Visualizzazione post con etichetta estratto di vaniglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta estratto di vaniglia. Mostra tutti i post

sabato 1 aprile 2023

Plumcake alla vaniglia di Christophe Felder e Camille Lesecq

Ho un debole per i libri di cucina editi dalla Guido Tommasi editore. Li trovo belli, belli in modo assurdo!
Le foto sono talmente belle che pur sembrando perfette, non danno l' idea di essere artefatte o modificate o, peggio ancora, finte. Non so ma io ci vedo dell' anima in quei libri.

Ad inizio dicembre scorso ho scoperto che la casa editrice avrebbe pubblicato il libro "La mia piccola PASTICCERIA" di Christophe Felder e Camille Lesecq perciò quando mia sorella mi ha chiesto se ci fosse un qualcosa che avrei voluto come linea guida per un regalo non ho avuto dubbi!

E così a Natale ho ricevuto questo dono meraviglioso e preziosissimo. Il colpo di fulmine al primo sguardo per la copertina si è trasformato in amore sincero quando ho letto l'introduzione scritta dagli autori: rispecchiava in maniera sorprendente quello che è il mio pensiero e soprattutto cosa mi spinge a preparare un dolce per qualcuno. E' un po' come per un sarto prendere le misure per confezionare un abito. 

"Bisogna scegliere con cura la ricetta adatta ad ognuno: il cioccolato per Anna, i lamponi per Paolo , le mandorle per Elena... senza dimenticare Silvia, che impazzisce per il pistacchio, e Carlo, per la vaniglia. C'è chi preferisce i dolci soffici e chi invece ama il gusto croccante. Comunque sia, ci si prende cura dei gusti di tutti"

Davanti ad una simile affinità di pensiero e leggendo la frase

"Vi spalanchiamo le porte della nostra pasticceria, con l' invito a essere golosissimi!"

perché

"preparare un dolce seguendo la ricetta con precisione, ma con la fierezza di dire 'L'ho fatto io!' "

nella speranza di sentirsi dire 

"E' fatto in casa, ma è ancora più buono che in pasticceria!" 

beh... non ho potuto esimermi dal provare :-)
Sono partita da una ricetta semplice semplice, alla mia portata. L' ho seguita alla lettera, come, a mio avviso, bisogna assolutamente fare con tutte le ricette dei grandi maestri.
Ho solo aumentato i tempi di cottura perché dopo 40 minuti il mio plumcake era ancora decisamente crudo!
Prima di iniziare una nota importante: estrarre dal frigorifero gli ingredienti freddi già dalla sera prima.

PLUMCAKE ALLA VANIGLIA 


INGREDIENTI per uno stampo da 19x7 cm:

  • 90 gr. di burro morbido (estratto dal frigo già la sera prima, se fate il plumcake al mattino o comunque 12 ore prima)
  • 190 gr. di zucchero semolato
  • 1 uovo grande (estratto dal frigo già la sera prima, se fate il plumcake al mattino o comunque 12 ore prima)
  • 1 cucchiaio di estratto di Vaniglia Bourbon liquido
  • semini di un baccello di Vaniglia Bourbon 
  • 1 pizzico di sale
  • 120 ml. di panna liquida (estratta dal frigo già la sera prima, se fate il plumcake al mattino o comunque 12 ore prima)
  • 140 gr. di farina (nel libro non viene specificato il tipo. Io ho usato farina di tipo 1)
  • 1 cucchiaino raso di lievito in polvere
  • burro e farina per lo stampo

INGREDIENTI per la glassa:

  • 150 gr. di cioccolato bianco

STRUMENTI:

  • planetaria con frusta a scudo
  • setaccio
  • leccapentole
  • coltello
  • 2 pentolini per sciogliere il cioccolato a bagnomaria
  • stampo da plumcake 19x7 cm
  • gratella per dolci
  • pennello in silicone

PREPARAZIONE

Come già scritto in diversi punti (si sa, repetita iuvant!) ho lasciato a temperatura ambiente gli ingredienti freschi 12 ore prima della preparazione del plumcake.

Ho acceso il forno impostando la temperatura di 160°C.
Nella ciotola della planetaria ho inserito gli ingredienti nell' ordine in cui sono elencati per cui:
burro (che ho lavorato a parte in una ciotolina per renderlo cremoso), zucchero, uovo estratto di vaniglia, i semini del baccello, il pizzico di sale, la panna liquida ed infine la farina setacciata con il lievito ed ho avviato. Ho fatto lavorare la planetaria fino ad ottenere un impasto liscio.
Mentre la planetaria "andava" ho imburrato ed infarinato lo stampo da plumcake.
Ad impasto pronto,  gli ho dato una mescolata con il leccapentole e poi l' ho versato nello stampo.
Ho infornato ed atteso la cottura. Il libro riporta un tempo di 40 minuti ma a me ne sono occorsi ben 15 in più. Ho comunque fatto la prova stecchino.
Ho sfornato e messo a freddare sulla gratella per dolci. Ho sformato quando freddo.
Ho poi preparato la glassa semplicemente sciogliendo a bagnomaria 80 gr. di cioccolato bianco e l' ho spennellata tutta sul plumcake con un pennello in silicone. I restanti 70 gr. di cioccolato bianco li ho tagliati al coltello e cosparsi sulla glassa.
Il profumo di vaniglia che si è sprigionato per casa e la scioglievolezza del plumcake valgono davvero l' attesa della cottura. Provatelo!


Qui una foto della fetta...





Et voilà! 😉
Provatelo! Ve ne innamorerete 😍

A presto,
LaGio' Riccia

sabato 1 ottobre 2022

Madeleines au Beurre Noisette et Vanille

La stragrande maggioranza delle persone a sentir parlare di "Madeleines" pensa a Proust... io penso a mia sorella ed alla sua passione per la Francia e per i sapori decisi, burrosi ed avvolgenti della sua cucina. 
Ed è per questo che, in occasione del suo ultimo compleanno (gennaio scorso), ho optato per loro come pensierino "home-made" da consegnarle insieme al regalo vero e proprio. 
Prima di allora mi ero già cimentata nella produzione di Madeleines ma erano salate. Questa volta, invece, volevo che il pacchettino "profumasse" di burro, vaniglia e mandorla. Che profumasse di Francia. Che nell' aprirlo mia sorella andasse in brodo di giuggiole come capitava quando apriva la confezione "Made in France" acquistata al supermercato.
Insomma volevo fare le cose per bene!

Cercando in rete, soprattutto su blog francesi, ho deciso di provare una ricetta di Madeleines che prevedeva l' uso del "Beurre Noisette" che io avevo già preparato in occasione di questa altra torta. 
Purtroppo non ricordo l' indirizzo al quale ho trovato la ricetta, so solo che io ho sostituito il cucchiaio di acqua di fiori d' arancio con un cucchiaio di estratto di vaniglia e che ho adottato qualche accorgimento al fine di ottenere delle Madeleines belle cicce!

Da quel che ho letto in giro, fondamentale per la formazione della famosa "gobbetta" è lo shock termico ed è per questa ragione che, una volta preparato l' impasto, è necessario farlo riposare almeno due ore (per me una notte) in frigorifero. In questo modo, oltretutto, l' impasto sarà più tosto e quindi sarà più semplice il suo porzionamento nell' apposito stampo. Una volta riempito, ho messo lo stampo a freddare nel frigorifero fintantoché il forno non raggiungeva la temperatura necessaria alla cottura.

Per ciò che concerne la cottura: ho infornato a 210°C per 3 minuti e cioè fino a quando i bordi delle Madeleines non si sono sollevati un po', formando un avvallamento centrale. Ho quindi spento il forno ed atteso che si formasse la gobbetta (circa 2-3 minuti) e poi riacceso il forno a 190°C e proseguito la cottura fino a completa doratura.

INGREDIENTI per circa 18 Madeleines classiche:

  • 125 gr. di burro leggermente salato
  • 2 uova intere
  • 85 gr. di zucchero
  • 4 gocce di estratto di mandorle amare 
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 35 gr. di latte
  • 125 gr. di farina 0
  • 5 gr. di lievito in polvere

STRUMENTI:

  • pentolino
  • colino
  • ciotola
  • setaccio
  • fruste elettriche 
  • stampo per Madeleines 

PREPARAZIONE

Per prima cosa ho messo il burro in un pentolino e l' ho fatto sciogliere a fuoco basso fino a quando non ha assunto un bel colore nocciola. L' ho tolto dal fuoco, filtrato con un colino e lasciato raffreddare.
In una ciotola ho lavorato le uova con lo zucchero ed ho poi aggiunto il latte, l' estratto di vaniglia e l'aroma di mandorle amare. Ho mescolato bene con le fruste. 
Ho poi unito al composto così ottenuto la farina setacciata con il lievito, mescolato ed unito a filo il burro fuso raffreddato mescolando a completo assorbimento.
Ho coperto l' impasto così ottenuto con della pellicola trasparente a contatto e messo a riposare in frigorifero per una notte.
Sebbene in silicone, ho comunque imburrato ed infarinato gli stampi da madeleines. 
Ho versato l' impasto negli appositi incavi riempiendoli per i 3/4 e messo a riposare per un' altra mezz'oretta. 
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 210°C e, quando caldo, ho infornato. Ho fatto cuocere per 3 minuti e poi spento il forno e senza aprire lo sportello ho atteso che la formazione della "gobbetta" (sono occorsi circa 3 minuti). Ho quindi riacceso il forno impostando la temperatura di 190°C e completato la cottura.






A presto!
LaGio' Riccia

lunedì 8 novembre 2021

Financier alla vaniglia

Ovvero "La torta che non mi volevo fare"

Avete presente quando proprio non avete voglia di fare una cosa ma il pensiero di non farla vi risulta ancora più inaccettabile del passare in azione?! Ecco, è con questo stato d' animo che è nata questa torta.

L' occasione è stata quella del mio 44° compleanno. Ovviamente la poca voglia di preparare questa torta era proprio dovuta alla circostanza: adoro preparare torte, biscotti, dolci, etc... per gli altri... ma quando il destinatario sono io, il discorso cambia.

Poi però mi sono detta "Prepari dolci per tutti... una volta tanto... e fattelo tu!". 

E quando sono incappata in questa bellissima ricetta, che mi pareva anche semplice e facilmente riproducibile, l' ho preso come un segno del destino e mi sono lanciata nell' impresa. 

Ho modificato solo la ricetta della crema ganache alla vaniglia per smaltire delle rimanenze che avevo in frigorifero e dato, alla torta, una veste "da compleanno" perché per me la torta di compleanno "ha da esse rotonda". 

Con le dosi della ricetta originale ho fatto una torta rotonda di 18cm di diametro ed un cupcake per la mia mamma.

INGREDIENTI per la torta (uno stampo da 18 cm):
  • 140 gr. di albumi d’uovo, a temperatura ambiente
  • 140 gr. di zucchero a velo
  • 90 gr. di polvere di mandorle
  • 50 gr. di farina 00
  • 100 gr. di burro
  • 5 gr. di estratto di vaniglia
  • Semi di 1 bacca di vaniglia
  • 2 pizzichi di sale
INGREDIENTI per la ganache montata alla vaniglia:
  • 85 gr. di panna fresca 
  • altri 85 gr. di panna fresca, fredda 
  • 65 gr. di cioccolato bianco
  • 2 gr. di gelatina (1 foglio di colla di pesce Pane Angeli)
  • 5 gr. di acqua per l’idratazione della gelatina
  • Semi di 1 bacca di vaniglia
  • 150 gr. di ricotta vaccina (mia aggiunta del giorno successivo)
  • 30 gr. di panna fresca (mia aggiunta del giorno successivo) 

Per decorare:
  • spaghetti di cioccolato fondente
STRUMENTI:

  • pentolino
  • colino
  • ciotola
  • fruste
  • sac à poche con bocchetta liscia
  • setaccio
  • gratella per dolci
  • marisa
  • bicchiere graduato
  • frullatore ad immersione
  • termometro
  • sac à poche con bocchetta a stella
  • pellicola traspartente
  • carta da forno
  • stampo a cerchio apribile di 18 cm
  • uno stampino da cupcake in silicone con un pirottino

PREPARAZIONE

Ho preparato sia la torta che la ganache il giorno precedente quello di servizio e decorato il giorno stesso.
Ho iniziato preparando la financier. 
Ho acceso il forno (io statico perché non lo ho ventilato) impostando la temperatura di 180°C.
Ho foderato la mia teglia rotonda apribile con carta da forno e lo stampino da cupcake con il pirottino.
Ho messo il burro in un pentolino e l' ho fatto cuocere a fuoco medio/alto finché non ha assunto un color nocciola. L' ho fatto intiepidire e poi l' ho filtrato.
In una ciotola ho setacciato ed amalgamato la farina 00, la farina di mandorle, il sale e lo zucchero a velo. Ho aggiunto l' estratto di vaniglia e, iniziando ad amalgamare con la frusta, ho pian piano aggiunto gli albumi. 
Ho poi aggiunto il burro tiepido e fatto incorporare.
Ho inserito il composto in una sac à poche e l' ho dressato nella teglia e nel cupcake singolo.
Ho infornato per 32 minuti.
Ho poi fatto intiepidire e sformato su una gratella per dolci.
Sono poi passata alla preparazione della ganache montata alla vaniglia.
Ho messo ad idratare la gelatina in acqua fredda.
Ho fuso il cioccolato con i semi della bacca di vaniglia.
Ho scaldato la prima quantità di panna fino a circa 80°C, vi ho poi aggiunto la gelatina idratata e strizzata ed ho mescolato.
Ho versato il composto caldo di panna e gelatina sul cioccolato (in tre volte) ed emulsionato con una marisa.
Ho versato la ganache nel bicchiere graduato ed aggiunto a filo gli 85 gr. di panna fresca fredda ed emulsionato con il minipimer.
Ho coperto con pellicola a contatto e messo in frigorifero per 12 ore.
Il giorno successivo ho lavorato la ricotta con la panna liquida e, quando ben amalgamati, ho aggiunto il composto così ottenuto alla ganache. Ho montato il tutto con le fruste ed inserito il composto così ottenuto nella sac à poche con bocchetta a stella. 
Vista la considerevole quantità di crema e che la financier non era di uno spessore tale da consentirne la divisione e farcitura, ho deciso di decorare la torta con tanti ciuffetti di ganache.
Ho poi cosparso con spaghetti di cioccolato fondente.

Ed ecco qua la torta che non volevo!




Questa la torta in versione cupcake



Vi abbraccio.
A presto,
LaGio' Riccia

mercoledì 11 settembre 2019

Torta gelato Millefoglie... per IL buon proposito

Ma ben trovat* tutt*!!!
Come state? Avete trascorso delle buone vacanze?
Vi siete riposat*?
Io sì, sono riuscita a staccare e soprattutto a dimenticare la password di accesso al mio pc (se non è un reset questo...).
Forse perché durante le vacanze ho fatto tante cose nuove (nuotato con le pinne, fucile ed occhiali pinne, maschera e boccaglio), visitato posti che nemmeno pensavo esistessero in Italia - dei veri e propri paradisi naturali - assistito ad eventi legati alla tradizione popolare...tutte cose che mi hanno regalato momenti di stupore, incredulità, gioia ma anche commozione.
Come scritto nel post di commiato pre-ferie, siamo tornati a Palmi (in provincia di Reggio Calabria) perché quest'anno si svolgeva la Varia: una festa della tradizione popolare che, a detta di LoveOfMyLife (e, cappero se aveva ragione) "una volta nella vita devi vederla".
Non aggiungo altro sulle mie vacanze solo perché mi rendo conto che l'argomento richiederebbe un post a parte e, chissà, magari prima o poi riuscirò a scriverlo. Ciò che mi fa desistere è solo il fatto che non scatto quasi mai foto e quelle poche sono di dubbia fattura, per cui scrivere una spatasciata di parole senza neanche staccare con un'immagine mi pare troppo.
Insomma, non posso farvi questo: vi voglio bene!
Se però avete problemi di insonnia e non avete più pecorelle da contare allora parliamone: un mio post "fiume" potrebbe effettivamente venirvi in soccorso! ^_^

A Palmi eravamo stati già nell'estate del 2016, la stessa estate, cioè, in cui è successo l'irreparabile: sono venuta meno al proposito che vi citavo qui ovvero festeggiare il compleanno di LoveOfMyLife con un dolce preparato da me. A mia discolpa posso dire che in quel periodo il lavoro mi assorbiva completamente e mi teneva fuori casa dalle 12 alle 13 ore al giorno.
Arrivavo a casa, la sera, distrutta, arrabbiata, demoralizzata con sulle spalle i problemi lavorativi che non mi mollavano un attimo e con il pensiero delle faccende che mi attendevano.
Così quell'anno abbiamo festeggiato con una coppetta di macedonia e gelato. Gelato acquistato in una gelateria (almeno quello...) che aveva aperto da poco vicino casa nostra.
Ricordo ancora i gusti: fior di latte, malaga e stracciatella. Tre nomi diversi che però corrispondevano... allo stesso sapore!!!!
Che pacco, ragazz*! Tutto avrei pensato fuorché che tutti i gusti, mangiati ad occhi chiusi, fossero indistinguibili!
(N.d.R.: nell'arco di un anno la suddetta gelateria ha chiuso)
Ero mortificata. Un po' sì, lo ammetto, anche per non essere riuscita a fare nulla con le mie manine ma soprattutto per essere incappata in un gelato...che definir tale era davvero un complimento immeritato.
Ogni anno, quindi, quando si avvicina "l'evento", il fantasma del compleanno del 2015 viene a bussare alla mia porta.

Cosa posso preparare per LoveOfMyLife???
La risposta alla suddetta domanda è arrivata con questo post  di "Fatto in casa da Benedetta"! Mi è sembrato che fosse proprio la scelta ideale per diversi motivi:

1. Non possiedo la gelatiera ma in rete avevo già visto circolare diverse ricette di gelato che non ne prevedono l'utilizzo, ricette che mi hanno sempre incuriosito ma che non ho mai provato.
Quale occasione migliore, quindi, per scoperchiare questo vaso di Pandora e trovare una nuova dipendenza?!?
2. Il caldo infernale faceva guardare il forno con terrore
3. La ricetta non presentava grosse difficoltà e poteva essere preparata anche in più giorni, cosa che ho fatto perché volevo "tramare nell'ombra" cioè tenere LoveOfMyLife all'oscuro di tutto.

Rispetto alla ricetta originale ho utilizzato:
- per la decorazione:  dei mini wafer alla nocciola (al posto delle nocciole) che fortunatamente anche nei giorni a seguire hanno conservato la loro fragranza (senza ammollarsi, per intenderci).
ed oltre alla panna ho aggiunto anche il mascarpone avanzato dalla confezione acquistata.
- al posto della vanillina, l'estratto di vaniglia fatto da me



Ingredienti per uno stampo di 18cm di diametro:
  • 500 ml. di panna fresca non zuccherata
  • 350 gr. crema spalmabile alle nocciole
  • 170 gr. latte condensato
  • 170 gr. wafer alla nocciola 
  • 50 gr. mascarpone
  • 40 gr. zucchero a velo
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
Per decorare:
  • 100 ml. di panna da montare non zuccherata
  • 100 gr. di mascarpone 
  • un cucchiaino di zucchero a velo 
  • mini wafer alla nocciola
Strumenti:
  • carta da forno (per rivestire la teglia + 6 fogli per i dischi di crema spalmabile)
  • stampo a cerniera di 18 cm
  • matita 
  • ciotola di 12cm di diametro circa  (o comunque più piccola dello stampo)
  • spatola
  • vassoio
  • cucchiaio
  • trita-tutto
  • ciotola
  • fruste
  • sac à poche
  • coltello 
Ho suddiviso la lavorazione in 3 giorni e nel seguente modo:
- Giorno 1: preparazione dei dischi di crema alle nocciole + rivestimento della teglia con carta da forno
- Giorno 2: preparazione del fondo della torta, della crema ed assemblaggio della torta stessa
- Giorno 3: decorazione finale

Preparazione
Giorno 1:
Utilizzando la ciotola di 12cm ho disegnato con la matita 5 dischi - su altrettanti fogli di carta da forno - non al centro ma il più possibile vicino al bordo, così


E qua apro una parentesi. 
In genere tendo ad ottimizzare l'uso della carta da forno...in questo caso no.
Dato che i dischi vanno disegnati con la matita (o penna o quel che volete voi) e che i dischi vanno messi a congelare impilati uno sull'altro (non so il vostro freezer ma il mio
è piccino perciò non li ho potuti tenere separati) per evitare che la matita (o penna o quel che volete voi) entrasse in contatto con il cibo, non ho solo applicato la crema sul
foglio girato al contrario (quindi con il disegno a contatto del piano di lavoro) ma, dopo aver applicato la crema, ho ripiegato l'eccedenza del foglio sulla crema stessa 
(in questo modo la matita del cerchio da mettere sopra non entrava in contatto con il disco di crema su cui veniva impilato). Non so se mi sono capita?!
Fine parentesi.

Ho quindi spalmato con la spatola la crema di nocciole sul disco cercando di distribuirla il più uniformemente possibile.
Ho ripiegato la parte in eccedenza del foglio sopra il disco di crema.
Ho riposto il foglio sul vassoio e messo in freezer.
Ho ripetuto queste operazioni per ciascun disco.
I dischi (che, ricordo, sono cinque) devono riposare almeno un'ora (da tenere a mente se a differenza mia non suddividete la preparazione in più giorni).

Ho poi foderato lo stampo con la carta da forno sia sul fondo che sui bordi avendo cura di farla aderire bene.

Giorno 2:
Ho tritato i wafer con il tritatutto, ho versato il composto nella teglia e l'ho compattato con il dorso di un cucchiaio e, successivamente, con le mani (per appianare bene).
Ho riposto la teglia in freezer e mi sono dedicata alla crema.
Ho versato nella ciotola il mascarpone, lo zucchero a velo e l'estratto di vaniglia e li ho lavorati con le fruste. Ho poi aggiunto la panna e continuato a montare fino ad ottenere
una crema morbida. Infine ho aggiunto il latte condendato e lavorato con le fruste ancora qualche minuto in modo da amalgamare bene il tutto ed ottenere una crema liscia e morbida.
Ho inserito la crema nella sac à poche, estratto la teglia dal freezer ed applicato uno strato di crema sul fondo di biscotti (partendo dal centro l'ho distribuita in maniera circolare).
Ho estratto un disco di crema spalmabile dal freezer, l'ho staccato dalla carta da forno e l'ho applicato sulla crema.
Ho continuato in questo modo anche per altri 3 dischi e sull'ultimo (quindi il 4°! Insomma: ve ne dovrà avanzare uno) ho distribuito dell'altra crema.
Ho livellato bene la superficie della crema e sbattuto la teglia sul tavolo un po' di volte per far compattare bene il composto.
Ho riposto in freezer. La torta deve riposare almeno 6-7 ore.

Giorno 3 (ossia il giorno di servizio):
Ho montato insieme panna, zucchero a velo e mascarpone in modo da ottenere una crema soda.
Ho estratto la torta dal freezer, rimosso l'anello della teglia e la carta da forno (sia dai bordi che dal fondo) e messo la torta sul piatto di servizio.
Ho preso l'ultimo disco di crema di nocciole e l'ho applicato sulla torta e poi ho guarnito alternando ciuffetti di panna e mascarpone con i quadrotti di wafer
tagliati a metà per la diagonale (l'ipotenusa del triangolo ottenuto va messa a contatto della torta). Ho poi fatto un ultimo ciuffo di panna centrale e lì sopra ho messo un mini-wafer intero.
Ho poi messo in freezer.
La torta va estratta dal freezer almeno 20 minuti prima di tagliarla e servirla.



Veramente ottima! Una torta gelato con i contro c@##i!!! Ehm...
Un abbraccio,
a presto!
LaGio' Riccia.

lunedì 18 marzo 2019

Brioches al latte condensato e cioccolato bianco

"Chi nasce tondo non può morir quadro"

quante volte lo avete sentito dire? Io spesso.
Se posso permettermi di dire la mia...io credo che grossi cambiamenti non possono avvenire dall'oggi al domani.
Credo tuttavia che le persone siano entità in continua evoluzione (e con evoluzione intendo "cambiamento").
Se mi guardo vedo una persona completamente diversa rispetto a, per esempio, quando frequentavo la scuola (cioè l'altro ieri...ehm)
ma esattamente uguale a quella di ieri.
Il cambiamento è lento e graduale. Impercettibile sulla breve distanza.
E dei gusti? Cosa ne pensate? Vale lo stesso discorso??
C' è un sapore che un tempo detestavate e del quale, invece, ora non potete fare a meno?
Per me l'elenco è lunghissimo. In esso figurano, tra gli altri, olive taggiasche (che non mi piacevano per niente quando abitavo in Liguria, quindi proprio nella loro patria!!!)
ed i capperi (non riesco ancora ad uscire dal mio "periodo del cappero" ossia dalla fase: pizza margherita con capperi).
Poi ci sono gli ingredienti verso i quali siamo diffidenti... quelli dai quali ci teniamo alla larga "a sensazione".
Per retaggio culturale o per, come nel mio caso, il timore di diventarne assolutamente dipendenti.
Già in passato vi parlai di lui: il latte condensato.
Ebbene eccomi nuovamente qua a proporvi una ricetta che prevede questo temutissimo ingrediente.
Al solito ero alla ricerca di una ricetta che mi consentisse di smaltire i 70 gr. di latte condensato che languivano in dispensa.
Qui ho trovato l'ispirazione mentre sotto trovate la mia versione (tra parentesi riporto quanto previsto nella ricetta originale).

Brioches al latte condensato e cioccolato bianco

Ingredienti per 13 brioches:
  • 550 gr. farina Manitoba
  • 30 gr. di zucchero di canna (zucchero semolato)
  • 10 gr. di lievito di birra
  • 70 gr. di latte condensato (150 gr.)
  • 80 gr. di cioccolato bianco (assente)
  • 30 gr. di latte parzialmente scremato (assente)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • la scorza grattugiata di un'arancia non trattata (assente)
  • 165 gr. di uova (150 gr.)
  • 80 gr. di acqua
  • 50 gr. di burro leggermente salato (strutto) 
  • (1 cucchiaino di sale che io ho omesso avendo utilizzato il burro leggermente salato)
Per spennellare:

  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di latte
  • granella di zucchero
Strumenti:
  • planetaria con gancio ad uncino
  • bastardella + pentola per fondere a bagnomaria il cioccolato bianco
  • setaccio
  • grattugia
  • ciotola
  • spianatoia
  • pellicola trasparente per alimenti
  • leccarda + una teglia rettangolare
  • carta da forno
Preparazione
Ho messo a fondere a bagnomaria il cioccolato bianco preventivamente grattugiato (per velocizzare lo scioglimento).
Ho lasciato intiepidire e l'ho amalgamato al latte condensato, estratto di vaniglia e scorza d'arancia.
Nella ciotola della planetaria ho setacciato la farina, ho unito il lievito di brirra sbriciolato ed azionato per alcuni minuti utilizzando il gancio ad uncino.
Ho aggiunto lo zucchero ed il composto di latte condensato, cioccolato bianco ed aromi. Ho anche aggiunto il latte a temperatura ambiente ed ho impastato a media velocità.
Ho poi unito gradualmente le uova precedentemente sbattute aspettando, prima di aggiungerne altre, che la precedente quantità si assorbisse.
Stessa cosa ho fatto con l'acqua. Ho fatto lavorare fino ad ottenere un composto più omogeneo che iniziasse a staccarsi dalle pareti della ciotola.
Ho poi iniziato ad aggiungere il burro ammorbidito in più riprese. Ogni volta aspettando che il precedente si assorbisse.
Ho fatto lavorare per una mezz'oretta (ogni tanto ho girato il composto e fatto delle pieghe per dare forza allimpasto).
Ho poi messo l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata (io ho usato farina di riso).
Ho lavorato l'impasto a mano e fatto delle pieghe a fazzoletto (ho schiacciato l'impasto e gli ho dato una forma quadrata poi ho preso l'angolo in alto a destra e l'ho portato al centro
evia così) fino ad ottenere una sfera che poi ho pirlato.
Ho messo la palla di impasto così ottenuta in una ciotola oliata (io ho usato dell'olio vergine di cocco per uso alimentare) e coperto con pellicola trasparente.
Ho fatto riposare lievitare al riparo da correnti fino al raddoppio (due orette circa).
Ho poi infarinato leggermente la spianatoia, prelevato porzioni di impasto di 80 gr.
Da ogni porzione ho ricavato un cordoncino di circa 25 cm, ho fatto un nodo centrale e poi ho preso il capo a destra e l'ho portato al centro passando dall'alto
mentre il capo sinistro l'ho portato al centro passando da sotto. Siccome io mi spiego malissimo vi suggerisco di andare alla ricetta originale.
Ho messo ciascuna brioches così ottenuta sulla teglia ricoperta con carta da forno, ho poi coperto con pellicola trasparente e fatto lievitare fino a quando
non risultavano belle gonfie (a me sono occorse altre due orette).
Ho poi acceso il forno impostando la temperatura di 180°C e mentre attendevo che andasse in temperatura, ho sbattuto il tuorlo con il latte.
Ho spennellato le brioches e le ho cosparse di granella di zucchero.
Ho infornato per circa 22 minuti (le brioches devono risultare belle dorate sia sopra che sotto...ho provato a bussare sotto ciascuna: sono cotte quando, bussando, risultano "vuote" ).

Ho messo poi a freddare su una gratella per dolci.
Il giorno successivo erano ancora soffici. Dato il discreto numero (noi siamo solo in due!!!) le ho messe in congelatore chiuse in un sacchetto per alimenti.
Fatte scongelare a temperatura ambiente e poi messe un po' ad intiepidire sembravano appena sfornate!!






Già la colazione della domenica è un lietissimo evento... con queste brioches lo è ancora di più :-).
A presto!
LaGio'Riccia.

lunedì 27 gennaio 2014

Torta di mele - una joint venture di ricette

Mi ripeterò...comunque la prima volta che realizzai la torta di mele fu tantissimi anni fa, in una delle rare occasioni in cui mia mamma è stata messa ko dall'influenza.
Avere la cucina a mia completa disposizione mi fece venire la voglia di realizzare il mio primo pranzo in totale autonomia, con buona pace di mia mamma
che già stava male per i fatti suoi...l'idea era quella di farle una sorpresa ma mi rendo conto di aver corso il rischio di sferrarle il colpo di grazia! ^_^

Da allora la ricetta è drasticamente cambiata perché anche i miei gusti sono cambiati.
Ho modificato del tutto la preparazione, sostituito il burro con l'olio, ho modificato le dosi degli ingredienti.
Insomma ora è una torta nuova!
La prima ricetta proveniva da un libro vecchissimo: "Annabella in cucina" poi scoprii la torta con i vasetti - tanto pratica per l'unità di misura utilizzata -
e questo è il risultato finale...una joint venture!!
Ho fatto talmente tante volte questa torta che ne ho perso il conto...diciamo che è questa la torta che faccio quando voglio andare sul sicuro!
Ingredienti per una torta del diametro di 26 cm:
  • 3 vasetti di farina 00
  • 1 vasetto di yogurt bianco magro
  • 1 vasetto scarso di zucchero
  • 1 ricottina piccola (da 75gr)
  • 3/4 di vasetto di olio di riso
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 bustina di lievito veniglinato
  • 1 pizzico di sale
  • 2 mele renette grandi (di queste 1/4 di mela va tagliato a dadini e messo nell'impasto la restante mela + 3/4 va affettata per la decorazione)
  • 1 cucchiaino scarso di zucchero a velo
  • la punta di 1 cucchiaino di cannella
Strumenti:
  • 1 tazza
  • 1 cucchiaio
  • 1 cucchiaino 
  • 1 setaccio
  • 1 vasetto di yogurt da utilizzare come misurino
  • 1 terrina
  • fruste elettriche
  • 1 cucchiaio di legno 
  • 1 teglia del diametro di 26 cm
  • carta da forno
  • 1 colino 
Preparazione:
Dopo aver dosato tutti gli ingredienti, tagliato a dadini un quarto di mela ed affettato le mele restanti, ho acceso il forno a 180 °C.
In una terrina ho sbattuto, con l'ausilio delle fruste, le uova con lo zucchero finché non ho ottenuto una crema bella spumosa e chiara.
Ho poi incorporato l'olio usando il cucchiaio di legno per amalgamarlo al resto del composto.
A parte ho mescolato yogurt, ricotta ed estratto di vaniglia.
A questo punto ho incorporato la farina precedentemente setacciata con il pizzico di sale ed il lievito aiutandomi con delle cucchiaiate di yogurt (+ ricotta + estratto)
  quando l'impasto era troppo duro e quindi difficile da girare.
Ho incorporato tutto lo yogurt (+ ricotta ed estratto) e, per ultimo, ho incorporato il quarto di mela tagliato a dadini.
Ho versato l'impasto nella teglia precedentemente foderata con la carta da forno, ho decorato con le fettine di mele ed ho cosparso con lo
zucchero a velo precedentemente mischiato con la cannella.

Ho infornato a 180° C per 35-40 minuti (vale la prova stecchino).
Una volta cotta ho fatto freddare la torta su una gratella per dolci.

Buona merenda o colazione o spuntino... :-)