Poni il caso di apprezzare l'articolo ma con moderato entusiasmo e di ripetere a te ed alla tua dolce metà ogni sera: "Domani però lo apriamo. Ricordiamoci che scade il 30 Aprile".
Tutto questo teatrino è iniziato il 28 di dicembre e si è ripetuto fino al 1° Maggio ^_^...ma a quanto pare non siamo proprio da pandoro.
Ok, a me piace moltissimo! Ma a colazione non riesco a mangiarlo né tostato né "nature"...e poi la colazione è pane e marmellata, non ci sono storie!
A metà mattina: yogurt. Dopo pranzo? Eh no...una fetta è un pasto completo!! Metà pomeriggio? No, si va di frutta!
Dopo cena??Sì....così mi si piazza tutto su giro vita e dintorni...???!!?!?
Per contro buttare 1kg di pandoro..non esiste proprio!!!
E così è partita la ricerca di un modo per smaltirlo...ho trovato ricette di pudding, torte...ma poi ho trovato questa, della bravissima Silvia, che mi ha incuriosita molto...e visto che i cantucci in una versione inusuale (cioè salati) li avevo già fatti...perché non provare anche questa?!?!?! ;-)
Ingredienti per 45 cantucci:
- 300 gr. di pandoro
- 2 uova
- 130 gr. di zucchero semolato
- 200 gr. di farina 00 + quella per la lavorazione
- 150 g di mandorle non pelate
- 1 cucchiaino di lievito per dolci vaniglinato
- 1 cucchiaino di aroma mandorla (assente nella ricetta originale)
- 2 cucchiai di latte (assente nella ricetta originale)
Strumenti:
- un setaccio
- una ciotola
- fruste elettriche
- una leccarda rivestita con carta da forno
- un coltello
- un tagliere
- una gratella per dolci
Preparazione
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho sminuzzato il pandoro ed a parte, in una ciotola, con l'ausilio delle fruste elettriche ho montato le uova con lo zucchero per circa una decina di minuti finché, cioè, non ho ottenuto un composto gonfio, spumoso e chiaro.
Ho aggiunto il pandoro ed ho mischiato un po'. Successivamente ho aggiunto la farina setacciata con il lievito, l'aroma mandorla ed ho impastato a mano (sempre nella ciotola).
Siccome l'impasto si presentava troppo asciutto e difficile da lavorare, ho dovuto aggiungere due cucchiai di latte.
Ho poi versato il composto ottenuto su un piano di lavoro infarinato, ho continuato ad impastare ed ho poi aggiunto le mandorle.
Silvia sconsiglia l'aggiunta di ulteriore farina in quanto il pandoro assorbe molto l'umidità (ed io confermo!!).
Ho impastato ancora un po' in modo da ottenere un panetto abbastanza consistente.
Ho diviso in due parti l'impasto ed ho creato due rotoli (aiutandomi con un po' di farina per la lavorazione) che ho disposto sulla leccarda rivestita di carta da forno.Ho appiattito i cilindri ottenuti e li ho infornati per 35 minuti.
Passato questo tempo li ho sfornati e lasciati raffreddare per 5 minuti.
Li ho trasferiti su un tagliere e li ho tagliati dello spessore di circa 1,5 cm.
Ho spostato nuovamente i cantucci sulla leccarda (lasciandoli "in piedi") e li ho infornati per altri 10 minuti alla temperatura di 160 °C.
Li ho poi sfornati e messi a raffreddare su una gratella per dolci.
Conservandoli in una scatola di latta i cantucci sono sopravvissuti per la bellezza di 15 giorni.
Non oltre perché sono misteriosamente finiti ^_^.
Ciau!
LaGio' riccia.

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