mercoledì 26 ottobre 2016

Cookie Monster Cupcakes - di food mode e manie!

Non amo seguire le mode.
Se un capo di abbigliamento - o un accessorio - mi piace, lo indosso.
Se è alla moda o meno non mi importa.
Indossavo pantaloni a zampa quando andavano di moda i pantaloni a sigaretta, per fare un esempio.
E non perché i pantaloni a sigaretta non mi piacessero in generale. Perché, semplicemente, non mi piacevano su di me.
Non seguo la moda dei leggings perché se proprio devo mettere una calza a maglia spuntata, preferisco la super pippo (qui da noi chiamiamo così la calza a maglia che Pippo della Disney indossava sotto gli abiti).
Non metto i jeans dentro gli stivali perché col look alla pistolero non mi ci vedo proprio e poi mi sembrerei un gallinaceo.
Ma quando si parla di ricette il discorso cambia.
Vedere uno stesso prodotto riproposto in mille varianti diverse... daje oggi e daje domani...mi porta a pensare che deve essere mio!!!! Proprio alla Gollum (in versione spelacchiata ma riccia...perché tanto con tutti i capelli che sto perdendo in questo periodo, quello è il mio futuro).
Così è successo con i cupcake.
Qualche anno fa mi piegai anch'io a questa moda (potete vederne qui  un esempio).
E quando la moda dei cupcake ti colpisce in quel periodo dell'anno che una decina d'anni fa (o forse più) non si filava nessuno ma che adesso segna il passaggio dall'estate al Natale ossia Halloween?????
Ecco che nascono i Cookie Monster Cupcake :-) (ovviamente nella scelta del soggetto non ha inciso il fatto che Cookie è il personaggio di Sesame Street preferito da LoveOfMyLife...naaaaaaaaaaaa....è solo una coincidenza fortuita.....).

Per le tortine ho usato questa ricetta che secondo me è la migliore perché le tortine risultano soffici, golose ma leggere.
Per il frosting ho usato una crema a base di ricotta perché la crema al burro...non è proprio nelle mie corde!

Ingredienti per 8 cupcake medi:
  • 120 gr. di farina 00
  • 40 gr. di burro a temperatura ambiente
  • 120 gr. di zucchero
  • 1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 120 ml di latte intero a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • i semini di 1/2 baccello di vaniglia o 1 bustina di vanillina (io ho usato i semini)
Per la decorazione:
  • 200 gr. di cioccolato bianco
  • 250 gr. di ricotta vaccina 
  • Cointreau
  • colorante blu in polvere
  • gocce di cioccolato fondente
  • lenti di cioccolato bianco
  • pezzi di biscotti con pepite di cioccolato (i preferiti da Cookie Monster :-))
Strumenti:
  • due terrine
  • un bicchiere graduato
  • una forchetta
  • una teglia da cupcake con altrettanti pirottini
  • un mestolo piccolo
  • una gratella per dolci
  • un cucchiaio di legno
  • due terrine
  • un coltello
  • una sac à poche con beccuccio "erba"
  • un pentolino
  • una terrina a prova di calore  (per la ganache)

Preparazione:
Per la preparazione delle tortine vi rimando qui.

Preparazione del frosting:
Ho grattugiato il cioccolato bianco e l'ho fatto sciogliere a  bagnomaria.
Ho scolato e setacciato la ricotta e l'ho lavorata con il colorante in polvere e poi ho amalgamato con il cioccolato bianco fuso.
Ho aggiunto il Cointreau e mescolato.
Ho messo a riposare in frigo per farlo solidificare.

Un paio d'ore prima di servire i cupcake  ho proceduto alla decorazione.
Ho inserito la ganache nella sac à poche ed ho decorato.
Ho usato un po' di frosting per "incollare" la goccia di cioccolato alla lente di cioccolato bianco (saranno gli occhi di Cookie Monster per cui non preoccupatevi di posizionare la goccia al centro perché...beh...Cookie ci piace anche perché, per dirla alla Montalbano, ha un occhio a Cristo ed uno a San Giovanni ^_^).
Ho applicato gli occhietti a Cookie Monster e poi, ad altezza bocca, ho piazzato un bel pezzo di biscotto.
Va detto che il colore deve essere più blu. Il mio pare un Cookie Monster che ha fatto una doccia nella candeggina....ma io li ho trovati buffi lo stesso :-)




A presto!
LaGio' Riccia

sabato 15 ottobre 2016

Torta al cioccolato fondente e ganache al cioccolato bianco e Tanti auguri a me!

Questa storia ha inizio un sabato di tanti diversi 39 anni qualche anno fa.
Verso le h. 9:50 del mattino nella sala parto di un ospedale in quel di Imperia, venne al mondo una graziosa bambina. Appena uscì dal ventre materno, tutti rimasero colpiti dalla sua testolina riccioluta e dalle sue manine avvitate.
La mamma era stremata ma contenta. Da tempo voleva regalare quel delizioso frugoletto alla sua primogenita.
I nonni paterni, così come la sorella maggiore, accorsero subito e se ne innamorarono.

Come andò veramente:

In un sabato mattina di tanti diversi 39 anni qualche anno fa.
Verso le h. 9:50 del mattino nella sala parto di un ospedale in quel di Imperia, venne al mondo una bambina lunga lunga (55 cm) e secca secca (3,150 gr...che non sono pochi ma per quella lunghezza...) tutta rugosa. Appena uscì dal ventre materno, la prima cosa che mostrò fu il suo sederino  (che non è un modo velato di dire che aveva la faccia da...), ella, infatti era podalica.
La mamma era stremata ma contenta. Da tempo voleva regalare una sorellina alla sua primogenita.
I nonni paterni, così come la sorella maggiore, accorsero subito.
Il nonno paterno appena la vide esclamò, rivolto alla nuora, "beh...non ti credere di aver fatto chissà cosa! Un' altra calabrese pisciasotto che si fa tanta pipì addosso".
Apro una parentesi:
mio nonno paterno era di mentalità un po' ristretta. A suo avviso a sud di Roma erano tutti "calabresi". Lo diceva con fare che poteva sembrare dispregiativo...ma poi di fatto ha voluto un gran bene alla mamma (pugliese) e buona parte dei suoi amici erano davvero provenienti dalla Calabria.
Chiudo la parentesi.
E poi, commosso, si produsse in una sonora soffiata di naso nel fazzoletto rigorosamente di stoffa.
La sorella maggiore vide la sorellina secca, rugosa, pelata e con le dita lunghe lunghe ed esclamò: "Sembra uno screpiùn" (che è un termine ligure usato per identificare dei rettili...tipo gechi).

Fine della storia.
La mia storia. Ogni volta che la mamma me la racconta rido.
Tutto è iniziato lì...e tutto ciò che ho visto, vissuto mi ha fatta diventare ciò che sono ora.

Quindi visto che oggi è il mio compleanno, vi posto la ricetta di una torta che ho fatto qualche settimana fa per il compleanno della mamma di LoveOfMyLife. E' una torta al cioccolato che vi stupirà per la sua scioglievolezza, il suo gusto intenso di cioccolato e la bontà della sua crema.
Ho trovato la ricetta sul blog di Seddy. Mi sono persa tra tutte le sue torte bellissime...ma quando ho visto lei...come il dottor Frankenstein mi sono ritrovata ad esclamare: "SI - PUO' - FA-REEEEEEEE!!!!"
Trovate la ricetta originale qui. Andate a vederla perché è tutta un'altra cosa, rispetto alla mia ^_^ ma pazienza...c'ho messo tanto amore nel farla :-).
Io, come sempre, scrivo la mia versione con quelle che sono state le mie modifiche.

INGREDIENTI:
  • 150 gr di farina 00
  • 30 gr di cacao amaro in polvere + 1 cucchiaio per la teglia
  • 150 gr (erano 165) di zucchero
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova di media grandezza
  • 85 gr di cioccolato fondente fuso (io ho usato 50 gr. di fondente all'85% e 35 gr.al 70%)
  • 125 gr di panna acida (non ho trovato il latticello)
  • 1/4 di cucchiaino di lievito
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
Per la farcia e la decorazione:
  • 100 gr di cioccolato bianco
  • 300 ml di panna
  • un cucchiaino di zucchero a velo (*)
  • marmellata di pesche tabacchiere (*)
  • scagliette di cioccolato dorate (*)
  • (*): mie aggiunte

Strumenti:
  • 2 ciotole
  • 1 spatola
  • 1 setaccio
  • fruste elettriche
  • 2 pentolini + una bastardella per sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente
  • una grattugia
  • un coltello
  • uno stampo apribile di 18 cm di diametro
  • una sac à poche
  • una bocchetta a stella
  • una bocchetta tonda grande
  • carta da forno (ho tagliato un cerchio e due strisce per i bordi)
  • una gratella per dolci
  • un pennello in silicone
Preparazione:
Per prima cosa ho preparato lo stampo. Ho unto con del burro per far aderire bene il disco di carta da forno sul fondo e le strisce per i bordi. Ho spolverato con un cucchiaio di cacao amaro.
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho fatto fondere a bagnomaria il cioccolato fondente ed una volta fuso completamente vi ho messo un cucchiaino di estratto di vaniglia ed ho amalgamato. Ho messo da parte per far freddare.
In una ciotola ho setacciato le polveri (farina, cacao, lievito, bicarbonato e sale).
In un'altra ciotola ho lavorato il burro morbido con lo zucchero fino a farlo diventare chiaro e spumoso (ho iniziato a lavorarli con le fruste elettriche e poi ho amalgamato con la spatola). Ho aggiunto le uova (uno alla volta attendendo che il primo fosse ben incorporato prima di aggiungere il secondo).
Ho poi aggiunto il cioccolato fuso ormai freddo.
A questo punto ho iniziato ad incorporare 1/3 delle polveri e l'ho amalgamato con una spatola.
Ho aggiunto metà della panna acida ed amalgamato. Poi il secondo terzo di polveri, poi l'ultima metà di panna acida e per finire l'ultimo terzo di polveri.
Ho versato il composto nella teglia ed infornato per 50 minuti (ho usato lo stecchino per verificare l'effettiva cottura),
Ho sfornato la torta e l'ho messa a freddare.
Nel frattempo ho messo le fruste e la ciotola in cui montare la panna nel frigorifero (gli ultimi 10 minuti prima di usarle le ho messe nel freezer).

Ho grattugiato il cioccolato bianco e l'ho fatto fondere a bagnomaria. In un altro pentolino ho fatto scaldare 100 ml di panna e l'ho unita al cioccolato fuso e li ho messi a raffreddare nel frigorifero.
Ho poi montato altri 100 ml di panna in un'altra ciotola ed una volta pronta l'ho unita con delicatezza con movimenti dal basso verso l'alto al composto di cioccolato bianco e panna.

A questo punto ho diviso la torta in due dischi. Ho messo la base sul piatto di portata e vi ho chiusto attorno il cerchio dello stampo con cui l'ho cotta. Ho riempito la sac à poche con la bocchetta liscia della crema ed ho coperto il disco.
Ho ricoperto con il disco superiore ed ho messo a freddare in frigorifero per tutta la notte.
Ho messo a freddare anche la ciotola e le fruste per poi usarle il mattino seguente per la decorazione.

Il mattino seguente, utilizzando un coltello per staccare i bordi della torta dal cerchio, ho liberato la torta dal cerchio. Ho spennellato il disco superiore della torta ed i bordi con la marmellata (se è troppo solida scaldatela in un pentolino e continuate a mescolare finché non è fredda).
Ho ricoperto bordi e parte superiore della torta con delle scagliette di cioccolato dorate.
Ho poi montato 100ml di panna con le fruste e quando queste ultime iniziavano a lasciare il segno delo loro passaggio sulla panna, ho unito lo zucchero a velo ed ho finito di montare.
Ho riempito la sac à poche con bocchetta a stella e decorato la torta con dei ciuffetti di panna.

Questo è il risultato:



Beh...che dire??? Tanti auguri a me!!!




A presto!
LaGio' Riccia

venerdì 7 ottobre 2016

Torta di mele ed il mio futuro

Una domenica pomeriggio al cinema (n.d.L.R.: a vedere Bridget Jones Baby).
Durante la mitragliata di trailer e spot pubblicitari (alcuni brutti...ma brutti!!!!) antecedenti l'inizio della pellicola, il gruppo di signori e signore a me vicini
conversava amabilmente (leggi: sbraitava per sovrastare il baccano dei trailer).
Premessa: io non sono una bella persona. So essere particolarmente pesante ed antipatica.
Nel sentire questi strilli, mi sono girata verso LoveOfMyLife:
LR: "Spero che abbiano il buon cuore di tacere durante il film"
LoML: silenzio con espressione del tipo "non ho assolutamente idea di cosa ci aspetta! speriamo!"

Il chiacchiericcio prosegue ed a volume sempre più sostenuto.
LR: "Amore, lo sai, vero, che se continuano anche durante il film io DOVRO' dire loro qualcosa?!"
LoML: silenzio con espressione del tipo "se proprio devi ma speriamo di no"

Inizia il film e sono piacevolmente sorpresa dal silenzio che regna in sala! I signori accanto a me ogni tanto si scambiano pareri sulle scene proiettate ma nulla di fastidioso.
Poi ad un certo punto, durante una scena "muta" del film:

"CIAO GRAZIELLA!!!" 

?????
Scoppio fragoroso di risa perché pareva quasi che questa fantomatica "Graziella" fosse nel film.
Seguito da uno "SHHHHHHHHHHHHHHHHH!" quando effettivamente ci siamo resi conto che la voce apparteneva ad una spettatrice anziana che aveva ricevuto una telefonata
da tal Graziella.

La signora imperturbabile:
"EEEHHHH IO STO BENE! SONO AL CINEMA! SI', VA BENE"

Io stranamente (viste le premesse) continuo a ridere
A quel punto sento una voce (nulla di mistico o di introspettivo, alla Magnum P.I.) che con accento smaccatamente piemontese apostrofa:

"Signoraaa! Ma al cinema il cellulare si spegne néééééééééééééé! Insomma!"

Ed è in quel preciso istante che mi è stato tutto chiaro.
Tra qualche anno sarò anch'io così, come quella signora che ha redarguito l'amica di Graziella. Accento compreso.
Mi sono girata verso LoveOfMyLife e con aria rassegnata, colpevole e consapevole:
LR: "lo sai, vero, che quello è il mio futuro - nemmeno troppo lontano? ...e quel futuro riguarderà anche te se avrai ancora il buon cuore e soprattutto il pelo sullo stomaco di sopportarmi!"
LoML: silenzio ed espressione rassegnata del tipo "vorrei dirle 'ma no' ma sono convinto che è così"

Ma nel mio futuro non vedo solo l'acuirsi dei miei difetti e l'accento gianduiotto...vedo una me con i riccioli bianchi che continua a cucinare, a sfornare pane e soprattutto torte.
Magari sempre più golose e sempre più belle (questa è più una speranza che una previsione).
O magari semplici...le torte di sempre ma con qualche variante.
Una delle prime torte che feci era quella di mele. Qui e qui ne trovate altri esempi.
Una ventina d'anni fa (ora che ci penso sono 26!!!) un'amica francese di mia sorella le aveva passato la ricetta della torta "7 vasetti".
Da allora l'ho fatta e rifatta non so quante volte ed i vasetti...non sono più 7!


INGREDIENTI:
  • 2,5 vasetti di farina 00
  • mezzo vasetto di amaretti sbriciolati
  • 3/4 di vasetto di maltitolo (sostituibile con pari quantità di zucchero semolato o di canna)
  • mezzo vasetto di olio di riso
  • 1 vasetto di yogurt (io ho usato uno yogurt senza lattosio alla vaniglia)
  • 2 uova di media grandezza
  • 4 mele renette piccole o 3 di media grandezza
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • zucchero a velo mischiato con un po' di cannella
  • burro per la teglia
  • farina di riso per la teglia
Strumenti:
  • 1 ciotola
  • fruste elettriche
  • 1 spatola
  • 1 cucchiaino
  • 1 coppetta (per "parcheggiarvi" lo yogurt onde poter utilizzare il vasetto come unità di misura)
  • 1 cucchiaio
  • 1 setaccio
  • 1 piatto fondo
  • 1 piattino per le mele a dadini
  • 1 piatto per riporre le mele affettate
  • 1 teglia da 26 cm di diametro (io ho usato uno stampo con cerniera)
  • 1 taglia biscotti piccino a forma di fiore per la decorazione centrale (che voi ovviamente potete omettere)
Preparazione:
Per prima cosa ho preparato gli ingredienti:
ho versato lo yogurt in una ciotola, ho lavato il vasetto e l'ho utilizzato per misurare gli ingredienti successivi.
Per primo ho misurato il maltitolo e l'ho versato nella ciotola.
Ho sbriciolato gli amaretti e ne ho misurato mezzo vasetto e poi ho aggiunto la farina per arrivare a completarlo.
Ho versato il vasetto così ottenuto nel setaccio (che ho messo su un piatto fondo onde evitare di spargere roba ovunque).
Ho versato sulla farina la bustina di lievito.
Ho misurato un altro vasetto di farina e l'ho inserito nel setaccio e vi ho aggiunto il pizzico di sale e poi ho completato con un altro vasetto.
A questo punto ho setacciato 3 volte le polveri così mischiate.
Per ultimo ho misurato l'olio di riso.
Ho imburrato ed infarinato la teglia.
A questo punto ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C perché per me il taglio delle mele (che faccio a mano...ossia senza l'ausilio di
mandoline o affetta vivande varie ed eventuali) è un'operazione lunga e laboriosa...
Ho sbucciato le mele e le ho tagliate in quarti.
Tre quarti di mela l' ho tagliato a dadini piccini per inserirle nell'impasto ed ho affettato le rimanenti.
A questo punto ho rotto le uova nella ciotola e le ho montate con le fruste elettriche insieme al maltitolo finché non sono diventate
belle chiare, gonfie e spumose.
Ho aggiunto l'olio di riso e l'estratto di vaniglia ed amalgamato con la spatola.
Ho poi setacciato le polveri in tre volte utilizzando qualche cucchiaiata di yogurt per aiutarmi quando l'impasto diventava troppo duro.
Ho incorporato tutto lo yogurt, amalgamato e per ultime ho aggiunto le mele a pezzetti.
Ho versato nello stampo e battuto più volte la teglia sul tavolo per compattare e far distribuire bene l'impasto.
Ho disposto le fettine di mela in cerchio a partire dall'esterno.
Per ultimo ho tagliato con un taglia biscotti a forma di fiorellino una fettina di mela ed ho adagiato il fiorellino al centro.
Ho completato spolverando con lo zucchero a velo aromatizzato con la cannella.
Ho infornato e fatto cuocere per 45 minuti (utilizzate sempre lo stecchino come cartina tornasole).

Adoro questa torta...perché è di mele, perché è incredibilmente leggera...


...e soffice!!!






A presto!
LaGio'Riccia

martedì 27 settembre 2016

Pane...piccoli passi e virtù


E così si ricomincia.
Ci va impegno, certo.
Ma basta fare dei piccoli passetti.
Senza concentrarsi esclusivamente sulla méta che ci siamo imposti.
Ma godersi il viaggio.
Apprezzare i piccoli progressi.
Ed è così che in questi 10 gg ho fatto tanti piccoli passi.
Vi ho ritrovate! Ho ritrovato il vostro affetto che mi ha avvolta come una bella copertina calda che con i 18°C di media qui a Torino è tutta una goduria!
In tante, care amiche, mi siete venute a trovare e mi avete riservato dolcissime parole.
Ho riscoperto il piacere di ritrovarvi nelle vostre cucine, leggere di voi e scoprire quali coccole avete preparato per voi ed i vostri cari.
Ho riscoperto il piacere e la bellezza dello scambio: leggere di voi ed imparare qualcosa di nuovo.
Ho riscoperto il piacere di farmi un caffé, sorseggiandolo con gusto dalla tazzina più caruccia che ho (regalatami dalla mia cara amica Silvia), seduta in cucina volgendo lo sguardo alla strada dietro casa.
Assaporandolo (il caffé) senza pensare a ciò che di lì a poco mi attendeva: le faccende di casa, le manutenzioni ordinarie e/o straordinarie da dedicare alla mia persona ^_^.
Ho comprato la fantomatica agenda...e l'ho presa del colore che più mi mette allegria: un bel verde brillante.
Ho riscoperto il piacere di fare il pane.
Sono incappata in questa ricetta in maggio del 2015.
Mamma era stata appena operata e volevo farle assaggiare un pane che fosse fatto da me, per farle una coccola.
Questa ricetta faceva al caso mio: era senza grassi, proprio come piace a mia mamma.
Da allora l'ho fatta e rifatta spesso (mai che abbia scattato una foto).
E poi è arrivata la dieta (dimagrante) e con essa il cambio di abitudini e di....colazione.
Il cambiamento più traumatico, per me.
Quando la dietologa mi espose la dieta con fare professionale alla Merope Generosa (la sessuologa di Anna Marchesini) e sbrigativo:

MG: A colazione caffé o thé o 100 ml di latte parzialmente scremato con 3 fette biscottate con 20 gr. di marmellata (manco lei la chiama "confettura")
silenzio
LR: Fette biscottate? 
MG: Fette biscottate!
silenzio
LR: Non pane?
MG: No no, niente pane!

Per me è stato come sentire il rintocco di Hells Bells degli AC/DC.
Con aria noncurante ho assentito, come a voler dire "Certo!", nella speranza che Merope non notasse il tremolio della mia palpebra inferiore sinistra (come Skrat quando pianta la ghianda nel ghiaccio), ma dentro di me qualcosa moriva e non riusciva a zittire il coro di  "NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! DISASTROOOOOO!!!"

E poi Giovedì scorso:
LoML: da lunedì dovrò andare in giro ad installare
LR: urka! Allora forse è più comodo un panino? (sì, può capitare qualsiasi cosa, possono darmi notizie più o meno belle... ed io comunque penso sempre e solo al cibo ^_^. So che non mi fa onore ma a me nemmeno i lutti tolgono l'appetito)
LoML: ehhh..in effetti pensavo proprio a quello.
LR: non ti preoccupare! Sabato comprerò dei panini.

Domenica Mattina:
LR: c@##o il pane!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pane "virtuoso" (...per fare di necessità virtù...).
Non trovo più il link originale ma comunque tra parentesi troverete le indicazioni della ricetta originale.

INGREDIENTI:
  • 500 gr. di farina di tipo 1 macinata a pietra più qualche cucchiaio per spolverare l'impasto prima del riposo e per lavorare l'impasto dopo il riposo (nella ricetta originale non veniva specificato il tipo di farina)
  • 370 ml. di acqua tiepida
  • 5 gr. di lievito di birra fresco (la ricetta originale prevedeva mezzo cubetto quindi 12,5 gr)
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale fino
Strumenti:
  • una ciotola
  • una forchetta
  • un cucchiaino
  • un pentolino
  • una spatola
  • una spianatoia
  • una leccarda
  • carta da forno
Preparazione:
Ho fatto intiepidire l'acqua nel pentolino e vi ho sciolto il lievito ed il miele
Ho versato la farina nella ciotola e vi ho unito l'acqua (con dentro il lievito ed il miele sciolti) mescolando velocemente con una forchetta. Per ultimo ho unito il sale.
Ho lavorato velocemente con le mani (sempre all'interno della ciotola). Ho cosparso la superficie con dell'altra farina.
Ho coperto con un panno e lasciato lievitare fino al raddoppio (la ricetta originale prevedeva un'ora e mezzo di riposo ma a me c'è voluto più tempo dato che ho messo meno della metà del lievito indicato).
Passato il tempo della lievitazione. ho acceso il forno impostando la temperatura di 240°C.
Ho versato l'impasto sulla spianatoia infarinata. Ho suddiviso l'impasto in più pezzi, ho praticato qualche piega (nella ricetta originale l'impasto veniva suddiviso e non lavorato) ed ho adagiato ciascuna pagnotta sulla leccarda ricoperta con carta da forno.
Ho fatto cuocere per 30 minuti (prima di sfornare ho verificato che il pane fosse cotto bussandoci sotto...knock on bread!).


So che in un blog di cucina se si parla di pane ci va la foto della fetta...ma io il pane preferisco spezzarlo perciò l'ho immortalato così...


(il mio pane con LA MORTE SUA: pomodoro, olio evo e sale)


(e questa è la mia bellifffffima agendina!!!!)

Sentirete che buono il profumo del pane fresco....e quella crosticina croccante....mmmm ma che ve lo scrivo a fa'?!?

Vi abbraccio!
LaGio'Riccia

venerdì 16 settembre 2016

Bulgur ceci e menta - A volte ritornano (come il boomerang di Fantozzi)


Sottotitolo: e se torni...Torna a Settembre (adoro quel film)


- Ciao mi chiamo Giovanna!
- CIAO GIOVANNA!
- Ho 38 anni ed un blog di cucina
- OOOOOOHHHHHHHHH DAVVEROOOOOO????
- e sono 17 mesi e 9 gg...
- BRAVA!!! E' COSI' CHE SI FA!
- ..che non ci pubblico niente sopra (ho scritto veramente così???)
- EH BEH NO! COSI' NON VA BENE! E COME MAI?
- Ehm....

17mesi e 9 gg...! Cavolo! Letteralmente volati ma no... non perché mi sono divertita.
E' stato un periodo difficile. Pieno di novità non sempre così positive (a prescindere dal fatto che l'io narrante, cioè io io, sia un'inguaribile pessimista) che hanno apportato dei cambiamenti alla mia vita ed alla mia routine quotidiana.
Cambiamenti che mi hanno destabilizzata ed ai quali ho faticato ad adeguarmi.
Ed all'improvviso non ho più avuto tempo.

Sono stata assente da qui ma anche da voi.
Il tempo che trascorrevo sul mio blog e quello che mi ritagliavo per venirvi a trovare lasciandovi un segno del mio passaggio (che fa tanto piccione ma avete capito cosa intendo) era davvero una coccola, per me (e specifico "per me" perché scrivendo, per il senso di equità che mi è stato assegnato alla nascita, mi sorge il dubbio che quel segno voi possiate averlo effettivamente vissuto alla stessa stregua di uno di quelli lasciati da un piccione ^_^...scusate!!!! )
Mi è mancato. Mi siete mancati tutti!

E siccome siamo a settembre e per me settembre è un po' come fosse capodanno...anche quest'anno partono i miei buoni propositi!
Al primo posto c'è quello di comprare un diario perché quando andavo a scuola il bello del ricominciare era proprio dato dalla ricerca della nuova cancelleria.
Al secondo posto quello di regalarmi del tempo.
Tempo per me.
Per andare a fare due passi per negozi (senza necessariamente doverli svaligiare).
Per andare a prendermi un caffé con mia sorella o con un'amica.
Per venire a sbirciare nelle vostre cucine.
Per cucinare.
Per studiare qualcosa che mi interessa davvero.
Per leggere un po'. Per rispolverare il mio blog.
Per fare qualcosa che mi piaccia sul serio fare.
Per VIVERE! :-)
Insomma penso di aver reso l'idea.

Ovviamente i buoni propositi non sono in ordine di importanza. Quello di comprarmi un diario ogni anno è sempre di diritto al primo posto (ma ci fosse una volta che lo trasformo in realtà).

Parto con due (anche se potrei fonderli insieme: già che vado per negozi mi compro un diario! ^_^) giusto per non farmi prendere dall'ansia da prestazione e per non generare in me troppe aspettative su di me (che poi sembro un gatto che si morde la coda ed io la coda nemmeno ce l'ho).

E così eccomi di nuovo qui. A rientrare un po' in sordina con una ricetta di ripiego.
Ricettina che ho scoperto in occasione del 45° compleanno di LoveOfMyLife.

Avevo dedicato tantissimo tempo a scegliere il dolce con cui festeggiarlo (e qualcuno ne sa qualcosa).
Dolce che doveva essere necessariamente una torta golosa e che avesse la faccia di una torta di compleanno.
Una torta che poteva (ed in un certo senso DOVEVA) essere un po' calorica.
Arrivato il fatidico giorno gli ingredienti per la torta erano tutti pronti.
Con i tempi ero un po' strettina perché ovviamente tutto andava fatto all'ultimo altrimenti, se avessi iniziato nei gg antecedenti, quel volpone di LoveOfMyLife avrebbe mangiato la foglia
(da quando viviamo insieme gli ho trasmesso la mia mania per GIALLO e TOP CRIME perciò mi è diventato incredibilmente attento ai dettagli e sospettoso...lo sapevo che questa mia influenza mi si sarebbe presto ritorta contro!!), ma avevo scelto appositamente di fare, come pietanza, un cous-cous: comodo e veloce.

"Ok! Partiamo! Prima cosa: cous-cous!"
...
...
"ma dove m!#€$!a è?"
...
...
...
"era qui, me lo ricordo!"
...
...
...
Vi è mai capitato di visualizzare perfettamente l'oggetto della vostra ricerca in un punto ben preciso? Io il cous-cous me lo ricordavo perfettamente sul secondo ripiano della mia dispensa.
La confezione era proprio lì...
da lì l' avevo presa durante le vacanze di Natale per controllarne la scadenza.
Ah già... era proprio da lì che due secondi dopo l' avevo tolta per svuotarla nel sacchetto dell'immondizia (insieme ad altri rimasugli di farine, pastine, etc) che non avevano superato lo stesso controllo.

Ma a quella mattanza era sopravvissuto un superstite: un sacchettino di bulgur che comprai quando ne scoprii l'esistenza su uno dei vostri blog ma che mai ero riuscita ad utilizzare. Un  sacchettino di bulgur con cipolla e peperoni gialli e rossi essiccati.
Ok. Non sarà cous-cous ma ci somiglia!


INGREDIENTI per 2 porzioni abbondanti...anzi facciamo anche 4 ^_^:
  • 100 gr. di bulgur
  • 1 scalogno piccino
  • 1 l. di brodo vegetale
  • olio evo
  • 250 gr. di ceci (io ho usato quelli in vetro)
  • foglioline di menta fresca a piacere
  • sale 
Strumenti:
  • un tegame
  • un coperchio
  • un coltello
  • un tagliere
  • una pentola per cuocere il brodo vegetale
  • un cucchiaio di legno
  • uno scolapasta 
  • una forchetta
Preparazione:
Mentre il brodo vegetale (fatelo come meglio credete!!) cuoce, affettate la cipolla fina fina fina.
Mettetela in un tegame con un cucchiaio d'olio e versate il bulgur.
Fatelo scottare per due minuti circa (o comunque seguite le indicazioni sulla confezione), ricopritelo con il brodo e fatelo cuocere, coperto, per una decina di minuti o comunque fino a quando il brodo non si è asciugato del tutto. Ogni tanto giratelo un po' onde evitare di ritrovarvi una mattonella abrustolita in pentola brutte sorprese.
Lasciatelo riposare qualche minuto.
Sgranatelo con una forchetta.
Conditelo con un cucchiaio d'olio.
Aggiungete i ceci scolati e sciacquati.
Aggiungete le foglioline di menta tritate e...assaggiate per aggiustare di pepe e sale (che per esempio io non ho messo)!



(ehhhh lo so...vi sono mancate le mie foto, eh?!?!?!?!?! ^_^) 

A noi è piaciuto tantissimo! E vi dirò di più: ho ripetuto la ricetta una decina di giorni dopo. E' stata la nostra cena di viaggio verso la meta delle nostre vacanze!

Un abbraccio.
LaVostraRiccia.

martedì 7 aprile 2015

Tortini di cioccolato con cuore fondente - quando è amore a prima vista

Non penso di raccontarvi nulla di nuovo.
Mi viene in mente l'inizio di quella canzone che qualche annetto fa impazzava alla radio...e che faceva: "Sarà capitato anche a voi...."
Ma non aggiungo altro perché nemmeno mi piaceva!!! ^_^

Comunque... sicuramente sarà capitato anche a voi di sfogliare un bel libro di ricette...magari ricevuto in dono a Natale...e di imbattervi in una foto meravigliosa...che vi conquista subito.
Guardate la lista degli ingredienti e facendone un veloce recap scoprite con un misto di incredulità e di commozione che li avete tutti!!! E che, soprattutto, non solo siete in possesso dell'ingrediente principe (cioccolato fondente) ma che quest'ultimo andrebbe consumato anche con una certa urgenza data la sua imminente scadenza (beh...ok...è giugno 2016 ma questi sono dettagli).
Poi ne leggete la preparazione e vi ritrovate a sgranare gli occhi e ad urlare "SI-PUO'- FA-REEEEEE!!!!" alla stessa stregua (e con tanto di occhio a palla!!!) del dottor Frederick Frankenstein quando, leggendo i trattati redatti da suo nonno - Viktor von Frankenstein - realizza che non sono così assurdi come pensava.

E guardate a quella ricetta come all'oggetto del desiderio..."il mio tessssoro" (che ne dite di un Gollum sempre spelacchiato ma riccio?!?!?!?!?)...un tortino per trovarli...un tortino per domarli...un tortino per ghermirli e nel buio incatenarli!!! va beh!

Insomma...alla fine l'ho fatta! Ormai qualche mese fa!

La posto oggi un po' per farmi perdonare di non aver pubblicato nulla in occasione della Pasqua (ma tanto lo sapete che tutto sono fuorché una food-blogger) ed anche perché ho pensato che potesse tornar utile a chi ha uova su uova da smaltire!

Noi siamo andati all'assalto di questi fort...ehm tortini così, solo con il cucchiaino ma, vista la stagione, vi consiglio di gustarveli magari pucciandovi qualche fragola fresca o altro frutto di stagione!!!

Altra cosa: questi tortini sono davvero deliziosi consumati caldi...ma anche gustati il giorno dopo, a temperatura ambiente, mantengono il loro cuore morbido e lussuriosamente avvolgente.
E se il connubio cioccolato+fragola+primavera non dovessero bastarvi...provate ad utilizzare del cioccolato aromatizzato al peperoncino e beh....ci siamo capiti!!!! ;-)

Questa ricetta proviene dal libro "Il piccolo cucchiaio d'oro"edito da Food Editore.

INGREDIENTI per 4 tortini:
  • 2 uova
  • 80 gr. di zucchero
  • 30 gr. di farina 00
  • 100 gr. di cioccolato Mascao fondente extra al 70%
  • 100 gr. di burro 
  • zucchero a velo per decorare
Strumenti:
  • una ciotola
  • fruste elettriche
  • un pentolino per fondere il cioccolato ed il burro a bagnomaria
  • setaccio
  • 4 cocotte 
Preparazione:
Per prima cosa ho fatto fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro ed ho messo a raffreddare.
Nel frattempo ho imburrato le 4 cocotte ed ho acceso il forno impostando la temperatura a 200°C.
Con le fruste elettriche ho montato le uova con lo zucchero per diversi minuti fino a farle diventare gonfie e chiare e poi ho incorporato la farina setacciata mescolando con delicatezza dal basso verso l'alto.
Per ultimi ho aggiunto il cioccolato ed il burro fusi e freddi.
Ho versato il composto nelle cocotte ed ho infornato per 10 minuti. I tortini devono presentare i bordi ben cotti mentre il centro deve rimanere morbido.




Che? Se vede che è morbido dentro?????
Al solito vi domando scusa per la foto ma è l'unico scatto che ho trovato ^_^. Oltre ai tortini ci siamo spazzolati pure le foto?!?!?!?

A presto,
LaGio' Riccia.

martedì 24 marzo 2015

Pan brioche senza impasto...dopo un'assenza giustificata ^_^

E' successo una domenica di qualche settimana fa.
Tarda mattinata.
Io ai fornelli a cucinare uno spezzatino di carne di vitello con patate e LoveOfMyLife intento a
guardare le notizie sul sito di un noto quotidiano.
All'improvviso un rumore assordante. Come un turbinio.
Guardo fuori: nessun elicottero in cortile.
Il tritatutto è in letargo. Il frullatore è chiuso nell'armadietto.
"Amore ma...lo senti anche tu 'sto bordello???"
"Eh sì...Penso che la ventola del portatile ci stia abbandonando..."
Era lei, stellina, che arrancava e macinava, con sforzo disumano (ed un po' di decibel ^_^), per adempiere al suo compito di raffreddare il portatile.
E fu così che il nostro portatile finì dal dottore.
Ora è tornato...più silenzioso di Zero-Zero-Settix di Asterix, di Kit di Supercar (quando teneva la bocca chiusa) e della lavatrice dei miei sogni.
Ed eccomi tornata sul mio blogghino ormai abbandonato da un mese (e non è nemmeno estate ^_^).
Pian pianino riuscirò a tornare a farvi visita nelle vostre cucine.

Con cosa ricominciare se non con un pane??? E' da un po' che non pubblico ricette di pane...ma questo non vuol dire che nel frattempo io non abbia continuato a panificare.
Come ben sapete pane e confettura costituiscono la mia colazione preferita per cui il pane, in casa mia, non manca mai.
Per cambiare un po' ho deciso di provare a fare un pan brioche che mi ha subito incuriosita e che ho trovato qui.
Io ho apportato qualche cambiamento: non disponendo di arance e limoni ho usato delle scorze d'arancia candita.
Ho usato il lievito di birra fresco al posto di quello secco e facendo le dovute proporzioni ne ho diminuito la quantità che mi sembrava un po' eccessiva.
Ho usato il latte al posto dell'acqua.
Per spennellare al posto del burro ho usato 3 cucchiai di latte insieme all'uovo già previsto nella ricetta originale.
Non ho messo lo zucchero (vista la presenza delle scorze candite).
Ho usato un "trucchetto" suggeritomi dalla super T@m per il panettone: ho aromatizzato il miele il giorno prima.Ed ho fatto un po' di casino con la ricetta (la seguivo dal cellulare quindi scorri che ti scorri...mi sono arricciata con le spiegazioni)...anziché fare le pieghe di tipo 1 dopo il riposo in frigo (come richiedeva la ricetta originale) ho fatto dei giri di pieghe stretch and fold (dato che l'impasto ha un'alta percentuale di idratazione) subito dopo il primo riposo di 2 ore ^_^. Insomma...mi sono impapocchiata sia sul tipo di pieghe che sul quando farle. Un disastro.
Ho anche cercato un po' di foto di pan brioche ed ho deciso di dargli la forma come di una treccia (ma non quella dello challah, ve lo ricordate??) ottenuta dispondendo le palline di impasto in diagonale.

Questo pan brioche vi sorprenderà per il suo profumo e la sua sofficità!!!!!!!


Ingredienti per il miele aromatizzato:
  • 60 gr. di miele di acacia
  • 100 gr. di burro (mi raccomando: che sia di ottima qualità perché, a prodotto finito, il sapore si sentirà)
  • un trito di scorze d'arancia candite (io ne ho presa una manciata...sinceramente non le ho pesate)
  • i semini di mezza bacca di vaniglia
Strumenti:
  • tagliere
  • un coltellino affilato
  • un frullatore ad immersione
  • un pentolino
  • una ciotolina
  • pellicola per alimenti
Preparazione del miele aromatizzato (almeno il giorno prima):
Su un tagliere ho inciso per lungo la mezza bacca di vaniglia e con un coltellino affilato ho raschiato i semini.
Ho preso un pentolino e, a fiamma dolce, vi ho fatto fondere il burro insieme al miele.
Una volta che il burro si è completamente fuso, ho spento la fiamma ed ho aggiunto a burro e miele i semini di vaniglia e le scorzette di arancia candita.
Ho frullato il tutto con un frullatore ad immersione, trasferito l'aroma in una coppetta e ricoperto con pellicola per alimenti.
Ingredienti per uno stampo da plumcake:
  • 250 gr. di farina manitoba
  • 4 gr. di lievito di birra fresco
  • 2 uova medie (a temperatura ambiente)
  • 75 gr. di latte parzialmente scremato (a temperatura ambiente)
  • il miele aromatizzato (a temperatura ambiente)
  • 2 gr. di sale
  • un uovo + 3 cucchiai di latte per spennellare

Strumenti:
  • una ciotola
  • una forchetta
  • un setaccio
  • un contenitore a chiusura ermetica
  • pellicola per alimenti
  • una spatola
  • uno stampo per plumcake
  • pellicola per alimenti 
  • un pennello in silicone
Preparazione:
Ho fatto sciogliere il lievito di birra nel latte a temperatura ambiente e poi vi ho mescolato il miele aromatizzato e le uova intere.
Ho lavorato un po' con la forchetta per amalgamare il tutto e poi vi ho setacciato la farina.
Ho continuato a lavorare con la forchetta finché il composto me l'ha consentito (^_^) e poi ho usato le mani per dare un aspetto + uniforme al tutto.

Ho coperto la ciotola con della pellicola ed ho lasciato riposare a temperatura ambiente per 2 ore.
Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto, l'ho rovesciato sul piano infarinato ed ho fatto qualche giro di pieghe stretch and fold* in quanto l'impasto ha una percentuale di idratazione molto elevata.
(*Con l'aiuto di una spatola ho preso l'impasto sulla parte destra, l'ho tirato verso l'esterno e l'ho riportato al centro.
Ho fatto la stessa cosa con la parte sinistra. Con la parte superiore e con quella inferiore).
Ho trasferito l'impasto nel contenitore a chiusura ermetica e l'ho messo nel ripiano più basso del frigorifero.
Io ve l'ho lasciato 45 ore ma ve lo si può lasciare da un minimo di 24 ore ad un massimo di 5 giorni.
Trascorso il tempo di riposo in frigo, ho foderato uno stampo da plumcake con della carta da forno.
Ho suddiviso l'impasto in palline uguali e le ho adagiate nello stampo. Con un pennellino in silicone ho spennellato con l'uovo ed il latte precedentemente sbattuti.
Ho coperto lo stampo con il contenitore usato per il riposo in frigorifero ed ho lasciato lievitare a temperatura ambiente finché non ha raggiunto il bordo dello stampo.
(Ci sono volute due orette buone).
Ho poi acceso il forno impostando la temperatura di 180°C per 25 minuti. 

Vi avverto: crea dipendenza!!!!!
:-)


 ...e non poteva mancare una foto dello stropicciamento!!! :-)





Con questo pan brioche partecipo alla raccolta Panissimo#27 di Sandra e Barbara che questo mese è ospitata dalla dolcissima Terry