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lunedì 29 giugno 2020

Torta speziata con amaretti e ricotta al profumo di arancia e rum - Per la festa della Mamma a scoppio ritardato

Mi sembra quasi impossibile che dal mio ultimo post siano passati quasi 3 mesi.
In questo lasso di tempo sono accadute tante, tantissime cose.
Le più disparate e disperate.
Nonostante la mia assenza dal mio e dai vostri blog, il filo conduttore, la costante di questi mesi è stata la cucina.
Ho cucinato per far passare il tempo.
Per non pensare.
Per superare momenti di tristezza.
Per affrontare momenti di disperazione.
Per festeggiare ricorrenze che ho sentito di dover celebrare lo stesso, nonostante la testa ed il cuore fossero altrove.
Per aggrapparmi alla "normalità".
Per provare.
Per confermare o smentire che l'esito positivo della prova non fosse una semplice botta di chiulo.
Per festeggiare una bella notizia.

Questa torta è quella che ho preparato per la festa della mamma che quest'anno abbiamo posticipato al suo rientro a casa dalla degenza in ospedale.
E' una torta nata così, un po' per caso, provando a mettere insieme quel che avevo in casa e che so che alla mia mamma piace.
Come noterete anche voi, non sono capace a dare i nomi alle torte...!! 
Per non far torto a nessuno degli ingredienti utilizzati per la sua realizzazione, fosse per me li elencherei tutti...ma, oltre a risultare troppo lungo, probabilmente non susciterebbe interesse. 
In ogni caso l'importante è che la torta sia buona e, vi assicuro, la è!
Provatela e mi direte.

INGREDIENTI per uno stampo a cerniera del diametro di 19 cm:
  • 250 gr. di farina 00
  • 160 gr. di zucchero semolato
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 80 gr. di amaretti ridotti in polvere
  • 30 gr. di nocciole tostate ridotte in polvere
  • 250 gr. di ricotta vaccina sgocciolata e setacciata
  • 16 gr. di lievito istantaneo 
  • 1 cucchiaino di spezie miste (io ho usato un mix di cardamomo, chiodi di garofano, cannella e zenzero)
  • la scorza grattugiata di un'arancia
  • il succo di mezzo limone
  • 30 ml di rum
  • semi di una bacca di vaniglia Bourbon
  • zucchero a velo per guarnire
STRUMENTI:
  • ciotola
  • mixer
  • setaccio
  • fruste elettriche
  • ciotolina
  • grattugia
  • coltellino
  • stampo a cerniera di 19cm di diametro
  • carta da forno
  • leccapentole
PREPARAZIONE
Qualche ora prima di preparare la torta, ho preparato quello che per comodità chiamerò "mix aromatico" perciò ho messo in infusione nel succo del mezzo limone (filtrato) il mix di spezie, la scorza d'arancia, i semini di vaniglia. In ultimo ho aggiunto anche il rum.
Ho anche messo a scolare la ricotta vaccina (l'ho messa nello scolapasta con sotto un piatto).
Poco prima di iniziare a preparare la torta, ho passato la ricotta al setaccio ed ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho passato al mixer gli amaretti con le nocciole tostate fino ad ottenere una farina fine.
Ho rivestito lo stampo con la carta forno.
Ho rotto le uova in una ciotola e le ho montate con lo zucchero per un quarto d'ora circa (fino a farle diventare chiare e spumose).
Ho poi aggiunto il mix aromatico ed ho amalgamato.
In seguito ho aggiunto la ricotta setacciata in più riprese in modo che si amalgamasse bene al composto di uova, zucchero e mix aromatico.
Ho poi aggiunto la farina di nocciole ed amaretti ed in ultimo la farina setacciata con il lievito.
Qualora il composto risultasse troppo denso, consiglio di aggiungere dei cucchiai di latte (decidete voi se di origine animale o vegetale) sempre a temperatura ambiente. 
Ho versato il composto nella teglia ed infornato per 45-50 minuti abbassando la temperatura del forno a 170°C (fate la prova stecchino!!).

Ho sfornato la torta e l'ho spolverata con dello zucchero a velo.







Vi abbraccio.
A presto,
LaGio' Riccia

lunedì 10 novembre 2014

Torta di mele con farina di grano saraceno e cardamomo


Sottotitolo: CENTO! CENTO! CENTO!!!!

Ehhh lo so...fa tanto "OK il prezzo è giusto"...ma qua non c'è in palio il milione di lire tanto agoniato, no no!
Qua, al massimo, il milione che ve beccate è di GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!
Già perché... CENTO siete proprio voi che mi seguite via blogger :-) ed io beh...sono commossa perché non mi aspettavo assolutamente nulla di simile.
In realtà il mio stupore era già tanto quando eravate già solo in 1, 10, 15, etc...! Poi, va beh, 100 è proprio un numero tondo e...per me immenso!!!!
Per cui non mi perderò nei soliti miei giri di parole con cui vi ho già tediati ("non sono una food-blogger", "questa mia creatura vuole essere un ricettario", "le mie ricette non sono ricercate" - che fa tanto poliziesco, il mantra che, da inguaribile pessimista quale sono, mi ripetevo agli inizi di questa avventura "ma chi vuoi che ti segua" - che suona quasi come un incitamento allo stalking, etc..).
Mi limiterò a scrivervi: GRAZIE!!!!!!!!!

Ed ora passiamo alla ricettina... dopo tanto torno ad usare il forno per fare una bella torta.
Dacché ho visto la ricetta qui, sul bellissimo blog di Claudia, mi è entrata in testa e da lì non sono più riuscita a toglierla!!
Così ieri mattina, complice il tempo uggioso e la scelta di "passare una domenica in tranquillità", mi sono fatta un bel regalo: mi sono presa il tempo necessario e mi sono goduta la preparazione di questa torta come non mi capitava da tempo.
Il risultato? Una torta soffice, profumatissima e che potrebbe creare dipendenza ^_^...da gustare sorseggiando una calda tazza di thé...osservando, al calduccio di casa, il cielo grigio e la pioggia che scende fitta...
Dimenticavo: io ho cambiato giusto qualcosina nelle dosi ed ho utilizzato il Cointreau al posto del Grand Marnier. Qui trovate la ricetta originale. 


Ingredienti per uno stampo apribile di 24 cm di diametro:
Per le mele
  • 3 mele Golden di medie dimensioni
  • un cucchiaino raso di cannella
  • 20 gr. di burro
  • 50 gr. di zucchero di canna
Per l'impasto
  • 80 gr. di farina di grano saraceno
  • 120 gr. di farina 00
  • 3 uova
  • 130 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di burro morbido
  • 8 gr. di lievito
  • 100 ml. di panna liquida
  • 2 cucchiai di latte parzialmente scremato
  • 2 cucchiai di Cointreau
  • 5 bacche di cardamomo
  • 20 gr. di mandorle a lamelle
Per la finitura
  • 50 ml. di acqua
  • 50 ml. di Cointreau
  • 10 gr. di mandorle a lamelle
  • l'acqua di cottura delle mele
Strumenti:
  • un coltello
  • una teglia rivestita di carta da forno
  • una terrina 
  • fruste elettriche 
  • batticarne (per pestare il cardamomo ^_^)
  • un setaccio
  • un cucchiaio di legno
  • uno stampo apribile del diametro di 24 cm
Preparazione
Per prima cosa ho acceso il forno impostando la temperatura di 140°C.
Ho imburrato lo stampo apribile, ne ho cosparso i bordi con i 20 gr. di mandorle a lamelle e poi ho spolverato con un cucchiaio di farina (in aggiunta a quello degli ingredienti) cercando di eliminarne l'esubero senza far saltare via le mandorle...da questo punto di vista ammetto di avere degli ampi margini di miglioramento!!
Ho lavato, mondato e tagliato a dadini non troppo piccoli le mele, le ho condite con lo zucchero e la cannella, le ho trasferite sulla teglia rivestita di carta da forno, cosparse con i fiocchetti di burro ed infornate per 25 minuti durante i quali le ho mescolate ogni 5 minuti.
Una volta cotte ho messo a scolare le mele avendo cura di conservare l'acqua da esse rilasciata.
Ho alzato la temperatura del forno a 170°C.

Nel frattempo mi sono dedicata all'impasto.
Per prima cosa ho pestato il cardamomo e l'ho ridotto in polvere... annusatelo, vi prego!!!! Il suo aroma è sconvolgente tanto è buono e particolare!!! :-)
Ho preso le fruste elettriche e nella terrina ho montato lo zucchero con il burro ammorbidito.
Ottenuto un composto morbido e color caffelatte, ho inziato ad incorporare il cardamomo e le uova uno alla volta, aspettando sempre che il precedente si amalgamasse completamente prima di passare al successivo, continuando a montare con le fruste.
Sul composto così ottenuto ho setacciato gradualmente le farine con il lievito agevolando l'operazione con un po' di panna e di Cointreau. Avendo utilizzato poca panna, ho aggiunto al composto anche due cucchiai di latte per renderlo più morbido.
Ho versato il tutto nello stampo apribile e poi ho aggiunto le mele sgocciolate.
Ho infornato per 50 minuti (il mio forno ha richiesto 5 minuti in + rispetto a quello di Claudia).
Qualche minuto prima della fine della cottura della torta, ho preparato la finitura.
Ho messo a scaldare in un pentolino l'acqua con il Cointreau. Raggiunto il bollore ho fatto evaporare ed ho aggiunto il sughetto prodotto dalle mele. Ho fatto cuocere per un minuto e poi ho spento.
Una volta cotta la torta (ho fatto la solita prova dello stuzzicadenti) vi ho versato sopra la finitura, ho cosparso con i 10gr. di mandorle a lamelle ed ho infornato nella parte + alta del forno finché la torta non è diventata bella dorata.
Per presentarla, una volta fredda, l'ho spolverata con un po' di zucchero a velo vaniglinato.





Questa torta è davvero una delizia. Da provare!!!!
Vi abbraccio,
LaGio' Riccia

Con questa torta partecipo al contest:


http://cinziaaifornelli.blogspot.it/2014/11/nuovo-contest-ricette-con-le-spezie-aromi-e-erbe-aromatiche.html




lunedì 10 marzo 2014

Dalle Mantovane ai Nodi di brioches attraverso... il lievito muschiato

SOTTOTITOLO: La scoperta dell'importanza di un censimento accurato degli ingredienti.

Da diversi anni - ormai dieci - sono donatrice di sangue.
L'idea di diventarlo mi solleticò già durante quella lontana lezione di biologia nella quale la professoressa ci spiegò che le persone con il gruppo sanguigno di tipo "0" (il mio) sono donatrici universali. Ricordo che pensai: "varrebbe la pena!!".
Raggiunta la maggiore età e, ahimé, qualche anno in più, riuscii a diventarlo: i miei valori del sangue rientravano nei limiti imposti ai donatori, fortunatamente gli aghi non mi spaventano e riesco ad affrontare un prelievo senza svenimenti o malori vari ed eventuali.
I vantaggi sono indiscutibili:
1. puoi fare del bene, aiutare qualcuno senza grossi sforzi (almeno per me!!)
2. l'intera giornata viene riconosciuta pertanto si può "far vacanza" dal lavoro senza intaccare le ore di ferie e/o di permessi
3. posso concedermi, al termine della donazione, una sontuosa colazione a base di croissant "ciccio" (farcito con crema o cioccolato) e cappuccino al bar.
In realtà io dico sempre che la vera "opera buona" non la compio donando il sangue ma andando a consumare la meritata colazione subito dopo... purtroppo se non metto qualcosa sotto i denti al mattino, risulto alquanto intrattabile (leggi: lascio una scia di morti e feriti lungo il mio passaggio)...un perfetto "animale asociale", insomma.
Ad ogni buon conto, un paio di settimane fa sono stata in permesso per donazione sangue per cui, avendo il pomeriggio a completa disposizione avevo pensato di impiegarlo nella produzione di pagnotte - Mantovane - per la colazione perché, per quanto golosi, i croissant non mi soddisfano quanto un bel pezzo di pane con un velo di marmellata sopra.
Inizio, quindi, col pesare la farina 00 e la metto nella ciotola scelta per impastare.
Peso la manitoba e la verso sulla farina 00.
Prendo il cubetto di lievito di birra dal frigorifero, lo scarto e... SORPRESA: era ricoperto da una bella pelliccia verde muschiato. Il lievito aveva deciso di abbandonarmi con largo anticipo rispetto alla data di scadenza riportata sulla confezione.
Tralascerò la descrizione accurata dei vari stati emotivi che ho attraversato nell'arco di cinque minuti (sorpresa, dispiacere, sgomento, disappunto, confusione, indecisione) perché hanno lasciato posto alla determinazione: la mia "missione" (e 007 mi faceva un baffo) era quella di non sprecare altra roba. La mia priorità era quella di trovare una ricetta di ripiego che comprendesse l'utilizzo di ALMENO quelle dosi delle farine che ormai avevo già setacciato insieme.
Così sono approdata a questa  ricetta deliziosa (presa dal blog Fulvia's kitchen) ed anche un po' "ciccia" - visto l'impiego del burro nella farcia - e che sicuramente rifarò con alcune varianti che mi sono venute in mente quando le mie papille gustative erano in piena sollecitazione.

La ricetta originale prevedeva l'uso dell'uvetta ma, siccome io non amo particolarmente questo ingrediente, ho deciso di sostituirla con delle gocce di cioccolato e bacche di Goji (aridaje con 'ste bacche...lo so che corro il rischio di inflazionarle ma siccome ne avevo già un sacchetto aperto...ho pensato di finirlo!!)

Ingredienti
  • 400 gr. di Farina 00
  • 200 gr. di Manitoba
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 150 gr. di burro
  • 40 gr. di gocce di cioccolato fondente
  • 20 gr. di bacche di Goji
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino abbondante di cannella
  • 2 dl. di latte
  • 5 gr. di sale
  • 7 gr. di lievito di birra secco
  • rum per l'ammollo delle bacche di Goji
  • latte per spennellare
Strumenti:
  • un bicchiere
  • carta da cucina
  • 2 pentolini
  • due ciotole
  • un setaccio
  • pellicola per alimenti
  • una forchetta
  • un mattarello 
  • un coltello
  • una leccarda rivestita con carta da forno
  • un pennello in silicone 
  • una gratella per dolci  
Preparazione:

Ho messo le bacche di Goji ad ammorbidire in un bicchiere di rhum per un quarto d'ora circa dopodiché le ho scolate, strizzate e messe ad asciugare in mezzo a due pezzi di carta da cucina.
Ho messo a sciogliere 75 gr. di burro in un pentolino ed in un altro ho fatto intiepidire i 200 dl. di latte.

In una ciotola ho setacciato le due farine ed ho fatto un buco in centro in cui ho versato: il latte tiepido, le uova precedentemente sbattute, lo zucchero semolato, il burro fuso e il lievito. Ho amalgamato un po' ed all'ultimo ho aggiunto il sale.
Ho lavorato il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo che ho poi messo a lievitare (sempre nella ciotola) coperto da pellicola in un luogo tiepido per un'ora e mezza.
In un'altra ciotola ho messo i restanti 75 gr. di burro ammorbidito, la cannella e lo zucchero di canna.
Li ho lavorati con una forchetta fino ad ottenere una crema.
Trascorsa l'ora e mezza ho preso  l'impasto lievitato, l'ho steso aiutandomi con un matterello e cercando di formare un rettangolo di circa 1/2 cm di spessore.

Ho steso  la crema di zucchero, burro e cannella  e poi ho aggiunto le gocce di cioccolato e le bacche di Goji cercando di distribuirle uniformemente.
Ho chiuso l'impasto a libro, schiacciato leggermente con le mani e con un coltello affilato ho ricavato delle strisce di circa 2 cm di larghezza.
Da ogni striscia ho ricavato un nodo che ho adagiato sulla leccarda ricoperta di carta da forno.
Ho coperto i nodi con la pellicola e li ho lasciati lievitare un'altra ora.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C e dopo aver spennellato con del latte i nodi li ho infornati per 15 minuti.
Li ho poi messi a freddare su una gratella per dolci.

W la colazione!!!!!




martedì 25 febbraio 2014

Un fulmine di post - Strudel di Mele e bacche di Goji


Questo post sarà velocissimo: per me che lo scrivo perché potrò usufruire del fantastico "copia ed incolla" - per ciò che concerne la farcia - ed anche per voi che vorrete provare questa ricettina perché, come si sa, quando entra in gioco la pasta sfoglia già pronta...è tutto in discesa!

Come anticipato nel post dei Cuor di Mele e bacche di Goji , eccomi qua pronta a scrivervi come ho riutilizzato la farcia avanzata dei biscotti.

Da tre giorni questo ripieno mi ammiccava ogni volta che aprivo il frigorifero perciò ho ceduto alle sue lusinghe e l'ho riutilizzato
per fare questo strudel che, vi assicuro, è stato un successone!
Come "tocco in più" ho deciso di utilizzare delle mandorle affettate per la decorazione e di aggiungere al ripieno un amaretto (di medie dimensioni)
sbriciolato.

Ingredienti:

  • un rotolo di pasta sfoglia rotonda di quella del banco frigo (oppure se volete farla voi...!!!di sicuro il risultato sarà eccellente!)
  • una manciata abbondante di mandorle affettate
  • zucchero a velo vaniglinato (per la decorazione)
Per il ripieno:
  • 2 mele Golden
  • 30 gr. di bacche di Goji
  • un cucchiaino di cannella (anziché un cucchiaio)
  • 3 cucchiai di confettura di mandarini, pere e mel (fatta dalla mamma!!! al posto della marmellata di arance)
  • 1 noce di burro
  • mezzo bicchiere di acqua
  • 1 amaretto di medie dimensioni sbriciolato
  • 2 cucchiai di Cointreau (o di liquore Amaretto, per coerenza con le mandorle della decorazione e con l'amaretto sbriciolato)
  • un po' di latte con cui spennellare lo strudel

Strumenti:
  • una tazza per mettere in ammollo le bacche
  • un cucchiaio di legno
  • tagliere e coltello (per ridurre a dadini le mele)
  • un tegame
  • un pennellino in silicone
  • uno stampo per plum-cake
  • una gratella per dolci
  • un colino con cui spolverare lo strudel di zucchero a velo


Procedimento:

Ho strizzato le bacche di Goji.
Ho lavato, mondato e tagliato a dadini le mele.
In una pentola ho fatto sciogliere una noce di burro e vi ho messo a cuocere le mele e le bacche.
Ho aggiunto la confettura, la cannella ed un po' d'acqua ed ho fatto restringere.
Dopo qualche minuto di cottura a fiamma vivace, ho assaggiato...ma mi sembrava che "mancasse qualcosa".
Così ho aggiunto due cucchiaiate di Cointreau (o se preferite di Amaretto) ed ho fatto cuocere per altri 5 minuti.
Ho poi spento la fiamma e messo a raffreddare.

Nel frattempo ho acceso il forno alla temperatura di 200°C.
Ho steso la pasta sfoglia senza rimuovere la carta da forno in cui era arrotolata.
Una volta fredda la farcia vi ho aggiunto l'amaretto sbriciolato ed ho amalgamato.
Ho posto il ripieno orizzontalmente nel centro della sfoglia lasciando a destra ed a sinistra un paio di cm.
Ho ripiegato la pasta dei bordi laterali (i 2 cm di destra e di sinistra) sulla farcia.
Ho spennellato con un po' di latte la pasta rimasta libera in alto ed in basso rispetto alla farcia ed ho chiuso a portafoglio(andando a ricoprire interamente il ripieno).

Ho spennellato con il latte la parte superiole ed i lati dello strudel. Ho praticato 3 tagli longitudinali sopra ed ho cosparsocon le mandorle affettate.
Aiutandomi con la carta da forno, ho sollevato lo strudel e l'ho messo nello stampo da plum-cake (lasciando - quindi - la carta da forno tra stampo e strudel)

Ho infornato per 30 minuti a 200°C ed ho sfornato quando lo strudel risultava bello dorato.
Come potete vedere qui:



Ho poi atteso qualche minuto e l'ho trasferito sulla gratella per dolci per farlo raffreddare.

Una volta freddo ho cosparso con dello zucchero a velo!
Et voilà!!!



lunedì 24 febbraio 2014

Cuore di mamma e bacche di Goji

Ovvero Cuor di mele con bacche di Goji.

Cuore di mamma perché se ho potuto provare queste bacche di Goji è grazie alla mia mamma :-)
Una sua amica le ha decantato i benefici di queste bacche e, non appena lei ha sentito che fanno tanto bene alla salute,
ha pensato di comprarne un po' per farmele provare (<3).

Le bacche di Goji possono essere consumate nello yogurt, mangiate come snack (tra l'altro hanno un elevato potere saziante)
oppure utilizzate per la preparazione di ricette.
Sono fonti preziose di vitamine C ed E che proteggono dai radicali liberi e dallo stress ossidativo.
Sono ricche di magnesio e potassio che aiutano la resistenza muscolare.
Contengono rame, ferro, fosforo e manganese i quali aiutano a regolare il metabolismo energetico.
Insomma: sono davvero preziose!!!

Per ricambiare la coccola della mamma, ho deciso di provare ad utilizzarle in una ricetta.
Tempo addietro avevo trovato quella dei Cuori Di Mele (che potete trovare qui).
Io ho dovuto modificarla: ho aumentato la dose di farina (non potevo diminuire le uova dato che le avevo già aggiunte all'impasto) perché anziché una palla liscia ed omogenea mi sono ritrovata ad armeggiare un composto colloso ed assolutamente non omogeneo. Probabilmente ho sbagliato qualcosa io, anzi, sicuramente è così!!!
In ogni caso sono molto soddisfatta del risultato: la frolla che ho ottenuto è molto profumata, si stende con facilità ed ha un sapore delizioso (modestamente!!!).

Ecco cosa ne è venuto fuori!!!
P.S.: la mia mamma ha apprezzato tantissimo!!!!
P.P.S.: tra parentesi troverete le dosi indicate nella ricetta originale
Ingredienti per circa 30 biscotti:
Per l'impasto:
  • 250 gr. di farina 00 (anziché 180 gr.) + quella per stendere la pasta
  • 125 gr. di burro
  • 2 uova
  • 50 gr. di amido di mais
  • 100 gr. di zucchero
  • scorza di un limone
  • mezzo cucchiaino di polvere di vaniglia Bourbon (questa l'ho aggiunta in quanto nel lavorare l'impasto
    mi sembrava di percepire un odore troppo intenso di farina)
  • 1 pizzico di sale
Per la farcia:
  • 2 mele Golden
  • 30 gr. di bacche di Goji
  • un cucchiaino di cannella (anziché un cucchiaio)
  • 3 cucchiai di confettura di mandarini, pere e mel (fatta dalla mamma!!! al posto della marmellata di arance)
  • 1 noce di burro
  • mezzo bicchiere di acqua
  • 2 cucchiai di Cointreau

Strumenti:
  • una tazza per mettere in ammollo le bacche
  • un setaccio
  • un mattarello
  • un cucchiaio di legno
  • coppa pasta
  • un tegame
  • una ciotola + pellicola trasparente (per mettere a riposare il composto in frigorifero) 
  • una leccarda rivestita di carta da forno
  • una tazza
  • una forchetta
Preparazione:
Ho messo le bacche di Goji a rivenire in una tazza con dell'acqua.

Ho setacciato sul piano di lavoro la farina e lo zucchero.
Ho disposto il tutto a fontana ed al centro ho aggiunto le uova, il burro freddo a dadini, la scorza di limone e la polvere di vaniglia.
Ho lavorato con le mani finchè non ho ottenuto una pasta liscia ed omogenea.
Ho riposto in una terrina coperta con della pellicola trasparente e messo a riposare in frigorifero per mezz’ora.

Nella mezz'ora di riposo ho preparato la farcia:
Ho strizzato le bacche di Goji.
Ho lavato, mondato e tagliato a dadini le mele.
In una pentola ho fatto sciogliere una noce di burro e vi ho messo a cuocere le mele e le bacche.
Ho aggiunto la confettura, la cannella ed un po' d'acqua ed ho fatto restringere.
Dopo qualche minuto di cottura a fiamma vivace, ho assaggiato...ma mi sembrava che "mancasse qualcosa".
Così ho aggiunto due cucchiaiate di Cointreau ed ho fatto cuocere per altri 5 minuti.
Ho poi spento la fiamma e messo a raffreddare.

Passata la mezz'ora (io qualcosa in +) ho acceso il forno impostando la temperatura di 180 °C ed iniziato a stendere la pasta - sul piano infarinato - con il
mattarello tirandola molto affinché diventasse molto fine.
Con un coppa-pasta ho ricavato dei dischi merlati al centro dei quali ho posizionato la farcia ed ho chiuso premendo per bene sui bordi.
Non è stato necessario spennellare la frolla. In cottura i biscotti non si sono aperti!
Ho disposti i cuori di mamma così ottenuti sulla leccarda precedentemente rivestita con carta da forno.

Ho infornato per 25 minuti a 180 °C.

Ho avanzato parecchia farcia ma l'ho conservata in frigorifero e l'ho utilizzata 3 giorni dopo!! Quanto prima posterò la ricetta del "riciclo" della farcia :-).



martedì 18 febbraio 2014

Chi di rose "ferisce"...di rose "perisce"!!!

Roselline di mele scottate con cannella e Rhum.

Riporto in viola alcune modifiche apportate a questa ricetta (l'ho replicata ieri in occasione del pranzo a casa dei genitori del mio Amore). Purtroppo non dispongo di foto che immortalino le roselline al secondo tentativo ma vi assicuro che il risultato è stato decisamente migliore rispetto a quello mostrato in questo post.

Venerdì scorso, sempre in occasione di San Valentino -e fortuna che non lo festeggio - sono tornata a casa in fretta e furia intenzionata a preparare un piatto unico (trovate qui il risultato) ed un dolcino.
Il tempo a mia disposizione non era moltissimo - considerate che sono celere quanto una lumaca zoppa (se non meno), nel cucinare (a me piace prendermi il mio tempo ^_^ ) - quindi ho optato per una ricetta semplice e che prevede l'utilizzo della pasta sfoglia.

L'idea l'ho presa da qui.
In effetti il risultato ha superato di gran lunga le aspettative: queste roselline di mele si sono rivelate una gioia per il palato, per il naso e per gli occhi (e mi fermo qui che è meglio)!! :-)


Ingredienti per 5 roselline:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia di forma rettangolare
  • 1 mela golden grande
  • 2 cucchiai di zucchero di canna + quello per la decorazione
  • 1 noce di burro
  • 2 cucchiai di Rhum
  • 1 spolverata di cannella
  • 1 manciata di mandorle a fette
  • 1 cucchiaino da thé di zucchero a velo aromatizzato con la cannella per guarnire
  • 1 uovo per spennellare la sfoglia (va benissimo anche il latte)
Strumenti:
  • un tagliere
  • un coltello
  • un padellino
  • un cucchiaio di legno
  • una leccarda
  • una tazza
  • una forchetta
  • un pennello in silicone
  • carta da forno
Preparazione:
Innanzitutto ho lavato e sbucciato la mela. L'ho tagliata a fettine non troppo sottili.
In un padellino ho messo a sciogliere la noce di burro con lo zucchero di canna la cannella.
Quando ha iniziato a dorare ho messo a cuocere le mele ed ho versato il Rhum.
In teoria avrei dovuto aggiungere le mandorle affettate...in pratica le ho dimenticate (ma si può?!). Quindi se voi avete la fortuna di disporre di una memoria migliore della mia, questo è il momento giusto per aggiungere le mandorle.In realtà va benissimo mettere le mandorle a lamelle sopra alle roselline prima di infornarle.
Ho spento la fiamma quando ho visto che il sughino iniziava a restringersi.
Ho messo le mele a raffreddare.
Ho acceso il forno alla temperatura di 200°C.
Nel frattempo ho srotolato la sfoglia ed ho tagliato 5 strisce che nelle intenzioni dovevano essere 3x30 cm, nella realtà lo ignoro in quanto non disponevo di un righello e la confezione della sfoglia non ne riportava le dimensioni.
Quando le mele si sono raffreddate, le ho posizionate lungo il bordo delle strisce (facendole uscire dalla pasta) accavallandole l'una sull'altra, ho spennellato con il sughino di cottura delle mele la parte di pasta che rimaneva scoperta . Ho ripiegato la pasta spennellata (le fettine di mela devono spuntare!).
Ho arrotolato la pasta schiacciando per bene la parte inferiore delle rose.
Ho pucciato il bocciolo (dalla parte delle mele) nello zucchero di canna ed ho spennellato con l'uovo (va benissimo anche il latte, l'effetto finale e lo stesso ed in + si ha il vantaggio di rendere questa ricetta completamente egg-free) la base ed i bordi della pasta sfoglia.
Ho decorato con mandorle a lamelle.
 
Dato che, da brava golosona, ho assaggiato le mele e le ho trovate un po' troppo acidule, ho spolverato ancora le mele con dello zucchero a velo aromatizzato alla cannella (ho semplicemente preso un cucchiaino di zucchero a velo e l'ho mischiato con due punte di cucchiaino di cannella). 

Ho infornato a 200°C ed ho fatto cuocere le rose finché non sono diventate belle dorate (a me ci sono voluti 30 50 minuti buoni).

P.S.: quando ho replicato la ricetta, siccome le roselline dovevano essere pronte (cotte) entro le 12 di domenica, per portarmi avanti con il lavoro, le ho preparate (fino all'arrotolamento) sabato pomeriggio e poi le ho conservate in frigorifero fino al mattino successivo. Domenica mattina, quindi, ho acceso il forno e mentre aspettavo che raggiungesse la temperatura ho pucciato i boccioli nello zucchero di canna, ho spennellato la sfoglia con il latte e, una volta poggiate sulla leccarda, prima di infornarle le ho decorate con le mandorle a lamelle.

Les voilà!



Ho titolato in questo modo il post in quanto giunta a casa con l'intento di produrre delle roselline, ho trovato questa sorpresa ad accogliermi!!!! Cookie Monster (o il mio Amore?!?!?) è un inguaribile romanticone!!!
<3








lunedì 27 gennaio 2014

Torta di mele - una joint venture di ricette

Mi ripeterò...comunque la prima volta che realizzai la torta di mele fu tantissimi anni fa, in una delle rare occasioni in cui mia mamma è stata messa ko dall'influenza.
Avere la cucina a mia completa disposizione mi fece venire la voglia di realizzare il mio primo pranzo in totale autonomia, con buona pace di mia mamma
che già stava male per i fatti suoi...l'idea era quella di farle una sorpresa ma mi rendo conto di aver corso il rischio di sferrarle il colpo di grazia! ^_^

Da allora la ricetta è drasticamente cambiata perché anche i miei gusti sono cambiati.
Ho modificato del tutto la preparazione, sostituito il burro con l'olio, ho modificato le dosi degli ingredienti.
Insomma ora è una torta nuova!
La prima ricetta proveniva da un libro vecchissimo: "Annabella in cucina" poi scoprii la torta con i vasetti - tanto pratica per l'unità di misura utilizzata -
e questo è il risultato finale...una joint venture!!
Ho fatto talmente tante volte questa torta che ne ho perso il conto...diciamo che è questa la torta che faccio quando voglio andare sul sicuro!
Ingredienti per una torta del diametro di 26 cm:
  • 3 vasetti di farina 00
  • 1 vasetto di yogurt bianco magro
  • 1 vasetto scarso di zucchero
  • 1 ricottina piccola (da 75gr)
  • 3/4 di vasetto di olio di riso
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 bustina di lievito veniglinato
  • 1 pizzico di sale
  • 2 mele renette grandi (di queste 1/4 di mela va tagliato a dadini e messo nell'impasto la restante mela + 3/4 va affettata per la decorazione)
  • 1 cucchiaino scarso di zucchero a velo
  • la punta di 1 cucchiaino di cannella
Strumenti:
  • 1 tazza
  • 1 cucchiaio
  • 1 cucchiaino 
  • 1 setaccio
  • 1 vasetto di yogurt da utilizzare come misurino
  • 1 terrina
  • fruste elettriche
  • 1 cucchiaio di legno 
  • 1 teglia del diametro di 26 cm
  • carta da forno
  • 1 colino 
Preparazione:
Dopo aver dosato tutti gli ingredienti, tagliato a dadini un quarto di mela ed affettato le mele restanti, ho acceso il forno a 180 °C.
In una terrina ho sbattuto, con l'ausilio delle fruste, le uova con lo zucchero finché non ho ottenuto una crema bella spumosa e chiara.
Ho poi incorporato l'olio usando il cucchiaio di legno per amalgamarlo al resto del composto.
A parte ho mescolato yogurt, ricotta ed estratto di vaniglia.
A questo punto ho incorporato la farina precedentemente setacciata con il pizzico di sale ed il lievito aiutandomi con delle cucchiaiate di yogurt (+ ricotta + estratto)
  quando l'impasto era troppo duro e quindi difficile da girare.
Ho incorporato tutto lo yogurt (+ ricotta ed estratto) e, per ultimo, ho incorporato il quarto di mela tagliato a dadini.
Ho versato l'impasto nella teglia precedentemente foderata con la carta da forno, ho decorato con le fettine di mele ed ho cosparso con lo
zucchero a velo precedentemente mischiato con la cannella.

Ho infornato a 180° C per 35-40 minuti (vale la prova stecchino).
Una volta cotta ho fatto freddare la torta su una gratella per dolci.

Buona merenda o colazione o spuntino... :-)







giovedì 24 ottobre 2013

Muffin di mele e cannella al succo di mela

Che me ne faccio???
Questa è la domanda che mi sono posta quando, nello svuotare uno degli n-scatoloni del trasloco, mi sono trovata faccia a faccia con una bottiglia di succo di mele (gentile concessione di mia mamma che ha colto la palla al balzo per liberarsene).
Risposta: Me lo bevo!!!
Subito seguita da un meno conciliante Anche no!!! Troppo dolce per i tuoi gusti ^_^

E se facessi dei bei muffin??

Ecco dunque la ricetta dei Muffin di mele e cannella al succo di mela

Ingredienti per circa 12 muffin + una cocotte:
  • 230 gr. di farina 00
  • 120 gr. di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino da caffé di cannella (ma potete anche abbondare!)
  • 120 gr. di mele renette
  • 80 ml. di olio di riso
  • 1 uovo
  • 200 ml di succo di mela
  • zucchero a velo per decorare
  • farina e burro SOLO nel caso in cui decidiate di non ricorrere all'uso dei pirottini


Strumenti
  • setaccio
  • fruste
  • una terrina in vetro in cui lavorare gli ingredienti
  • una seconda terrina (più capiente della prima) in cui mettere le mele
  • una teglia da 12 muffin in cui inserire altrettanti pirottini o da ungere con burro ed infarinare
  • 12 pirottini in carta per muffin (se si è scelto di non imburrare ed infarinare la teglia)
  • un cucchiaio di legno
  • un colino per spolverare il dolce con lo zucchero a velo


Preparazione
Per prima cosa ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho setacciato la farina con il lievito, il bicarbonato, la cannella e lo zucchero.
Nella seconda terrina ho sbattuto l'uovo con l'olio e vi ho tagliato le mele a tocchetti (molto grossolanamente).
Ho poi unito al composto così ottenuto le componenti secche (farina, lievito, bicarbonato, zucchero, cannella) ed ho mischiato bene.
Ho versato il tutto nei pirottini di carta riempiendoli per i 3/4 ed in una cocotte di 10 cm. di diametro imburrata ed infarinata (riempita sempre per 3/4).

Ho infornato a 180° C per circa 20-25 minuti.
Trascorso il tempo e superata la prova stecchino, ho estratto la teglia dal forno e dopo qualche minuto ho messo i muffin a freddare su una gratella.
Una volta freddi ho spolverato i muffin con dello zucchero a velo... ma sono buoni anche "nature"!!!

Buona merenda!!!