martedì 26 febbraio 2019

Zuppa di topinambour, rape bianche e broccoli

Il bello dell'interagire con gli altri è avere la possibilità di confrontarsi, venire a contatto con altre realtà e menti per scoprire qualcosa di nuovo non solo sugli altri ma anche su noi stessi.
E' dal confronto che si prende consapevolezza di sé.
Per questa ragione è bello viaggiare, dialogare, leggere libri...leggere blog!
Nel guardare i bellissimi blog in rete si scoprono non solo nuove ricette ma anche diverse anime, quelle dietro alle parole ed alle foto.
Guardando altri blog è quindi inevitabile fare un confronto con il mio.
Venendovi a trovare negli spazi che condividete anche con me, con occhio critico mi rendo conto di quanto tenda a pubblicare sempre ricette dello stesso tipo...questo perché di fatto mi ritrovo a cucinare sempre cose dello stesso tipo.
Vi ho parlato di Laura,  mia sorella. Ha quasi quattro anni in più di me. E' l'animo artista di casa. Le piace disegnare, creare piccole sculture in pasta di mais ma anche bijoux con l'uncinetto.
Ama ricamare, cucire a macchina. Ha uno squisito gusto nell'arredare casa e soprattutto riesce ad escogitare le soluzioni migliori per rendere la sua casa funzionale.
Ha un finissimo senso estetico.
Anche lei ama cucinare e prepara sempre manicaretti interessanti utilizzando materie prime che, per esempio, in casa mia entrano raramente.
Quando una domenica mattina mi ha whatsappato dicendomi che stava preparando una zuppa, nel leggerne gli ingredienti mi è venuta la folgorazione: perché non unire le nostre forze per dare anche
a questo mio angolino un'impronta diversa, una ventata di novità?!
Insomma... in un attimo ho immaginato di cambiare nome al blog, creare una nuova utenza amministratrice per mia sorella per unire le nostre forze.
Del resto è ciò che abbiamo imparato a fare fin da piccole: affrontare la vita, le difficoltà ed i problemi tutte insieme, come un'unica entità.
Perché non estendere questo atteggiamento anche a qualcosa di positivo come un blog?
Ma come mai il nome del blog è sempre uguale? Vi starete chiedendo.
Ebbene...diciamo che, durante un caffé insieme, abbiamo raddrizzato il tiro e modificato un po' i connotati della nostra collaborazione.
Se e quando vorrà, metterò a disposizione di mia sorella questo mio angolino per pubblicare le sue ricette... che secondo me non possono non essere condivise!!!
Cominciamo, perciò, dalla zuppa da cui tutto nacque.


Ingredienti per 3-4 persone:
  • 2 patate
  • 1 testa di broccolo (gambo compreso)
  • 3 rape bianche medie
  • 1 manciata di piselli
  • 500 gr. di topinambour
  • 1 dado vegetale (facoltativo)
  • 1,7 l. di acqua calda
  • 2 cucchiai d'olio d'oliva

Preparazione
Lavare, mondare e tagliare a cubetti (per rendere la cottura più veloce ed anche perché la zuppa a cubetti regolari è visivamente più gradevole) tutte le verdure.
In una pentola grande mettere a scaldare due cucchiai di olio d'oliva e farvi rosolare per cinque minuti le verdure. Eventualmente aggiungere poca acqua calda se le verdure iniziano ad attaccarsi.
Successivamente aggiungere l'acqua bollente (anche fredda va bene) ed unire il dado vegetale, se si è deciso di usarlo. Se, invece, decidete di non usare il dado, aggiustate di sale e pepe.
Portare a bollore e poi abbassare la fiamma. Far cuocere 30-45 minuti circa.
Rimarrete stupiti perché sentirete sprigionarsi in casa un piacevole aroma di carciofo (merito del topinambour!!) ma al palato i sentori saranno altri!!

Ottima gustata con un filo d'olio a crudo e poco parmigiano.
Ma Laura suggerisce anche delle altre golosissime varianti
Frullata con un frullatore ad immersione ed accompagnata con:
- crostini o bruschette all'aglio (per palati più decisi)
- speck croccante (per palati più delicati).

Et voilà: ecco la zuppa fumante (noterete la qualità dello scatto decisamente più alta di quella a cui vi ho abituati!!!)  .



Laura tramite LaGio'Riccia.