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giovedì 6 marzo 2014

Vi è mai capitato? Torta salata zucchine, wurstel e formaggio

E' domenica mattina.
Finalmente, dopo una settimana di sveglie prima che il gallo canti, riuscite ad alzarvi tardi (verso le 10:30).
Consumate la colazione in tutta calma...senza l'assillo di dover correre a prendere il bus e poi la metropolitana.
Sapete già cosa cucinare, lo avete deciso qualche giorno prima: volete provare quella ricetta che è un po' di
tempo che rimandate.
In casa c'è tutto l'occorrente...però...
Già, c'è un "però": la sera prima - quando siete rincasate a notte inoltrata - vi siete dimenticate
di togliere dal freezer lo spezzatino che è proprio l'ingrediente fondamentale della ricetta che volevate sperimentare.
Ormai sono le 11 passate.
CHE FARE?????????????
Una bella torta salata attingendo alle scorte del frigorifero :-)

Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 4 zucchine verde scuro di media grandezza
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d'aglio
  • una manciata di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • sale q.b.
  • 6 fettine di formaggio
  • 1 confezione di mini wurstel di pollo
  • parmigiano grattugiato
Strumenti:
  • un coltello
  • un tagliere
  • un tegame
  • un coperchio
  • un cucchiaio di legno
  • una teglia
  • una forchetta 
Preparazione:

Ho lavato e mondato le zucchine. Le ho affettate abbastanza sottili.
Ho lavato ed affettato lo scalogno e l'ho messo a soffriggere nel tegame con l'aglio non scamiciato.
Quando lo scalogno ha iniziato a sfrigolare, ho eliminato l'aglio e versato le zucchine.
Ho salato, coperto con il coperchio ed ho fatto cuocere le zucchine a fiamma bassa per una decina di minuti.
Ho spento il fuoco quando erano quasi cotte (leggermente al dente).

Quando le zucchine si sono raffreddate ho acceso il forno impostando la temperatura di 200°C (ho seguito le
indicazioni presenti sulla confezione della sfoglia).
Ho tagliato a mezze rondelle i mini wurstel.
Ho srotolato la pasta sfoglia (senza togliere la carta da forno in dotazione) e l'ho messa nella teglia.
Con i rebbi della forchetta ho praticato dei buchini sul fondo della sfoglia.
Ho messo uno strato di fette di formaggio, uno strato di wurstel e sopra ho versato le zucchine
cercando di disporle uniformemente. Ho ripiegato i bordi della sfoglia su loro stessi ed ho spolverato
con del parmigiano grattugiato.
Ho bucherellato i bordi della sfoglia ed ho infornato per 35 minuti a 200°C.
La dolcezza della zucchina unita alla golosità del formaggio ed al gusto leggermente affumicato dei wurstel mi hanno conquistata!

Una bontà!!





lunedì 20 gennaio 2014

Voglia di... = Consapevolezza della ripresa

Ovvero: Risotto Zucca e Castelmagno

Erano circa 3 anni che l'influenza non mi riservava le sue attenzioni (ovviamente non ne sentivo la mancanza) ed invece la scorsa settimana è toccata anche a me.
Mi ritengo tutto sommato fortunata: me la sono cavata con febbre non molto alta e dolori di stomaco (come coliche) per circa 3 gg.
Lo stomaco in subbuglio ha azzerato la mia appetenza: non avevo voglia di mangiare e non me la facevano venire nemmeno tutti (ma quanti sono?!?!) gli spot di cibarie trasmessi sui vari canali tv.
Per cui...se la consapevolezza dello stare poco bene è - ahimé - dettata dalla completa assenza di fame, viceversa quando inizio ad avere "voglia di..." (e per "di..." non intendo di un generico "qualcosa di buono" - per rimanere nell'ambito degli spot - ma di un piatto ben preciso) allora capisco che comincio a stare meglio.

Quando ho raggiunto la consapevolezza della mia ripresa a seguito di questa leggera influenza? Quando mi è venuta voglia di un bel piatto di risotto zucca e Castelmagno.

Piccola nota: il Castelmagno è un formaggio stagionato prodotto nella zona del cuneese ed è un prodotto D.O.P.

Ingredienti per 2 persone:
  • 160 gr. di riso Carnaroli
  • 300 gr. di zucca tagliata a dadini
  • 1 scalogno
  • 500 ml. di acqua con un misurino di dado vegetale granulare
  • sale q.b.
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • 30 gr. di parmigiano grattugiato
  • 70 gr. di Castelmagno sminuzzato
  • 1 cucchiaino di salvia essiccata

Strumenti:
  • 1 pentola dai bordi alti
  • 1 pentolino (per il brodo!)
  • 1 tagliere
  • 1 coltello
  • 1 mestolo
  • 1 cucchiaio di legno

Preparazione:
Innanzitutto ho lavato, mondato ed affettato finemente lo scalogno e l'ho messo a soffriggere con due cucchiai di olio nella pentola a bordi alti.
Ho preparato il brodo vegetale.
Quando lo scalogno ha iniziato ad imbiondire ho messo a tostare il riso per circa 3 minuti ed ho salato (senza abbondare dato che il parmigiano ed il Castelmagno sono comunque dei formaggi molto saporiti).
Ho poi aggiunto i dadini di zucca ed ho irrorato con un mestolo di brodo vegetale che, nel frattempo, era arrivato a bollore.
Ho continuato ad aggiungere brodo a mano a mano che veniva assorbito dal riso e finché il riso non è stato cotto (così come la zucca che, nel frattempo,si è spappolata).
A cottura ultimata ho spento la fiamma, ho aggiunto il cucchiaino di salvia essiccata ed ho mantecato con il parmigiano ed il Castelmagno.
Ho atteso qualche minuto prima di impiattare.
Buon appetito!!!

martedì 17 dicembre 2013

Un Natale fatto a mano...ma soprattutto...con il cuore!

ehh sì...il Natale...quando arriva, arriva!
...per parafrasare uno spot di un po' di anni fa.
Ogni anno il Natale arriva, puntuale il 25 di Dicembre...senza sorprese e senza dover fare calcoli strani o andare a sfogliare il calendario cosa che, invece, si fa per capire quando "cade" la Pasqua.
Ogni anno arriva ed ogni volta mi stupisco di come sia cambiato per me, negli anni, lo stato d'animo con cui lo vivo.
Ci fu la fase della "meraviglia":  quando aspettavo il Natale con impazienza e scartavo quei pacchi - comparsi sotto l'albero nell'arco di una notte - piena di riconoscenza verso quel signore panciuto e con la barba candida che si faceva letteralmente il mazzo (beh...pensavo questo ma in altri termini) per recapitare tutti i pacchi in giro per il mondo.
Ad esso seguì: il Natale del disincanto. Ricordo ancora quella notte della vigilia in cui mi svegliai per andare in bagno e scoprii che Babbo Natale non aveva la barba e nemmeno il pancione ma era quella formichina della mia mamma che, con tanto amore ed attenzione a non fare troppo baccano, posizionava ad arte i pacchetti.
Ci fu, poi, il Natale dello stravolgimento: quando ci trasferimmo a Torino dalla Liguria...ero piccina...vagamente ne capivo le motivazioni e difficilmente ne accettavo gli effetti... tutto era diverso, strano...ma i pacchetti c'erano e questo, su di un bimbo, ha sempre un notevole ascendente :-)-
Ci fu il Natale dell'essenziale: quando i pacchi furono pochi ma "sentiti" ed erano conditi dalla gioia di sedersi attorno ad una tavola a mangiarci le leccornie cucinate dalla mamma che facevano così tanto Natale!!
Ci fu il Natale della vagonata di sms/e-mail spediti a tutti e quello del "silenzio stampa" in cui anziché inviare sms asettici o e-mail impersonali riscoprivo il bello del fare gli auguri di persona con un bell'abbraccio,  regalandosi anche solo un caffé in compagnia degli amici più cari o forse dovrei scrivere degli amici e basta.
In tutto questo bailamme c'erano e ci sono tuttora i regali...quello a richiesta, quello del "deve piacere a me che lo faccio" e quello dell'amore a prima vista che vedi e ti fa immediatamente pensare a "quella persona lì".
Quest'anno ho deciso che sarà "fatto a mano". I regali saranno pochi e nemmeno molto dispendiosi ma fatti a mano e soprattutto con il cuore!

Cantucci al rosmarino per il mio amico Ste' che al dolce preferisce il salato.
(La ricetta proviene dal numero di Novembre 2013 della rivista "In tavola" che mi ha passato la mia mamma)

(ho rifatto i cantucci apportando le modifiche che avevo pensato vedendo i risultati del primo esperimento e riporto, quindi, le correzioni del caso usando questo colore!)

Ingredienti per 8 persone:
  • 250 gr. di farina 00
  • 100 gr. di mandorle sgusciate
  • 40 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per torte salate
  • 2 rametti di rosmarino (io ho usato due cucchiaini di rosmarino essiccato e tritato fatto dalla mia mamma)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
Strumenti
  • un setaccio
  • un cucchiaio
  • una forchetta
  • una leccarda
  • carta da forno
  • un coltello con seghetto
  • un tagliere

Preparazione
Una volta dosati tutti gli ingredienti ho acceso il forno alla temperatura di 180 °C
Ho setacciato la farina con il lievito e l'ho disposta a fontana sul tavolo.
Ho aggiunto un pizzico due pizzichi abbondanti di sale, il parmigiano grattugiato, 2 cucchiai di olio, una macinata di pepe, il rosmarino tritato finemente e le uova (uno alla volta usando una forchetta per romperlo ed amalgamarlo alle componenti secche). Ho impastato fino ad ottenere un composto omogeneo e vi ho aggiunto le mandorle.
Ho diviso il composto in due ed ho creato dei filoncini dello stesso spessore (beh, ci ho provato...) e li ho appoggiati sulla placca da forno foderata con la carta.
Ho messo la leccarda nel forno ed ho fatto cuocere per 30 25 minuti (la ricetta originale indicava 30 minuti ma siccome nel mio primo esperimento si sono sbriciolati, ho provato a toglierli dal forno 5 minuti prima ed ha funzionato!!! Non solo: facendoli cuocere qualche minuto in + da tagliati, si sono biscottati di +).
Ho sfornato i filoncini, li ho messi su un tagliere e li ho tagliati di sbieco a fette larghe 1,5 cm circa. Purtroppo nel tagliarli i miei cantucci si sono un po' rovinati, sbriciolati. Forse avrei dovuto tagliarli prima...magari dopo 25 minuti.
Ho poi ripassato i cantucci nel forno per 7 9 minuti, li ho girati e cotti per altri 7 9 minuti dall'altro lato.
Una volta freddi ne ho fatta una cernita e li ho messi in un sacchettino trasparente e confezionati...pronti per essere recapitati/regalati.
Per confezionarli ho usato un rametto di rosmarino, un peperoncino essiccato dalla mia mamma ed una decorazione natalizia in legno.
Voilà!







lunedì 11 novembre 2013

Quando il vento... fa rotolare le zucchine


L'idea era quella di trascorrere una mattinata con "le mani in pasta": sfornare dei biscottini per poter inaugurare i nuovi stampi ad espulsione acquistati sabato, pranzare con calma e poi nel primo pomeriggio prendere ed uscire.
Fare una gitarella da qualche parte o anche solo quattro passi godendosi i colori dell'autunno mano nella mano.
Poi un vento fortissimo ha iniziato ad abbattersi su Torino... talmente forte da scuotere l'albero davanti casa come fosse un filo d'erba. E che dire del cielo? Ogni qualvolta sbirciavo dalla finestra il suo colore era mutato passando dall'azzurro più nitido al bianco e poi al nero ^_^
Vi confesso che negli ultimi anni la forza della natura mi terrorizza! Checché faccia o ne dica l'uomo...nulla può contro la furia della natura.
Probabilmente questo mio terrore ha preso piede in me circa 7 anni fa quando l'alberone davanti casa (quando ancora abitavo a Trofarello) è caduto sul nostro cancello. Fortunatamente non vi fu nessun ferito ma solo tanta paura!
Sta di fatto che, sentendo i fischi del vento ed udendo imposte e quant'altro di mobile sbattere, con il mio Amore ci siamo guardati e ci siamo detti:
"stiamo a casa!".

Ecco la portata principale della cena improvvisata.
Zucchine tonde ripiene

Ingredienti per 2 persone:
  • 2 zucchine tonde di media grandezza
  • 2 fettine di prosciutto cotto
  • 50 gr. di formaggio spalmabile
  • 2 manciate abbondanti di parmigiano reggiano
  • 1 uovo
  • pan grattato q.b.
  • olio ed uno spicchio d'aglio per il soffritto
  • un filo d'olio con cui irrorare le zucchine prima di infornarle
  • menta essiccata
  • pepe nero macinato
  • sale


Strumenti
  • una terrina
  • un tagliere
  • un coltello per sminuzzare
  • uno scavino o un cucchiaino con cui svuotare le zucchine
  • una forchetta
  • una pentola in cui lessare le zucchine
  • una schiumarola
  • una padella
  • un cucchiaio di legno
  • una teglia
  • carta da forno


Preparazione
Ho lavato con cura le zucchine tonde e le ho lessate per 15 minuti in abbondante acqua calda.
Trascorsi i 15 minuti ho scolato le zucchine e le ho lasciate freddare.
Nel frattempo mi sono dedicata al ripieno: ho sminuzzato il prosciutto cotto e l'ho messo in una terrina.
Vi ho aggiunto il formaggio spalmabile, l'uovo, il parmigiano (conservandone un po' per dopo), il pepe ed il pan grattato e li ho amalgamati.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 200°C.
Ho di nuovo spostato la mia attenzione sulle zucchine: ho tagliato la calotta superiore ed ho tagliato la parte inferiore per asportare quella che è l'attaccatura della zucchina alla pianta.
Con lo scavino ho asportato più polpa possibile facendo attenzione a non anbdare troppo in profondità (e non procurare dei buchi alla base), ho messo a scolare le zucchine capovolte ed ho strizzato la polpa (una volta intiepidita altrimenti povere mani!!!) in modo da eliminare un po' dell'acqua prodotta. Ho tritato la polpa, ho messo un filo d'olio in una pentolina con una testa d'aglio. Ad olio caldo ho tolto l'aglio ed ho aggiunto la polpa, ho fatto soffriggere un po' e poi ho aggiunto due pizzichi di menta. Ho spento quando la polpa risultava asciutta.
Una volta che la polpa si è raffreddata l'ho aggiunta al composto di prosciutto, formaggio, parmigiano, uovo e pan grattato.
Se il composto vi sembra troppo liquido potete aggiungere dell'altro pan grattato. Il mio consiglio è quello di non esagerare! :-)
A questo punto ho preso le zucchine, le ho salate leggermente all'interno ed aiutandomi con un cucchiaino ho inserito il ripieno facendolo assestare per bene. Ho messo le zucchine in una teglia foderata con carta da forno, le ho cosparse con il parmigiano lasciato da parte, ho irrorato con un filo d'olio e le ho infornate per 25 minuti.
Quando si è formata una bella crosticina dorata ho sfornato, ho messo i piedi sotto il tavolo (ad apparecchiare ci aveva pensato già qualcun altro <3) ed ho mangiato con gusto!!! :-) Buon appetito!


mercoledì 6 novembre 2013

Un connubio perfetto!


Quanti traslochi nella mia vita!!
Il primissimo avvenne quando abitavo ancora in Liguria: la casa nuova si trovava a pochi numeri civici dalla vecchia.
Poi ci fu il secondo...quello che + influì sulla mia esistenza e, forse, anche su quella che sono: il trasloco che mi portò da un piccolo paesino della Liguria (n.d.r.: Diano Castello) a Torino!
Ricordo ancora quanto grande mi sembrò quella (questa) città!! Poi si sa: gli occhi di bambino vedono "tutto più". Più caotico, più grosso, più rumoroso.
Non so dire se il primo impatto mi piacque...forse no. Ma non per Torino in sè quanto per il fatto che ero piccina ed in quanto tale non amavo i grossi cambiamenti. La routine dona sicurezza e quello, per noi, era stato un bel cambiamento.
Un anno dopo, al secondo trasloco ne seguì un terzo.
La nuova casa, sempre in pieno centro, era situata proprio davanti ad una fantastica panetteria (...) dove si sfornavano leccornie di ogni genere.
Tra le tante bontà, ricordo ancora dei salatini rotondi ripieni di parmigiano ed origano.
Assaporandoli la prima volta mi dissi: "questo sì che è un connubio perfetto!".


Ingredienti per 6 stampini:
  • 100 gr. di farina 00
  • 150 gr. di ricotta
  • 2 uova
  • 50 ml. di latte
  • 8 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 1 bustina di lievito secco per torte salate
  • origano q.b.
  • sale q.b.
  • farina e burro per gli stampini


Strumenti
  • setaccio
  • fruste
  • due terrine in cui lavorare gli ingredienti
  • 6 stampini
  • un cucchiaio di legno
  • se decidete di non imburrare la teglia: carta da forno


Preparazione
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 170°C.
Ho lavorato la ricotta, il latte ed il parmigiano insieme.
A parte ho sbattutto per parecchi minuti le uova in modo da renderle spumose.
Ho iniziato a setacciare la farina con il lievito all'interno della terrina in cui ho lavorato le uova aiutandomi con il composto di ricotta, latte e formaggio quando l'impasto diventava troppo asciutto.
Una volta amalgamato il tutto ho aggiunto l'origano e, successivamente, il sale (mi sono tenuta molto bassa vista la presenza del formaggio che donava già una certa sapidità).

Ho imburrato ed infarinato gli stampini (ma si possono tranquillamente foderare con della carta da forno precedentemene inumidita).
Ho versato il composto ed ho cotto per 30 minuti circa alla temperatura di 170°C.
Ho comunque utilizzato uno stuzzicadenti per verificare che fossero davvero cotti.

Sono ottimi sia tiepidi che freddi.

Voilà! Buon aperitivo!!!