Visualizzazione post con etichetta arancio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arancio. Mostra tutti i post

lunedì 29 giugno 2020

Torta speziata con amaretti e ricotta al profumo di arancia e rum - Per la festa della Mamma a scoppio ritardato

Mi sembra quasi impossibile che dal mio ultimo post siano passati quasi 3 mesi.
In questo lasso di tempo sono accadute tante, tantissime cose.
Le più disparate e disperate.
Nonostante la mia assenza dal mio e dai vostri blog, il filo conduttore, la costante di questi mesi è stata la cucina.
Ho cucinato per far passare il tempo.
Per non pensare.
Per superare momenti di tristezza.
Per affrontare momenti di disperazione.
Per festeggiare ricorrenze che ho sentito di dover celebrare lo stesso, nonostante la testa ed il cuore fossero altrove.
Per aggrapparmi alla "normalità".
Per provare.
Per confermare o smentire che l'esito positivo della prova non fosse una semplice botta di chiulo.
Per festeggiare una bella notizia.

Questa torta è quella che ho preparato per la festa della mamma che quest'anno abbiamo posticipato al suo rientro a casa dalla degenza in ospedale.
E' una torta nata così, un po' per caso, provando a mettere insieme quel che avevo in casa e che so che alla mia mamma piace.
Come noterete anche voi, non sono capace a dare i nomi alle torte...!! 
Per non far torto a nessuno degli ingredienti utilizzati per la sua realizzazione, fosse per me li elencherei tutti...ma, oltre a risultare troppo lungo, probabilmente non susciterebbe interesse. 
In ogni caso l'importante è che la torta sia buona e, vi assicuro, la è!
Provatela e mi direte.

INGREDIENTI per uno stampo a cerniera del diametro di 19 cm:
  • 250 gr. di farina 00
  • 160 gr. di zucchero semolato
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 80 gr. di amaretti ridotti in polvere
  • 30 gr. di nocciole tostate ridotte in polvere
  • 250 gr. di ricotta vaccina sgocciolata e setacciata
  • 16 gr. di lievito istantaneo 
  • 1 cucchiaino di spezie miste (io ho usato un mix di cardamomo, chiodi di garofano, cannella e zenzero)
  • la scorza grattugiata di un'arancia
  • il succo di mezzo limone
  • 30 ml di rum
  • semi di una bacca di vaniglia Bourbon
  • zucchero a velo per guarnire
STRUMENTI:
  • ciotola
  • mixer
  • setaccio
  • fruste elettriche
  • ciotolina
  • grattugia
  • coltellino
  • stampo a cerniera di 19cm di diametro
  • carta da forno
  • leccapentole
PREPARAZIONE
Qualche ora prima di preparare la torta, ho preparato quello che per comodità chiamerò "mix aromatico" perciò ho messo in infusione nel succo del mezzo limone (filtrato) il mix di spezie, la scorza d'arancia, i semini di vaniglia. In ultimo ho aggiunto anche il rum.
Ho anche messo a scolare la ricotta vaccina (l'ho messa nello scolapasta con sotto un piatto).
Poco prima di iniziare a preparare la torta, ho passato la ricotta al setaccio ed ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho passato al mixer gli amaretti con le nocciole tostate fino ad ottenere una farina fine.
Ho rivestito lo stampo con la carta forno.
Ho rotto le uova in una ciotola e le ho montate con lo zucchero per un quarto d'ora circa (fino a farle diventare chiare e spumose).
Ho poi aggiunto il mix aromatico ed ho amalgamato.
In seguito ho aggiunto la ricotta setacciata in più riprese in modo che si amalgamasse bene al composto di uova, zucchero e mix aromatico.
Ho poi aggiunto la farina di nocciole ed amaretti ed in ultimo la farina setacciata con il lievito.
Qualora il composto risultasse troppo denso, consiglio di aggiungere dei cucchiai di latte (decidete voi se di origine animale o vegetale) sempre a temperatura ambiente. 
Ho versato il composto nella teglia ed infornato per 45-50 minuti abbassando la temperatura del forno a 170°C (fate la prova stecchino!!).

Ho sfornato la torta e l'ho spolverata con dello zucchero a velo.







Vi abbraccio.
A presto,
LaGio' Riccia

mercoledì 10 dicembre 2014

Pallette di cioccolato al profumo d'arancia e mandorle - 3 cuori in un condominio e digressioni varie

E' arrivato dicembre...
con le sue vetrine addobbate a festa...
le luci per la città...
Babbi Natale vari ed eventuali che si arrampicano su balconi e finestre (ma vi ricordate che un tempo NON ESISTEVANO??? Il primo che vidi, svariati anni fa, appeso ad un terrazzo torinese era un vero e proprio pupazzo a grandezza naturale tant'è che per una frazione di secondo pensai "oddio!!! un topo d'appartamento...beh...'na pantegana gigante!! certo che non è sto fulmine di guerra se si arrampica in pieno gg con tanto di tutona rossa ^_^...ah giusto! sta' a vedere che non è vero?!?!?"...astuta come una faina, eh?!?)
l'atmosfera di Festa...
Ma a me quello che più piace del Natale è l'attesa, il "prepararsi a".
Sarà perché quando il 25 si conclude mi ritrovo, smarrita, a pensare "e mo'?!".
Un po' come per un matrimonio: tanti preparativi, tanta attesa e poi quel gg finisce in un battito di ciglia.
(E' verooo cosa ne so io di matrimonio?!? Io non sono sposata ma quello che non sapete è che ho rischiato di...!!! Quindi i preparativi li ho vissuti anch'io...anche se solo fino a 3 mesi dalla fatidica data.
Ma va beh...questo è un altro discorso ^_^)
Sarà perché quando il 26 ci si sveglia, non ci sono + pacchettini da aprire perché il Sacco dell'Avvento è ormai vuoto.
Come? Cos'è il "sacco dell'avvento"??? E' la versione in sacco di yuta del calendario dell'avvento!!!
Dovete sapere che diversi anni fa volevo fare al mio "fidanzato" dell'epoca (un predecessore di LoveOfMyLife) un pensierino quotidiano a partire dal 1° di Dicembre fino al 24.
Non potendo però consegnarglielo a mano ogni dì (ci vedevamo prettamente nel fine settimana), pensai di mettergli tutte le sorpresine, opportunamente numerate, in un saccone.
Mi piaceva l'idea della "coccola quotidiana" a sorpresa.
Smisi questa abitudine col successore (l'ultimo predecessore di LoveOfMyLife)...(quello con cui NON convolai a nozze, per intenderci) e per i 2 anni successivi il non matrimonio (il periodo che definisco "il buco nero del mio cuoricino" in cui in tutti i modi cercavo di risollevarmi ma soprattutto di ritrovarmi. Ritrovare il sorriso).

Poi arrivò LoveOfMyLife, 3 anni fa...con lui tornò la mia voglia di coccole ed il coraggio di farle. Così gli ho fatto il saccone e due anni fa la sorpresa: LoveOfMyLife si è presentato con un saccone tutto per me (non ne avevo mai ricevuto uno!). A me sta cosa di lui che mi sceglie le sorprese e me le impacchetta e numera tutte mi fa sciogliere come la neve sotto il sole!!!
Tutto questo per dirvi di immaginarci così: ogni sera verso le 21:30 a ravanare dentro questi sacconi, come due bambini un po' cresciutelli, per cercare la sorpresina con su il numero giusto!
Ed a scartare con un sorriso ebete e divertito stampato in faccia!!!!

Mamma mia ma quanto ho divagato?!?!?!?!??!?!?!
Scusatemi: ogni tanto mi perdo nei miei voli pindarici!!!

Anche quest'anno, come lo scorso (vedi qui  e qui ), continua la mia voglia di confezionare regalini con le mie manine.
Appena ho visto queste pallette deliziose ho pensato "DEVONO ESSERE MIE" e subito dopo "PER NATALE!!!".
Ho trovato questa ricetta nel condominio più matto del web.
E' stata postata da Emmettì una delle 3 creature + dolci che abbia mai conosciuto (virtualmente).
Le altre due creature + dolci che abbia mai conosciuto (virtualmente) sono le sue due vicine di condominio ossia Silvia e T@m.
Passate a trovarle, se ancora non le conoscete (se invece le conoscete già, siete perfettamente consapevoli del fatto che NON SI PUO' NON ANDARLE A TROVARE!!!!).
Scoprirete 3 cuori in grado di infondere tanta allegria, sorprendere e che,beh, sanno davvero ESSERCI.

Ora passiamo alla ricetta. Anche voi vi innamorerete di questi bocconcini deliziosi e profumatissimi.
Dimenticavo: dalla simpaticissima Franci potete trovare una variante di queste pallette molto + fantasiosa della mia.
Ora i biscottiniiiiiiiiiii!!!!
E buon avvento!!!! :-)
Al solito: questa è la mia versione, molto fedele all'originale.
QUI trovate l'originale di Emmettì e QUI la versione di Franci

INGREDIENTI: (per circa 35-40 biscottini):

  • 200 gr. di Farina Petra 1 macinata a pietra del Molino Quaglia
  • 100 gr. di di cioccolato fondente con scorzette d'arancia e granella di mandorle
  • 125 gr. 2 di cioccolato fondente con scorze d'arancia candita
  • 100 g di burro
  • 100 g dizucchero
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • granella di zucchero e mandorle a lamelle per decorare
Strumenti:
  • un pentolino in cui intiepidire l'acqua
  • un pentolino in cui fondere a bagnomaria
  • una terrina
  • un cucchiaio di legno
  • fruste elettriche
  • un setaccio 
  • pellicola 
  • una spatola in silicone
  • un cucchiaino da thé
  • una leccarda ed una teglia bassa foderate con carta da forno
  • una gratella per dolci
Preparazione
Ho fatto sciogliere dolcemente a bagnomaria il cioccolato spezzettato grossolanamente ed il burro.
Nel frattempo, con l'aiuto delle fruste elettriche, ho montato le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e soffice.
A quest'ultimo ho poi amalgamato il cioccolato ed il burro fusi sempre utilizzando le fruste elettriche.
Quando il composto diventa del colore del cioccolato, uniforme vi ho setacciato un po' per volta la farina con il lievito.
Quando le fruste hanno iniziato ad implorare pietà sono passata all'uso della spatola ed ho lavorato l'impasto finché tutti gli ingredienti
non si sono amalgamati insieme.
Ho coperto la ciotola con della pellicola trasparente ed ho messo il tutto a riposare in frigorifero.
Ho già fatto queste pallette 2 volte...la prima ho lasciato riposare l'impasto 2 ore, l'ultima volta (e le immagini si riferiscono proprio a questa) ho lasciato
l'impasto in frigo per ben 4 ore.
Trascorso il tempo di riposo ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho estratto la ciotola dal frigorifero ed aiutandomi con un cucchiaino ho prelevato un po' di impasto (come suggerisce la cara Emmetì "un po'" è quantificabile con mezzo cucchiaino)
ed ho lavorato con le mani fino a formare una pallina che ho adagiato sulla leccarda.
Ho continuato così fino alla fine dell'impasto.
Ho poi decorato con dello zucchero in granella o con delle lamelle di mandorla (visto che parte del cioccolato che ho usato conteneva della granella) ed ho infornato per 13 minuti.

Emmettì ha ragione: non vanno assaggiati subito ed ogni gg sono più buoni del precedente!!!

(ho pensato di confezionarle così per i miei amici)







Vi abbraccio!
LaGio' Riccia.