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sabato 1 aprile 2023

Plumcake alla vaniglia di Christophe Felder e Camille Lesecq

Ho un debole per i libri di cucina editi dalla Guido Tommasi editore. Li trovo belli, belli in modo assurdo!
Le foto sono talmente belle che pur sembrando perfette, non danno l' idea di essere artefatte o modificate o, peggio ancora, finte. Non so ma io ci vedo dell' anima in quei libri.

Ad inizio dicembre scorso ho scoperto che la casa editrice avrebbe pubblicato il libro "La mia piccola PASTICCERIA" di Christophe Felder e Camille Lesecq perciò quando mia sorella mi ha chiesto se ci fosse un qualcosa che avrei voluto come linea guida per un regalo non ho avuto dubbi!

E così a Natale ho ricevuto questo dono meraviglioso e preziosissimo. Il colpo di fulmine al primo sguardo per la copertina si è trasformato in amore sincero quando ho letto l'introduzione scritta dagli autori: rispecchiava in maniera sorprendente quello che è il mio pensiero e soprattutto cosa mi spinge a preparare un dolce per qualcuno. E' un po' come per un sarto prendere le misure per confezionare un abito. 

"Bisogna scegliere con cura la ricetta adatta ad ognuno: il cioccolato per Anna, i lamponi per Paolo , le mandorle per Elena... senza dimenticare Silvia, che impazzisce per il pistacchio, e Carlo, per la vaniglia. C'è chi preferisce i dolci soffici e chi invece ama il gusto croccante. Comunque sia, ci si prende cura dei gusti di tutti"

Davanti ad una simile affinità di pensiero e leggendo la frase

"Vi spalanchiamo le porte della nostra pasticceria, con l' invito a essere golosissimi!"

perché

"preparare un dolce seguendo la ricetta con precisione, ma con la fierezza di dire 'L'ho fatto io!' "

nella speranza di sentirsi dire 

"E' fatto in casa, ma è ancora più buono che in pasticceria!" 

beh... non ho potuto esimermi dal provare :-)
Sono partita da una ricetta semplice semplice, alla mia portata. L' ho seguita alla lettera, come, a mio avviso, bisogna assolutamente fare con tutte le ricette dei grandi maestri.
Ho solo aumentato i tempi di cottura perché dopo 40 minuti il mio plumcake era ancora decisamente crudo!
Prima di iniziare una nota importante: estrarre dal frigorifero gli ingredienti freddi già dalla sera prima.

PLUMCAKE ALLA VANIGLIA 


INGREDIENTI per uno stampo da 19x7 cm:

  • 90 gr. di burro morbido (estratto dal frigo già la sera prima, se fate il plumcake al mattino o comunque 12 ore prima)
  • 190 gr. di zucchero semolato
  • 1 uovo grande (estratto dal frigo già la sera prima, se fate il plumcake al mattino o comunque 12 ore prima)
  • 1 cucchiaio di estratto di Vaniglia Bourbon liquido
  • semini di un baccello di Vaniglia Bourbon 
  • 1 pizzico di sale
  • 120 ml. di panna liquida (estratta dal frigo già la sera prima, se fate il plumcake al mattino o comunque 12 ore prima)
  • 140 gr. di farina (nel libro non viene specificato il tipo. Io ho usato farina di tipo 1)
  • 1 cucchiaino raso di lievito in polvere
  • burro e farina per lo stampo

INGREDIENTI per la glassa:

  • 150 gr. di cioccolato bianco

STRUMENTI:

  • planetaria con frusta a scudo
  • setaccio
  • leccapentole
  • coltello
  • 2 pentolini per sciogliere il cioccolato a bagnomaria
  • stampo da plumcake 19x7 cm
  • gratella per dolci
  • pennello in silicone

PREPARAZIONE

Come già scritto in diversi punti (si sa, repetita iuvant!) ho lasciato a temperatura ambiente gli ingredienti freschi 12 ore prima della preparazione del plumcake.

Ho acceso il forno impostando la temperatura di 160°C.
Nella ciotola della planetaria ho inserito gli ingredienti nell' ordine in cui sono elencati per cui:
burro (che ho lavorato a parte in una ciotolina per renderlo cremoso), zucchero, uovo estratto di vaniglia, i semini del baccello, il pizzico di sale, la panna liquida ed infine la farina setacciata con il lievito ed ho avviato. Ho fatto lavorare la planetaria fino ad ottenere un impasto liscio.
Mentre la planetaria "andava" ho imburrato ed infarinato lo stampo da plumcake.
Ad impasto pronto,  gli ho dato una mescolata con il leccapentole e poi l' ho versato nello stampo.
Ho infornato ed atteso la cottura. Il libro riporta un tempo di 40 minuti ma a me ne sono occorsi ben 15 in più. Ho comunque fatto la prova stecchino.
Ho sfornato e messo a freddare sulla gratella per dolci. Ho sformato quando freddo.
Ho poi preparato la glassa semplicemente sciogliendo a bagnomaria 80 gr. di cioccolato bianco e l' ho spennellata tutta sul plumcake con un pennello in silicone. I restanti 70 gr. di cioccolato bianco li ho tagliati al coltello e cosparsi sulla glassa.
Il profumo di vaniglia che si è sprigionato per casa e la scioglievolezza del plumcake valgono davvero l' attesa della cottura. Provatelo!


Qui una foto della fetta...





Et voilà! 😉
Provatelo! Ve ne innamorerete 😍

A presto,
LaGio' Riccia

martedì 1 dicembre 2020

Frollini di farina di farro al burro salato e cioccolato bianco

Siamo a dicembre.

Di già!

Nulla può fermare lo scorrere del tempo.

Nel pensarlo mi sono chiesta se per caso fosse una frase vergata già da qualcuno. Ho prontamente aperto la pagina di ricerca di google e ne è uscito un elenco di link a siti di aforismi sul tempo ed il suo scorrere. 

Gli aforismi. Quand' ero più giovane piccina ricorrevo molto all' uso degli aforismi... forse perché era mia abitudine scrivere molte lettere, biglietti di auguri per qualsiasi circostanza, cartoline. Abitudine che con l' avvento degli sms, prima, e whatsapp poi è andata pian pianino scomparendo se non per casi davvero speciali.

Come ci sono arrivata? Ah sì, pensando allo scorrere del tempo! Tra l' altro mi sono ricordata che Jovanotti tanti anni fa cantava qualcosa in merito (canzone che ho sempre musicalmente detestato).

Dicembre è arrivato e non ho assolutamente idea di cosa ci riserverà. 
So che non vedrà LoveOfMyLife e me impegnati ogni sera nell' apertura dei pacchettini del Saccone dell' Avvento perché quest' anno, contrariamente agli scorsi, abbiamo deciso di comune accordo di soprassedere per impossibilità di approvvigionamento delle varie sorpresine (causa il famigerato "voi sapete chi").

Gli scorsi anni sapevo già in partenza che i giorni di festa sarebbero stati scanditi dalle seguenti liete ed imprescindibili tappe:

 - Vigilia di Natale: a casa dei genitori di LoveOfMyLife
 - Natale: pranzo dalle zie in montagna
 - S. Stefano: pranzo con la mia famiglia

quest' anno, invece, l' incertezza ha la meglio. Siamo tutti in trepidante attesa dell' enunciazione del nuovo Dpcm che sancirà dove, con chi e fino a che ora potremo festeggiare.

Nel frattempo la regione Piemonte è stata upgradata a "zona arancione" e sebbene riconosca che il poter uscire di casa senza la preoccupazione di poter essere considerata fuori legge perché ai limiti della zona consentita per la "passeggiata", dall' altra ho tanta paura che la gente, i più, si riversi per le strade... un po' come i tori a Pamplona nel giorno di San Firmino... con l' unica differenza che per i tori provo molta empatia.
Ieri nel percorrere in auto un viale che costeggia un grandissimo parco verde torinese (siamo finalmente riusciti ad andare a salutare i genitori di LoveOfMyLife), sono rimasta sconvolta dalla quantità di vetture parcheggiate. Numeri che nulla hanno da invidiare alle occasioni di scampagnate pasquali o estive. 
Stufi lo siam tutti di stare reclusi o di aver paura a muoverci ma appunto per evitare il reiterarsi o il prolungarsi di questa clausura, dovremmo tutti cercare di limitarci un po'.

Adesso basta, però. 

E' dicembre? Sarà un... "Unconventional December?", d' accordo, ma perché non ricondurlo, nei limiti del possibile, a quello degli anni scorsi? Come? Facendo ciò che siamo soliti fare in questo periodo ossia, per quanto mi riguarda, produrre biscottini, dolcetti, torte, pani, brioches. Non siete d' accordo? Secondo voi questo dicembre ci riserverà comunque solo cose brutte? Mettetevi all' opera lo stesso! Una buona coccola dolce fatta con le vostre manine vi porterà lo stesso un po' di conforto.

Io inizio con il postarvi questi biscottini che sono una comoda, velocissima e golosissima idea... sia come merenda con una buona tazza di tisana, caffè, cioccolata sia come fine pasto o come idea regalo!

Aggiungo che l' idea di questa ricetta viene da qui. Io ho solo usato una farina di farro integrale (quindi più scura) ed in quantità diversa.

INGREDIENTI per una 40na di biscotti (a me ne sono venuti 43 da 20 gr. cad.):

INGREDIENTI:

  • 150 gr. di zucchero di canna Demerara
  • 50 gr. di zucchero semolato
  • 200 gr. di burro leggermente salato morbido
  • 1 uovo medio
  • 200 gr. di farina integrale di farro
  • 200 gr. di farina 0
  • gocce / pepite / pezzi di cioccolato bianco a sentimento
STRUMENTI:
  • 2 ciotole
  • leccapentole
  • planetaria con frusta "K" (nulla vi vieta di lavorare il tutto a mano. io ho evitato perché le mie mani si scaldano troppo e troppo rapidamente)
  • pellicola per alimenti
  • teglie
  • carta da forno 
  • gratella per dolci

PREPARAZIONE

Per prima cosa ho lavorato i due zuccheri con il burro tagliato a tocchetti.
Una volta ottenuto un composto chiaro e spumoso, ho aggiunto l' uovo.
Amalgamato l' uovo, ho aggiunto gradualmente le farine e continuato a lavorare con la frusta "K" fino a completo assorbimento delle farine. Ho aggiunto il cioccolato bianco (io ho usato le decorazioni a base di cioccolato bianco della Pane Angeli perché languivano in dispensa da un po'). 
Tempo che le gocce si sono mescolate all' impasto, ho trasferito quest' ultimo sul tavolo e lavorato a mano brevemente per ottenere un panetto che ho avvolto in pellicola alimentare e fatto riposare per almeno 30 minuti (io l' ho lasciata 3 ore).
Passato il tempo del riposo, ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C e foderato due teglie (la leccarda più una teglia rettangolare più piccola) con carta forno.
Ho estratto l'impasto dal frigorifero ed iniziato a creare i biscotti.
Ho staccato un pezzetto di impasto da 20gr ciascuno, l' ho roteato tra i palmi fino ad ottenere una pallina che ho schiacciato e posizionato sulla teglia. Le palline vanno un po' distanziate (non troppo) perché l' impasto in cottura cresce leggermente.
Ho infornato per 15-18 minuti. 
Eccoli qua, in un pacchettino, per la sorella di LoveOfMyLife!









Deliziosi, mi dicono dalla regia. Io sono sempre a dieta -_-.
Vi abbraccio.
A presto,
LaGio' Riccia

lunedì 18 marzo 2019

Brioches al latte condensato e cioccolato bianco

"Chi nasce tondo non può morir quadro"

quante volte lo avete sentito dire? Io spesso.
Se posso permettermi di dire la mia...io credo che grossi cambiamenti non possono avvenire dall'oggi al domani.
Credo tuttavia che le persone siano entità in continua evoluzione (e con evoluzione intendo "cambiamento").
Se mi guardo vedo una persona completamente diversa rispetto a, per esempio, quando frequentavo la scuola (cioè l'altro ieri...ehm)
ma esattamente uguale a quella di ieri.
Il cambiamento è lento e graduale. Impercettibile sulla breve distanza.
E dei gusti? Cosa ne pensate? Vale lo stesso discorso??
C' è un sapore che un tempo detestavate e del quale, invece, ora non potete fare a meno?
Per me l'elenco è lunghissimo. In esso figurano, tra gli altri, olive taggiasche (che non mi piacevano per niente quando abitavo in Liguria, quindi proprio nella loro patria!!!)
ed i capperi (non riesco ancora ad uscire dal mio "periodo del cappero" ossia dalla fase: pizza margherita con capperi).
Poi ci sono gli ingredienti verso i quali siamo diffidenti... quelli dai quali ci teniamo alla larga "a sensazione".
Per retaggio culturale o per, come nel mio caso, il timore di diventarne assolutamente dipendenti.
Già in passato vi parlai di lui: il latte condensato.
Ebbene eccomi nuovamente qua a proporvi una ricetta che prevede questo temutissimo ingrediente.
Al solito ero alla ricerca di una ricetta che mi consentisse di smaltire i 70 gr. di latte condensato che languivano in dispensa.
Qui ho trovato l'ispirazione mentre sotto trovate la mia versione (tra parentesi riporto quanto previsto nella ricetta originale).

Brioches al latte condensato e cioccolato bianco

Ingredienti per 13 brioches:
  • 550 gr. farina Manitoba
  • 30 gr. di zucchero di canna (zucchero semolato)
  • 10 gr. di lievito di birra
  • 70 gr. di latte condensato (150 gr.)
  • 80 gr. di cioccolato bianco (assente)
  • 30 gr. di latte parzialmente scremato (assente)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • la scorza grattugiata di un'arancia non trattata (assente)
  • 165 gr. di uova (150 gr.)
  • 80 gr. di acqua
  • 50 gr. di burro leggermente salato (strutto) 
  • (1 cucchiaino di sale che io ho omesso avendo utilizzato il burro leggermente salato)
Per spennellare:

  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di latte
  • granella di zucchero
Strumenti:
  • planetaria con gancio ad uncino
  • bastardella + pentola per fondere a bagnomaria il cioccolato bianco
  • setaccio
  • grattugia
  • ciotola
  • spianatoia
  • pellicola trasparente per alimenti
  • leccarda + una teglia rettangolare
  • carta da forno
Preparazione
Ho messo a fondere a bagnomaria il cioccolato bianco preventivamente grattugiato (per velocizzare lo scioglimento).
Ho lasciato intiepidire e l'ho amalgamato al latte condensato, estratto di vaniglia e scorza d'arancia.
Nella ciotola della planetaria ho setacciato la farina, ho unito il lievito di brirra sbriciolato ed azionato per alcuni minuti utilizzando il gancio ad uncino.
Ho aggiunto lo zucchero ed il composto di latte condensato, cioccolato bianco ed aromi. Ho anche aggiunto il latte a temperatura ambiente ed ho impastato a media velocità.
Ho poi unito gradualmente le uova precedentemente sbattute aspettando, prima di aggiungerne altre, che la precedente quantità si assorbisse.
Stessa cosa ho fatto con l'acqua. Ho fatto lavorare fino ad ottenere un composto più omogeneo che iniziasse a staccarsi dalle pareti della ciotola.
Ho poi iniziato ad aggiungere il burro ammorbidito in più riprese. Ogni volta aspettando che il precedente si assorbisse.
Ho fatto lavorare per una mezz'oretta (ogni tanto ho girato il composto e fatto delle pieghe per dare forza allimpasto).
Ho poi messo l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata (io ho usato farina di riso).
Ho lavorato l'impasto a mano e fatto delle pieghe a fazzoletto (ho schiacciato l'impasto e gli ho dato una forma quadrata poi ho preso l'angolo in alto a destra e l'ho portato al centro
evia così) fino ad ottenere una sfera che poi ho pirlato.
Ho messo la palla di impasto così ottenuta in una ciotola oliata (io ho usato dell'olio vergine di cocco per uso alimentare) e coperto con pellicola trasparente.
Ho fatto riposare lievitare al riparo da correnti fino al raddoppio (due orette circa).
Ho poi infarinato leggermente la spianatoia, prelevato porzioni di impasto di 80 gr.
Da ogni porzione ho ricavato un cordoncino di circa 25 cm, ho fatto un nodo centrale e poi ho preso il capo a destra e l'ho portato al centro passando dall'alto
mentre il capo sinistro l'ho portato al centro passando da sotto. Siccome io mi spiego malissimo vi suggerisco di andare alla ricetta originale.
Ho messo ciascuna brioches così ottenuta sulla teglia ricoperta con carta da forno, ho poi coperto con pellicola trasparente e fatto lievitare fino a quando
non risultavano belle gonfie (a me sono occorse altre due orette).
Ho poi acceso il forno impostando la temperatura di 180°C e mentre attendevo che andasse in temperatura, ho sbattuto il tuorlo con il latte.
Ho spennellato le brioches e le ho cosparse di granella di zucchero.
Ho infornato per circa 22 minuti (le brioches devono risultare belle dorate sia sopra che sotto...ho provato a bussare sotto ciascuna: sono cotte quando, bussando, risultano "vuote" ).

Ho messo poi a freddare su una gratella per dolci.
Il giorno successivo erano ancora soffici. Dato il discreto numero (noi siamo solo in due!!!) le ho messe in congelatore chiuse in un sacchetto per alimenti.
Fatte scongelare a temperatura ambiente e poi messe un po' ad intiepidire sembravano appena sfornate!!






Già la colazione della domenica è un lietissimo evento... con queste brioches lo è ancora di più :-).
A presto!
LaGio'Riccia.

mercoledì 26 ottobre 2016

Cookie Monster Cupcakes - di food mode e manie!

Non amo seguire le mode.
Se un capo di abbigliamento - o un accessorio - mi piace, lo indosso.
Se è alla moda o meno non mi importa.
Indossavo pantaloni a zampa quando andavano di moda i pantaloni a sigaretta, per fare un esempio.
E non perché i pantaloni a sigaretta non mi piacessero in generale. Perché, semplicemente, non mi piacevano su di me.
Non seguo la moda dei leggings perché se proprio devo mettere una calza a maglia spuntata, preferisco la super pippo (qui da noi chiamiamo così la calza a maglia che Pippo della Disney indossava sotto gli abiti).
Non metto i jeans dentro gli stivali perché col look alla pistolero non mi ci vedo proprio e poi mi sembrerei un gallinaceo.
Ma quando si parla di ricette il discorso cambia.
Vedere uno stesso prodotto riproposto in mille varianti diverse... daje oggi e daje domani...mi porta a pensare che deve essere mio!!!! Proprio alla Gollum (in versione spelacchiata ma riccia...perché tanto con tutti i capelli che sto perdendo in questo periodo, quello è il mio futuro).
Così è successo con i cupcake.
Qualche anno fa mi piegai anch'io a questa moda (potete vederne qui  un esempio).
E quando la moda dei cupcake ti colpisce in quel periodo dell'anno che una decina d'anni fa (o forse più) non si filava nessuno ma che adesso segna il passaggio dall'estate al Natale ossia Halloween?????
Ecco che nascono i Cookie Monster Cupcake :-) (ovviamente nella scelta del soggetto non ha inciso il fatto che Cookie è il personaggio di Sesame Street preferito da LoveOfMyLife...naaaaaaaaaaaa....è solo una coincidenza fortuita.....).

Per le tortine ho usato questa ricetta che secondo me è la migliore perché le tortine risultano soffici, golose ma leggere.
Per il frosting ho usato una crema a base di ricotta perché la crema al burro...non è proprio nelle mie corde!

Ingredienti per 8 cupcake medi:
  • 120 gr. di farina 00
  • 40 gr. di burro a temperatura ambiente
  • 120 gr. di zucchero
  • 1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 120 ml di latte intero a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • i semini di 1/2 baccello di vaniglia o 1 bustina di vanillina (io ho usato i semini)
Per la decorazione:
  • 200 gr. di cioccolato bianco
  • 250 gr. di ricotta vaccina 
  • Cointreau
  • colorante blu in polvere
  • gocce di cioccolato fondente
  • lenti di cioccolato bianco
  • pezzi di biscotti con pepite di cioccolato (i preferiti da Cookie Monster :-))
Strumenti:
  • due terrine
  • un bicchiere graduato
  • una forchetta
  • una teglia da cupcake con altrettanti pirottini
  • un mestolo piccolo
  • una gratella per dolci
  • un cucchiaio di legno
  • due terrine
  • un coltello
  • una sac à poche con beccuccio "erba"
  • un pentolino
  • una terrina a prova di calore  (per la ganache)

Preparazione:
Per la preparazione delle tortine vi rimando qui.

Preparazione del frosting:
Ho grattugiato il cioccolato bianco e l'ho fatto sciogliere a  bagnomaria.
Ho scolato e setacciato la ricotta e l'ho lavorata con il colorante in polvere e poi ho amalgamato con il cioccolato bianco fuso.
Ho aggiunto il Cointreau e mescolato.
Ho messo a riposare in frigo per farlo solidificare.

Un paio d'ore prima di servire i cupcake  ho proceduto alla decorazione.
Ho inserito la ganache nella sac à poche ed ho decorato.
Ho usato un po' di frosting per "incollare" la goccia di cioccolato alla lente di cioccolato bianco (saranno gli occhi di Cookie Monster per cui non preoccupatevi di posizionare la goccia al centro perché...beh...Cookie ci piace anche perché, per dirla alla Montalbano, ha un occhio a Cristo ed uno a San Giovanni ^_^).
Ho applicato gli occhietti a Cookie Monster e poi, ad altezza bocca, ho piazzato un bel pezzo di biscotto.
Va detto che il colore deve essere più blu. Il mio pare un Cookie Monster che ha fatto una doccia nella candeggina....ma io li ho trovati buffi lo stesso :-)




A presto!
LaGio' Riccia

sabato 15 ottobre 2016

Torta al cioccolato fondente e ganache al cioccolato bianco e Tanti auguri a me!

Questa storia ha inizio un sabato di tanti diversi 39 anni qualche anno fa.
Verso le h. 9:50 del mattino nella sala parto di un ospedale in quel di Imperia, venne al mondo una graziosa bambina. Appena uscì dal ventre materno, tutti rimasero colpiti dalla sua testolina riccioluta e dalle sue manine avvitate.
La mamma era stremata ma contenta. Da tempo voleva regalare quel delizioso frugoletto alla sua primogenita.
I nonni paterni, così come la sorella maggiore, accorsero subito e se ne innamorarono.

Come andò veramente:

In un sabato mattina di tanti diversi 39 anni qualche anno fa.
Verso le h. 9:50 del mattino nella sala parto di un ospedale in quel di Imperia, venne al mondo una bambina lunga lunga (55 cm) e secca secca (3,150 gr...che non sono pochi ma per quella lunghezza...) tutta rugosa. Appena uscì dal ventre materno, la prima cosa che mostrò fu il suo sederino  (che non è un modo velato di dire che aveva la faccia da...), ella, infatti era podalica.
La mamma era stremata ma contenta. Da tempo voleva regalare una sorellina alla sua primogenita.
I nonni paterni, così come la sorella maggiore, accorsero subito.
Il nonno paterno appena la vide esclamò, rivolto alla nuora, "beh...non ti credere di aver fatto chissà cosa! Un' altra calabrese pisciasotto che si fa tanta pipì addosso".
Apro una parentesi:
mio nonno paterno era di mentalità un po' ristretta. A suo avviso a sud di Roma erano tutti "calabresi". Lo diceva con fare che poteva sembrare dispregiativo...ma poi di fatto ha voluto un gran bene alla mamma (pugliese) e buona parte dei suoi amici erano davvero provenienti dalla Calabria.
Chiudo la parentesi.
E poi, commosso, si produsse in una sonora soffiata di naso nel fazzoletto rigorosamente di stoffa.
La sorella maggiore vide la sorellina secca, rugosa, pelata e con le dita lunghe lunghe ed esclamò: "Sembra uno screpiùn" (che è un termine ligure usato per identificare dei rettili...tipo gechi).

Fine della storia.
La mia storia. Ogni volta che la mamma me la racconta rido.
Tutto è iniziato lì...e tutto ciò che ho visto, vissuto mi ha fatta diventare ciò che sono ora.

Quindi visto che oggi è il mio compleanno, vi posto la ricetta di una torta che ho fatto qualche settimana fa per il compleanno della mamma di LoveOfMyLife. E' una torta al cioccolato che vi stupirà per la sua scioglievolezza, il suo gusto intenso di cioccolato e la bontà della sua crema.
Ho trovato la ricetta sul blog di Seddy. Mi sono persa tra tutte le sue torte bellissime...ma quando ho visto lei...come il dottor Frankenstein mi sono ritrovata ad esclamare: "SI - PUO' - FA-REEEEEEEE!!!!"
Trovate la ricetta originale qui. Andate a vederla perché è tutta un'altra cosa, rispetto alla mia ^_^ ma pazienza...c'ho messo tanto amore nel farla :-).
Io, come sempre, scrivo la mia versione con quelle che sono state le mie modifiche.

INGREDIENTI:
  • 150 gr di farina 00
  • 30 gr di cacao amaro in polvere + 1 cucchiaio per la teglia
  • 150 gr (erano 165) di zucchero
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova di media grandezza
  • 85 gr di cioccolato fondente fuso (io ho usato 50 gr. di fondente all'85% e 35 gr.al 70%)
  • 125 gr di panna acida (non ho trovato il latticello)
  • 1/4 di cucchiaino di lievito
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
Per la farcia e la decorazione:
  • 100 gr di cioccolato bianco
  • 300 ml di panna
  • un cucchiaino di zucchero a velo (*)
  • marmellata di pesche tabacchiere (*)
  • scagliette di cioccolato dorate (*)
  • (*): mie aggiunte

Strumenti:
  • 2 ciotole
  • 1 spatola
  • 1 setaccio
  • fruste elettriche
  • 2 pentolini + una bastardella per sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente
  • una grattugia
  • un coltello
  • uno stampo apribile di 18 cm di diametro
  • una sac à poche
  • una bocchetta a stella
  • una bocchetta tonda grande
  • carta da forno (ho tagliato un cerchio e due strisce per i bordi)
  • una gratella per dolci
  • un pennello in silicone
Preparazione:
Per prima cosa ho preparato lo stampo. Ho unto con del burro per far aderire bene il disco di carta da forno sul fondo e le strisce per i bordi. Ho spolverato con un cucchiaio di cacao amaro.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho fatto fondere a bagnomaria il cioccolato fondente ed una volta fuso completamente vi ho messo un cucchiaino di estratto di vaniglia ed ho amalgamato. Ho messo da parte per far freddare.
In una ciotola ho setacciato le polveri (farina, cacao, lievito, bicarbonato e sale).
In un'altra ciotola ho lavorato il burro morbido con lo zucchero fino a farlo diventare chiaro e spumoso (ho iniziato a lavorarli con le fruste elettriche e poi ho amalgamato con la spatola). Ho aggiunto le uova (uno alla volta attendendo che il primo fosse ben incorporato prima di aggiungere il secondo).
Ho poi aggiunto il cioccolato fuso ormai freddo.
A questo punto ho iniziato ad incorporare 1/3 delle polveri e l'ho amalgamato con una spatola.
Ho aggiunto metà della panna acida ed amalgamato. Poi il secondo terzo di polveri, poi l'ultima metà di panna acida e per finire l'ultimo terzo di polveri.
Ho versato il composto nella teglia ed infornato per 50 minuti (ho usato lo stecchino per verificare l'effettiva cottura),
Ho sfornato la torta e l'ho messa a freddare.
Nel frattempo ho messo le fruste e la ciotola in cui montare la panna nel frigorifero (gli ultimi 10 minuti prima di usarle le ho messe nel freezer).

Ho grattugiato il cioccolato bianco e l'ho fatto fondere a bagnomaria. In un altro pentolino ho fatto scaldare 100 ml di panna e l'ho unita al cioccolato fuso e li ho messi a raffreddare nel frigorifero.
Ho poi montato altri 100 ml di panna in un'altra ciotola ed una volta pronta l'ho unita con delicatezza con movimenti dal basso verso l'alto al composto di cioccolato bianco e panna.

A questo punto ho diviso la torta in due dischi. Ho messo la base sul piatto di portata e vi ho chiusto attorno il cerchio dello stampo con cui l'ho cotta. Ho riempito la sac à poche con la bocchetta liscia della crema ed ho coperto il disco.
Ho ricoperto con il disco superiore ed ho messo a freddare in frigorifero per tutta la notte.
Ho messo a freddare anche la ciotola e le fruste per poi usarle il mattino seguente per la decorazione.

Il mattino seguente, utilizzando un coltello per staccare i bordi della torta dal cerchio, ho liberato la torta dal cerchio. Ho spennellato il disco superiore della torta ed i bordi con la marmellata (se è troppo solida scaldatela in un pentolino e continuate a mescolare finché non è fredda).
Ho ricoperto bordi e parte superiore della torta con delle scagliette di cioccolato dorate.
Ho poi montato 100ml di panna con le fruste e quando queste ultime iniziavano a lasciare il segno delo loro passaggio sulla panna, ho unito lo zucchero a velo ed ho finito di montare.
Ho riempito la sac à poche con bocchetta a stella e decorato la torta con dei ciuffetti di panna.

Questo è il risultato:



Beh...che dire??? Tanti auguri a me!!!




A presto!
LaGio' Riccia