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martedì 26 febbraio 2019

Zuppa di topinambour, rape bianche e broccoli

Il bello dell'interagire con gli altri è avere la possibilità di confrontarsi, venire a contatto con altre realtà e menti per scoprire qualcosa di nuovo non solo sugli altri ma anche su noi stessi.
E' dal confronto che si prende consapevolezza di sé.
Per questa ragione è bello viaggiare, dialogare, leggere libri...leggere blog!
Nel guardare i bellissimi blog in rete si scoprono non solo nuove ricette ma anche diverse anime, quelle dietro alle parole ed alle foto.
Guardando altri blog è quindi inevitabile fare un confronto con il mio.
Venendovi a trovare negli spazi che condividete anche con me, con occhio critico mi rendo conto di quanto tenda a pubblicare sempre ricette dello stesso tipo...questo perché di fatto mi ritrovo a cucinare sempre cose dello stesso tipo.
Vi ho parlato di Laura,  mia sorella, anche detta Tata. Ha quasi quattro anni in più di me. E' l'animo artista di casa. Le piace disegnare, creare piccole sculture in pasta di mais ma anche bijoux con l'uncinetto.
Ama ricamare, cucire a macchina. Ha uno squisito gusto nell'arredare casa e soprattutto riesce ad escogitare le soluzioni migliori per rendere la sua casa funzionale.
Ha un finissimo senso estetico.
Anche lei ama cucinare e prepara sempre manicaretti interessanti utilizzando materie prime che, per esempio, in casa mia entrano raramente.
Quando una domenica mattina mi ha whatsappato dicendomi che stava preparando una zuppa, nel leggerne gli ingredienti mi è venuta la folgorazione: perché non unire le nostre forze per dare anche
a questo mio angolino un'impronta diversa, una ventata di novità?!
Insomma... in un attimo ho immaginato di cambiare nome al blog, creare una nuova utenza amministratrice per mia sorella per unire le nostre forze.
Del resto è ciò che abbiamo imparato a fare fin da piccole: affrontare la vita, le difficoltà ed i problemi tutte insieme, come un'unica entità.
Perché non estendere questo atteggiamento anche a qualcosa di positivo come un blog?
Ma come mai il nome del blog è sempre uguale? Vi starete chiedendo.
Ebbene...diciamo che, durante un caffé insieme, abbiamo raddrizzato il tiro e modificato un po' i connotati della nostra collaborazione.
Se e quando vorrà, metterò a disposizione di mia sorella questo mio angolino per pubblicare le sue ricette... che secondo me non possono non essere condivise!!!
Cominciamo, perciò, dalla zuppa da cui tutto nacque.


Ingredienti per 3-4 persone:
  • 2 patate
  • 1 testa di broccolo (gambo compreso)
  • 3 rape bianche medie
  • 1 manciata di piselli
  • 500 gr. di topinambour
  • 1 dado vegetale (facoltativo)
  • 1,7 l. di acqua calda
  • 2 cucchiai d'olio d'oliva

Preparazione
Lavare, mondare e tagliare a cubetti (per rendere la cottura più veloce ed anche perché la zuppa a cubetti regolari è visivamente più gradevole) tutte le verdure.
In una pentola grande mettere a scaldare due cucchiai di olio d'oliva e farvi rosolare per cinque minuti le verdure. Eventualmente aggiungere poca acqua calda se le verdure iniziano ad attaccarsi.
Successivamente aggiungere l'acqua bollente (anche fredda va bene) ed unire il dado vegetale, se si è deciso di usarlo. Se, invece, decidete di non usare il dado, aggiustate di sale e pepe.
Portare a bollore e poi abbassare la fiamma. Far cuocere 30-45 minuti circa.
Rimarrete stupiti perché sentirete sprigionarsi in casa un piacevole aroma di carciofo (merito del topinambour!!) ma al palato i sentori saranno altri!!

Ottima gustata con un filo d'olio a crudo e poco parmigiano.
Ma Laura suggerisce anche delle altre golosissime varianti
Frullata con un frullatore ad immersione ed accompagnata con:
- crostini o bruschette all'aglio (per palati più decisi)
- speck croccante (per palati più delicati).

Et voilà: ecco la zuppa fumante (noterete la qualità dello scatto decisamente più alta di quella a cui vi ho abituati!!!)  .



Laura tramite LaGio'Riccia.

martedì 24 febbraio 2015

Zuppa della cascina "ciccia"

Leggi: Zuppa della Cascina con cubetti di Pancetta Affumicata

C'è stato un periodo della mia vita in cui mi alzavo tutti i santi gg alle ore 5:30 del mattino per riuscire a raggiungere Milano (allora mia sede lavorativa) con il treno Inter Regionale.
A quell'epoca l'alta velocità era pura fantascienza.
Uscivo di casa alle 6:20 e rientravo, quando andava bene, 13 ore dopo.
Tutto questo per ben 2 anni e mezzo.
In principio c'era una riccia che cercava di arrivare in stazione almeno 15 minuti prima della partenza del treno.
Ella passava tutto il viaggio con gli occhi spalancati per non perdere d'occhio nulla: borsa, portatile e paesaggio.
Ella, altresì, inorridiva se il treno del rientro tardava 10 minuti.
Due anni e mezzo, che ci crediate o no, sono tanti e durante essi la riccia di cui sopra a suo modo mutò.
Si presentava in tutta tranquillità - reputandosi in estremo anticipo per giunta - a 3 minuti dalla partenza del treno,
Riusciva ad appisolarsi in ogni dove...perfino stando in piedi (n.d.r.: un giorno ho anche fatto la bolla con la bocca...come nei fumetti...lo so perché mi sono svegliata quando è scoppiata ^_^. Che bella immagine.)
Era finita col considerare "ritardo" un lasso di tempo non inferiore ai 30 minuti.
(Memorabile fu quella volta in cui il treno partì da Torino alle 6:50 e raggiunse Milano alle 12:20)

Nonostante ciò ho resistito.

Venerdì sera LoveOfMyLife, una coppia di amici ed io siamo andati a Trezzo sull'Adda per un concerto. Siamo rientrati alle 3 di sabato mattina.
Alle 6:45 ero già sotto la doccia per iniziare la giornata.
Morale della favola: ho vegetato tutto il w.e.. Praticamente una balena spiaggiata sul divano o su qualsivoglia superficie poggiasse il mio retro-sud.
Mi sono trasformata nella terza pianta grassa - ma riccia - del mio appartamento (già perché due piante ho in casa e sono tutte grasse....tra l'altro mi sono state regalate entrambe dalla stessa coppia di amici...avran voluto dirmi qualcosa?!?)...salvo ridestarmi per preparare qualcosa di commestibile
per il pranzo.

Avevo un sacchetto di zuppa della cascina (a base di riso Thai integrale, farro perlato, grano duro, piselli decorticati e lenticchie rosse decorticate)...di quelle per le emergenze e che cuociono in 10 minuti.

E se la rendessi un po' + ciccia????

Ingredienti per due porzioni abbondanti:
  • 100 gr. di zuppa della cascina
  • una confezione di lenticchie in scatola
  • 70 gr. di pancetta affumicata a cubetti
  • 1 carota, 1 costa piccola di sedano, 1 piccola cipolla (per il soffritto)
  • un rametto di rosmarino
  • 600 ml. di acqua + 1 cucchiaio per soffriggere
  • un misurino di dado vegetale granulare
  • un filo di olio evo + pepe macinato per servire
Strumenti:
  • tagliere
  • coltello
  • scolapasta
  • un pentolino per il brodo
  • una pentola a bordi alti per la zuppa
  • un cucchiaio di legno
  • spago per legare il rosmarino
Preparazione:
Ho mondato e lavato carota, sedano e cipolla e li ho tritati con il coltello molto finemente.
A parte ho preparato il brodo vegetale con 600ml di acqua ed un misurino di dado vegetale granulare.
Ho trasferito il trito nella pentola, ho aggiunto i cubetti di pancetta ed ho fatto soffriggere unendo un cucchiaio d'acqua.
Ho scolato e sciacquato le lenticchie e le ho passate in pentola unendo il rametto di rosmarino.
Ho fatto cuocere giusto 2 minuti e poi ho aggiunto gli ingredienti secchi della zuppa. Ho fatto tostare leggermente, ho aggiunto il brodo vegetale e lasciato cuocere a fiamma moderata e mescolando di tanto in tanto.
Prima di servire ho eliminato il rametto di rosmarino.



Diciamo che le forze per spazzolarla via le ho ritrovate subito ^_^
Buon appetito!!

lunedì 26 gennaio 2015

Lasagne Verdi con Zucca, Gorgonzola ed Amaretti

Durante le vacanze natalizie, come ben sapete, mi ero riproposta di lanciarmi nella produzione di diverse leccornie: il panettone, i Cannelloni alla zucca con gorgonzola della dolce Silvia... ma purtroppo avevo fatto i "conti senza l'oste" - oste che in questo caso è stata l'influenza.
Domenica ho deciso di riprendere quel programma ed iniziare a mettere dei segni di spunta.
"E' tempo di cannelloni" mi sono detta (tanto più che ho sempre un po' di zucca da smaltire).
Dopo aver constatato, con un rapido colpo d'occhio all'orologio, che erano ormai passate le h.11, la parte più pragmatica della sottoscritta ha preso il sopravvento ed ha trasformato i cannelloni in lasagne ^_^...tanto più che in dispensa c'era una confezione di sfoglie verdi essiccate.
La ricetta è dunque quella presa dal condominio ma l'ho semplificata utilizzando le sfoglie già pronte e non lessate.

N.B.: non avendo lessato le sfoglie, ho fatto una besciamella un po' più liquida, rispetto alla ricetta originale, ho aggiunto 2 cucchiai di latte alla purea di zucca e diminuito le dosi di parmigiano. Avendo usato del gorgonzola dolce (avessi avuto quello piccante l'avrei usato eccome!!)  ho salato la purea di zucca e diminuito la quantità di amaretti.


INGREDIENTI per la besciamella:
  • 600 ml. di latte parzialmente scremato fresco
  • 50 gr. di burro
  • 40 gr. di farina 00
  • noce moscata (a piacere)
  • sale
Strumenti:
  • una pentola anti-aderente a bordi alti
  • un pentolino in cui intiepidire il latte
  • un setaccio
  • un cucchiaio di legno
  • pellicola per alimenti
Preparazione della besciamella:
Ho messo il latte in un pentolino e l'ho messo ad intiepidire sul fuoco.
Nel frattempo ho messo il burro nella pentola e l'ho fatto fondere a fiamma dolce.
Una volta fuso, vi ho setacciato la farina e, sempre tenendo la pentola sul fuoco, ho amalgamato bene il tutto. Quando il composto di burro e farina è diventato color nocciola, ho tolto la pentola dal fuoco e gradualmente vi ho aggiunto il latte  tiepido ed ho mescolato fino a far sciogliere burro e farina.
Ho poi rimesso la pentola sul fuoco e, sempre a fiamma dolce, ho continuato a mescolare finché non ha raggiunto la consistenza desiderata (un po' liquida).
Una volta pronta la  besciamella l'ho trasferita in un contenitore e l'ho coperta con la pellicola per alimenti (senza PVC) in modo tale che nel freddarsi non si creasse la "pellicina".


INGREDIENTI per la purea di zucca:
  • 600 gr. di polpa di zucca al netto degli scarti
  • 80 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • 140 gr. di gorgonzola dolce (tutto quello che avevo!!)
  • 45 gr. di amaretti 
  • 2 cucchiai di latte parzialmente scremato
  • noce moscata (a piacere)
  • sale
Strumenti:
  • una pentola anti-aderente a bordi alti
  • un cestello per la cottura a vapore
  • un frullatore ad immersione
  • una terrina
  • un coltello
  • un tagliere
  • un cucchiaio di legno
Preparazione della purea di zucca:
Ho tagliato a tocchetti la zucca e l'ho cotta al vapore.
Con un frullatore ad immersione l'ho frullata, ho aggiunto il gorgonzola tagliato a pezzetti ed ho amalgamato.
Ho aggiunto gli amaretti tritati finemente, insaporito con una grattatina di noce moscata e mescolato.
Ho aggiunto il parmigiano grattugiato, mescolato il tutto, pucciato il dito, assaggiato e conseguentemente aggiustato di sale.
Dato che il composto mi sembrava un po' troppo "denso" ho aggiunto i due cucchiai di latte.

INGREDIENTI per 4 porzioni:
  • 10 sfoglie di lasagne verdi essiccate
  • besciamella
  • purea di zucca
  • 30 gr. di parmigiano grattugiato
  • mandorle a lamelle (a vostro piacimento)
  • qualche fiocchetto di burro
Strumenti:
  • una pirofila in ceramica (io ne ho usata una quadrata in cui stavano 2 sfoglie per strato)
  • un cucchiaio
Preparazione delle lasagne verdi alla zucca, gorgonzola ed amaretti:
Per prima cosa ho acceso il forno impostando la temperatura di 220 °C.
Ho imburrato leggermente la pirofila e messo un leggero strato di besciamella.
Vi ho adagiato sopra due sfoglie una accanto all'altra, ho coperto con besciamella e con la purea di zucca ed ho mischiato il tutto.
Ho ripetuto questo iter per 5 strati.
Ho cosparso l'ultimo strato con parmigiano grattugiato e mandorle a lamelle e completato con qualche fiocchetto di burro qua e là

Quando il forno ha raggiunto la temperatura impostata ho infornato, a media altezza, per 25 minuti.
Trascorsi i 25 minuti, ho azionato il grill e fatto cuocere per 3 minuti per far sì che si creasse una bella crosticina.

Ho aspettato 10 minuti prima di servire.










Il sapore è davvero sorprendente!!!
Un piatto veramente goloso :-).

Buona scorpacciata!!
LaGio' Riccia.





venerdì 16 gennaio 2015

Vellutata di zucca e BUON COMPLEANNO Tata!!!!

MiaMamma: "Oggi vado al mercato. Ti serve qualcosa?"
MeMedesima: "Mah...guarda...mi servirebbe della zucca! In queste vacanze natalizie vorrei provare a fare una ricetta sfiziosissima che ho visto su un blog. "
MiaMamma: "ah sì?! Che ricetta?"
MeMedesima: "Cannelloni alla zucca con gorgonzola!"
MiaMamma: "ah...però!! e quanta te ne serve?"
MeMedesima: "guarda...mi tengo larga...600-800 gr. al netto degli scarti quindi direi non più di un kg"
MiaMamma: "D'accordo."

E fu così che mi ritrovai con 2,6 kg (sì sì avete letto bene) di zucca.
Perché è ovvio, no?!
Quando ho visto quel "bestione" di zucca (vi lascio immaginare la mia espressione: parevo un coniglio accecato dai fari!!!) ho guardato mia madre e le ho chiesto "Ma...è una falsa grassa, vero?? Cioè questo è un chilo di zucca???"
MiaMamma: "gliel'ho detto al verduriere che me ne serviva 1kg! Lui mi ha fatto vedere ma a me sembrava talmente poca!"
E non aggiungo altro. 

Purtroppo durante le vacanze non sono riuscita a provare la ricetta della dolcissima Silvia: il mio stomaco al solo sentir nominare "gorgonzola, besciamella, etc.." prometteva fuochi d'artificio e così...mi sono concessa una bella VELLUTATA di zucca.
La mia prima vellutata. Pubblico oggi questa ricetta perché questo piatto è una delle passioni che accomunano me e la mia sorellona che oggi compie gli anni!!!!
AUGURI Tataaaaaaaaa!!!!!


INGREDIENTI per 2 piatti abbondanti:
  • 500 gr. di polpa di zucca
  • 3 patate piccole
  • 1 porro
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • olio evo per soffriggere
  • 700 ml. di brodo vegetale
  • sale (a piacere...io per esempio non l'ho messo perché il brodo era già saporito di suo) 
  • un filo d'olio ed una macinata di pepe per guarnire
Strumenti:
  • uno spelucchino
  • un coltello
  • un tagliere
  • una pentola
  • un coperchio
  • un cucchiaio di legno
  • un frullatore ad immersione
Preparazione:
Ho mondato, lavato e ridotto a tocchetti della stessa dimensione sia le patate che la zucca.
Ho mondato, lavato e tritato il porro, la carota ed il sedano e li ho messi a soffriggere con un po' d'olio in una pentola.
Ho poi aggiunto la zucca e le patate, sfumato con il brodo, (se volete salare questo è il momento!!) coperto con un coperchio e fatto cuocere a fiamma dolce finché sia la zucca che le patate non sono diventate morbide (ossia si tagliavano con un griss...ehm con un cucchiaio di legno!!!).
Raggiunta la cottura ho spento e frullato fino ad ottenere la densità desiderata.





Beh...io l'ho servita con del prosciutto crudo sardo tagliato a listarelle ed abrustolito in un padellino...ma anche "nature" è buona lo stesso!!!!

Vi abbraccio e...buon w.e.!!!!
LaGio' Riccia

giovedì 8 gennaio 2015

Svuotiamo il frigorifero??? Mezze maniche al forno!

Le vacanze natalizie sono ormai finite.
E nonostante abbia trascorso i primi gg di esse a pulire casa (mamma in visita, ci siamo capite!!!), cucinare (festeggiamenti di Natale e capodanno nel nido di LoveOfMyLife & MeMedesima), i giorni successivi agli spadellamenti ed alle pulizie in balìa di una bella influenza gastrointestinale (sembravo la bambina dell'esorcista), gli ultimi in preda a tosse, raffreddore e catarro (sembravo e sembro tuttora una caffettiera che quando tenta di proferir verbo ha la stessa vocina di Barry White)...nonostante tutto ciò...beh...mi reputo fortunata! :-)
Insomma... 13 gg di vacanza sono tanti! E' stato come tornare "gagna"!!
Date le premesse (la salute si è dimenticata di me), l'operazione "il riscatto del panettone" è miseramente naufragata.
Tranquille, però, ho intenzione di provarci lo stesso a costo di mettermici a ferragosto!!!! ^_^

Perciò eccomi qua a lasciarvi una ricetta "svuota-frigo" nata dalla necessità di "fare fuori" (fa tanto killer??? ^_^) degli avanzi accumulati nelle varie "cene di festa" prima che questi ultimi si trasformassero in entità pelose, irriconoscibili e soprattutto non commestibili.

Se aprendo il frigorifero vedi:
1. parmigiano grattugiato che tanto nessuno magna perché LoveOfMyLife sulla pastasciutta non ce lo mette e la sottoscritta, invece, ce lo metterebbe anche...peccato che la pastasciutta non la mangia così spesso
2. sugo pomodoro e basilico preparato con le manine sante della sottoscritta
3. mozzarella di imminente scadenza
tu che fai????
Io preparo una besciamella ed insieme al resto ci faccio una bella pasta al forno!!! :-)


INGREDIENTI per la BESCIAMELLA:
  • 250 ml. di latte (io ho usato quello parzialmente scremato)
  • 20 gr. di farina 00
  • 20 gr. di burro vaccino
Strumenti:
  • una pentola anti-aderente a bordi alti
  • un pentolino in cui intiepidire il latte
  • un setaccio
  • un cucchiaio di legno
  • pellicola per alimenti
Preparazione della besciamella:
Ho messo il latte in un pentolino e l'ho messo ad intiepidire sul fuoco.
Nel frattempo ho messo il burro nella pentola e l'ho fatto fondere a fiamma dolce.
Una volta fuso, vi ho setacciato la farina e, sempre tenendo la pentola sul fuoco, ho amalgamato bene il tutto. Quando il composto di burro e farina è diventato color nocciola, ho tolto la pentola dal fuoco e gradualmente vi ho aggiunto il latte  tiepido ed ho mescolato fino a far sciogliere completamente il composto di burro e farina.
Ho poi rimesso la pentola sul fuoco e, sempre a fiamma dolce, ho continuato a mescolare finché non ha raggiunto la consistenza desiderata (io bella cremosa).
Una volta pronta la  besciamella l'ho trasferita in un contenitore e l'ho coperta con la pellicola per alimenti (senza PVC) in modo tale che nel freddarsi non si creasse la "pellicina".

INGREDIENTI per il sugo pomodoro e basilico:
  • 500 ml. di passata di pomodoro
  • 10 foglioline di basilico
  • sale
  • olio
  • una carota
  • una costa di sedano
  • un piccolo porro
  • uno spicchio d'aglio
Strumenti:
  • una pentola anti-aderente a bordi alti
  • un tagliere
  • un coltello
  • un cucchiaio di legno
Preparazione del sugo pomodoro e basilico:
Ho lavato e mondato il basilico e l'ho tritato grossolanamente.
Ho mondato e lavato carota, sedano e porro e li ho tritati.
Ho fatto soffriggere il trito di carota, sedano e porro e l'aglio nella pentola. Quando hanno iniziato a sfrigolare ho tolto lo spicchio d'aglio ed ho aggiunto la passata di pomodoro ed il basilico. Ho salato.
Ho abbassato la fiamma, ho coperto con un coperchio ed ho fatto cuocere per 30 minuti (per far sì che il soffritto si "ammorbidisse") ricordandomi di mescolare di tanto in tanto.

INGREDIENTI per 3 porzioni abbondanti:
  • 250 gr. di mezze maniche trafilate al bronzo
  • besciamella
  • sugo
  • 125 gr. di mozzarella
  • 50 gr. di parmigiano grattugiato
  • qualche fiocchetto di burro
  • sale
Strumenti:
  • una pentola 
  • uno scolapasta
  • una terrina
  • una pirofila
  • un cucchiaio
  • un coltello
Preparazione delle mezze maniche al forno:
Ho fatto cuocere le mezze maniche 2 minuti in meno rispetto ai tempi di cottura riportati sulla confezione.
Nel frattempo ho tagliato la mozzarella a piccoli dadini ed ho distribuito sul fondo della pirofila un po' di sugo e di besciamella avendo cura di mischiarli bene (non è stato necessario imburrarla).
Quando la pasta ha raggiunto la cottura desiderata, l'ho scolata, l'ho messa sotto il getto dell'acqua fredda per fermarne la cottura e l'ho condita con un po' di sugo e di besciamella.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho poi versato uno strato di pasta nella pirofila, vi ho distribuito sopra un po' di sugo, ho cosparso un po' di mozzarella a dadini ed un po' di parmigiano. Ho messo un altro strato di pasta, ho ricoperto con tutta la mozzarella rimasta, ho versato la besciamella, il pomodoro (amalgamando il tutto con un cucchiaio), ho spolverato di parmigiano e messo qualche fiocchetto di burro qua e là.

Ho infornato per 30 minuti finché, insomma, non si è creata una bella crosticina.










A noi è piaciuta perché gustosa e non eccessivamente pesante :-).
Buon appetito!!!
LaGio' Riccia.





giovedì 23 ottobre 2014

Risotto alla zucca con julienne di speck croccante

Ottobre è il mio mese preferito.
Gli alberi si colorano di rosso.
I primi freddi (stamane poco fuori Torino c'erano 5 °C ^_^) fanno tornare la voglia di coccolarsi con una buona tazza di tisana fumante, sfogliando una bella rivista di cucina o leggendo un bel libro.
Il profumo di caldarroste, per le vie del centro, risveglia ricordi lontani di quand'ero piccina e la mamma ci preparava le caldarroste a casa, con la padella bucherellata.
E poi è il mio mese!!!
Ben 37 anni fa vidi i natali in quel di Imperia. Era un sabato, il 15, ed io nacqui con parto cesareo alle ore 9:50 del mattino.
Uno scheletrino - così mi racconta mia mamma poiché dacché ne ho memoria io mi sono sempre vista "morbida" - di 3,120 kg per 55 cm di lunghezza (almeno una volta nella vita posso dire di essere stata magra!!!).
Mio nonno paterno, appena mi vide, esclamò con candore ed affetto "sembra uno screpiùn" (n.d.r.: praticamente un geco).
(Tranquille: nonostante questo brusco inizio, mio nonno mi volle molto bene...diciamo solo che tendeva a non darne mostra, ecco).
Crebbi con una particolare avversione per le fotografie. Il flash mi spaventava. Una foto scattata il giorno del mio primo compleanno mi ritrae in braccio al papà (con tanto di basettone e dolcevita bianco come tanto si usava negli anni '70...sembrava uscito da un episodio di Starsky & Hutch), con salopette in velluto a coste blu scuro e dolcevita bianco anch'io (con ogni probabilità al mercato di Diano Castello c'era stata una svendita), lucciconi agli occhi per lo spavento che mi ero presa a causa del flash della macchina fotografica ed una bellissima zucchetta ornamentale in mano.
Sono passati un po' di anni, da allora, costellati di scaramucce con mia sorella finite come d'incanto quando, a detta sua, sono diventata improvvisamente simpatica.
Tante cose sono accadute. Belle e meno belle.
Le zucche ornamentali continuano sempre a piacermi (di + a mia mamma) ma mai quanto mi piacciono  (commestibili, eh!!!) nei risotti.
Mollo qui la storia della mia vita e vi lascio con questa ricettina che cucinai per la prima volta un anno fa circa, quando vennero a cena la mia amica Silvia con suo figlio Simi.

Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr. di riso Carnaroli
  • 350 gr. di zucca "Marina di Chioggia" tagliata a dadini
  • un piccolo porro di Cervere
  • 80 gr. di parmigiano reggiano
  • 750 ml di brodo vegetale
  • due cucchiai di olio evo
  • salvia tritata
  • una macinata di pepe nero
  • 100 gr. di speck tagliato a fettine sottili
  • sale grosso
Strumenti:
  • un tagliere
  • un coltello
  • una padellina
  • una pentola per il brodo
  • un tegame
  • un mestolo

Preparazione
Per prima cosa ho tritato finemente il porro.
Ho preso un tegame ed ho fatto appassire il porro con due cucchiai di olio evo.
Dopo qualche minuto ho aggiunto il riso e l'ho fatto tostare insieme ad una manciata di sale grosso.
Ho poi aggiunto la zucca a dadini (si scioglierà durante la cottura), l'ho fatta rosolare  e poi ho iniziato ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta e sempre aspettando che si assorbisse prima di passare al mestolo successivo.
Mentre il riso cuoceva, ho tagliato a striscioline lo speck. Cinque minuti prima della cottura del riso ho messo a scaldare una padellina sul fuoco e, una volta calda, ho messo a dorare lo speck senza aggiungere condimento.
Raggiunta la cottura, ho spento il fuoco, spolverato con un po' di salvia tritata ed ho mantecato il risotto con il parmigiano grattugiato.
Dopo un paio di minuti ho servito nei piatti ed ho decorato con la julienne di speck croccante.

Che buono il risotto!!!!


lunedì 23 giugno 2014

Cous cous con pesto di pomodori secchi e l'arrivo dell'estate

Ed anche per quest'anno è andata: il solstizio d'estate è passato. Sabato 21 giugno, infatti, è stato il giorno più lungo dell'anno, quello che sancisce l'inizio dell'estate. Per me estate vuol dire sole, mare, profumo di cocco, pietanze fresche e colorate, scottature ^_^, vacanze ma anche...ZANZARE, purtroppo.
Ebbene sì, le zanzare hanno un debole per me, o meglio, per il mio sangue. Io mi definisco "l'autan degli altri" perché quando ci sono io nei paraggi, quelle "deliziose" creature è a me che rivolgono tutte le loro attenzioni, modestamente. Essendo anche allergica alle loro punture (perché, come è noto, se è vero che la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo), per me l'estate equivale, di conseguenza, anche ad innumerevoli gonfi, dolorosi e pruriginosi ponfi! So che risulterò impopolare - perché le zanzare sono comunque creature di Dio -ma io un mondo senza di esse me lo immagino eccome!!
Per cercare di capire la gravità di questa mia affermazione, vi chiedo di provare ad immaginare come vi sentireste se un mattino vi svegliaste, vi specchiaste e vedeste riflessa + che la vostra faccia quella di Rocky Balboa dopo l'incontro con Apollo (Rocky 1) per via di non una ma ben 3 punture di insetto attorno allo stesso occhio... (che fatica, quel giorno, cercare di nascondere l'occhio gonfio dietro ad un ciuffo di capelli reprimendo a stento la risata che mi saliva su ogni volta che mi specchiavo e mi sembravo la brutta copia di Capitan Harlock).
Oppure, come vi sentireste se vi svegliaste un'altra mattina (diciamo la seguente...), vi specchiaste e vi trovaste a fronteggiare quell'attore che interpretava il collega di Michael Douglas nella serie "Le strade di S. Francisco"...quello col nasone...a causa di una puntura sul naso.
Una carneficina, insomma, storie di vita vera..accadute alla sottoscritta appena lo scorso anno. Eviterò di elencarvi i numerosi aneddoti degli anni precedenti ^_^...ma credetemi se vi dico che la lista è lunga!!
Perdonatemi se vi annoio con queste storie ma ne esco da una notte insonne, costellata da pruriti improvvisi e ponfi  accompagnati da un'unica colonna sonora: il ronzio della zanzara artefice di tutti questi bei pois che oggi costellano le mie gambe e le mie braccia.
Ma cambiamo argomento (è un "era ora!!!" quello che sento?!?!?).
Dicevo che estate è sinonimo di tante belle cose tra cui: pietanze fresche e colorate. Quello che vi posto oggi è quello che è stato il pranzo della prima domenica di questa estate 2014: un bel piatto di cous-cous con un pesto di pomodori secchi. I pomodori in questione sono sempre gli stessi: quelli preparati e regalatimi dal papà di LoveOfMyLife (che di quest'ultimo è la metà calabrese) e che ho utilizzato anche nella preparazione del sughetto di questi maccheroni. Alcune amiche food-blogger (Emmeti, che te lo scrivo a fare?!?!?) hanno già sentito parlare di questo preziosissimo dono: ho abbondantemente trifolato loro gli zebedei (che non hanno in quanto amiche ^_^) ogni qualvolta hanno postato una ricetta che li prevedesse (i pomodori...non gli zebedei...)
Magari la pianto qua, che ne dite?!? ^_^
La ricetta!!!!

Ingredienti per 3 porzioni:
  • 210 gr. di cous-cous
  • 8 pomodori secchi
  • 2 cucchiai di capperi sott'aceto
  • 30 gr. di mandorle pelate
  • 20 gr. di noci di Macadamia pelate
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai abbondanti di acqua fredda
  • il succo di mezzo limone
  • la punta di un cucchiaino di peperoncino
  • 2 pomodori secchi tagliati a listarelle, qualche cappero e delle mandorle a lamelle per decorare
Strumenti:
  • una pentola in cui cuocere il cous-cous
  • una terrina abbastanza capace
  • un frullatore
  • una forchetta
  • un tagliere
  • un coltello
  • un cucchiaio
  • 3 coppette in cui far freddare il cous cous
  • pellicola per alimenti

Preparazione
Ho iniziato col preparare il pesto di pomodori secchi.
Ho quindi preso i pomodori secchi, le mandorle e le noci, i capperi, il peperoncino e li ho fatti frullare insieme al succo del mezzo limone.
Ho poi aggiunto l'olio ed i cucchiai di acqua fredda ed ho continuato a frullare finché non ho ottenuto una salsa cremosa ed omogenea.
Ho poi preparato il cous cous seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e, una volta freddo, l'ho condito con il pesto. 
Ho foderato le coppette con la pellicola per alimenti e le ho riempite di cous cous avendo cura di pressarlo per bene in modo da evitare la formazione di buchi.
Ho messo a riposare nel frigorifero per un'ora abbondante.
Trascorso il tempo ho composto il piatto: ho sformato il cous cous nel piatto, ho decorato con le listarelle di pomodori, qualche mandorla a lamelle ed un cappero in cima.

Buon appetito e buona estate!!!!
Ciau,
LaGio' Riccia.


martedì 29 aprile 2014

Maccheroni rigati al tonno e pomodori secchi

Se per i lievitati sto sviluppando una vera e propria dipendenza (uuhhh fioccheranno altre ricette, vedrete), la pasta è, soprattutto negli ultimi tempi, il mio tallone d'Achille.
Non che non mi piaccia, anzi! I piatti di trenette al pesto, spaghetti alla chitarra, carbonara, per non parlare poi della pasta ripiena, lasagne, timballi mi fanno letteralmente perdere la dignità.
Ma...riesco tranquillamente a farne a meno - fu così che il fulmine la colpì! ^_^ - e questa mia creatura (insomma 'sto blog) è una perfetta cartina al tornasole di questo.
Se spulciate tra le mie ricette vi accorgerete che di pasta... anche no ^_^.

Il pranzo della domenica - l'unico giorno della settimana in cui riesco a pranzare a casa - infatti
mi vede privilegiare risotti, zuppe, secondi piatti...ma quasi mai pasta.
A mia discolpa c'è da dire che ultimamente sono molto diminuiti i tipi di pasta che non mi provocano una sensazione come di "nausea"...un tempo mi capitava solo con la pasta liscia mentre ora mi capita con molti più tipi : orecchiette, troffie, tagliatelle fatte in casa, conchiglie...talvolta addirittura con le mie adorate penne rigate.

Pasta quasi mai, dunque...ma a volte capita che me ne "ciapa una voglia pazzesca"... tipo domenica scorsa!

Ingredienti per 2 piatti abbondanti:
  •  200 gr. di maccheroni rigati ai 6 sapori
  •  160 gr. di tonno all'olio di oliva evo
  •  8 pomodori secchi
  •  uno spicchio d'aglio
  •  origano
  •  a scelta aggiungere anche dei capperi sotto sale ben sciacquati (io li ho omessi perché erano già presenti nei pomodori secchi)

Strumenti:
  • una padella
  • una pentola
  • uno scolapasta

Preparazione:
Ho messo a lessare la pasta rispettandone il tempo di cottura e nel frattempo ho preparato il sughetto.
IMPORTANTE: nel cuocere la pasta mi sono volutamente tenuta bassa di sale visto che sia tonno che pomodori sono molto saporiti.
Ho sgocciolato il tonno e l'ho sbriciolato. Ho tritato i pomodori secchi (sgocciolando anch'essi) e li ho mescolati con il tonno.
Ho preso un po' d'olio (pochissimo!!) dei pomodori secchi e l'ho messo in una padellina con lo spicchio d'aglio e non appena ha iniziato a soffriggere ho tolto l'aglio e versato tonno e pomodori.
Ho fatto scaldare un po', ho aggiunto un po' di acqua di cottura della pasta ed ho continuato a far cuocere a fiamma bassa in modo tale da ammorbidire il tonno.
Quando la pasta è stata cotta l'ho scolata e l'ho condita con il mio sughetto.
Siccome i pomodori secchi di cui disponevo erano aromatizzati con origano e capperi, ho tenuto fede a questi sapori aggiungendo ancora un po' di origano.

Maccheroni spazzolati alla velocità della luce...in barba al mio "posso tranquillamente farne a meno" ^_^.

Ciau,
LaGio' riccia.


lunedì 20 gennaio 2014

Voglia di... = Consapevolezza della ripresa

Ovvero: Risotto Zucca e Castelmagno

Erano circa 3 anni che l'influenza non mi riservava le sue attenzioni (ovviamente non ne sentivo la mancanza) ed invece la scorsa settimana è toccata anche a me.
Mi ritengo tutto sommato fortunata: me la sono cavata con febbre non molto alta e dolori di stomaco (come coliche) per circa 3 gg.
Lo stomaco in subbuglio ha azzerato la mia appetenza: non avevo voglia di mangiare e non me la facevano venire nemmeno tutti (ma quanti sono?!?!) gli spot di cibarie trasmessi sui vari canali tv.
Per cui...se la consapevolezza dello stare poco bene è - ahimé - dettata dalla completa assenza di fame, viceversa quando inizio ad avere "voglia di..." (e per "di..." non intendo di un generico "qualcosa di buono" - per rimanere nell'ambito degli spot - ma di un piatto ben preciso) allora capisco che comincio a stare meglio.

Quando ho raggiunto la consapevolezza della mia ripresa a seguito di questa leggera influenza? Quando mi è venuta voglia di un bel piatto di risotto zucca e Castelmagno.

Piccola nota: il Castelmagno è un formaggio stagionato prodotto nella zona del cuneese ed è un prodotto D.O.P.

Ingredienti per 2 persone:
  • 160 gr. di riso Carnaroli
  • 300 gr. di zucca tagliata a dadini
  • 1 scalogno
  • 500 ml. di acqua con un misurino di dado vegetale granulare
  • sale q.b.
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • 30 gr. di parmigiano grattugiato
  • 70 gr. di Castelmagno sminuzzato
  • 1 cucchiaino di salvia essiccata

Strumenti:
  • 1 pentola dai bordi alti
  • 1 pentolino (per il brodo!)
  • 1 tagliere
  • 1 coltello
  • 1 mestolo
  • 1 cucchiaio di legno

Preparazione:
Innanzitutto ho lavato, mondato ed affettato finemente lo scalogno e l'ho messo a soffriggere con due cucchiai di olio nella pentola a bordi alti.
Ho preparato il brodo vegetale.
Quando lo scalogno ha iniziato ad imbiondire ho messo a tostare il riso per circa 3 minuti ed ho salato (senza abbondare dato che il parmigiano ed il Castelmagno sono comunque dei formaggi molto saporiti).
Ho poi aggiunto i dadini di zucca ed ho irrorato con un mestolo di brodo vegetale che, nel frattempo, era arrivato a bollore.
Ho continuato ad aggiungere brodo a mano a mano che veniva assorbito dal riso e finché il riso non è stato cotto (così come la zucca che, nel frattempo,si è spappolata).
A cottura ultimata ho spento la fiamma, ho aggiunto il cucchiaino di salvia essiccata ed ho mantecato con il parmigiano ed il Castelmagno.
Ho atteso qualche minuto prima di impiattare.
Buon appetito!!!

martedì 12 novembre 2013

Zucca (o zuppa??) di legumi e cereali

Domanda: se nel frigorifero hai del brodo di zucca che langue... tu cosa fai?
Risposta: una bella zuppa di legumi e cereali!

Ma zuppa o zucca??? ^_^
Essendo un'amante delle zuppe la mia risposta in effetti non brilla in quanto ad originalità :-)
E' che per me le zuppe sono proprio una grande invenzione!
Appetitose, golose, calde, invitanti ma soprattutto: appaganti!
Mangi un bel piatto di zuppa fumante e poi non c'è bisogno di aggiungere altro!

Ingredienti per 2-3 persone:
  • 250 gr. di legumi e cereali secchi (io ho trovato quelli che non necessitavano di ammollo)
  • olio
  • un pezzo di sedano non troppo grosso
  • una carota piccola
  • mezza cipolla
  • un filino di olio da mettere a crudo (io ho usato quello piccante fatto dalla mia mamma)
  • pepe nero macinato
  • brodo di zucca


Qualche nota sul brodo di zucca:
1 - Lo avevo preparato facendo cuocere 700 gr. di zucca pulita, mondata e tagliata a pezzetti in un litro di acqua bollente cui avevo aggiunto la quantità di dado vegetale granulare suggerita sulla confezione dello stesso ed un rametto di rosmarino. Quando la zucca era quasi sfatta ho frullato il tutto in un mixer.
2 - Avendone a disposizione solo mezzo litro (la quantità avanzata dalla precedente ricetta) ho integrato con del brodo vegetale.
3 - Nulla vieta di sostituire integralmente il brodo di zucca con del semplice brodo vegetale

Altra nota:
L'assenza del sale tra gli ingredienti non è una dimenticanza. Non l'ho proprio usato!

Strumenti
  • un tagliere
  • un coltello
  • una pentola con relativo coperchio
  • un cucchiaio di legno
  • un mestolo



Preparazione
Ho messo a scaldare il brodo di zucca e nel frattempo ho tritato carota, cipolla e sedano e li ho messi a soffriggere con un filo d'olio nella pentola.
Ho aggiunto i legumi e cereali secchi e li ho tostati un po'.
Ho poi versato il brodo di zucca, ho girato con il cucchiaio di legno ed ho coperto con un coperchio.
Ho seguito le indicazioni della confezione di legumi e cereali ed ho fatto cuocere per 70 minuti avendo cura di controllare la situazione, ogni tanto, e di mischiare onde evitare che cereali e legumi si attaccassero sul fondo della pentola ed aggiungendo del brodo quando la zuppa si stringeva troppo (e poi dipende dai gusti: io la preferisco densa).
Ultimata la cottura ho servito nei piatti.
Ho aggiunto un filino di olio piccante ed una macinata di pepe nero.
(I vigili del fuoco non sono dovuti accorrere)

Bon apetit!!





mercoledì 11 settembre 2013

Auguri Amore!!! Un cuore di riso basmati per te!


Oggi è una di quelle giornate "no".
Pensieri negativi si avvicendano nella mia mente ed io non riesco a spazzarli via.
Pensieri cattivi che ogni tanto fanno capolino nella mia testa e mi fanno rimuginare su
cose, situazioni, persone.
Proverò a scacciare via queste nubi postando una ricetta che ha circa un mese e mezzo di vita.
Con la mente torno all'ultimo compleanno del mio Amore: una sera di fine luglio.
Ancora alle prese con le varie attività di neo-convivente mi arrabattavo tra scatoloni,
valigie e soprattutto scatole di SCARPE (ho impiegato circa due settimane prima di
riuscire a confessare a Roby che i sacchi che vedeva contenevano le sole scarpe estive) ed in mezzo a tutto questo anche la palestra.
Per me cucinare per qualcuno è un atto d'amore (beh...se il piatto riesce bene magari è meglio ^_^) :-) perciò non potevo pensare di non cucinare proprio nulla per festeggiare il mio Amore!
Di ritorno dalla palestra ho confinato Roby sul divano davanti la tv e mi sono messa a
cucinare questo piatto che faceva al caso mio: semplice e di veloce esecuzione.

Qui trovate il link alla ricetta originale dalla quale ho preso spunto.

Sotto trovate, invece, la mia versione leggermente cambiata...non è bella, visivamente, come l'originale...ma il mio cuore ce l'ho messo tutto :-) e vi assicuro che il sapore era squisito!

Ingredienti per 2 persone:
  • 150 gr. di riso basmati
  • 100 gr. di carpaccio di bresaola (la ricetta originale richiedeva la bresaola)
  • 80 gr. di piselli freschi o surgelati (io ho usato i surgelati ed ho abbondato)
  • 1 carota piccola
  • 1 cipolla bionda piccola
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • aceto balsamico

Preparazione
Ho messo a cuocere il riso in acqua salata con l'aggiunta del cucchiaino di curcuma.
Nel frattempo ho fatto soffriggere in una padella la cipolla con l'olio e vi ho aggiunto i piselli ancora surgelati e la carota tagliata a dadini piccoli.
Ho coppato con una formina per biscotti a forma di cuore due fettine di carpaccio di bresaola ed il restante l'ho tagliato a julienne e, quando piselli e carota erano quasi cotti, l'ho aggiunto ad essi.
Piccola parentesi: non amo molto il carpaccio di bresaola (vi chiederete: perché l'hai comprato???... avete presente cosa accade quando nell'andare a fare la spesa si ha la testa altrove?) per questa ragione l'ho passato in padella.
Ho aggiustato di sale e pepe. Una volta cotto ho scolato il riso e l'ho condito con il "sughetto" di piselli, bresaola e carota.
Ho fatto scottare in una padella antiaderente i cuoricini di bresaola in modo tale da renderli croccanti ed ho guarnito il piatto. Non ho messo l'aceto balsamico nella guarnizione, ne ho messo un po' in un angolino del piatto per provare il gusto ed in effetti si sposa molto bene.
P.S.: il festeggiato ha apprezzato
P.P.S.: come alternativa al carpaccio di bresaola oltre alla bresaola della ricetta originale suggerisco di provare anche dello speck o della pancetta affumicata.