mercoledì 15 febbraio 2017

Scones o sKones?!

...gli Scones di Ernst Knam...

Qui (*troverete il perché del dubbio amletico espresso nel titolo 

Quasi 5 mesi fa in un appartamentino sito al secondo piano di una palazzina in quel di Torino...

LoveOfMyLife: "Andiamo a Londra?"
LaRiccia: "TIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!"
LoveOfMyLife: "Cosa vorresti fare a Londra?"
LaRiccia: "Merenda! Alle 5 o' clock p.m." - giusto per darmi un tono e per calarmi nell'atmosfera - " Con una tazza di thé con i controcazzi seria e uno scone così capisco cosa minchia è!"

(Ovviamente quello sopra riportato è il bignami della conversazione realmente intercorsa tra i due personaggi)

Sì perché dovete sapere che, nonostante io sia più volte incappata in post sul tema, non ho mai capito bene bene bene la consistenza di quelli che a me parevano dei biscottoni di frolla spessa ma morbida.

Qualcuno di voi sbarrerà gli occhi davanti alla sola richiesta di andare in una sala da thé visti i tanti rinomati e fantastici posti da visitare a Londra. A mia discolpa tengo a precisare che questo sarebbe stato il mio 5° viaggio con destinazione Londra :-)  (anche se questa precisazione accresce la mia colpa per non essere mai stata in una sala da thé prima ^_^) quindi diciamo che ci può anche stare di avere espresso quell'unica velata preferenza.

E fu così che riuscii a gustare il primo scone della mia vita (presa dall'entusiasmo mi lanciai addirittura in una conversazione in inglese con la ragazza che ci aveva serviti ^_^).
La sala da thé in cui si consumò il delitto si chiama "Yumchaa" ed è sita all'interno di Camden Town. In puro stile country inglese con mobili in legno bianco, divanetti, sedie e poltrone è una tea house molto accogliente che, in quanto casa del thé, offre una vastissima scelta di thé profumati.

Ma veniamo a questi "scosi"...
Gli scone sono focaccine di origine scozzese. Possono essere di forma triangolare (in origine erano rotondi e grandi per cui venivano serviti tagliati a spicchi), esagonale o, più comunemente, rotonda.
Ne esistono di svariati tipi: dolci con uvetta (come quelli che abbiamo mangiato noi) ma anche con scaglie di cioccolata, etc.. oppure salati.
Vengono serviti tagliati a metà e scaldati su una piastra o griglia ed accompagnati da clotted-cream (una crema ottenuta dalla panna) e confettura di fragole. In qualità di non amante di grassi animali a freddo (già! Burro compreso) mi sento comunque di consigliarvi di provare questa clotted cream sullo scone caldo ed insieme alla confettura. Una vera leccornia.

Quelli che abbiamo mangiato noi in loco hanno l'esterno croccante e sbricioloso quanto una frolla e l'interno morbido quanto una focaccina.

Due settimane fa...

..a seguito di un mio raid in libreria ho comprato, tra gli altri, il libro di Ernst Knam "Dolce dentro".
Una delle ricette da lui proposte è proprio quella degli scone perciò quando ho visto che la domenica si preannunciava piovosa, ho deciso che era ormai giunto il momento di fare un salto nel recente passato ricatapultandoci in quella tea house di Camden.

Piccola precisazione: questi scone sono diversi da quelli che ho assaggiato. Sono più "biscottone" (per quanto comunque morbidi) e meno "focaccina".
(*)Per cui il dubbio espresso nel titolo deriva dal fatto che, essendo diversi da quelli che io definisco "originali" (perché mangiati in loco), questi mi sembrano la personale interpretazione degli scones da parte di Knam. 
La ricetta non prevede l'uvetta né tantomeno lo zucchero. Sono leggermente salati e possono essere consumati sia con il salato che con il dolce.
Sono anche più piccoli (la ricetta prevedeva l'uso di taglia biscotti del diametro di 4cm. Io ho optato per uno di 5cm e comunque quelli provati a Londra erano più grandi)
Nel nostro pomeriggio uggioso abbiamo scelto di accompagnare gli scone con una bella tazza di thé della Whittard of Chelsea (acquistato proprio a Londra) "Apple & Elderflower", semplice burro e della confettura di ramassin e prugne (perchè era l'unica confettura sui colori del rosso di cui disponevo in casa).

INGREDIENTI (tra parentesi gli ingredienti originali):
  • 70 gr. di burro morbido a temperatura ambiente
  • 300 gr. di farina Pan Di Sempre del Mulino Marino (farina 00 semplice)
  • 20 gr. di lievito in polvere 
  • 3 gr. di sale (sale di Maldon)
  • 1 uovo intero
  • 100 ml di latte parzialmente scremato (tipo di latte non specificato)

per la farcitura:
  • 200 gr. di burro o clotted cream
  • 150 gr. di confettura di prugne rosse e ramassin (fragole)
STRUMENTI:
  • una terrina
  • un coltello
  • una coppetta
  • una forchetta
  • pellicola trasparente
  • un mattarello
  • una leccarda
  • un coppapasta del diametro di 5cm
  • carta da forno
PREPARAZIONE:
Ho tagliato il burro a tocchetti e, una volta ammorbidito, l'ho impastato con la farina, il lievito ed il sale.
Ottenuto un composto sabbioso, ho aggiunto il latte sbattuto a parte con l'uovo (li ho sbattuti leggermente...per amalgamarli un po').
Il composto risultante deve essere compatto e ben amalgamato.
Ho avvolto il panetto nella pellicola trasparente e l'ho lasciato riposare per 10 minuti.

Nel frattempo ho acceso il forno impostando la temperatura di 150°C.

Ho poi steso l'impasto fino a farlo diventare dello spessore di 9 mm, ho coppato con il coppapasta ed ho adagiato i dischetti così ottenuti sulla leccarda rivestita con carta da forno.

Ho infornato e fatto cuocere finché gli scones non sono diventati appena dorati (il mio forno ha impiegato 25 minuti contro i 15 indicati da Knam nel suo libro).
Estratti dal forno, ho messo gli scones a freddare sulla gratella per dolci.

Arrivate le 5 del pomeriggio...ho scaldato l'acqua del thé...ho tagliato a metà gli scones e li ho messi a scaldare sul termosifone (ovviamente non a contatto degli elementi ma su un foglio di carta d'alluminio)...li ho spalmati con del burro e poi la confettura! :-)

E buona merenda a tutti!!





E questa è la foto della merenda "british":





Un bacione ed a presto!
LaGio' Riccia

martedì 20 dicembre 2016

Il mio panettone ed i miei auguri!!!

Sottotitolo: Tutto mio!!!!! ^_^


Mi sembra ieri che vi scrivevo dei miei buoni propositi (che sto cercando in tutti i modi di non far andare gambe all'aria...) ed eccoci che siamo a Natale.
L'ho realizzato (che il Natale è alle porte) dalla concomitanza dei seguenti fattori:
- panettoni e pandori al supermercato (così come una rondine non fa primavera, un panettone/pandoro non fa Natale...tant'è che quest'anno sono comparsi ancor prima di Halloween)
- gente indemoniata per negozi (ma questo capita ormai nei black-friday o in periodo di sconti)
- spot di profumi vari ed eventuali trasmessi in tv con la stessa frequenza con cui un essere umano sveglio (nel senso che non dorme e non nel senso di acuto) non imbambolato (nel senso che non fissa il vuoto) batte le ciglia
- divento una iena. Sì, ancora più del solito. E' possibile.

Accennavo ai miei buoni propositi...ebbene in questo periodo ho cucinato parecchio ma non ho fatto foto (che forse è solo un bene viste le mie doti in materia di scatti) ed è per questo che ho deciso, per il primo anno dacché è nato questo angolino, di non cimentarmi nella produzione del panettone ma di condividere con voi la mia ricetta.

Ma prima volevo condividere con voi il miracolo cui ho assistito oggi. Sarò breve.
H.6:52. Bus strapieno. Un ragazzetto (*) fa ad un altro:
"Oh! Levati lo zaino!"
L'altro ha eseguito l'ordine.
Ebbene...a voi non sembrerà ma a me, quotidiana utente di mezzi pubblici, questo è parso davvero un miracolo in piena regola. Per me oggi è già un po' Natale :-).

(*): dicesi ragazzetto un giovine di età compresa tra i 14 ed i 16 anni

Questa ricetta per me incredibile è nata dalla condivisione con le mie gioie.

INGREDIENTI per 1 PANETTONE (pirottino da 1kg):
Aromatizzazione del miele:
Un giorno prima di cimentarmi in questa fatica che prevede l'uso del lievito di birra, ho aromatizzato il miele. Questo aiuta a mitigare l'odore ed il sapore del lievito di birra.
INGREDIENTI:
  • 30 gr. di miele di acacia
  • 20 gr. di burro
  • scorzette d'arancia home made (*)
  • uvetta ammollata nel rhum e strizzata (*)
  • scorza di mezzo limone
  • i semini di una bacca di vaniglia e la bacca stessa
    (*) per le quantità io sono andata...a naso!!
Poolish (il giorno dopo l'aromatizzazione del miele):
INGREDIENTI:
  • 2 gr. di lievito di birra
  • 50 gr. di farina manitoba (almeno W350)
  • 50 gr. di acqua tiepida
PREPARAZIONE:
In una ciotola ho sciolto il lievito di birra nell'acqua tiepida ed ho aggiunto la farina setacciataed ho amalgamato il tutto. Ho coperto la ciotola e lasciato riposare per 8 ore in un luogo non freddo.

Aggiunte al poolish:
INGREDIENTI:
  • il poolish
  • 50 gr. di farina manitoba (almeno W350)
  • 50 gr. di acqua a temperatura ambiente
PREPARAZIONE:
Ho aggiunto la farina e l'acqua al poolish, amalgamato e lasciato riposare, coperto ed in luogo non freddo, per 6-8 ore. Il composto ottenuto sarà alveolatissimo e rilassato.

Primo impasto:
INGREDIENTI:
  • il poolish
  • 2 gr. di lievito di birra
  • 30 gr. di acqua a temperatura ambiente
  • 200 gr. di farina manitoba (almeno W350)
  • 50 gr. di zucchero
  • 50 gr. di burro
  • 3 tuorli
  • 40 gr. di latte intero
PREPARAZIONE:
Ho sciolto il lievito nell'acqua e l'ho aggiunto al poolish.
Ho poi aggiunto la farina, il latte e lo zucchero ed ho lavorato.
Ho aggiunto un tuorlo e lavorato l'impasto finché non lo ha assorbito e così ho fatto con il secondo tuorlo.
Poi ho iniziato ad aggiungere il burro tagliato a tocchetti. Un tocchetto di burro per volta sempre aspettando ad aggiungerne uno nuovo finché il precedente non era completamente assorbito.
Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo ho messo a riposare, coperto, fino al raddoppio (2-3 ore).

Secondo impasto:
INGREDIENTI:
  • primo impasto
  • 150 gr. di farina manitoba (almeno W350)
  • 50 gr. di zucchero
  • 50 gr. di burro
  • 20 gr. di latte intero a temperatura ambiente
  • 10 gr. di sale
  • 2 tuorli
  • miele aromatizzato
  • farcitura: 120 gr. di uvetta oppure 120 gr. tra uvetta e canditi home made oppure 120 gr. di gocce di cioccolato oppure 120 gr. tra gocce di cioccolato + tocchetti di pera disidratata
PREPARAZIONE:
Ho aggiunto al primo impasto la farina, lo zucchero ed il latte ed ho lavorato l'impasto.
Ho aggiunto un tuorlo e lavorato l'impasto finché non lo ha assorbito e così ho fatto con il secondo tuorlo.
Ho aggiunto il burro a pezzetti e fatto assorbire.
Ho aggiunto il miele aromatizzato e per ultimo il sale.
Ho lavorato ancora e poi aggiunto gli ingredienti scelti per la farcitura.
Ho lavorato fino ad incordare l'impasto.
Ho ottenuto una palla che ho messo a riposare in frigorifero per 8 ore.

Passato il tempo, ho estratto l'impasto dal frigorifero, e l'ho fatto acclimatare per un'ora e poi, su un piano di lavoro imburrato, ho pirlato l'impasto.
Ho lasciato riposare mezz'ora ed ho proceduto ad una seconda pirlatura.
Ho messo il pirottino sulla leccarda del forno ribaltata.
Ho inserito l'impasto nel pirottino, l'ho coperto con della pellicola e messo a riposare nel forno con la lucina accesa finché non ha raggiunto i 2 cm dal bordo.
Una volta lievitato, ho tolto la pellicola e lasciato all'aria per un'ora.
Trascorsa l'ora ho effettuato un'incisione a croce sull'impasto con delicatezza (ho usato un cutter), ho inserito del burro nell'intaglio.
Ho infornato a 180°C per 40 minuti (e comunque fino a cottura).
Una volta cotto, ho infilzato la base del panettone con due ferri da maglia e l'ho messo a riposare capovolto per 6 ore (ho usato due sedie).
Trascorso il tempo del riposo da capovolto, ho chiuso il panettone in un sacchetto di cellophane per alimenti e ce l'ho lasciato per 5gg...non di più altrimenti il panettone risulterà troppo asciutto.

Riepilogo delle tempistiche:
poolish:          8 ore
poolish 2: 6-8 ore
1° impasto: 2-3 ore
2° impasto: 6-12 ore (frigorifero)
dopo frigo: 1 ora per acclimatare
1a pirlatura: e poi attesa NON COPERTO 30-40 minuti (su piano unto di burro A SPIRALE)
2a pirlatura: impasto in avanti e poi in pirottino, coperto con pellicola SU LECCARDA CAPOVOLTA
6-8 ore di lievitazione per far raggiungere all'impasto i 2 cm dal bordo del pirottino
da 30 a 60 minuti senza pellicola per formazione pellicina
50 minuti a 170°C

Ed ecco qua il panettone con uvetta e canditi all'arancia homemade:



e quello con gocce di cioccolato e pere disidratate:



Tanti auguri di buon Natale a voi tutti, ai vostri cari, ai vostri affetti,ai vostri amori.
Festeggiate tanto e...beh...vogliatevi bene! :-)
Un bacione ed a presto!
LaGio' Riccia

venerdì 2 dicembre 2016

Crostata con composta di ciliegie ed il Tallone della Riccia

Voi ce l'avete un tallone d'Achille?
Una cosa che proprio "non vi viene"?
Una cosa che provate a fare, impegnandovi strenuamente, prendendo tutti gli accorgimenti del caso...che, mentre vi ci cimentate, vi fa scorrere il rivolo di sudore lungo la tempia che manco Mc Gyver quando doveva decidere se tagliare il cavetto rosso o quello blu per disinnescare 'na bomba????
E nonostante gli n fallimenti (con conseguente frustrazione ed appello di tutti i santi a calendario seguito da espressioni del tipo "ma chi c@##o minkia cavolo me l'ha fatto fare???") voi ci provate comunque al grido di "prima o poi mi dovrà venire!"...e ci provate nonostante le percentuali di fallimento (rafforzate dal pregresso) siano alte.

Ebbene, non so voi (magari me lo scriverete), io ce l'ho!
Le crostate di pasta frolla.
Non elaborate, eh? Ma quelle semplici. Con la confettura.
Quelle con la griglia, per intenderci.
Proprio quelle che la maggior parte delle massaie sfornano con la stessa facilità con cui i miei capelli si annodano (n.d.r.: un po' come il cavetto di alimentazione del cellulare o le lucine dell'albero di Natale visto che è DICEMBRE!!!!).
Proprio quelle che tutti coloro con cui mi confrontavo mi dicevano "crostate???? ma sono la cosa più stupida da fare!".
(stessa cosa mi accadeva prima di imparare a nuotare - io nata al mare ho imparato alla veneranda età di 28 anni ossia 20 anni dopo il mio trasferimento in Piemonte ^_^ -
tutti ma proprio tutti ne erano capaci! Ed una volta imparato...ho scoperto che di gente che non sa nuotare ce n'è parecchia).

Ora immaginate di essere assalite da una voglia di ciliegie in pieno novembre.
E vi imbattete magicamente nel barattolo di composta di ciliegie del super.
E vi accorgete che quel barattolo è proprio accanto a quello di confettura di albicocche del Roero fatto dalla vostra mamma.
Ed improvvisamente vi viene voglia pure di albicocche (ed è sempre novembre).
E vi imbattete nella ricetta di una crostata dal risultato garantito.
Ora.
A voi non verrebbe di farvi una bella crostata di pasta frolla???
A voi che pasta frollate come se non ci fosse un domani e con la stessa disinvoltura con cui vi lavate i denti?
Penso proprio di sì. Perché è venuto anche a me nonostante il tallone d'Achille di cui sopra.

La ricetta della frolla arriva da qui.
Tra parentesi le mie variazioni.

CROSTATA con composta di ciliegie

INGREDIENTI per 2 crostate di 18cm di diametro::
  • 330 gr. di farina 00
  • 150 gr. di burro morbido (erano 165)
  • 1 uovo intero grande (era medio)
  • 2 tuorli piccoli
  • 130 gr. di zucchero
  • buccia di un limone 
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino raso di lievito per salati 
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia 
  • 300 gr. di composta di ciliegie per la prima crostata
  • 300 gr. di confettura di albicocche del Roero per la seconda
  • burro per la teglia
  • farina di riso per la teglia
Strumenti:
  • 1 ciotola
  • fruste elettriche
  • 1 setaccio
  • 1 spatola
  • 1 cucchiaino
  • pellicola trasparente
  • mattarello
  • spianatoia
  • una forchetta
  • 1 teglia da 18 cm di diametro (io ho usato uno stampo con cerniera)
  • 1 rotella per tagliare le strisce di impasto.
Preparazione:
Ho messo il burro ammorbidito, lo zucchero, la buccia di limone, l'estratto di vaniglia, il pizzico di sale in una ciotola ed ho montato (con la stessa serenità di un novellino che sale su un toro meccanico) il tutto con le fruste elettriche.
Continuando a mescolare ho aggiunto un uovo alla volta avendo cura di attendere che il primo si amalgamasse bene prima di aggiungere il secondo.
In ultimo ho setacciato la farina ed il lievito sul composto e lavorato il tutto con una spatola.
Ho compattato ed ho formato una palla che ho avvolto nella pellicola e messo a riposare per due ore in frigorifero (la ricetta diceva 4).

Nel frattempo ho imburrato lo stampo e l'ho infarinato con della farina di riso.

Passato il tempo di riposo ho iniziato a sudare!!!
Scherzo.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 170°C.
Ho infarinato leggermente la spianatoia, diviso in due pezzi l'impasto.
Ho preso uno dei due pezzi ed ho iniziato a tirare la frolla con il mattarello fino ad ottenere un disco dello spessore di 3 mm.

Ho steso il disco sullo stampo e, magia, non si è rotto ^_^.
Con i rebbi della forchetta ho bucherellato l'impasto e vi ho steso sopra la marmellata.
Ho lavorato i ritagli di pasta e da essi ho ricavato le strisce con cui decorare la mia crostata.

Ho infornato per 40 minuti (fino a che l'impasto non era bello dorato).

Quando ho sfornato la crostata...beh...ero commossa!!!
Come scritto nella ricetta originale: aspettare almeno 20 minuti prima di tagliarla!

Noi l'abbiamo mangiata fredda :-).

Questa è la crostata con composta di ciliegie...


 ...e questa è quella con confettura di albicocche del Roero...

A presto!!!
LaGio' Riccia.

mercoledì 26 ottobre 2016

Cookie Monster Cupcakes - di food mode e manie!

Non amo seguire le mode.
Se un capo di abbigliamento - o un accessorio - mi piace, lo indosso.
Se è alla moda o meno non mi importa.
Indossavo pantaloni a zampa quando andavano di moda i pantaloni a sigaretta, per fare un esempio.
E non perché i pantaloni a sigaretta non mi piacessero in generale. Perché, semplicemente, non mi piacevano su di me.
Non seguo la moda dei leggings perché se proprio devo mettere una calza a maglia spuntata, preferisco la super pippo (qui da noi chiamiamo così la calza a maglia che Pippo della Disney indossava sotto gli abiti).
Non metto i jeans dentro gli stivali perché col look alla pistolero non mi ci vedo proprio e poi mi sembrerei un gallinaceo.
Ma quando si parla di ricette il discorso cambia.
Vedere uno stesso prodotto riproposto in mille varianti diverse... daje oggi e daje domani...mi porta a pensare che deve essere mio!!!! Proprio alla Gollum (in versione spelacchiata ma riccia...perché tanto con tutti i capelli che sto perdendo in questo periodo, quello è il mio futuro).
Così è successo con i cupcake.
Qualche anno fa mi piegai anch'io a questa moda (potete vederne qui  un esempio).
E quando la moda dei cupcake ti colpisce in quel periodo dell'anno che una decina d'anni fa (o forse più) non si filava nessuno ma che adesso segna il passaggio dall'estate al Natale ossia Halloween?????
Ecco che nascono i Cookie Monster Cupcake :-) (ovviamente nella scelta del soggetto non ha inciso il fatto che Cookie è il personaggio di Sesame Street preferito da LoveOfMyLife...naaaaaaaaaaaa....è solo una coincidenza fortuita.....).

Per le tortine ho usato questa ricetta che secondo me è la migliore perché le tortine risultano soffici, golose ma leggere.
Per il frosting ho usato una crema a base di ricotta perché la crema al burro...non è proprio nelle mie corde!

Ingredienti per 8 cupcake medi:
  • 120 gr. di farina 00
  • 40 gr. di burro a temperatura ambiente
  • 120 gr. di zucchero
  • 1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 120 ml di latte intero a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • i semini di 1/2 baccello di vaniglia o 1 bustina di vanillina (io ho usato i semini)
Per la decorazione:
  • 200 gr. di cioccolato bianco
  • 250 gr. di ricotta vaccina 
  • Cointreau
  • colorante blu in polvere
  • gocce di cioccolato fondente
  • lenti di cioccolato bianco
  • pezzi di biscotti con pepite di cioccolato (i preferiti da Cookie Monster :-))
Strumenti:
  • due terrine
  • un bicchiere graduato
  • una forchetta
  • una teglia da cupcake con altrettanti pirottini
  • un mestolo piccolo
  • una gratella per dolci
  • un cucchiaio di legno
  • due terrine
  • un coltello
  • una sac à poche con beccuccio "erba"
  • un pentolino
  • una terrina a prova di calore  (per la ganache)

Preparazione:
Per la preparazione delle tortine vi rimando qui.

Preparazione del frosting:
Ho grattugiato il cioccolato bianco e l'ho fatto sciogliere a  bagnomaria.
Ho scolato e setacciato la ricotta e l'ho lavorata con il colorante in polvere e poi ho amalgamato con il cioccolato bianco fuso.
Ho aggiunto il Cointreau e mescolato.
Ho messo a riposare in frigo per farlo solidificare.

Un paio d'ore prima di servire i cupcake  ho proceduto alla decorazione.
Ho inserito la ganache nella sac à poche ed ho decorato.
Ho usato un po' di frosting per "incollare" la goccia di cioccolato alla lente di cioccolato bianco (saranno gli occhi di Cookie Monster per cui non preoccupatevi di posizionare la goccia al centro perché...beh...Cookie ci piace anche perché, per dirla alla Montalbano, ha un occhio a Cristo ed uno a San Giovanni ^_^).
Ho applicato gli occhietti a Cookie Monster e poi, ad altezza bocca, ho piazzato un bel pezzo di biscotto.
Va detto che il colore deve essere più blu. Il mio pare un Cookie Monster che ha fatto una doccia nella candeggina....ma io li ho trovati buffi lo stesso :-)




A presto!
LaGio' Riccia

sabato 15 ottobre 2016

Torta al cioccolato fondente e ganache al cioccolato bianco e Tanti auguri a me!

Questa storia ha inizio un sabato di tanti diversi 39 anni qualche anno fa.
Verso le h. 9:50 del mattino nella sala parto di un ospedale in quel di Imperia, venne al mondo una graziosa bambina. Appena uscì dal ventre materno, tutti rimasero colpiti dalla sua testolina riccioluta e dalle sue manine avvitate.
La mamma era stremata ma contenta. Da tempo voleva regalare quel delizioso frugoletto alla sua primogenita.
I nonni paterni, così come la sorella maggiore, accorsero subito e se ne innamorarono.

Come andò veramente:

In un sabato mattina di tanti diversi 39 anni qualche anno fa.
Verso le h. 9:50 del mattino nella sala parto di un ospedale in quel di Imperia, venne al mondo una bambina lunga lunga (55 cm) e secca secca (3,150 gr...che non sono pochi ma per quella lunghezza...) tutta rugosa. Appena uscì dal ventre materno, la prima cosa che mostrò fu il suo sederino  (che non è un modo velato di dire che aveva la faccia da...), ella, infatti era podalica.
La mamma era stremata ma contenta. Da tempo voleva regalare una sorellina alla sua primogenita.
I nonni paterni, così come la sorella maggiore, accorsero subito.
Il nonno paterno appena la vide esclamò, rivolto alla nuora, "beh...non ti credere di aver fatto chissà cosa! Un' altra calabrese pisciasotto che si fa tanta pipì addosso".
Apro una parentesi:
mio nonno paterno era di mentalità un po' ristretta. A suo avviso a sud di Roma erano tutti "calabresi". Lo diceva con fare che poteva sembrare dispregiativo...ma poi di fatto ha voluto un gran bene alla mamma (pugliese) e buona parte dei suoi amici erano davvero provenienti dalla Calabria.
Chiudo la parentesi.
E poi, commosso, si produsse in una sonora soffiata di naso nel fazzoletto rigorosamente di stoffa.
La sorella maggiore vide la sorellina secca, rugosa, pelata e con le dita lunghe lunghe ed esclamò: "Sembra uno screpiùn" (che è un termine ligure usato per identificare dei rettili...tipo gechi).

Fine della storia.
La mia storia. Ogni volta che la mamma me la racconta rido.
Tutto è iniziato lì...e tutto ciò che ho visto, vissuto mi ha fatta diventare ciò che sono ora.

Quindi visto che oggi è il mio compleanno, vi posto la ricetta di una torta che ho fatto qualche settimana fa per il compleanno della mamma di LoveOfMyLife. E' una torta al cioccolato che vi stupirà per la sua scioglievolezza, il suo gusto intenso di cioccolato e la bontà della sua crema.
Ho trovato la ricetta sul blog di Seddy. Mi sono persa tra tutte le sue torte bellissime...ma quando ho visto lei...come il dottor Frankenstein mi sono ritrovata ad esclamare: "SI - PUO' - FA-REEEEEEEE!!!!"
Trovate la ricetta originale qui. Andate a vederla perché è tutta un'altra cosa, rispetto alla mia ^_^ ma pazienza...c'ho messo tanto amore nel farla :-).
Io, come sempre, scrivo la mia versione con quelle che sono state le mie modifiche.

INGREDIENTI:
  • 150 gr di farina 00
  • 30 gr di cacao amaro in polvere + 1 cucchiaio per la teglia
  • 150 gr (erano 165) di zucchero
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova di media grandezza
  • 85 gr di cioccolato fondente fuso (io ho usato 50 gr. di fondente all'85% e 35 gr.al 70%)
  • 125 gr di panna acida (non ho trovato il latticello)
  • 1/4 di cucchiaino di lievito
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
Per la farcia e la decorazione:
  • 100 gr di cioccolato bianco
  • 300 ml di panna
  • un cucchiaino di zucchero a velo (*)
  • marmellata di pesche tabacchiere (*)
  • scagliette di cioccolato dorate (*)
  • (*): mie aggiunte

Strumenti:
  • 2 ciotole
  • 1 spatola
  • 1 setaccio
  • fruste elettriche
  • 2 pentolini + una bastardella per sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente
  • una grattugia
  • un coltello
  • uno stampo apribile di 18 cm di diametro
  • una sac à poche
  • una bocchetta a stella
  • una bocchetta tonda grande
  • carta da forno (ho tagliato un cerchio e due strisce per i bordi)
  • una gratella per dolci
  • un pennello in silicone
Preparazione:
Per prima cosa ho preparato lo stampo. Ho unto con del burro per far aderire bene il disco di carta da forno sul fondo e le strisce per i bordi. Ho spolverato con un cucchiaio di cacao amaro.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho fatto fondere a bagnomaria il cioccolato fondente ed una volta fuso completamente vi ho messo un cucchiaino di estratto di vaniglia ed ho amalgamato. Ho messo da parte per far freddare.
In una ciotola ho setacciato le polveri (farina, cacao, lievito, bicarbonato e sale).
In un'altra ciotola ho lavorato il burro morbido con lo zucchero fino a farlo diventare chiaro e spumoso (ho iniziato a lavorarli con le fruste elettriche e poi ho amalgamato con la spatola). Ho aggiunto le uova (uno alla volta attendendo che il primo fosse ben incorporato prima di aggiungere il secondo).
Ho poi aggiunto il cioccolato fuso ormai freddo.
A questo punto ho iniziato ad incorporare 1/3 delle polveri e l'ho amalgamato con una spatola.
Ho aggiunto metà della panna acida ed amalgamato. Poi il secondo terzo di polveri, poi l'ultima metà di panna acida e per finire l'ultimo terzo di polveri.
Ho versato il composto nella teglia ed infornato per 50 minuti (ho usato lo stecchino per verificare l'effettiva cottura),
Ho sfornato la torta e l'ho messa a freddare.
Nel frattempo ho messo le fruste e la ciotola in cui montare la panna nel frigorifero (gli ultimi 10 minuti prima di usarle le ho messe nel freezer).

Ho grattugiato il cioccolato bianco e l'ho fatto fondere a bagnomaria. In un altro pentolino ho fatto scaldare 100 ml di panna e l'ho unita al cioccolato fuso e li ho messi a raffreddare nel frigorifero.
Ho poi montato altri 100 ml di panna in un'altra ciotola ed una volta pronta l'ho unita con delicatezza con movimenti dal basso verso l'alto al composto di cioccolato bianco e panna.

A questo punto ho diviso la torta in due dischi. Ho messo la base sul piatto di portata e vi ho chiusto attorno il cerchio dello stampo con cui l'ho cotta. Ho riempito la sac à poche con la bocchetta liscia della crema ed ho coperto il disco.
Ho ricoperto con il disco superiore ed ho messo a freddare in frigorifero per tutta la notte.
Ho messo a freddare anche la ciotola e le fruste per poi usarle il mattino seguente per la decorazione.

Il mattino seguente, utilizzando un coltello per staccare i bordi della torta dal cerchio, ho liberato la torta dal cerchio. Ho spennellato il disco superiore della torta ed i bordi con la marmellata (se è troppo solida scaldatela in un pentolino e continuate a mescolare finché non è fredda).
Ho ricoperto bordi e parte superiore della torta con delle scagliette di cioccolato dorate.
Ho poi montato 100ml di panna con le fruste e quando queste ultime iniziavano a lasciare il segno delo loro passaggio sulla panna, ho unito lo zucchero a velo ed ho finito di montare.
Ho riempito la sac à poche con bocchetta a stella e decorato la torta con dei ciuffetti di panna.

Questo è il risultato:



Beh...che dire??? Tanti auguri a me!!!




A presto!
LaGio' Riccia

venerdì 7 ottobre 2016

Torta di mele ed il mio futuro

Una domenica pomeriggio al cinema (n.d.L.R.: a vedere Bridget Jones Baby).
Durante la mitragliata di trailer e spot pubblicitari (alcuni brutti...ma brutti!!!!) antecedenti l'inizio della pellicola, il gruppo di signori e signore a me vicini
conversava amabilmente (leggi: sbraitava per sovrastare il baccano dei trailer).
Premessa: io non sono una bella persona. So essere particolarmente pesante ed antipatica.
Nel sentire questi strilli, mi sono girata verso LoveOfMyLife:
LR: "Spero che abbiano il buon cuore di tacere durante il film"
LoML: silenzio con espressione del tipo "non ho assolutamente idea di cosa ci aspetta! speriamo!"

Il chiacchiericcio prosegue ed a volume sempre più sostenuto.
LR: "Amore, lo sai, vero, che se continuano anche durante il film io DOVRO' dire loro qualcosa?!"
LoML: silenzio con espressione del tipo "se proprio devi ma speriamo di no"

Inizia il film e sono piacevolmente sorpresa dal silenzio che regna in sala! I signori accanto a me ogni tanto si scambiano pareri sulle scene proiettate ma nulla di fastidioso.
Poi ad un certo punto, durante una scena "muta" del film:

"CIAO GRAZIELLA!!!" 

?????
Scoppio fragoroso di risa perché pareva quasi che questa fantomatica "Graziella" fosse nel film.
Seguito da uno "SHHHHHHHHHHHHHHHHH!" quando effettivamente ci siamo resi conto che la voce apparteneva ad una spettatrice anziana che aveva ricevuto una telefonata
da tal Graziella.

La signora imperturbabile:
"EEEHHHH IO STO BENE! SONO AL CINEMA! SI', VA BENE"

Io stranamente (viste le premesse) continuo a ridere
A quel punto sento una voce (nulla di mistico o di introspettivo, alla Magnum P.I.) che con accento smaccatamente piemontese apostrofa:

"Signoraaa! Ma al cinema il cellulare si spegne néééééééééééééé! Insomma!"

Ed è in quel preciso istante che mi è stato tutto chiaro.
Tra qualche anno sarò anch'io così, come quella signora che ha redarguito l'amica di Graziella. Accento compreso.
Mi sono girata verso LoveOfMyLife e con aria rassegnata, colpevole e consapevole:
LR: "lo sai, vero, che quello è il mio futuro - nemmeno troppo lontano? ...e quel futuro riguarderà anche te se avrai ancora il buon cuore e soprattutto il pelo sullo stomaco di sopportarmi!"
LoML: silenzio ed espressione rassegnata del tipo "vorrei dirle 'ma no' ma sono convinto che è così"

Ma nel mio futuro non vedo solo l'acuirsi dei miei difetti e l'accento gianduiotto...vedo una me con i riccioli bianchi che continua a cucinare, a sfornare pane e soprattutto torte.
Magari sempre più golose e sempre più belle (questa è più una speranza che una previsione).
O magari semplici...le torte di sempre ma con qualche variante.
Una delle prime torte che feci era quella di mele. Qui e qui ne trovate altri esempi.
Una ventina d'anni fa (ora che ci penso sono 26!!!) un'amica francese di mia sorella le aveva passato la ricetta della torta "7 vasetti".
Da allora l'ho fatta e rifatta non so quante volte ed i vasetti...non sono più 7!


INGREDIENTI:
  • 2,5 vasetti di farina 00
  • mezzo vasetto di amaretti sbriciolati
  • 3/4 di vasetto di maltitolo (sostituibile con pari quantità di zucchero semolato o di canna)
  • mezzo vasetto di olio di riso
  • 1 vasetto di yogurt (io ho usato uno yogurt senza lattosio alla vaniglia)
  • 2 uova di media grandezza
  • 4 mele renette piccole o 3 di media grandezza
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • zucchero a velo mischiato con un po' di cannella
  • burro per la teglia
  • farina di riso per la teglia
Strumenti:
  • 1 ciotola
  • fruste elettriche
  • 1 spatola
  • 1 cucchiaino
  • 1 coppetta (per "parcheggiarvi" lo yogurt onde poter utilizzare il vasetto come unità di misura)
  • 1 cucchiaio
  • 1 setaccio
  • 1 piatto fondo
  • 1 piattino per le mele a dadini
  • 1 piatto per riporre le mele affettate
  • 1 teglia da 26 cm di diametro (io ho usato uno stampo con cerniera)
  • 1 taglia biscotti piccino a forma di fiore per la decorazione centrale (che voi ovviamente potete omettere)
Preparazione:
Per prima cosa ho preparato gli ingredienti:
ho versato lo yogurt in una ciotola, ho lavato il vasetto e l'ho utilizzato per misurare gli ingredienti successivi.
Per primo ho misurato il maltitolo e l'ho versato nella ciotola.
Ho sbriciolato gli amaretti e ne ho misurato mezzo vasetto e poi ho aggiunto la farina per arrivare a completarlo.
Ho versato il vasetto così ottenuto nel setaccio (che ho messo su un piatto fondo onde evitare di spargere roba ovunque).
Ho versato sulla farina la bustina di lievito.
Ho misurato un altro vasetto di farina e l'ho inserito nel setaccio e vi ho aggiunto il pizzico di sale e poi ho completato con un altro vasetto.
A questo punto ho setacciato 3 volte le polveri così mischiate.
Per ultimo ho misurato l'olio di riso.
Ho imburrato ed infarinato la teglia.
A questo punto ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C perché per me il taglio delle mele (che faccio a mano...ossia senza l'ausilio di
mandoline o affetta vivande varie ed eventuali) è un'operazione lunga e laboriosa...
Ho sbucciato le mele e le ho tagliate in quarti.
Tre quarti di mela l' ho tagliato a dadini piccini per inserirle nell'impasto ed ho affettato le rimanenti.
A questo punto ho rotto le uova nella ciotola e le ho montate con le fruste elettriche insieme al maltitolo finché non sono diventate
belle chiare, gonfie e spumose.
Ho aggiunto l'olio di riso e l'estratto di vaniglia ed amalgamato con la spatola.
Ho poi setacciato le polveri in tre volte utilizzando qualche cucchiaiata di yogurt per aiutarmi quando l'impasto diventava troppo duro.
Ho incorporato tutto lo yogurt, amalgamato e per ultime ho aggiunto le mele a pezzetti.
Ho versato nello stampo e battuto più volte la teglia sul tavolo per compattare e far distribuire bene l'impasto.
Ho disposto le fettine di mela in cerchio a partire dall'esterno.
Per ultimo ho tagliato con un taglia biscotti a forma di fiorellino una fettina di mela ed ho adagiato il fiorellino al centro.
Ho completato spolverando con lo zucchero a velo aromatizzato con la cannella.
Ho infornato e fatto cuocere per 45 minuti (utilizzate sempre lo stecchino come cartina tornasole).

Adoro questa torta...perché è di mele, perché è incredibilmente leggera...


...e soffice!!!






A presto!
LaGio'Riccia

martedì 27 settembre 2016

Pane...piccoli passi e virtù


E così si ricomincia.
Ci va impegno, certo.
Ma basta fare dei piccoli passetti.
Senza concentrarsi esclusivamente sulla méta che ci siamo imposti.
Ma godersi il viaggio.
Apprezzare i piccoli progressi.
Ed è così che in questi 10 gg ho fatto tanti piccoli passi.
Vi ho ritrovate! Ho ritrovato il vostro affetto che mi ha avvolta come una bella copertina calda che con i 18°C di media qui a Torino è tutta una goduria!
In tante, care amiche, mi siete venute a trovare e mi avete riservato dolcissime parole.
Ho riscoperto il piacere di ritrovarvi nelle vostre cucine, leggere di voi e scoprire quali coccole avete preparato per voi ed i vostri cari.
Ho riscoperto il piacere e la bellezza dello scambio: leggere di voi ed imparare qualcosa di nuovo.
Ho riscoperto il piacere di farmi un caffé, sorseggiandolo con gusto dalla tazzina più caruccia che ho (regalatami dalla mia cara amica Silvia), seduta in cucina volgendo lo sguardo alla strada dietro casa.
Assaporandolo (il caffé) senza pensare a ciò che di lì a poco mi attendeva: le faccende di casa, le manutenzioni ordinarie e/o straordinarie da dedicare alla mia persona ^_^.
Ho comprato la fantomatica agenda...e l'ho presa del colore che più mi mette allegria: un bel verde brillante.
Ho riscoperto il piacere di fare il pane.
Sono incappata in questa ricetta in maggio del 2015.
Mamma era stata appena operata e volevo farle assaggiare un pane che fosse fatto da me, per farle una coccola.
Questa ricetta faceva al caso mio: era senza grassi, proprio come piace a mia mamma.
Da allora l'ho fatta e rifatta spesso (mai che abbia scattato una foto).
E poi è arrivata la dieta (dimagrante) e con essa il cambio di abitudini e di....colazione.
Il cambiamento più traumatico, per me.
Quando la dietologa mi espose la dieta con fare professionale alla Merope Generosa (la sessuologa di Anna Marchesini) e sbrigativo:

MG: A colazione caffé o thé o 100 ml di latte parzialmente scremato con 3 fette biscottate con 20 gr. di marmellata (manco lei la chiama "confettura")
silenzio
LR: Fette biscottate? 
MG: Fette biscottate!
silenzio
LR: Non pane?
MG: No no, niente pane!

Per me è stato come sentire il rintocco di Hells Bells degli AC/DC.
Con aria noncurante ho assentito, come a voler dire "Certo!", nella speranza che Merope non notasse il tremolio della mia palpebra inferiore sinistra (come Skrat quando pianta la ghianda nel ghiaccio), ma dentro di me qualcosa moriva e non riusciva a zittire il coro di  "NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! DISASTROOOOOO!!!"

E poi Giovedì scorso:
LoML: da lunedì dovrò andare in giro ad installare
LR: urka! Allora forse è più comodo un panino? (sì, può capitare qualsiasi cosa, possono darmi notizie più o meno belle... ed io comunque penso sempre e solo al cibo ^_^. So che non mi fa onore ma a me nemmeno i lutti tolgono l'appetito)
LoML: ehhh..in effetti pensavo proprio a quello.
LR: non ti preoccupare! Sabato comprerò dei panini.

Domenica Mattina:
LR: c@##o il pane!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pane "virtuoso" (...per fare di necessità virtù...).
Non trovo più il link originale ma comunque tra parentesi troverete le indicazioni della ricetta originale.

INGREDIENTI:
  • 500 gr. di farina di tipo 1 macinata a pietra più qualche cucchiaio per spolverare l'impasto prima del riposo e per lavorare l'impasto dopo il riposo (nella ricetta originale non veniva specificato il tipo di farina)
  • 370 ml. di acqua tiepida
  • 5 gr. di lievito di birra fresco (la ricetta originale prevedeva mezzo cubetto quindi 12,5 gr)
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale fino
Strumenti:
  • una ciotola
  • una forchetta
  • un cucchiaino
  • un pentolino
  • una spatola
  • una spianatoia
  • una leccarda
  • carta da forno
Preparazione:
Ho fatto intiepidire l'acqua nel pentolino e vi ho sciolto il lievito ed il miele
Ho versato la farina nella ciotola e vi ho unito l'acqua (con dentro il lievito ed il miele sciolti) mescolando velocemente con una forchetta. Per ultimo ho unito il sale.
Ho lavorato velocemente con le mani (sempre all'interno della ciotola). Ho cosparso la superficie con dell'altra farina.
Ho coperto con un panno e lasciato lievitare fino al raddoppio (la ricetta originale prevedeva un'ora e mezzo di riposo ma a me c'è voluto più tempo dato che ho messo meno della metà del lievito indicato).
Passato il tempo della lievitazione. ho acceso il forno impostando la temperatura di 240°C.
Ho versato l'impasto sulla spianatoia infarinata. Ho suddiviso l'impasto in più pezzi, ho praticato qualche piega (nella ricetta originale l'impasto veniva suddiviso e non lavorato) ed ho adagiato ciascuna pagnotta sulla leccarda ricoperta con carta da forno.
Ho fatto cuocere per 30 minuti (prima di sfornare ho verificato che il pane fosse cotto bussandoci sotto...knock on bread!).


So che in un blog di cucina se si parla di pane ci va la foto della fetta...ma io il pane preferisco spezzarlo perciò l'ho immortalato così...


(il mio pane con LA MORTE SUA: pomodoro, olio evo e sale)


(e questa è la mia bellifffffima agendina!!!!)

Sentirete che buono il profumo del pane fresco....e quella crosticina croccante....mmmm ma che ve lo scrivo a fa'?!?

Vi abbraccio!
LaGio'Riccia