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lunedì 14 giugno 2021

Cheesecake al cannolo siciliano

Oggi è una giornata particolare, per me. Ho ricevuto la mia prima dose di vaccino Sars-COV-2!
Scorrendo il documento che riporta le mie vaccinazioni, ho avuto un piccolo moto di commozione nel rileggere che il 25 Gennaio 1988 ricevevo il vaccino contro la Rosolia. Commozione per l'inevitabile  confronto tra l' allora e l' oggi che ne è scaturito.

All' epoca, ricordo, i vaccini erano visti e vissuti come "riti di passaggio", "cose che andavano fatte". Era raro sentir parlare di persone che si rifiutavano di sottoporsi (o di far sottoporre i propri figli) alla vaccinazione.
Quanto tempo è passato da allora... ricordo ancora che indossavo la tuta da ginnastica color bordeaux,  tra i capelli avevo una molletta di quelle a scatto color rosa (credo con una farfallina) e poi... TOCCO DI CLASSE TIPICAMENTE ANNI '80 i miei "bellissimi" mocassini neri con tanto di calzino in cotone bianco (le calze in spugna erano troppo spesse altrimenti sicuro che avrei messo quelle) -_-. Stendiamo un pietoso velo... ma anche no! :-)
Ripensare a quei momenti mi fa spuntare la lacrimuccia... non tanto per l' outfit (si usa dire così, adesso, no?! ) scelto  quanto per lo spirito con cui affrontavo quella "prova". Mi rivedo ad aspettare con coraggio (perché avevo paura!) e diligentemente il mio turno, a chiudere gli occhi durante la somministrazione del vaccino e poi a sentirmi immensamente sollevata una volta finito tutto. Avrei voluto la mamma, lì con me, ma non si poteva perché il vaccino era somministrato a scuola, durante l' orario delle lezioni.

Questa volta ho potuto scegliere io se farlo o meno... non che avessi dubbi al riguardo. Ho avuto un po' di timore perché, quando il campione è tanto vasto, è anche normale sentir parlare di reazioni diverse. 
Avrei voluto la mamma lì con me? Onestamente sì... ma visto che non avrebbe potuto stare dove l' avrei tanto voluta (n.d.R.: accanto a me, a tenermi la mano), ho preferito saperla a casa al fresco!!!! 
Beh... inutile dirvi che NON indossavo né tuta né mocassini con calze ma canotta, gonna e sandali aperti! :-D 

Oggi è una giornata particolare, per me, scrivevo nell' incipit di questo post, perché mi sento grata e fortunata per aver ricevuto la mia prima dose di vaccino ma soprattutto felice perché intravedo un po' di speranza per il futuro, la luce in fondo al tunnel di questa maledetta pandemia.

Con lo stesso spirito (felicità e gratitudine) ho vissuto la re-union con i nostri amici. Non ci vedevamo, tutti e quattro insieme, da ben 7 mesi. Un' eternità!
Per festeggiare ho deciso di preparare questa deliziosa cheesecake al cannolo siciliano perché avevo... voglia (ma anche bisogno) di qualcosa di fresco!!! 
Questa volta ho potuto assaggiarlo anche io il dolce perché è con estremo orgoglio che vi annuncio che, in ambito dieta nutrizionale, ho iniziato il mio programma di mantenimento!!! Urrà

La ricetta della cheesecake al cannolo siciliano proviene dritta dritta da qui.

Rispetto al post originale ho utilizzato qualche grammo in più di ricotta di pecora, qualche grammo in meno di zucchero semolato e scelto uno stampo a cerniera di 18 cm di Ø (la ricetta era per uno stampo da 20). Con quanto avanzato ho fatto una monoporzione per la mia mamma ( che adora, oltre al pistacchio, i dolci a base di ricotta) e con la crema farcirò i gusci di cannolo inutilizzati. Ahhh chiaramente se siete bravissim* e volete autoprodurvi i gusci di cannolo, siete liberissim* di farlo! Io li ho acquistati al super (leggere che erano prodotti in uno stabilimento di Catania mi ha ispirato fiducia) perché se anche avessi deciso di vincere la mia repulsione per l' odore di fritto, le temperature di sabato mi avrebbero fatta comunque desistere dal prepararli.

Ingredienti per uno  stampo a cerniera di 18cm di Ø:

  • 200 gr. di gusci di cannoli siciliani 
  • 80 gr. di burro fuso
  • 240 gr. di ricotta di pecora
  • 200 gr. di ricotta vaccina
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • scorza di un' arancia non trattata
  • 200 gr. di panna fresca da montare
  • 10 gr. di colla di pesce
  • 100 gr. di gocce di cioccolato fondente
Per decorare
  • 50 gr. di cannoli siciliani spezzettati grossolanamente
  • gocce di cioccolato
  • granella di pistacchio
Strumenti:
  • mixer
  • pentolino
  • cucchiaio
  • marisa o spatola
  • setaccio
  • 2 ciotole
  • frusta a mano
  • fruste elettriche
  • stampo a cerniera di 18 cm di Ø
  • carta da forno
  • spatola
Preparazione
La sera prima ho messo a scolare i due tipi di ricotta in modo tale che rilasciassero il siero.
Il giorno dopo ho messo a fondere il burro a bagnomaria.
Ho rivestito di carta da forno lo stampo a cerniera.
Ho tritato grossolanamente con il mixer 200 gr di gusci di cannolo, li ho riuniti in una ciotola e mischiati con il burro fuso ormai tiepido.
Ho versato nello stampo a cerniera e compattato con un cucchiaio.
Mi sono poi dedicata alla preparazione della crema.
Ho setacciato in una ciotola le due ricotte, ho aggiunto la scorza d' arancia e lo zucchero ed ho mescolato con la frusta a mano. Sono poi passata alle fruste elettriche per ottenere una crema liscia ed omogenea. Ho conservato in frigorifero.
Ho messo ad idratare per 10 minuti la colla di pesce in una tazza di acqua fredda.
Con le fruste elettriche ho semimontato la panna fresca fredda e l' ho messa a raffreddare in frigorifero.
Ho messo a scaldare a fuoco dolce tre cucchiai di ricotta e, una volta diventata morbida, ho strizzato la colla di pesce e l' ho messa a sciogliere nella ricotta calda.
Ho unito la ricotta con la colla di pesce alla restante crema di ricotta, ho amalgamato e poi aggiunto anche la panna semimontata mescolando con una marisa dal basso verso l' alto, con delicatezza.
Ho aggiunto le gocce di cioccolato e mescolato ancora dolcemente e poi ho versato la crema sulla base di gusci di cannolo e burro.
Ho dato dei colpetti alla teglia per far assestare la crema e poi ho livellato con una spatola.
Ho messo a freddare in frigorifero per 2 ore e poi in freezer per 5 ore.
Trascorso il tempo di riposo/raffreddamento/rassodamento, ho sformato la cheesecake e decorato con un giro di gusci di cannolo spezzettati a mano, un giro di granella di pistacchio ed un cerchio di gocce di cioccolato.



Ce la siamo gustata tutta, questa cheesecake!
Leggera, golosa ma soprattutto: FRESCA!!!!!!!!!!!

Un grande abbraccio!
A presto.
LaGio' Riccia.


mercoledì 8 gennaio 2020

Torta di mele e buon 2020

In 20 anni di onorato servizio non mi era mai capitato di poter fare le vacanze natalizie scolastiche.
Tipicamente le mie vacanze natalizie dovevano rispettare vincoli di natura professionale - i giorni di chiusura aziendale  + copertura del servizio prestato al cliente + esigenze dei colleghi figliati + esigenze delle mogli dei colleghi figliati - in congiunzione con vincoli di natura affettiva - la chiusura aziendale di LoveOfMyLife.
Tali vincoli davano origine ad un numero di giorni - sempre nettamente inferiore a quello di cui la mia salute mentale avrebbe avuto bisogno ed a quello cui, almeno sulla carta, avevo pieno diritto - la cui distribuzione era definita dalla sottoscritta, a seconda del mio umore e del mio interlocutore, partendo da un pacato "a macchia di leopardo" (n.d.r.: "eh sì, questo Natale ho ferie a macchia di leopardo"),
passando ad un più obiettivo ma educato "ad minchiam" (n.d.r.: "sembrano presi un po' ad minchiam ma sono frutto di calcoli astrusi con cui preferisco non tediarti") che il latino, si sa, ingentilisce tutto,
per poi naufragare in un rabbioso "accca##o" tipicamente quando il mio
capo supremo inviava e-mail nelle quali, con tono risoluto, invitava il personale che aveva accumulato un numero considerevole di giorni di ferie (guarda caso io) a smaltirne la maggior parte possibile entro fine anno (n.d.r.: "e certo perché secondo te li ho presi così accca##o perché non avevo voglia di smaltirli, no?!").
Già perché sebbene possa sembrare impossibile, nel mondo reale oltre alla lotta ai kg in eccesso, ci si deve preoccupare anche di quella ai giorni di ferie residui e vi assicuro che può essere altrettanto sfiancante e dall'esito non così scontato.

Il 21-esimo anno di lavoro, invece, si è concluso, col botto miracolo delle vacanze dal 23 dicembre al 6 gennaio.
Ho impiegato un po' di giorni a realizzarlo ma di certo non è stata una fatica abituarsi all'idea, anzi.
Con la felicità/incredulità di aver potuto godere di questo privilegio e la speranza che questo precedente possa non rimanere un caso isolato, auguro a tutti voi un nuovo anno ricco di prosperità, salute ed allegria.

Speriamo che questo 2020 che, raccogliendo i frutti del 2019, pare stia venendo su un po' storto, possa essere raddrizzato da scelte sagge ed illuminate prese non solo da chi ha il potere di cambiare le cose ma anche, nel piccolo, da ognuno di noi.
Per consolarci dalle brutte notizie e dalla fine delle vacanze ci va proprio una coccola.
Non so voi ma quando penso ad un dolce che sa di coccola e che dà conforto, penso ad una torta di mele...tra l'altro...la torta di mele NON FA MALE!
Su questo blog ne ho già postate diverse. Ne posterò di sicuro altre.
Gustate con me un pezzo di questa che per ora, a parer mio, oltre ad essere la più facile è la più buona in assoluto.
La ricetta proviene da qui.
Io ho variato leggermente: dosi, ingredienti, dimensioni dello stampo, disposizione delle mele, procedimento.
Questa è la mia versione.

INGREDIENTI per uno stampo del diametro di 20cm:
  • 2 mele rosse non troppo grandi
  • 3 uova piccole
  • 200gr. di farina 00
  • 150gr. di zucchero di canna + 1 cucchiaio per la decorazione
  • 80gr. di burro fuso freddo
  • 5 cucchiai di latte parzialmente scremato
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • i semini di mezza bacca di vaniglia 
  • mezzo cucchiaino da caffè di spezie "Apple pie" che ho preso a Londra (un mix di cannella, noce moscata e pepe)
STRUMENTI:
  • 2 ciotole
  • 1 forchetta
  • 1 pentolino
  • 1 cucchiaio
  • 1 cucchiaino
  • carta forno
  • stampo a cerniera del diametro di 20cm 
  • forbici (per tagliare la carta forno)
  • una gratella per dolci
PREPARAZIONE
Per prima cosa ho fatto fondere il burro nel pentolino.
Ho poi acceso il forno impostando la temperatura di 180°C ed ho lavato, mondato ed affettato le mele (quelle usate per la decorazione le ho lasciate con la buccia mentre quelle messe nell'impasto le ho sbucciate).
Nella ciotola più grande, se ne avete due di dimensioni diverse, ho pesato la farina, lo zucchero ed aggiunto il lievito con le spezie per la Apple pie ed ho mischiato velocemente il tutto con una forchetta.
Nella seconda ciotola ho messo gli ingredienti liquidi - burro fuso e freddo, le uova ed i cucchiai di latte - ed i semini della mezza bacca di vaniglia ed ho mescolato con la forchetta in modo da amalgamare bene tutto.
Ho poi foderato con la carta forno lo stampo.
Ho versato gli ingredienti liquidi nella ciotola dei secchi e mescolato fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ho inserito le fettine di mele sbucciate e versato il composto ottenuto nella teglia.
Ho poi decorato con le mele a fettine non sbucciate (nel post originale la torta viene decorata in maniera diversa) e cosparso con il cucchiaio di zucchero.
Ho infornato la torta per 40 minuti.
Passato il tempo, controllato che la torta fosse bella alta, ho abbassato la temperatura del forno a 150°C e ho fatto cuocere la torta per altri 10 minuti.
Ho fatto la prova stecchino e, superata, ho spolverato con altro zucchero e fatto proseguire la cottura sul piano più alto del forno per altri 10 minuti.
Ho sfornato la torta, fatto riposare 20 minuti e poi ho tolto la torta dallo stampo e l'ho messa a raffreddare completamente su una gratella per dolci.





Un coccoloso augurio di buon 2020 a tutte/i!
A presto,
LaGio' Riccia

venerdì 2 dicembre 2016

Crostata con composta di ciliegie ed il Tallone della Riccia

Voi ce l'avete un tallone d'Achille?
Una cosa che proprio "non vi viene"?
Una cosa che provate a fare, impegnandovi strenuamente, prendendo tutti gli accorgimenti del caso...che, mentre vi ci cimentate, vi fa scorrere il rivolo di sudore lungo la tempia che manco Mc Gyver quando doveva decidere se tagliare il cavetto rosso o quello blu per disinnescare 'na bomba????
E nonostante gli n fallimenti (con conseguente frustrazione ed appello di tutti i santi a calendario seguito da espressioni del tipo "ma chi c@##o minkia cavolo me l'ha fatto fare???") voi ci provate comunque al grido di "prima o poi mi dovrà venire!"...e ci provate nonostante le percentuali di fallimento (rafforzate dal pregresso) siano alte.

Ebbene, non so voi (magari me lo scriverete), io ce l'ho!
Le crostate di pasta frolla.
Non elaborate, eh? Ma quelle semplici. Con la confettura.
Quelle con la griglia, per intenderci.
Proprio quelle che la maggior parte delle massaie sfornano con la stessa facilità con cui i miei capelli si annodano (n.d.r.: un po' come il cavetto di alimentazione del cellulare o le lucine dell'albero di Natale visto che è DICEMBRE!!!!).
Proprio quelle che tutti coloro con cui mi confrontavo mi dicevano "crostate???? ma sono la cosa più stupida da fare!".
(stessa cosa mi accadeva prima di imparare a nuotare - io nata al mare ho imparato alla veneranda età di 28 anni ossia 20 anni dopo il mio trasferimento in Piemonte ^_^ -
tutti ma proprio tutti ne erano capaci! Ed una volta imparato...ho scoperto che di gente che non sa nuotare ce n'è parecchia).

Ora immaginate di essere assalite da una voglia di ciliegie in pieno novembre.
E vi imbattete magicamente nel barattolo di composta di ciliegie del super.
E vi accorgete che quel barattolo è proprio accanto a quello di confettura di albicocche del Roero fatto dalla vostra mamma.
Ed improvvisamente vi viene voglia pure di albicocche (ed è sempre novembre).
E vi imbattete nella ricetta di una crostata dal risultato garantito.
Ora.
A voi non verrebbe di farvi una bella crostata di pasta frolla???
A voi che pasta frollate come se non ci fosse un domani e con la stessa disinvoltura con cui vi lavate i denti?
Penso proprio di sì. Perché è venuto anche a me nonostante il tallone d'Achille di cui sopra.

La ricetta della frolla arriva da qui.
Tra parentesi le mie variazioni.

CROSTATA con composta di ciliegie

INGREDIENTI per 2 crostate di 18cm di diametro::
  • 330 gr. di farina 00
  • 150 gr. di burro morbido (erano 165)
  • 1 uovo intero grande (era medio)
  • 2 tuorli piccoli
  • 130 gr. di zucchero
  • buccia di un limone 
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino raso di lievito per salati 
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia 
  • 300 gr. di composta di ciliegie per la prima crostata
  • 300 gr. di confettura di albicocche del Roero per la seconda
  • burro per la teglia
  • farina di riso per la teglia
Strumenti:
  • 1 ciotola
  • fruste elettriche
  • 1 setaccio
  • 1 spatola
  • 1 cucchiaino
  • pellicola trasparente
  • mattarello
  • spianatoia
  • una forchetta
  • 1 teglia da 18 cm di diametro (io ho usato uno stampo con cerniera)
  • 1 rotella per tagliare le strisce di impasto.
Preparazione:
Ho messo il burro ammorbidito, lo zucchero, la buccia di limone, l'estratto di vaniglia, il pizzico di sale in una ciotola ed ho montato (con la stessa serenità di un novellino che sale su un toro meccanico) il tutto con le fruste elettriche.
Continuando a mescolare ho aggiunto un uovo alla volta avendo cura di attendere che il primo si amalgamasse bene prima di aggiungere il secondo.
In ultimo ho setacciato la farina ed il lievito sul composto e lavorato il tutto con una spatola.
Ho compattato ed ho formato una palla che ho avvolto nella pellicola e messo a riposare per due ore in frigorifero (la ricetta diceva 4).

Nel frattempo ho imburrato lo stampo e l'ho infarinato con della farina di riso.

Passato il tempo di riposo ho iniziato a sudare!!!
Scherzo.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 170°C.
Ho infarinato leggermente la spianatoia, diviso in due pezzi l'impasto.
Ho preso uno dei due pezzi ed ho iniziato a tirare la frolla con il mattarello fino ad ottenere un disco dello spessore di 3 mm.

Ho steso il disco sullo stampo e, magia, non si è rotto ^_^.
Con i rebbi della forchetta ho bucherellato l'impasto e vi ho steso sopra la marmellata.
Ho lavorato i ritagli di pasta e da essi ho ricavato le strisce con cui decorare la mia crostata.

Ho infornato per 40 minuti (fino a che l'impasto non era bello dorato).

Quando ho sfornato la crostata...beh...ero commossa!!!
Come scritto nella ricetta originale: aspettare almeno 20 minuti prima di tagliarla!

Noi l'abbiamo mangiata fredda :-).

Questa è la crostata con composta di ciliegie...


 ...e questa è quella con confettura di albicocche del Roero...

A presto!!!
LaGio' Riccia.

venerdì 7 ottobre 2016

Torta di mele ed il mio futuro

Una domenica pomeriggio al cinema (n.d.L.R.: a vedere Bridget Jones Baby).
Durante la mitragliata di trailer e spot pubblicitari (alcuni brutti...ma brutti!!!!) antecedenti l'inizio della pellicola, il gruppo di signori e signore a me vicini
conversava amabilmente (leggi: sbraitava per sovrastare il baccano dei trailer).
Premessa: io non sono una bella persona. So essere particolarmente pesante ed antipatica.
Nel sentire questi strilli, mi sono girata verso LoveOfMyLife:
LR: "Spero che abbiano il buon cuore di tacere durante il film"
LoML: silenzio con espressione del tipo "non ho assolutamente idea di cosa ci aspetta! speriamo!"

Il chiacchiericcio prosegue ed a volume sempre più sostenuto.
LR: "Amore, lo sai, vero, che se continuano anche durante il film io DOVRO' dire loro qualcosa?!"
LoML: silenzio con espressione del tipo "se proprio devi ma speriamo di no"

Inizia il film e sono piacevolmente sorpresa dal silenzio che regna in sala! I signori accanto a me ogni tanto si scambiano pareri sulle scene proiettate ma nulla di fastidioso.
Poi ad un certo punto, durante una scena "muta" del film:

"CIAO GRAZIELLA!!!" 

?????
Scoppio fragoroso di risa perché pareva quasi che questa fantomatica "Graziella" fosse nel film.
Seguito da uno "SHHHHHHHHHHHHHHHHH!" quando effettivamente ci siamo resi conto che la voce apparteneva ad una spettatrice anziana che aveva ricevuto una telefonata
da tal Graziella.

La signora imperturbabile:
"EEEHHHH IO STO BENE! SONO AL CINEMA! SI', VA BENE"

Io stranamente (viste le premesse) continuo a ridere
A quel punto sento una voce (nulla di mistico o di introspettivo, alla Magnum P.I.) che con accento smaccatamente piemontese apostrofa:

"Signoraaa! Ma al cinema il cellulare si spegne néééééééééééééé! Insomma!"

Ed è in quel preciso istante che mi è stato tutto chiaro.
Tra qualche anno sarò anch'io così, come quella signora che ha redarguito l'amica di Graziella. Accento compreso.
Mi sono girata verso LoveOfMyLife e con aria rassegnata, colpevole e consapevole:
LR: "lo sai, vero, che quello è il mio futuro - nemmeno troppo lontano? ...e quel futuro riguarderà anche te se avrai ancora il buon cuore e soprattutto il pelo sullo stomaco di sopportarmi!"
LoML: silenzio ed espressione rassegnata del tipo "vorrei dirle 'ma no' ma sono convinto che è così"

Ma nel mio futuro non vedo solo l'acuirsi dei miei difetti e l'accento gianduiotto...vedo una me con i riccioli bianchi che continua a cucinare, a sfornare pane e soprattutto torte.
Magari sempre più golose e sempre più belle (questa è più una speranza che una previsione).
O magari semplici...le torte di sempre ma con qualche variante.
Una delle prime torte che feci era quella di mele. Qui e qui ne trovate altri esempi.
Una ventina d'anni fa (ora che ci penso sono 26!!!) un'amica francese di mia sorella le aveva passato la ricetta della torta "7 vasetti".
Da allora l'ho fatta e rifatta non so quante volte ed i vasetti...non sono più 7!


INGREDIENTI:
  • 2,5 vasetti di farina 00
  • mezzo vasetto di amaretti sbriciolati
  • 3/4 di vasetto di maltitolo (sostituibile con pari quantità di zucchero semolato o di canna)
  • mezzo vasetto di olio di riso
  • 1 vasetto di yogurt (io ho usato uno yogurt senza lattosio alla vaniglia)
  • 2 uova di media grandezza
  • 4 mele renette piccole o 3 di media grandezza
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • zucchero a velo mischiato con un po' di cannella
  • burro per la teglia
  • farina di riso per la teglia
Strumenti:
  • 1 ciotola
  • fruste elettriche
  • 1 spatola
  • 1 cucchiaino
  • 1 coppetta (per "parcheggiarvi" lo yogurt onde poter utilizzare il vasetto come unità di misura)
  • 1 cucchiaio
  • 1 setaccio
  • 1 piatto fondo
  • 1 piattino per le mele a dadini
  • 1 piatto per riporre le mele affettate
  • 1 teglia da 26 cm di diametro (io ho usato uno stampo con cerniera)
  • 1 taglia biscotti piccino a forma di fiore per la decorazione centrale (che voi ovviamente potete omettere)
Preparazione:
Per prima cosa ho preparato gli ingredienti:
ho versato lo yogurt in una ciotola, ho lavato il vasetto e l'ho utilizzato per misurare gli ingredienti successivi.
Per primo ho misurato il maltitolo e l'ho versato nella ciotola.
Ho sbriciolato gli amaretti e ne ho misurato mezzo vasetto e poi ho aggiunto la farina per arrivare a completarlo.
Ho versato il vasetto così ottenuto nel setaccio (che ho messo su un piatto fondo onde evitare di spargere roba ovunque).
Ho versato sulla farina la bustina di lievito.
Ho misurato un altro vasetto di farina e l'ho inserito nel setaccio e vi ho aggiunto il pizzico di sale e poi ho completato con un altro vasetto.
A questo punto ho setacciato 3 volte le polveri così mischiate.
Per ultimo ho misurato l'olio di riso.
Ho imburrato ed infarinato la teglia.
A questo punto ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C perché per me il taglio delle mele (che faccio a mano...ossia senza l'ausilio di
mandoline o affetta vivande varie ed eventuali) è un'operazione lunga e laboriosa...
Ho sbucciato le mele e le ho tagliate in quarti.
Tre quarti di mela l' ho tagliato a dadini piccini per inserirle nell'impasto ed ho affettato le rimanenti.
A questo punto ho rotto le uova nella ciotola e le ho montate con le fruste elettriche insieme al maltitolo finché non sono diventate
belle chiare, gonfie e spumose.
Ho aggiunto l'olio di riso e l'estratto di vaniglia ed amalgamato con la spatola.
Ho poi setacciato le polveri in tre volte utilizzando qualche cucchiaiata di yogurt per aiutarmi quando l'impasto diventava troppo duro.
Ho incorporato tutto lo yogurt, amalgamato e per ultime ho aggiunto le mele a pezzetti.
Ho versato nello stampo e battuto più volte la teglia sul tavolo per compattare e far distribuire bene l'impasto.
Ho disposto le fettine di mela in cerchio a partire dall'esterno.
Per ultimo ho tagliato con un taglia biscotti a forma di fiorellino una fettina di mela ed ho adagiato il fiorellino al centro.
Ho completato spolverando con lo zucchero a velo aromatizzato con la cannella.
Ho infornato e fatto cuocere per 45 minuti (utilizzate sempre lo stecchino come cartina tornasole).

Adoro questa torta...perché è di mele, perché è incredibilmente leggera...


...e soffice!!!






A presto!
LaGio'Riccia

lunedì 10 novembre 2014

Torta di mele con farina di grano saraceno e cardamomo


Sottotitolo: CENTO! CENTO! CENTO!!!!

Ehhh lo so...fa tanto "OK il prezzo è giusto"...ma qua non c'è in palio il milione di lire tanto agoniato, no no!
Qua, al massimo, il milione che ve beccate è di GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!
Già perché... CENTO siete proprio voi che mi seguite via blogger :-) ed io beh...sono commossa perché non mi aspettavo assolutamente nulla di simile.
In realtà il mio stupore era già tanto quando eravate già solo in 1, 10, 15, etc...! Poi, va beh, 100 è proprio un numero tondo e...per me immenso!!!!
Per cui non mi perderò nei soliti miei giri di parole con cui vi ho già tediati ("non sono una food-blogger", "questa mia creatura vuole essere un ricettario", "le mie ricette non sono ricercate" - che fa tanto poliziesco, il mantra che, da inguaribile pessimista quale sono, mi ripetevo agli inizi di questa avventura "ma chi vuoi che ti segua" - che suona quasi come un incitamento allo stalking, etc..).
Mi limiterò a scrivervi: GRAZIE!!!!!!!!!

Ed ora passiamo alla ricettina... dopo tanto torno ad usare il forno per fare una bella torta.
Dacché ho visto la ricetta qui, sul bellissimo blog di Claudia, mi è entrata in testa e da lì non sono più riuscita a toglierla!!
Così ieri mattina, complice il tempo uggioso e la scelta di "passare una domenica in tranquillità", mi sono fatta un bel regalo: mi sono presa il tempo necessario e mi sono goduta la preparazione di questa torta come non mi capitava da tempo.
Il risultato? Una torta soffice, profumatissima e che potrebbe creare dipendenza ^_^...da gustare sorseggiando una calda tazza di thé...osservando, al calduccio di casa, il cielo grigio e la pioggia che scende fitta...
Dimenticavo: io ho cambiato giusto qualcosina nelle dosi ed ho utilizzato il Cointreau al posto del Grand Marnier. Qui trovate la ricetta originale. 


Ingredienti per uno stampo apribile di 24 cm di diametro:
Per le mele
  • 3 mele Golden di medie dimensioni
  • un cucchiaino raso di cannella
  • 20 gr. di burro
  • 50 gr. di zucchero di canna
Per l'impasto
  • 80 gr. di farina di grano saraceno
  • 120 gr. di farina 00
  • 3 uova
  • 130 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di burro morbido
  • 8 gr. di lievito
  • 100 ml. di panna liquida
  • 2 cucchiai di latte parzialmente scremato
  • 2 cucchiai di Cointreau
  • 5 bacche di cardamomo
  • 20 gr. di mandorle a lamelle
Per la finitura
  • 50 ml. di acqua
  • 50 ml. di Cointreau
  • 10 gr. di mandorle a lamelle
  • l'acqua di cottura delle mele
Strumenti:
  • un coltello
  • una teglia rivestita di carta da forno
  • una terrina 
  • fruste elettriche 
  • batticarne (per pestare il cardamomo ^_^)
  • un setaccio
  • un cucchiaio di legno
  • uno stampo apribile del diametro di 24 cm
Preparazione
Per prima cosa ho acceso il forno impostando la temperatura di 140°C.
Ho imburrato lo stampo apribile, ne ho cosparso i bordi con i 20 gr. di mandorle a lamelle e poi ho spolverato con un cucchiaio di farina (in aggiunta a quello degli ingredienti) cercando di eliminarne l'esubero senza far saltare via le mandorle...da questo punto di vista ammetto di avere degli ampi margini di miglioramento!!
Ho lavato, mondato e tagliato a dadini non troppo piccoli le mele, le ho condite con lo zucchero e la cannella, le ho trasferite sulla teglia rivestita di carta da forno, cosparse con i fiocchetti di burro ed infornate per 25 minuti durante i quali le ho mescolate ogni 5 minuti.
Una volta cotte ho messo a scolare le mele avendo cura di conservare l'acqua da esse rilasciata.
Ho alzato la temperatura del forno a 170°C.

Nel frattempo mi sono dedicata all'impasto.
Per prima cosa ho pestato il cardamomo e l'ho ridotto in polvere... annusatelo, vi prego!!!! Il suo aroma è sconvolgente tanto è buono e particolare!!! :-)
Ho preso le fruste elettriche e nella terrina ho montato lo zucchero con il burro ammorbidito.
Ottenuto un composto morbido e color caffelatte, ho inziato ad incorporare il cardamomo e le uova uno alla volta, aspettando sempre che il precedente si amalgamasse completamente prima di passare al successivo, continuando a montare con le fruste.
Sul composto così ottenuto ho setacciato gradualmente le farine con il lievito agevolando l'operazione con un po' di panna e di Cointreau. Avendo utilizzato poca panna, ho aggiunto al composto anche due cucchiai di latte per renderlo più morbido.
Ho versato il tutto nello stampo apribile e poi ho aggiunto le mele sgocciolate.
Ho infornato per 50 minuti (il mio forno ha richiesto 5 minuti in + rispetto a quello di Claudia).
Qualche minuto prima della fine della cottura della torta, ho preparato la finitura.
Ho messo a scaldare in un pentolino l'acqua con il Cointreau. Raggiunto il bollore ho fatto evaporare ed ho aggiunto il sughetto prodotto dalle mele. Ho fatto cuocere per un minuto e poi ho spento.
Una volta cotta la torta (ho fatto la solita prova dello stuzzicadenti) vi ho versato sopra la finitura, ho cosparso con i 10gr. di mandorle a lamelle ed ho infornato nella parte + alta del forno finché la torta non è diventata bella dorata.
Per presentarla, una volta fredda, l'ho spolverata con un po' di zucchero a velo vaniglinato.





Questa torta è davvero una delizia. Da provare!!!!
Vi abbraccio,
LaGio' Riccia

Con questa torta partecipo al contest:


http://cinziaaifornelli.blogspot.it/2014/11/nuovo-contest-ricette-con-le-spezie-aromi-e-erbe-aromatiche.html




mercoledì 30 luglio 2014

Cheese-cake 1.0: al cioccolato per LoveOfMyLife

E' proprio vero che
"il tempo vola quando ci si diverte"!!!!
E' passato un anno da quando preparai questa ricetta per festeggiare LoveOfMyLife (sì, lo so...avevo postato la ricetta + tardi).
E' da un anno e quasi un mese che il mio amato ed io condividiamo gli stessi spazi, il nostro tempo al di fuori del lavoro...
(Anima, cuore, battiti e respiri, invece, da quasi 3 <3)
In questo anno sono cambiate molte cose. Sento di essere cambiata anch'io.
Per molti versi sento di aver fatto pace con il mondo.
La riga barrata è quella che avrei voluto - ma soprattutto potuto - scrivere circa 10 ore fa.
Poi ho redatto e, che forse è peggio, inviato una e-mail di fuoco alle rappresentanze sindacali dell'azienda per cui lavoro perciò,  dato che noi della Bilancia abbiamo la giustizia nel sangue (si dice anche la diplomazia...ma io ho l'ascendente in scorpione che mi rema contro), annullo quanto sopra.
(Tralascio volutamente i dettagli relativi all'invio di un'altra e-mail, questa volta diretta ad un quotidiano, per  segnalare la presenza di un errore grammaticale ripetuto + volte all'interno dello stesso articolo pubblicato sul sito internet del quotidiano stesso...ok...sono messa proprio male. Dovrei darmi al kick-boxing per dare sfogo a tutta questa aggressività repressa)

Sono pertanto consapevole di essermi guadagnata, con oggi, un bel pacchetto di sfighe e malocchi che manco camminare sotto 4 scale o rompere una cinquantina tra specchi e bottiglie d'olio potrebbe tanto.
Ma così è.
Mi sono già premunita di domandare scusa a LoveOfMyLife: qualora le vacanze dovessero andar storte, la colpa sarebbe mia!!!

Ad ogni buon conto...se tante cose possono essere cambiate (...), ad una cosa sono rimasta fedele: la promessa di preparare un dolcino per festeggiare l'invecchiamento il compleanno di LoveOfMyLife.
Magari un cheese-cake, dato che non ne ho mai fatto uno prima (e la cara Minnie di Cats and food and Rock 'n' Roll sa che avevo l'intenzione di cimentarmici), con qualche ciuffetto di panna che fa tanto torta di compleanno.
Alla fine ho fatto un po' di testa mia mixando le millanta ricette di cheese cake viste su blog, ricettari e manuali vari.
Questo è ciò che ne è venuto fuori (maschero bene il mio entusiasmo, eh?!)
Ammetto che questa prima esperienza con il cheese-cake mi ha divertita tantissimo. Come potrete leggere, durante la preparazione è stato come interpretare ruoli diversi: il matematico, l'esperto di bricolage...quello dell'assaggiatore in effetti non emerge dalla mia spiegazione ma chiaramente ha avuto un ruolo determinante per la buona riuscita del dolce. L'ho fatto per LoveOfMyLife, ovviamente ^_^.
Il festeggiato ha gradito ma dopo i recenti episodi mi viene il sospetto che il suo sia semplice spirito di sopravvivenza.
Provatela e magari fatemi sapere! Al massimo, qualora non dovesse incontrare i vostri gusti e foste oltremodo coraggiose da comunicarmelo, potreste ricevere una bella e-mail minatoria dalla sottoscritta (...).
(L'eventuale bambolina Voodoo in cui piantare gli spilli di vendetta contro me medesima vi ricordo che deve essere riccioluta)
Ma passiamo alla ricetta..................


Ingredienti per uno stampo di 22 cm di diametro:
  • 250 gr.  di biscotti tipo digestive (io nei 250 gr. ho messo anche dei biscotti con farina di mandorle che avevo fatto un po' di tempo fa e che a mio avviso sapevano poco + di nulla)
  • 60 gr. di burro (non ho esperienza in fatto di cheese-cake...potrebbe volercene qualche grammo in +)
  • 300 gr. di formaggio spalmabile Light (per avere un occhio di riguardo per la linea)
  • 250 gr. di panna fresca delattosata (per chiudere l'occhio di cui sopra)
  • 45 gr. di gelatina in polvere Fabbri
  • 70 gr. di zucchero a velo
  • 100 gr. di cioccolato fondente al 72%
  • 50 gr. di gocce di cioccolato
Per guarnire:
  • 100 gr. di panna fresca delattosata (l'occhio di cui sopra ho continuato a tenerlo chiuso)
  • 1 cucchiaio raso di zucchero a velo
  • gocce di cioccolato fondente q.b. (io sono andata ad occhio...giuro: ne ho 2)
  • mandorle a lamelle tostate q.b.
Strumenti:
  • uno stampo a cerniera di 22 cm di diametro
  • una matita + un paio di forbici per disegnare sulla carta da forno il tondo con cui foderare il fondo dello stampo
  • un mixer
  • fruste elettriche
  • un cucchiaio
  • una ciotola dai bordi alti per montare la panna
  • una terrina
  • carta da forno per foderare lo stampo
  • una spatola
  • un cucchiaio di legno
  • un pentolino
  • un coppa pasta a forma di cuore se come me siete delle inguaribili romanticone
  • una bastardella in acciaio per fondere il cioccolato a bagnomaria
  • una sac à poche con la bocchetta a stella non troppo piccola
  • una padellina per tostare le mandorle
IMPORTANTE:
- almeno un'ora prima di preparare la crema è necessario mettere in frigorifero la ciotola in cui monterete la panna e le fruste (se avete a disposizione meno tempo allora cacciate tutto in freezer e tanti saluti).

- se usate le fruste elettriche mettete nel frigorifero solo loro e non tutto lo sbattitore e prima di inserirle nello stesso, togliete con un panno la condensa che si formerà a seguito dell'escursione termica sulla parte delle fruste che va inserita nei buchi. NON VOGLIO CHE VI FRIGGIATE!!!!
- io ho foderato lo stampo con carta da forno dopo averlo imburrato (per far aderire la carta). Dato che questo cheese-cake è freddo potete usare la pellicola trasparente...anzi forse è + comodo



Preparazione
Ho fuso il burro in un pentolino. Mentre aspettavo che intiepidisse, ho disegnato il cerchio (aiutandomi con la base dello stampo...mica sono Giotto?!?!?) sulla carta da forno e l'ho ritagliato.
Ho poi ritagliato una striscia alta quanto lo stampo e lunga quanto la circonferenza dello stampo (perciò 22cm * π = 69,08cm...mi sembra di essere tornata sui banchi di scuola ^_^).
Ho imburrato la teglia e l'ho foderata con il collage di carta (che fa tanto Muciaccia ma io non ho usato la colla vinilica e non l'ho nemmeno sniffata, sia chiaro)
Ho frullato i biscotti spezzettati in un mixer e li ho mischiati con il burro fuso (se nel frattempo il burro stava per tornarvi allo stato solido allora non preoccupatevi, siete solo impedite come me in fatto di bricolage...va beh)
Ho steso il composto sul fondo della teglia, l'ho livellato e pressato con un cucchiaio.
A questo punto ho riposto in frigorifero la teglia per almeno mezz'ora e mi sono concentrata sulla crema.
Ho fatto fondere il cioccolato a bagnomaria e l'ho messo da parte.
Ho montato la panna, aggiungendo delicatamente la polvere di gelatina, nella ciotola precedentemente messa a freddare nel frigorifero.
In una terrina ho lavorato con una forchetta lo zucchero a velo, il formaggio spalmabile e vi ho aggiunto il cioccolato fuso tiepido.
Ho incorporato con molta delicatezza la panna con movimenti dal basso verso l'alto ed ho unito anche le gocce di cioccolato fondente.
Ho preso lo stampo con il fondo in biscotti e vi ho steso su la crema cercando di livellarla il più possibile.
Ho messo a raffreddare in frigorifero per una notte (per ragioni di tempo ho iniziato a lavorarci la sera prima. Diciamo che 2 ore di frigorifero ed una di freezer dovrebbero bastare)
Il giorno dopo ho montato la panna con il cucchiaio raso di zucchero a velo e con una sac à poche con bocchetta a stella ho fatto un giro di ciuffetti di panna sul bordo del cheese-cake.
Ho adagiato al centro del cheese-cake il COPPA PASTA PER ROMANTICONI ed ho riempito di gocce di cioccolato.
Ho tolto il coppa pasta ed ho contornato il cuore di gocce di cioccolato con altri ciuffetti di panna.
Ho poi messo a tostare le mandorle a lamelle in un pentolino finché non sono diventate dorate.
Le ho messe da parte ed usate per cospargere la superficie di crema rimasta libera da panna e gocce.

Buon Compleanno Amore Mio!
LaGio' Riccia.

lunedì 27 gennaio 2014

Torta di mele - una joint venture di ricette

Mi ripeterò...comunque la prima volta che realizzai la torta di mele fu tantissimi anni fa, in una delle rare occasioni in cui mia mamma è stata messa ko dall'influenza.
Avere la cucina a mia completa disposizione mi fece venire la voglia di realizzare il mio primo pranzo in totale autonomia, con buona pace di mia mamma
che già stava male per i fatti suoi...l'idea era quella di farle una sorpresa ma mi rendo conto di aver corso il rischio di sferrarle il colpo di grazia! ^_^

Da allora la ricetta è drasticamente cambiata perché anche i miei gusti sono cambiati.
Ho modificato del tutto la preparazione, sostituito il burro con l'olio, ho modificato le dosi degli ingredienti.
Insomma ora è una torta nuova!
La prima ricetta proveniva da un libro vecchissimo: "Annabella in cucina" poi scoprii la torta con i vasetti - tanto pratica per l'unità di misura utilizzata -
e questo è il risultato finale...una joint venture!!
Ho fatto talmente tante volte questa torta che ne ho perso il conto...diciamo che è questa la torta che faccio quando voglio andare sul sicuro!
Ingredienti per una torta del diametro di 26 cm:
  • 3 vasetti di farina 00
  • 1 vasetto di yogurt bianco magro
  • 1 vasetto scarso di zucchero
  • 1 ricottina piccola (da 75gr)
  • 3/4 di vasetto di olio di riso
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 bustina di lievito veniglinato
  • 1 pizzico di sale
  • 2 mele renette grandi (di queste 1/4 di mela va tagliato a dadini e messo nell'impasto la restante mela + 3/4 va affettata per la decorazione)
  • 1 cucchiaino scarso di zucchero a velo
  • la punta di 1 cucchiaino di cannella
Strumenti:
  • 1 tazza
  • 1 cucchiaio
  • 1 cucchiaino 
  • 1 setaccio
  • 1 vasetto di yogurt da utilizzare come misurino
  • 1 terrina
  • fruste elettriche
  • 1 cucchiaio di legno 
  • 1 teglia del diametro di 26 cm
  • carta da forno
  • 1 colino 
Preparazione:
Dopo aver dosato tutti gli ingredienti, tagliato a dadini un quarto di mela ed affettato le mele restanti, ho acceso il forno a 180 °C.
In una terrina ho sbattuto, con l'ausilio delle fruste, le uova con lo zucchero finché non ho ottenuto una crema bella spumosa e chiara.
Ho poi incorporato l'olio usando il cucchiaio di legno per amalgamarlo al resto del composto.
A parte ho mescolato yogurt, ricotta ed estratto di vaniglia.
A questo punto ho incorporato la farina precedentemente setacciata con il pizzico di sale ed il lievito aiutandomi con delle cucchiaiate di yogurt (+ ricotta + estratto)
  quando l'impasto era troppo duro e quindi difficile da girare.
Ho incorporato tutto lo yogurt (+ ricotta ed estratto) e, per ultimo, ho incorporato il quarto di mela tagliato a dadini.
Ho versato l'impasto nella teglia precedentemente foderata con la carta da forno, ho decorato con le fettine di mele ed ho cosparso con lo
zucchero a velo precedentemente mischiato con la cannella.

Ho infornato a 180° C per 35-40 minuti (vale la prova stecchino).
Una volta cotta ho fatto freddare la torta su una gratella per dolci.

Buona merenda o colazione o spuntino... :-)







lunedì 28 ottobre 2013

Sembra grano ma non è... torta di grano saraceno con confettura di mirtilli

...serve a darti l'ALLE-GRIAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!
Sono una grande esperta di cartoni animati anni '80. E' difficile che qualcuno riesca a cogliermi impreparata in materia.
Il mio preferito era "Pollon" anche se confesso di averne visto l'ultimo episodio non più di un mese fa su uno di quei canali in cui trasmettono cartoni animati "a manetta" ossia in continuazione.
(Fortunatamente non esistevano quando ero piccola altrimenti chissà quanta fatica avrebbe fatto mia mamma a schiodarmi dal televisore)
Ricordo che da piccola mi spanciavo dalle risate quando lo vedevo perché i personaggi non sembravano molto "in bolla"...per dirla tutta erano dei mattacchioni ed a rendere più divertente questa caratteristia era il fatto che erano delle divinità greche...quindi personaggi con una certa "credibilità" ed autorevolezza.
Quando sento nominare "Pollon" è immediata l'associazione con la canzoncina che veniva intonata dai personaggi quando la bimba "non ancora Dea" ricorreva al talco che ridava l'allegria perduta:
Sembra talco ma non è
Serve a darti l'allegria

Tutta questa introduzione per motivare la scelta del titolo della ricetta (la ragazza è un po' logorroica).
Ho scoperto, infatti, che il grano saraceno (o grano dei Turchi) non è un grano! E' una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle polygonacee (come il rabarbaro, per esempio) che cresce nelle zone della Manciuria e della Siberia.
La farina che se ne ottiene non contiene glutine ed è ricca di amido.

Ora, finalmente, la ricetta!

Ingredienti per una teglia di 24 cm di diametro:

  • 180 gr. di farina di grano saraceno
  • 65 gr. di farina di mandorle
  • 75 gr. di zucchero di canna (mi sono tenuta un po' bassa vista la presenza delle mandorle nell'impasto, la farcitura con la confettura e la decorazione con zucchero a velo)
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • i semi di mezzo baccello di vaniglia
  • 2 uova
  • 80 ml. di olio di riso
  • 1 vasetto di yogurt (io ho usato quello bianco magro ma potete anche usarlo al limone o alla vaniglia)
  • 1 pizzico di sale


Per decorare:

  • zucchero a velo
  • 250 gr. di confettura di mirtilli


Strumenti

  • setaccio
  • fruste
  • una terrina in vetro in cui lavorare gli ingredienti
  • una teglia di 24cm di diametro
  • un cucchiaio di legno
  • un colino per spolverare il dolce con lo zucchero a velo
  • se decidete di non imburrare la teglia: carta da forno
  • un coltello abbastanza lungo per tagliare la torta
  • una tazza in cui lavorare la confettura di mirtilli


Preparazione
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho lavorato per parecchi minuti le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema bella spumosa.
Ho aggiunto i semi di vaniglia (che ho estratto dal mezzo baccello dopo averlo inciso nel senso della lunghezza) e l'olio ed ho mescolato il tutto delicatamente con un cucchiaio di legno.
Ho setacciato nel composto la farina, la farina di mandorle, il lievito ed il pizzico di sale.
Ho usato lo yogurt (tutto) per aiutarmi ad amalgamare il composto quando questo diventava troppo duro a causa delle farine.

Ho imburrato ed infarinato la teglia, ma se volete che la vostra ricetta sia gluten-free allora vi consiglio di inumidire un foglio di carta da forno e di farlo aderire alla teglia.
Ho versato il composto ed ho cotto per 30 minuti circa alla temperatura di 180°C.
La torta è cotta quando infilandovi uno stuzzicadenti questo ne esce pulito.

Ho messo a raffreddare la torta su una gratella per dolci.
Una volta che la torta si è raffreddata completamente, l'ho tagliata in due e l'ho farcita con la confettura di mirtilli che prima avevo agitato con un cucchiaio in modo tale da renderla più spalmabile.
Ho poi spolverato con zucchero a velo.

Buona merenda!!!

martedì 22 ottobre 2013

Crostata di farina di castagne con farcia di ricotta, crema di marroni al profumo di Rum

Che buone le castagne!
Che siano lesse o arrostite quando le vedo le devo mangiare!
Il profumo di caldarroste lungo via Garibaldi la domenica pomeriggio è da sempre, per me, sinonimo di autunno.
Che ci crediate o no mi manca all'appello il castagnaccio: mai mangiato.
Qualche anno fa provai a cucinarlo...seguii alla lettera la ricetta riportata sul pacchetto di farina di castagne.
Mi insospettì un po' la presenza, tra gli ingredienti, del lievito vaniglinato per dolci ^_^ ma decisi di seguire fedelmente le indicazioni. Beh...non proprio fedelmente...io non amo l'uva passa e quindi la sostituii prontamente con delle gocce di cioccolato fondente.
Insomma il risultato fu una torta soffice soffice al profumo di arancia e con un delicato gusto di castagna.
Mah?!

Oggi, invece, voglio postare la ricetta di una crostata di farina di castagne.
L'ho trovata qui e non vi ho apportato quasi nessuna modifica...beh...ho solo aumentato la dose di Rum ed omesso lo zucchero nella farcia :-)


Ingredienti per la frolla:
  • 250 gr. di farina bianca
  • 250 gr. di farina di castagne
  • 200 gr. di zucchero
  • 3 uova
  • 250 gr. di burro
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaio di frumina con cui spolverare la base della frolla prima di versare la farcia


Ingredienti per la farcia:
  • 500 gr. di ricotta
  • 3-4 cucchiai di crema di marroni
  • 50 gr. di gocce di cioccolato o cioccolato fondente a pezzetti
  • un cucchiaio da minestra e mezzo di rum

Strumenti
  • setaccio
  • una terrina in vetro in cui lavorare gli ingredienti per la farcia
  • un cucchiaio di legno
  • una teglia a cerniera di 28 cm di diametro
  • una rotella zigrinata per tagliare la pasta


Preparazione
Ho iniziato col preparare la frolla.
Ho setacciato le due farine aggiungendo un pizzico di sale e lo zucchero, poi il burro,
tenuto a temperatura ambiente, a tocchetti. Ho lavorato velocemente con le mani,
ma non troppo a lungo.
Ho aggiunto le uova ed ho formato un panetto che ho poi avvolto nella pellicola
trasparente e lasciato riposare in frigo almeno mezz’ora (io circa 16 ore).

Ho poi preparato la farcia mescolando in una ciotola la ricotta con la crema di marroni, il rum e le gocce di cioccolato. La ricetta originale richiedeva anche l'uso dello zucchero che io ho omesso perché non amo i dolci "troppo dolci" (la frolla è già dolce di per sè).

Ho steso la frolla in una teglia foderata con la carta da forno, lasciandone un pezzetto da parte per la decorazione; ho riempito con la crema di ricotta ed ho decorato con strisce di pasta.
Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti circa.

Questo il risultato:

E siccome mi erano avanzate sia la frolla che la farcia...ho ricavato delle tartellette (ho messo la frolla in una teglia per muffin opportunamente imburrata ed infarinata) che non sono bellissime ma sono moooooolto buone!!! :-)



lunedì 14 ottobre 2013

Ciambellone dolce di farina di mais e ricotta

E' arrivato l'autunno.
Stagione che fa da apri-pista al freddo, alla nebbia, ai piumini da indossare ed ai piumoni sotto i quali rifugiarsi.
Stagione che ci regala panorami dai colori mozzafiato (quanto mi piacciono le sfumature di rosso e giallo delle foglie degli alberi) e mille e più sagre in giro per i paesini della nostra bella Italia.
Che bello mettere in funzione il forno scaldando l'ambiente in attesa che i riscaldamenti vengano accesi ed avvolgere la cucina di profumi dolci e speziati!!
Sarà per questo che ultimamente passerei il tempo solo a cucinare??
Non tanto per soddisfare il palato di quell'inguaribile golosona quale io sono quanto per mettermi alla prova con ricette nuove e buone nella loro semplicità.

Via allora con questo ciambellone di farina di mais e ricotta (la cui ricetta originale potete trovare qui ) per regalarmi una colazione ghiotta che mi invogli ad abbandonare il caldo del letto dopo che la sveglia suona impetuosamente ed impietosamente!

Ingredienti:
  • 200 gr. di farina di mais Fioretto
  • 80 gr. di farina 00
  • 20 gr. di fecola di patate
  • 220 gr. di ricotta vaccina asciutta (io 250 gr.)
  • 3 uova medie
  • 230 gr. di zucchero semolato
  • 100 gr. di burro fuso tiepido (io ne avevo solo 90 gr.)
  • una bustina di lievito per dolci
  • una bustina di vanillina
  • zucchero a velo q.b.

Strumenti
  • setaccio
  • una terrina in vetro in cui lavorare gli ingredienti
  • fruste elettriche
  • un cucchiaio di legno
  • uno stampo a forma di ciambella
  • un colino per distribuire lo zucchero a velo

Preparazione
Innanzitutto ho messo a fondere a fuoco lentissimo il burro in modo tale che poi fosse tiepido al momento di farlo entrare in gioco.
Ho poi acceso il forno a 180°C ed ho imburrato ed infarinato il mio stampo a forma di ciambella.

Ho messo la farina di mais e la farina 00, la fecola, la vanillina ed il lievito nel setaccio.
In una terrina in vetro ho sbattuto con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema bella spumosa.
Ho aggiunto la ricotta tagliata a pezzi ed amalgamato bene. Ho incorporato il burro fuso e mescolato.
In questo composto ho setacciato le farine ed ho amalgamato bene con un cucchiaio di legno.

Ho versato il composto nello stampo a ciambella e l'ho fatto assestare sbattendolo un po' sul piano di lavoro.

Ho infornato a 180°C per 35-40 minuti (la ricetta originale ne prevedeva 30 ma evidentemente il mio forno se la prende comoda :-)). Ovviamente ho fatto prova dello stuzzicadenti.
Il ciambellone ha un profumo incredibile ed un invitantissimo color dorato!!
Dopo averlo estratto dal forno l'ho fatto freddare qualche minuto, l'ho sfornato e l'ho messo a raffreddare sulla grata per dolci.
Ho poi spolverato la superficie con dello zucchero a velo.