchero per un quarto d'ora circa (fino a farle diventare chiare e spumose).
Ho poi aggiunto il mix aromatico ed ho amalgamato.
In seguito ho aggiunto la ricotta setacciata in più riprese in modo che si amalgamasse bene al composto di uova, zucchero e mix aromatico.
Ho poi aggiunto la farina di nocciole ed amaretti ed in ultimo la farina setacciata con il lievito.
Qualora il composto risultasse troppo denso, consiglio di aggiungere dei cucchiai di latte (decidete voi se di origine animale o vegetale) sempre a temperatura ambiente. 
Ho versato il composto nella teglia ed infornato per 45-50 minuti abbassando la temperatura del forno a 170°C (fate la prova stecchino!!).

Ho sfornato la torta e l'ho spolverata con dello zucchero a velo.







Vi abbraccio.
A presto,
LaGio' Riccia

martedì 10 febbraio 2015

Torta Cioccolato e Ricotta - i "raddrizzamenti in corsa" di una Riccia

LoveOfMyLife: "Amore, Daniele mi chiede se sabato sera andiamo a cena da lui ed Antonella"
MeMedesima: "Daiii! Che carini!!! Ok!! Digli che noi portiamo il dolce!".

ATTENZIONE: quelle che seguono sono le elucubrazioni mentali della Riccia che hanno dato il via ai raddrizzamenti di cui sopra.

Bene...ma che dolce?
Una torta nuova, magari. Con del cioccolato visto che a Natale ne abbiamo ricevuta a pacchi (non voglio pensare a quanta potremo riceverne a Pasqua).
Mi metto alla ricerca. Sfoglio diverse riviste di cucina. Rovisto tra i miei libri.
Eccolo qui! Un bel plumcake ricotta e cioccolato...con una copertura di cioccolato.
Che goduria!!!
Inizio a scorrere gli ingredienti.
Ci va il cioccolato fondente!! Buono!! Ma magari io uso quello al latte delle ovette che la mamma mi ha regalato a Pasqua (sì...4 uova da 50 gr. ciascuna...) e quello fondente natalizio me lo tengo per i momenti di: crisi/sconforto/incavolature/w.e./festa/voglia di coccole/pioggia che cade/sole che splende/etc...
Magari per la copertura un po' di cioccolato fondente lo uso...non vorrei mai che mi diventasse un mappazzone stucchevole!
La ricotta...può andar bene anche la crema di ricotta...è già zuccherata quindi riduco un po' le quantità di zucchero! E' deciso. Uso quella.
Ammazza quanto zucchero!! Beh facciamo che ne metto un po' meno della metà visto che la ricotta è già zuccherata e che il cioccolato è al latte.
Nocciole già pelate...uff ne ho la metà...beh rimpiazzo la quantità mancante con delle mandorle.
50 gr. di burro mi sembrano un po' troppi considerato che il cioccolato al latte è + grasso...ne metterò 30.
Magari anziché usare lo stampo da plumcake uso lo stampo a cerniera nuovo!!! Quello rotondo da 19 cm di diametro. Per 4 persone basta e se l'impasto è troppo faccio dei muffin.
Ok! Si parte!!!

La ricetta proviene dal bimestrale "I quaderni di Alice" vol.13.
Devo dire che a prescindere dalla forma...beh è tutta un'altra torta ^_^.
Ad ogni modo io vi riporto le mie dosi con, tra parentesi quelle originali...così potete decidere quale ricetta seguire. Il procedimento è pressocché identico.


INGREDIENTI per uno stampo a cerniera di 19 cm di diametro e 4 muffin:
  • 250 gr. di farina 00
  • 90 gr. di zucchero (200 gr.*)
  • 200 gr. di cioccolato al latte + 100 gr. di cioccolato fondente (200 gr. di solo fondente*)
  • 100 gr. di crema di ricotta (100 gr. di ricotta*)
  • 50 gr. di nocciole pelate e tostate e 50 gr. di mandorle pelate (100 gr. di nocciole pelate*)
  • 30 gr. di burro (50 gr.*)
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito
  • pastiglie di cioccolato bianco per decorare (non previste *)

    * dosi ed ingredienti previsti dalla ricetta originale
Strumenti:
  • una ciotola
  • fruste elettriche
  • due pentolini in cui fondere il burro a bagnomaria
  • un pentolino per fondere il cioccolato
  • setaccio
  • frullatore per tritare mandorle e nocciole
  • un cucchiaio di legno
  • uno stampo a cerniera da 19 cm.
  • carta da forno
  • 4 pirottini per muffin in silicone
  • una teglietta su cui mettere i pirottini in silicone
  • una gratella per dolci
Preparazione:
Per prima cosa ho fatto fondere a bagnomaria il burro e poi in un altro pentolino la metà del cioccolato al latte (100 gr.) e  25 gr. di cioccolato fondente.
Ho foderato lo stampo con della carta da forno bagnata e strizzata.
Ho tritato grossolanamente le nocciole con le mandorle.
Poi ho acceso il forno impostando la temperatura di 150 °C.
Ho sbattuto nella ciotola le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiare e spumose.
Ho aggiunto il burro a filo, unito la ricotta e la farina setacciata con il lievito. Ho amalgamato bene.
(Eventualmente se doveste far fatica ad amalgamare gli ingredienti, aiutatevi con qualche cucchiaio di latte)
Ho aggiunto il trito di nocciole e mandorle ed il cioccolato fuso.
Ho versato il composto nello stampo da plumcake e nei pirottini posizionati su una piccola teglia (per spostarli agevolmente). Ho infornato per 50 minuti. Ricordate la prova stecchino.

Quando la torta si è freddata, ho sciolto a bagnomaria il restante cioccolato (100 gr. di cioccolato al latte + 75 gr. di cioccolato fondente) e l'ho usato per ricoprire la torta.
Ho decorato con le pastiglie di cioccolato bianco.
Ovviamente la torta è da servirsi fredda (non di frigo ehhh!!!)...a cioccolato rappreso.
I muffin li ho pucciati senza tanti complimenti nella pentola contenente il cioccolato fuso.
Ahhh...il cioccolato fuso avanzato viene via tranquillamente dalla pentola con l'uso dell'indice (decidete voi di quale mano). Io ho poi riposto l'indice in bocca. Ho dovuto ripetere quest'operazione più volte. Vedete voi.

La torta è stato un successone: morbida con note delicate di mandorle e nocciole. E poi la copertura non troppo dolce...insomma...'na squisitezza!!! Le foto...beh...sono un po' una schifezza...come sempre chiedo venia!!!










A presto,
LaGio' Riccia.

lunedì 27 gennaio 2014

Torta di mele - una joint venture di ricette

Mi ripeterò...comunque la prima volta che realizzai la torta di mele fu tantissimi anni fa, in una delle rare occasioni in cui mia mamma è stata messa ko dall'influenza.
Avere la cucina a mia completa disposizione mi fece venire la voglia di realizzare il mio primo pranzo in totale autonomia, con buona pace di mia mamma
che già stava male per i fatti suoi...l'idea era quella di farle una sorpresa ma mi rendo conto di aver corso il rischio di sferrarle il colpo di grazia! ^_^

Da allora la ricetta è drasticamente cambiata perché anche i miei gusti sono cambiati.
Ho modificato del tutto la preparazione, sostituito il burro con l'olio, ho modificato le dosi degli ingredienti.
Insomma ora è una torta nuova!
La prima ricetta proveniva da un libro vecchissimo: "Annabella in cucina" poi scoprii la torta con i vasetti - tanto pratica per l'unità di misura utilizzata -
e questo è il risultato finale...una joint venture!!
Ho fatto talmente tante volte questa torta che ne ho perso il conto...diciamo che è questa la torta che faccio quando voglio andare sul sicuro!
Ingredienti per una torta del diametro di 26 cm:
  • 3 vasetti di farina 00
  • 1 vasetto di yogurt bianco magro
  • 1 vasetto scarso di zucchero
  • 1 ricottina piccola (da 75gr)
  • 3/4 di vasetto di olio di riso
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 bustina di lievito veniglinato
  • 1 pizzico di sale
  • 2 mele renette grandi (di queste 1/4 di mela va tagliato a dadini e messo nell'impasto la restante mela + 3/4 va affettata per la decorazione)
  • 1 cucchiaino scarso di zucchero a velo
  • la punta di 1 cucchiaino di cannella
Strumenti:
  • 1 tazza
  • 1 cucchiaio
  • 1 cucchiaino 
  • 1 setaccio
  • 1 vasetto di yogurt da utilizzare come misurino
  • 1 terrina
  • fruste elettriche
  • 1 cucchiaio di legno 
  • 1 teglia del diametro di 26 cm
  • carta da forno
  • 1 colino 
Preparazione:
Dopo aver dosato tutti gli ingredienti, tagliato a dadini un quarto di mela ed affettato le mele restanti, ho acceso il forno a 180 °C.
In una terrina ho sbattuto, con l'ausilio delle fruste, le uova con lo zucchero finché non ho ottenuto una crema bella spumosa e chiara.
Ho poi incorporato l'olio usando il cucchiaio di legno per amalgamarlo al resto del composto.
A parte ho mescolato yogurt, ricotta ed estratto di vaniglia.
A questo punto ho incorporato la farina precedentemente setacciata con il pizzico di sale ed il lievito aiutandomi con delle cucchiaiate di yogurt (+ ricotta + estratto)
  quando l'impasto era troppo duro e quindi difficile da girare.
Ho incorporato tutto lo yogurt (+ ricotta ed estratto) e, per ultimo, ho incorporato il quarto di mela tagliato a dadini.
Ho versato l'impasto nella teglia precedentemente foderata con la carta da forno, ho decorato con le fettine di mele ed ho cosparso con lo
zucchero a velo precedentemente mischiato con la cannella.

Ho infornato a 180° C per 35-40 minuti (vale la prova stecchino).
Una volta cotta ho fatto freddare la torta su una gratella per dolci.

Buona merenda o colazione o spuntino... :-)







lunedì 13 gennaio 2014

Cupcake al Baileys - Tortina o pasticcione???

Ossia: piccola torta o grande pasticcino???
Mah...credo che il confine tra le due cose sia proprio moooolto sottile :-)
La prima volta che vidi un cupcake dal vivo - e non su una rivista di cucina o in una qualche trasmissione oltre oceano che ci fa conoscere le usanze mangerecce di altri popoli - fu poco più di due anni fa.
Fui invitata alla festa di compleanno della mia amica Anna in un locale molto grazioso nel pieno centro di Torino dove festeggiammo a tazze di tisana e morsi di carrot cake (meravigliosa).
Vidi questi "dolcetti" che mi colpirono per i colori sgargianti delle creme con cui erano decorati...colori che, a dire il vero, a me toglievano un po' l'appetito. Per farvi inquadrare che "tipo" sono, da piccola non ho mai assaggiato il gelato gusto "Puffo" solo per il colore "Ma dico io: è commestibile una roba azzurra???" (e meno male che non l'ho fatto perché quando vinsi la mia timidezza chiedendo al gelataio di cosa sapesse mi rispose che l'aroma era quello dell'anice...e non è proprio "nelle mie corde").
Fatto sta che poi questi cupcake presero piede anche qui da noi. Ora in televisione non c'è trasmissione culinaria che si rispetti che non ve ne infili uno qua ed uno là...edicole e librerie sono un tripudio di riviste,  dispense e libri.
Se prima il mio giudizio era "Per me è NO" con tanto di incrocio di avambracci, poi la curiosità ha preso il sopravvento e MI SI E' APERTO UN MONDO!!! Le combinazioni sono migliaia (ed approssimo per difetto)...è un po' come abbinare gli accessori all'abbigliamento scelto.

E' possibile creare diverse glasse, ganache, creme senza per forza ricorrere all'uso del burro o della panna.

Nel cercare l'idea per il dessert da servire ad Anna (sì, proprio la festeggiata grazie a cui vidi i cupcake per la prima volta) ed Erik- il suo compagno- che venivano a cena da noi, mi sono imbattuta in questa ricetta.
Io, però, ho scelto di fare un frosting alla ricotta!

Un ringraziamento speciale va ad Anna per le foto : dacché mi hanno rubato lo smartphone (non l'ho ancora ricomprato) e visto il mio "talento" in ambito fotografico (spero cogliate la mia neanche tanto leggera ironia) non sono più riuscita ad immortalare le mie "creazioni" - leggete: pasticci.
Solo a questo è dovuto il mio silenzio di questo inizio anno.

Ma ora passiamo alle cose SERIE. Ecco la mia ricetta :-)

Ingredienti per le tortine:
  • 200 gr. di farina 00
  • 120 gr. di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 100 ml. di olio vegetale (io ho usato quello di riso perché ha un alto punto di fumo ed anche perché è + leggero)
  • 50 ml di latte (io ho usato quello parzialmente scremato)
  • 1 uovo
  • 4 cucchiai da minestra (io li ho fatti moooolto abbondanti) di Baileys
  • 1 pizzico di sale
Ingredienti per  il frosting:
  • 270 gr. di ricotta vaccina
  • 80 gr. di formaggio spalmabile
  • 100 gr. di zucchero a velo vaniglinato
  • 2 cucchiai abbondanti di Baileys
  • codette di cioccolato fondente

Strumenti per le tortine
  • due terrine
  • fruste elettriche
  • un setaccio
  • un cucchiaio di legno
  • teglia per muffin
  • pirottini (a me sono venuti 9 cupcake)
Strumenti per il frosting
  • una terrina
  • fruste elettriche
  • sac à poche

Preparazione delle tortine
Ho acceso il forno alla temperatura di 180° C.
Ho riempito la teglia con i pirottini e poi ho iniziato a preparare le tortine.
In una terrina ho setacciato gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, sale).
In un'altra terrina ho sbattuto gli ingredienti liquidi (latte, olio, uovo, Baileys) usando delle fruste elettriche.
A questo punto ho incorporato gli ingredienti secchi insieme a quelli liquidi.
Una volta amalgamato il tutto ho versato il composto nei pirottini riempiendone non più dei 2/3.
Ho infornato per 20 minuti a 180°C verificando l'effettiva cottura tramite uno stuzzicadenti.

Ho poi sfornato i cupcake e li ho messi a freddare su una gratella (questa operazione è indispensabile per evitare che i cupcake si stacchino dal pirottino).


Preparazione del frosting
Ho amalgamato la ricotta ed il formaggio spalmabile. Ho poi aggiunto lo zucchero a velo ed il Baileys ed ho sbattuto il tutto con delle fruste elettriche alla massima velocità per 5 minuti buoni.
Ho poi riposto la terrina nel comparto più basso del frigorifero per almeno 30 minuti (io 2 ore).

Passato il tempo di raffreddamento del frosting, ho decorato il cupcake a mo' di smerlo usando una sac à poche con beccuccio rotondo. La crema non è densissima quindi il disegno è rimasto leggermente abbozzato, come noterete dalle foto! Ho poi aggiunto delle codette di cioccolato fondente perché, secondo me, con i pirottini catalani (regalatimi da Anna ed Erik come souvenir da Barcellona) a pois bianchi su sfondo azzurro e con bordino marrone scuro...ci stavano benissimo!!!! :-)


giovedì 12 dicembre 2013

Un ossimoro nel piatto ^_^

...ossia...frittata di porro e zucchine al forno.
I blog cui più mi sono affezionata e che più mi ispirano - e con questo intendo dire che sono quelli cui mi piacerebbe tanto il mio blog somigliasse - sono quelli in cui ogni "padrona di casa" mette un pezzetto di sé e si racconta anche solo tramite l'ausilio di poche parole.
Di essi attendo con impazienza la pubblicazione di nuovi post...un po' come si fa con una nuova pagina del libro che tanto avvince.
Di ricette se ne possono trovare tante in giro... nelle riviste... nei libri ma quelle che più rimangono impresse e nel cuore sono quelle arricchite da quel pezzetto in più.
Tutta questa filippica - è evidente che il dono della sintesi non figura tra le mie peculiarità - per giustificare questo mio post un po'... di sfogo.
E' bellissimo leggere tra i vostri commenti che i miei post sono divertenti ed è soprattutto a voi che domando scusa per aver mancato l' appuntamento per strapparvi un altro sorriso... ma oggi va così...
Questi sono giorni molto difficili. Giorni tristi e grigi che stridono con il periodo dell'anno - che dovrebbe essere gioioso in quanto conduce a momenti di festa - e con il tempo che qui a Torino ci sta regalando delle incredibili giornate di sole.
Giorni che mi hanno portato all'amara e forse arrendevole conclusione che talvolta bisogna smetterla di cercare machiavelliche spiegazioni o possibili attenuanti ed arrendersi all'evidenza dei fatti : certe persone sono proprio cattive fino al midollo. Punto.

E siccome, come scrivevo poco sopra, il tenore di queste giornate è in contraddizione con il clima e con il periodo dell'anno, ecco una ricetta che per me è un vero e proprio ossimoro: la frittata al forno!


Ingredienti per una teglia quadrata di 20cm:
  • 3 uova medie
  • 150 gr. di ricotta
  • 4 cucchiai da minestra di parmigiano reggiano 
  • 1 porro non troppo grande
  • 3 zucchine medie
  • uno spicchio d'aglio
  • olio per saltare in padella i porri e le zucchine
  • pepe
  • sale
  • burro e pan grattato per la teglia

Strumenti 
  • un tagliere
  • un coltello
  • una padella
  • una grattugia con fori grandi
  • un coperchio
  • una terrina
  • una forchetta
  • un setaccio
  • una teglia

Preparazione
Ho lavato e mondato le zucchine e le ho grattugiate utilizzando una grattugia con i fori grandi.
Ho lavato il porro e l'ho affettato a rondelle sottili.
In una padella ho messo a scaldare un po' d'olio con uno spicchio d'aglio e quando è diventato caldo ho messo a soffriggere il porro. Quando il porro ha iniziato ad imbiondire ho aggiunto le zucchine grattugiate, ho salato, coperto con un coperchio e fatto cuocere a fiamma bassa per pochissimo tempo (non più di cinque minuti).
Quando porro e zucchine si sono raffreddati sono passata alla preparazione della frittata.
In una terrina ho sbattuto le uova e poi vi ho aggiunto la ricotta setacciata, porro e zucchine, il parmigiano grattugiato ed un po' di pepe.
Vista la presenza del parmigiano e considerando che avevo già salato porro e zucchine, non ho salato ulteriormente...ma decidete voi! :-)
Ho imburrato la teglia e cosparso con pan grattato. Ho versato il composto, l'ho spolverato con del pan grattato ed ho messo dei ciuffetti di burro qua e là
Se non infornate il tutto subito, potete ricoprire la teglia con della pellicola trasparente e riporla in frigorifero.
Ho acceso il forno alla temperatura di 200°C ed una volta caldo ho infornato per 20 minuti e comunque finché l'ossimoro non ha assunto una colorazione bella dorata.

Buon appetito!






lunedì 25 novembre 2013

Come ti stacco la spina srotolando la sfoglia!

La scorsa settimana sono stata via da Torino (ed anche da questo blog).
Ho preso parte ad un corso di formazione organizzato dall' azienda per cui lavoro.
Questi corsi sono sempre un'ottima occasione per scoprire le differenti realtà aziendali - ossia come funzionano le cose nelle altre sedi sparse sul territorio nazionale - conoscere nuove persone, confrontarsi e quindi arricchirsi un po' (è proprio questo il bello del fare nuove conoscenze: lo scambio che genera nuove conoscenze e conoscenza) ed imparare qualcosa di nuovo che non guasta mai :-)
MA SOPRATTUTTO: sono l'occasione per ricaricarsi (paradossalmente STACCANDO LA SPINA ^_^)

Domenica 17 sono dunque partita alla volta della Ciociaria alle 16:20 circa.
Avendo lasciato il bagaglio come ultima cosa da fare al mattino(detesto preparare le valigie!!), per pranzo ho dovuto improvvisare qualcosa di veloce.

Il giorno prima avevo preparato una peperonata...in freezer avevo un rotolo di pasta sfoglia che mi ammiccava.
E TORTA SALATA AI PEPERONI E RICOTTA FU!!

(Che comoda la pasta sfoglia surgelata...alla fin fine si può dire che abbia iniziato a staccare la spina già da lì :-) )


Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
  • peperonata
  • 250 gr. di ricotta vaccina
  • parmigiano grattato q.b.
  • pepe nero macinato
  • poco olio per spennellare i bordi della torta


Apro la parentesi "peperonata":
Ingredienti:

  • 2 peperoni (io ne ho usato uno giallo ed uno rosso)
  • 1 bella cipolla bionda
  • 7-8 pomodorini ciliegini
  • (in alternativa 3 cucchiai di salsa di pomodoro)
  • 2 cucchiai di olio
  • 1 cucchiaino da caffé di zucchero
  • sale


Ho lavato e mondato i peperoni e li ho tagliati a rettangolini. Ho spelato i pomodorini, ho tolto loro i semi e li ho tagliati a dadini. Ho tagliato la cipolla a fettine e l'ho messa a rosolare in un tegame con dell'olio. Quando ha iniziato ad imbiondire ho aggiunto i peperoni e li ho girati un po'. Ho poi aggiunto i dadini di pomodoro, il sale e per ultimo il cucchiaino di zucchero (lo zucchero toglie l'acidità e quindi fa sì che...i peperoni non ci ricordino del loro passaggio "tornando su"!!). Ho coperto con un coperchio e portato a cottura.

Chiudo qui la parentesi "peperonata"  

Strumenti
  • una terrina
  • una teglia da forno rotonda (io ne ho usata una da 28 cm)
  • un setaccio
  • un cucchiaio di legno
  • una forchetta
  • un pennello in silicone
Preparazione

Ho acceso il forno impostando la temperatura di 200°C (ho banalmente letto le indicazioni sulla confezione).
Ho setacciato la ricotta in una terrina e vi ho aggiunto la quantità desiderata di peperoni (lì va a gusto :-)). Ho aggiunto del parmigiano grattugiato (lasciandone da parte un po') e del pepe nero macinato ed ho amalgamato il tutto.
Ho srotolato il rotolo di pasta sfoglia con la sua carta da forno direttamente nella teglia ed ho praticato sul fondo dei buchi utilizzando i rebbi della forchetta.
Ho tagliato la sfoglia in eccedenza.
Ho versato il composto di peperoni e ricotta sulla pasta sfoglia avendo cura di stenderlo per bene. Ho spolverato il tutto con il parmigiano grattugiato avanzato.
 Ho arrotolato i bordi della torta, li ho bucherellati e li ho spennellati con un po' d'olio.
 Ho infornato per 30-35 minuti.
Purtroppo sono una pessima fotografa e quindi non si nota ma, giuro, con uno stampino a forma di cuore ho coppato la sfoglia in eccedenza e l'ho usata per guarnire.

 Bon apetit!!









mercoledì 6 novembre 2013

Un connubio perfetto!


Quanti traslochi nella mia vita!!
Il primissimo avvenne quando abitavo ancora in Liguria: la casa nuova si trovava a pochi numeri civici dalla vecchia.
Poi ci fu il secondo...quello che + influì sulla mia esistenza e, forse, anche su quella che sono: il trasloco che mi portò da un piccolo paesino della Liguria (n.d.r.: Diano Castello) a Torino!
Ricordo ancora quanto grande mi sembrò quella (questa) città!! Poi si sa: gli occhi di bambino vedono "tutto più". Più caotico, più grosso, più rumoroso.
Non so dire se il primo impatto mi piacque...forse no. Ma non per Torino in sè quanto per il fatto che ero piccina ed in quanto tale non amavo i grossi cambiamenti. La routine dona sicurezza e quello, per noi, era stato un bel cambiamento.
Un anno dopo, al secondo trasloco ne seguì un terzo.
La nuova casa, sempre in pieno centro, era situata proprio davanti ad una fantastica panetteria (...) dove si sfornavano leccornie di ogni genere.
Tra le tante bontà, ricordo ancora dei salatini rotondi ripieni di parmigiano ed origano.
Assaporandoli la prima volta mi dissi: "questo sì che è un connubio perfetto!".


Ingredienti per 6 stampini:
  • 100 gr. di farina 00
  • 150 gr. di ricotta
  • 2 uova
  • 50 ml. di latte
  • 8 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 1 bustina di lievito secco per torte salate
  • origano q.b.
  • sale q.b.
  • farina e burro per gli stampini


Strumenti
  • setaccio
  • fruste
  • due terrine in cui lavorare gli ingredienti
  • 6 stampini
  • un cucchiaio di legno
  • se decidete di non imburrare la teglia: carta da forno


Preparazione
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 170°C.
Ho lavorato la ricotta, il latte ed il parmigiano insieme.
A parte ho sbattutto per parecchi minuti le uova in modo da renderle spumose.
Ho iniziato a setacciare la farina con il lievito all'interno della terrina in cui ho lavorato le uova aiutandomi con il composto di ricotta, latte e formaggio quando l'impasto diventava troppo asciutto.
Una volta amalgamato il tutto ho aggiunto l'origano e, successivamente, il sale (mi sono tenuta molto bassa vista la presenza del formaggio che donava già una certa sapidità).

Ho imburrato ed infarinato gli stampini (ma si possono tranquillamente foderare con della carta da forno precedentemene inumidita).
Ho versato il composto ed ho cotto per 30 minuti circa alla temperatura di 170°C.
Ho comunque utilizzato uno stuzzicadenti per verificare che fossero davvero cotti.

Sono ottimi sia tiepidi che freddi.

Voilà! Buon aperitivo!!!


martedì 22 ottobre 2013

Crostata di farina di castagne con farcia di ricotta, crema di marroni al profumo di Rum

Che buone le castagne!
Che siano lesse o arrostite quando le vedo le devo mangiare!
Il profumo di caldarroste lungo via Garibaldi la domenica pomeriggio è da sempre, per me, sinonimo di autunno.
Che ci crediate o no mi manca all'appello il castagnaccio: mai mangiato.
Qualche anno fa provai a cucinarlo...seguii alla lettera la ricetta riportata sul pacchetto di farina di castagne.
Mi insospettì un po' la presenza, tra gli ingredienti, del lievito vaniglinato per dolci ^_^ ma decisi di seguire fedelmente le indicazioni. Beh...non proprio fedelmente...io non amo l'uva passa e quindi la sostituii prontamente con delle gocce di cioccolato fondente.
Insomma il risultato fu una torta soffice soffice al profumo di arancia e con un delicato gusto di castagna.
Mah?!

Oggi, invece, voglio postare la ricetta di una crostata di farina di castagne.
L'ho trovata qui e non vi ho apportato quasi nessuna modifica...beh...ho solo aumentato la dose di Rum ed omesso lo zucchero nella farcia :-)


Ingredienti per la frolla:
  • 250 gr. di farina bianca
  • 250 gr. di farina di castagne
  • 200 gr. di zucchero
  • 3 uova
  • 250 gr. di burro
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaio di frumina con cui spolverare la base della frolla prima di versare la farcia


Ingredienti per la farcia:
  • 500 gr. di ricotta
  • 3-4 cucchiai di crema di marroni
  • 50 gr. di gocce di cioccolato o cioccolato fondente a pezzetti
  • un cucchiaio da minestra e mezzo di rum

Strumenti
  • setaccio
  • una terrina in vetro in cui lavorare gli ingredienti per la farcia
  • un cucchiaio di legno
  • una teglia a cerniera di 28 cm di diametro
  • una rotella zigrinata per tagliare la pasta


Preparazione
Ho iniziato col preparare la frolla.
Ho setacciato le due farine aggiungendo un pizzico di sale e lo zucchero, poi il burro,
tenuto a temperatura ambiente, a tocchetti. Ho lavorato velocemente con le mani,
ma non troppo a lungo.
Ho aggiunto le uova ed ho formato un panetto che ho poi avvolto nella pellicola
trasparente e lasciato riposare in frigo almeno mezz’ora (io circa 16 ore).

Ho poi preparato la farcia mescolando in una ciotola la ricotta con la crema di marroni, il rum e le gocce di cioccolato. La ricetta originale richiedeva anche l'uso dello zucchero che io ho omesso perché non amo i dolci "troppo dolci" (la frolla è già dolce di per sè).

Ho steso la frolla in una teglia foderata con la carta da forno, lasciandone un pezzetto da parte per la decorazione; ho riempito con la crema di ricotta ed ho decorato con strisce di pasta.
Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti circa.

Questo il risultato:

E siccome mi erano avanzate sia la frolla che la farcia...ho ricavato delle tartellette (ho messo la frolla in una teglia per muffin opportunamente imburrata ed infarinata) che non sono bellissime ma sono moooooolto buone!!! :-)



lunedì 14 ottobre 2013

Ciambellone dolce di farina di mais e ricotta

E' arrivato l'autunno.
Stagione che fa da apri-pista al freddo, alla nebbia, ai piumini da indossare ed ai piumoni sotto i quali rifugiarsi.
Stagione che ci regala panorami dai colori mozzafiato (quanto mi piacciono le sfumature di rosso e giallo delle foglie degli alberi) e mille e più sagre in giro per i paesini della nostra bella Italia.
Che bello mettere in funzione il forno scaldando l'ambiente in attesa che i riscaldamenti vengano accesi ed avvolgere la cucina di profumi dolci e speziati!!
Sarà per questo che ultimamente passerei il tempo solo a cucinare??
Non tanto per soddisfare il palato di quell'inguaribile golosona quale io sono quanto per mettermi alla prova con ricette nuove e buone nella loro semplicità.

Via allora con questo ciambellone di farina di mais e ricotta (la cui ricetta originale potete trovare qui ) per regalarmi una colazione ghiotta che mi invogli ad abbandonare il caldo del letto dopo che la sveglia suona impetuosamente ed impietosamente!

Ingredienti:
  • 200 gr. di farina di mais Fioretto
  • 80 gr. di farina 00
  • 20 gr. di fecola di patate
  • 220 gr. di ricotta vaccina asciutta (io 250 gr.)
  • 3 uova medie
  • 230 gr. di zucchero semolato
  • 100 gr. di burro fuso tiepido (io ne avevo solo 90 gr.)
  • una bustina di lievito per dolci
  • una bustina di vanillina
  • zucchero a velo q.b.

Strumenti
  • setaccio
  • una terrina in vetro in cui lavorare gli ingredienti
  • fruste elettriche
  • un cucchiaio di legno
  • uno stampo a forma di ciambella
  • un colino per distribuire lo zucchero a velo

Preparazione
Innanzitutto ho messo a fondere a fuoco lentissimo il burro in modo tale che poi fosse tiepido al momento di farlo entrare in gioco.
Ho poi acceso il forno a 180°C ed ho imburrato ed infarinato il mio stampo a forma di ciambella.

Ho messo la farina di mais e la farina 00, la fecola, la vanillina ed il lievito nel setaccio.
In una terrina in vetro ho sbattuto con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema bella spumosa.
Ho aggiunto la ricotta tagliata a pezzi ed amalgamato bene. Ho incorporato il burro fuso e mescolato.
In questo composto ho setacciato le farine ed ho amalgamato bene con un cucchiaio di legno.

Ho versato il composto nello stampo a ciambella e l'ho fatto assestare sbattendolo un po' sul piano di lavoro.

Ho infornato a 180°C per 35-40 minuti (la ricetta originale ne prevedeva 30 ma evidentemente il mio forno se la prende comoda :-)). Ovviamente ho fatto prova dello stuzzicadenti.
Il ciambellone ha un profumo incredibile ed un invitantissimo color dorato!!
Dopo averlo estratto dal forno l'ho fatto freddare qualche minuto, l'ho sfornato e l'ho messo a raffreddare sulla grata per dolci.
Ho poi spolverato la superficie con dello zucchero a velo.



mercoledì 26 giugno 2013

Muffin ricotta, gocce di cioccolato e pinoli

Ciao a tutti!!
L'idea di questa ricetta mi è venuta andando a prendere il mio usuale caffé del sabato mattina insieme a mia mamma in una nota pasticceria di Trofarello.
Gustando il nostro caffettino e, ovviamente, buttando un occhio qua e là a tutto quell'assembramento di leccornie, la mia attenzione è stata attirata da ciambelline mignon di pasta soffice (tra l'altro devo assolutamente rimediare quei deliziosi stampini!!).
Ho chiesto cosa fossero e la risposta è stata "Ciambelline di ricotta". Il mio pensiero è stato solo uno: "Subito assaggiare!!" :-)
Ne ho gustata una e, come spesso accade, ho subito pensato alle possibili "variazioni sul tema".
Ed è così che è nata la ricetta che ora - finalmente! direte voi - mi accingo a descrivervi!

Ingredienti:
  • 225 gr. di farina 00
  • 75 gr. di zucchero
  • 100 gr. di ricotta
  • 50 ml. di olio di riso
  • 2 uova a temperatura ambiente (io ho usato quelle a pasta gialla)
  • 1 vasetto di yogurt magro
  • gocce di cioccolato fondente a piacere (diciamo che non si esagera mai con le gocce!!)
  • pinoli a piacere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • farina e burro SOLO nel caso in cui decidiate di non ricorrere all'uso dei pirottini

Strumenti
  • setaccio
  • fruste
  • una terrina in vetro in cui lavorare gli ingredienti
  • un tazzone in cui lavorare ricotta e yogurt
  • una teglia da 12 muffin in cui inserire altrettanti pirottini o da ungere con burro ed infarinare
  • 12 pirottini in carta per muffin (se si è scelto di non imburrare ed infarinare la teglia)
  • un cucchiaio di legno

Preparazione
In una terrina in vetro ho montato le uova e poi vi ho aggiunto gradualmente lo zucchero.
Ho continuato a sbattere con le fruste finché non ho ottenuto una bella crema.
Ho incorporato l'olio e l'ho amalgamato al composto.
Nel frattempo ho setacciato (per ben tre volte!!!) la farina con la vanillina, il lievito ed il pizzico di sale e l'ho unita alla crema di uova, zucchero ed olio.
Se l'aggiunta della farina diventa un po' troppo difficoltosa, aiutatevi con qualche cucchiaiata di yogurt che precedentemente avrete lavorato con la ricotta.
Finite di aggiungere la farina e lo yogurt con ricotta.
Amalgamate ancora un po' il tutto e poi aggiungete le gocce di cioccolato ed i pinoli.

Inserite i pirottini nella teglia o, in alternativa, imburratela ed infarinatela.
Versate il composto. Ogni alloggiamento andrà riempito per i 2/3.

Infornate nel forno pre-riscaldato a 180°C per 30 minuti o finché inserendo uno stecchino nei muffin non ne uscirà pulito.

Raccomandazione: se avete usato i pirottini vi consiglio di estrarli dalla teglia e di metterli a raffreddare su una griglia. In questo modo eviterete che il pirottino si stacchi dal vostro muffin.

Buona merenda!!!