mercoledì 9 aprile 2014

I cornetti salati del riciclo (con wurstel e formaggio)

Ed ecco una ricettina veloce veloce nata dalla necessità di smaltire la pasta brisè che avevo avanzato dalla ricetta della torta verde della mia mamma.
Grazie al mio nuovissimo tappetino in silicone con tanto di misurazioni e sagome, sono riuscita a stendere la pasta in modo tale da ottenere un cerchio del diametro di 30 cm e dello spessore di 2 mm.
Che meraviglia...non pensavo fosse possibile questo miracolo! Non che ambissi a diventare Giotto...ma quanto meno avvicinarmici con un ovale od un'ellissi. Ho sempre steso l'impasto e con rassegnazione constatato che in quanto a forme ci sono ampi margini di miglioramento.
Ad ogni buon conto cerchiamo di non divagare...
Ho cavalcato l'onda della prima idea che mi è venuta in testa (l'ora del pranzo si stava approssimando troppo per potermi concedere voli pindarici tra le n e più ricette che prima o poi proverò) ossia ricavarne dei cornettini salati sfruttando delle "giacenze" del frigorifero: wurstel e formaggio a fette.
Ovviamente con la pasta sfoglia rimangono molto + belli e cicci...ma la croccantezza della pasta brisè li rende sfiziosi ed adatti ad un bell'aperitivo o anche ad una bella merenda.
Il segreto della croccantezza di questa sfoglia sta nell'utilizzo dell'acqua di cottura del riso che avevo utilizzato per il ripieno della torta già citata.
Con le dosi riportate qui sotto ho ottenuto 12 cornetti. Il consiglio è quello di fare un ripieno saporito (per questo motivo ai mini wurstel ho aggiunto del formaggio a fette) in quanto la pasta è priva di sale...accortezza che la rende perfettamente utilizzabile sia per il dolce che per il salato.

Ingredienti per la pasta brisè:
  •  200 gr. di farina 00 
  •  2 cucchiai di olio evo
  •  100 ml di acqua di cottura del riso (io carnaroli)

Ingredienti per il ripieno:
  •  12 mini wurstel di pollo
  •  3 fette di formaggio 
  •  un po' di olio per spennellare i cornetti
  •  sesamo

Strumenti:
  • una forchetta
  • un cucchiaio
  • un mattarello
  • un coltello
  • una tazzina
  • un pennello in silicone
  • una leccarda rivestita di carta da forno
Preparazione:

Sulla spianatoia ho versato la farina a fontana, ho praticato un buco al centro ed ho versato i cucchiai di olio.
Ho iniziato a lavorare gli ingredienti con una forchetta per poi passare all'uso delle mani. Per aiutarmi nell'amalgamare l'impasto ho aggiunto l'acqua di cottura del riso ancora tiepida (che aiuta l'olio a scaldarsi un po' e quindi facilita l'impasto)  a cucchiai, un po' per volta. 

Ho lavorato fino ad ottenere un impasto liscio e compatto (ci sono voluti 10 minuti buoni).
Con l'aiuto di un mattarello ho steso il disco di pasta fino ad ottenere un disco del diametro di 30 cm e circa 2 mm di spessore.
Ho poi diviso il cerchio in 12 triangoli, ne ho spennellato i bordi interni con un po' di olio evo, ho preso un quarto di fetta di formaggio (ho diviso ogni fetta in quattro quadratini) e l'ho posizionata alla base del triangolo di pasta. Ho messo sopra un mini wurstel ed ho arrotolato il tutto verso il vertice del triangolo.
Ho seguito lo stesso procedimento per gli altri cornetti.
Ho poi spennellato ciascun cornetto con dell'olio e cosparso con dei semini di sesamo.
Ho posizionato ciascun cornetto sulla leccarda rivestita di carta da forno ed ho infornato per 20 minuti a 200 °C.






Ciau!

LaGio' riccia.

Con questa ricetta partecipo per la categoria "Salati" al Contest:






In collaborazione con Peroni:




lunedì 7 aprile 2014

La torta verde della mamma e tanti ricordi

Che bella domenica di sole...fin troppo calda - per essere primavera - per i miei gusti, ma con un bel cielo azzurro (seppur non troppo intenso) e quel profumo nell'aria...profumo frizzantino che in un attimo mi riporta indietro nel tempo. Io sono convinta che esista una memoria olfattiva! Così come accade quando ascolti una canzone che all'improvviso risveglia sensazioni passate e ricordi accantonati, allo stesso modo i profumi (ma anche i sapori) sono in grado di far tornare indietro nel tempo ad una situazione, a momenti ben precisi.
Con la mente, dicevo, sono tornata a quella lontana domenica di tanti anni fa... abitavamo ancora a Diano Castello, c'era ancora papà. Avrò avuto 4 o 5 anni (beh quindi tutto questo non accadeva tantissimi anni fa ^_^).
La primavera era arrivata con la sua esplosione di colori, di fiori e di profumi.
Mia sorella ed io ci eravamo alzate tutte elettrizzate perché saremmo andate ai "Mandrun" - un appezzamento di terreno che all'epoca apparteneva alla mia famiglia - a fare il pic-nic.
A me e Laura, mia sorella, il compito di scegliere i 2 massimo 3 giocattoli da portarci dietro. La mamma, invece, come un'ape operosa preparava tutto l'occorrente: il plaid, le bibite, il thermos di caffé (per lei e papà, ovviamente) e poi quello che caratterizzava i pic-nic di casa nostra:
il cundiùn (ovvero un'insalatona mista con dentro ogni ben di Dio) e la fantastica torta verde della mamma.
Mi sembra di sentirne ancora il sapore...una torta salata con un ripieno di spinaci, biete, uova, ricotta, parmigiano, sale, pepe, noce moscata, carciofi, piselli ed un pugnetto di riso lesso. La pasta, ovviamente fatta a mano, era una brisé molto leggera ottenuta lavorando farina, olio evo (1 cucchiaio per ogni 100 gr. di farina) e l'acqua di cottura del pugnetto di riso usato per il ripieno in quanto, ricca di amido, conferisce alla pasta una fragranza unica.
Una volta pronto tutto si saliva sul 127, papà alla guida, mamma accanto a lui e Laura ed io dietro.
Prima di partire il papà affidava un compito IMPORTANTISSIMO! Ci dava il mangianastri ed un po' di cassette da alternare durante il viaggio...schiacciato il tasto "PLAI" (lo pronunciavo proprio così)  ecco diffondersi la voce di Freddie Mercury e David Bowie in "Under Pressure", oppure di Kate Bush in "Wuthering Heigths" o di Annie Lennox degli Eurythmics in "Sweet dreams".
Ricordi colorati, profumati, saporiti e musicali.
Di tutto un po'. Ricordi di quella spensieratezza, seppur già segnata da momenti difficili e purtroppo traumatici ma, in fondo, meglio ricordare quello che di bello c'è stato...perché è in essi che vedo il germoglio di quella che sono adesso..è da lì che riscopro le origini della mia passione per il cibo e per la musica.
Un saluto, dunque, alla primavera con la torta verde della mamma... un po' impoverita nella farcia perché il mio Amore non può mangiare i carciofi e, a dirla tutta, a me il dolce dei piselli non è mai piaciuto. La noce moscata, invece, non pervenuta : DEVO COMPRARLA!!!!! :-D


Ingredienti per la pasta brisè:
  •  400 gr. di farina 00 
  •  4 cucchiai di olio evo
  •  200 ml di acqua di cottura del riso

Ingredienti per il ripieno:
  •  500 gr. di spinaci
  •  1 pugnetto di riso carnaroli lessato
  •  1 uovo
  •  100 gr. di ricotta vaccina
  •  parmigiano grattugiato q.b.
  •  aglio
  •  sale
  •  pepe
  •  olio ed acqua per spennellare  

Strumenti:
  • una mezzaluna
  • un tagliere
  • una ciotola
  • un pentolino
  • una pentola per lessare gli spinaci
  • una padella per far insaporire gli spinaci
  • un piano di lavoro
  • una teglia rotonda del diametro di 20 cm
  • un coltello
  • un mattarello
  • un pennello in silicon
  • una forchetta
Preparazione:

Innanzitutto mi sono occupata degli ingredienti della farcia che vanno cotti in quanto il ripieno va fatto a freddo.
Ho messo a lessare gli spinaci in poca acqua salata ed una volta freddi li ho strizzati, tritati con la mezzaluna e li ho fatti saltare in padella con un po' di olio ed uno spicchio di aglio.
Una volta cotto il riso l'ho scolato avendo cura di conservare l'acqua di cottura che servirà per l'impasto della brisé.
In attesa che il riso e gli spinaci insaporiti si freddassero, sono passata all'impasto.
Su una spianatoia ho versato la farina a fontana, ho praticato un buco al centro ed ho versato i cucchiai di olio.
Ho iniziato a lavorare gli ingredienti con una forchetta per poi passare all'uso delle mani. Per aiutarmi nell'amalgamare l'impasto ho aggiunto l'acqua di cottura del riso ancora tiepida (che aiuta l'olio a scaldarsi un po' e quindi facilita l'impasto)  a cucchiai, un po' per volta. 

Ho lavorato fino ad ottenere un impasto liscio e compatto (ci sono voluti 10 minuti buoni).
Ho diviso in due parti l'impasto per produrre 2 dischi (uno per contenere il ripieno e l'altro per coprirlo).
Ho steso il primo disco (mi raccomando: coprite la pasta che non lavorate in due piatti in modo da non farle prendere aria perché si secca molto facilmente) fino ad ottenere una sfoglia non molto spessa (1-2 mm al massimo) e l'ho poi stesa nella teglia che avevo precedentemente oliato. Ovviamente potete anche foderare la teglia con della carta da forno se non volete ricorrere all'olio.
Ho preso il secondo pezzo di impasto e ne ho ricavato un disco di 20 cm  e sempre 1-2 mm di spessore. 
L'ho adagiato sul ripieno, ho arrotolato il bordi, ho bucherellato la pasta con i rebbi della forchetta ed ho spennellato la pasta con un'emulsione di olio ed acqua (un cucchiaio da minestra di olio e 1 cucchiaino da caffé di acqua) in modo tale da rendere l'impasto dorato.

Ho infornato per 15 minuti a 180 °C e poi per 30 minuti a 200 °C. La torta deve risultare dorata sia sopra che sotto.


Ciau!
LaGio' riccia.








martedì 1 aprile 2014

Biscotti friabili con i tuorli sodi

Ho sentito spesso parlare dell'utilizzo del tuorlo sodo nella preparazione della frolla.
Quando sono incappata nel numero di MARZO 2013 della rivista "In tavola" ed ho letto la ricetta dei
"Biscotti friabili con i tuorli sodi" mi sono detta: "Perché no?!"
Il risultato è stato davvero sorprendente: la frolla è davvero molto friabile (ma guarda...sarà per quello che si chiamano così?!?!?! ^_^) - ricorda la consistenza dei canestrelli del Sassello, per intenderci - il sapore è molto aromatico (un profumo quando impastavo...!!!) e devo dire che sono biscotti molto leggeri...che non "stancano" ma questa, ahimé, è un'arma a doppio taglio ^_^  decidete voi se questo è catalogabile alla voce "pro" od alla voce "contro".

Ingredienti
  •  150 gr. di farina 00
  •  120 gr. di burro freddo a dadini
  •  60 gr. di zucchero a velo
  •  30 gr. di mandorle in polvere
  •  2 tuorli d'uovo sodi
  •  3 cucchiai di Rhum
  •  i semini di un baccello di vaniglia Bourbon
  •  un pizzico di sale
  •  un pizzico di lievito per dolci
Strumenti:
  • un colino a maglie strette
  • una ciotola
  • un pentolino
  • un coltello
  • pellicola per alimenti
  • gratella per dolci
Preparazione:

Ho messo le uova in un pentolino e le ho coperte di acqua fredda e, dopo l'ebollizione, le ho fatte cuocere 8 minuti. Le ho sgocciolate, picchiettato i gusci, le ho messe a raffreddare in una ciotola di acqua fredda. Dopo averle sgusciate ho eliminato l'albume ed ho passato i tuorli in un colino a maglie strette.
Ho setacciato sulla spianatoia la farina con il lievito, ho aggiunto lo zucchero a velo, il pizzico di sale, i tuorli sodi, il burro freddo a dadini e le mandorle in polvere.
Ho poi prelevato i semini dalla bacca di vaniglia incidendola longitudinalmente e li ho uniti agli altri ingredienti ed ho impastato velocemente fino ad ottenere un composto sabbioso.
Ho aggiunto il rhum ed ho lavorato per qualche minuto in modo tale da ottenere un impasto liscio.
Ho diviso la pasta a metà, ho formato due cilindri di circa 3 cm di diametro e li ho avvolti nella pellicola.
Ho messo i cilindri a riposare in frigorifero. Nella ricetta viene specificato di far riposare l'impasto per almento un'ora...io li ho lasciati dal pomeriggio del sabato fino alla domenica mattina.

Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho estratto i cilindri dal frigorifero (eliminando la pellicola) e li ho tagliati a fette dello spessore di 1cm circa. Li ho disposti, distanziati l'uno dall'altro, sulla leccarda rivestita di carta da forno. Li ho infornati per 20 minuti circa e poi li ho messi a raffreddare su una gratella per dolci.

I biscottini si conservano fino a 10 giorni in una scatola di latta.
Sono deliziosi sia con il thé che con il latte.





martedì 25 marzo 2014

Panini di farina integrale di farro e farina kamut senza lievito

Da golosona quale sono, ho sempre subito il fascino dei "lievitati"...ma sempre e solo come "consumatrice".
Poi la scoperta: i lievitati creano dipendenza anche nella loro produzione!!!!
Ebbene sì: sono caduta anch'io in questo fantastico vortice :-)
Ho ceduto alle lusinghe di ricette meravigliose, mi sono lanciata ed il risultato è stato al di sopra di qualsiasi mia aspettativa.
Avendo una mamma bravissima nell'arte culinaria e soprattutto negli impasti di qualsiasi tipo (dalla pasta ripiena alla focaccia ligure), ho sempre guardato a lei come al traguardo da raggiungere.
Quando abitavo ancora con lei, ogni tanto mi cimentavo nell'impasto a mano di qualcosa.
Il risultato era sempre lo stesso: io iniziavo, lei si materializzava alle mie spalle, notava qualcosa che non andava, pronunciava la fatidica frase "non così! Ti faccio vedere", io tentavo di riprendere il controllo della situazione senza riuscirci ed alla fine della fiera di mio c'era solo la pesata degli ingredienti (sarà per questo che, ancora adesso, è l'operazione che meno mi piace nella preparazione di una ricetta??).
In me, quindi, si era fatta largo l'idea di non essere propriamente "portata" per gli impasti (la ragazza si applica ma non ottiene il risultato sperato).
Ora che non vivo più sotto lo stesso tetto della mamma, ho già prodotto dei lievitati (panettone, nodini, focacce, girelle..di alcuni non ho ancora postato la ricetta...spero di riuscire a rimediare presto) di gran successo...ma ogni qualvolta mi approccio ad una nuova ricetta...i timori "atavici" tornano a fare capolino - in questo frangente, per esempio - vedevo profilarsi scenari apocalittici di me che, anziché gustare panini fragranti, mi ritrovavo a lappare dei san pietrini pur di non dover ammettere la sconfitta e, peggio ancora, dover cestinare del cibo (seppur non commestibile!).

Da tempo volevo provare la ricetta del pane senza lievito (o SODA BREAD) e quando ho trovato la ricetta di questi panini mi sono detta "Comincio da qui!".
E' andata bene!!
Il risultato sono stati dei panini profumati, "pieni" e dal gusto particolare.
Ne sono uscite 8 pagnotte che io ho deciso di congelare perché il soda bread si conserva solo due giorni.
Alla ricetta originale ho apportato due varianti:
1. anziché usare solo farina di kamut ho usato anche la farina di farro integrale
2. al posto dello yogurt magro ho usato quello intero (perché quello passava il convento....ossia ho toppato nell'acquisto).
Vi riporto di seguito la mia ricetta mentre vi ricordo che quella originale l'ho presa al link sopra (nel blog "I biscotti della zia" della bravissima Consuelo).

Ingredienti per 8 panini:
  • 300 gr. di Farina di farro integrale (+ quella per il piano di lavoro)
  • 200 gr. di Farina di Kamut
  • 500 gr di yogurt bianco intero
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di olio e.v.o. (+ quello per spennellare i panini prima di infornarli)
  • semi di sesamo
 Strumenti:

  • una terrina per mescolare yogurt ed olio
  • una ciotola capiente per impastare
  • un setaccio
  • un taglia mele
  • una leccarda rivestita di carta da forno
  • pennello in silicone
Preparazione:
Ho acceso il forno impostando la temperatura di 225 °C.

In una terrina ho mescolato l'olio con lo yogurt. Nella ciotola ho setacciato le due farine con il bicarbonato, lo zucchero e per ultimo il sale. 
Ho aggiunto lo yogurt con l'olio ed ho impastato energicamente fino ad ottenere un impasto sodo e compatto (per questo ho dovuto aggiungere, ad occhio, della farina di farro in più).
Ho rovesciato l'impasto sul tavolo infarinato ed ho continuato ad impastare. Ho staccato dei pezzetti di pasta in modo da formare delle palline da 120 gr. circa l'una e le ho incise in superficie con l'utensile per tagliare la mela. 
Ho messo i panini distanziati sulla leccarda rivestita di carta da forno, li ho spennellati con dell'olio e li ho cosparsi di semini di sesamo.

Ho infornato nella parte intermedia a 225°C per 15 minuti e poi li ho messi nella parte più bassa e li ho fatti cuocere per altri 30 minuti alla temperatura di 200°C.

Trascorso questo tempo li ho sfornati e messi a raffreddare su una gratella per dolci.




venerdì 21 marzo 2014

Premio LIEBSTER award - discover new blogs!





Incredibile: in poco tempo ho ricevuto non uno ma ben due premi!
Per questo secondo premio, il LIEBSTER award, devo ringraziare Carla, la blogger di: Mestolo Lilla, la quale me lo ha assegnato. Tra l'altro ho dato uno sguardo alla tua Cake Design Gallery e sono rimasta a bocca aperta! Complimenti!!!!
Grazie di cuore per il premio e per avermi dato l'occasione di farmi conoscere!!!
Sì, perché il premio LIEBSTER nasce proprio per far sì che i blog più piccini vengano sponsorizzati un po'.

Le regole cui sottostare per il ritiro del premio sono:
-Ringraziare indicando la blogger che ci ha assegnato il premio
-Rispondere alle 10 domande poste da chi ci ha  nominato
-Nominare altri blog con meno di 200 seguaci
-Proporre ai nominati 10 domande
-Comunicare loro l'assegnazione del premio

E daje allora! Per prima cosa rispondo alle domande che mi sono state poste:

1-Ti piace comprare libri di cucina? Sì! Innanzitutto perché mi piace moltissimo l'argomento, in seconda istanza perché sono dei libri (una delle mie passioni sfrenate è proprio la lettura) ed in quanto tali..io ho una piccola fissa: i libri che leggo...DEVONO ESSERE MIEI!

2-Hai un pasticcere/a o cuoco/a preferito/a? Ho un pasticcere preferito del quale ho già provato a ripetere qualche ricetta anche in questo blog: Luca Montersino

3-Ti piace provare accostamenti bizzarri o resti scettico/a? ALLORA... sicuramente non mi tiro indietro nell'assaggio ma per la riproduzione (perché non ho moltissima fantasia quindi non so se sarei in grado di pensare accostamenti border-line) non so, temo di no!
4-Cioccolato bianco o fondente? Cioccolato decisamente fondente ma non oltre l'85%.

5-Carne o pesce? Carne

6-la spezia che più ti piace? Le spezie sono tutte fantastiche perché danno una marcia in più ad ogni piatto. Insaporiscono senza appesantire...però il profumo dell'origano...............!!!

7-Un momento di relax lo dedicheresti ad un dolce o a cosa? Ad un bel lievitato!!!!! :-)

8-La pasta madre e il mondo dei lievitati che ne pensi? ehhh...allora...il mondo dei lievitati è come un paese dei balocchi! Dà tantissime soddisfazioni. In merito alla pasta madre, invece, non l'ho ancora mai provata e devo dire che per me...è troppo impegnativa. Non credo riuscirei a dedicarle tutte le attenzioni che merita!

9-Cosa hai sempre voluto imparare a fare ma che ancora non hai provato? La pasta sfoglia...ahhh ma prima o poi...!!!

10-E la ricetta che ti ha dato più soddisfazione? Il panettone con le gocce di cioccolato!!!!! (Natale prossimo pubblicherò la ricetta con tanto di foto)

Questi i blog cui assegno il premio: 
Viaggiare Cucinare Raccontare 
ledolcissimecreazioni 
Allacciate il grembiule! 
The Crazy Baking Lady
Pane Burro e Marmellata 
In cucina con Iaia
Il fuori sede mangione 
Bruchina in cucina 
Violinista in cucina 
Il mondo dei dolci  


E queste le domande a cui i blogger menzionati dovranno rispondere:
1. come mai hai deciso di aprire il tuo blog?
2. qual è la cosa che in assoluto ti rende più felice?
3. la ricetta che da bambina/o ti mandava in "brodo di giuggiole"?
4. la ricetta che avresti sempre voluto provare a fare ma nella quale non hai ancora avuto il coraggio di cimentarti?
5. consideri la pasta di zucchero commestibile? Lo so... è una domanda posta in maniera un po' stupida...quindi rifaccio: hai (o hai mai avuto) il coraggio di assaggiare la pasta di zucchero?
6. qual è il piatto più "alternativo" o più distante dalla tua cultura che tu abbia mai assaggiato?
7. quando cucini ami avere un sottofondo musicale o...televisivo oppure...santo silenzio??
8. il viaggio che vorresti fare?
9. qual è l'ultimo concerto che hai visto? (o quello che vorresti vedere)
10. hai perso il sorriso quando hai visto le regole da rispettare per il ritiro del premio?? ;-)

A presto!!
LaGio' Riccia.

giovedì 20 marzo 2014

Krumiri di Riso (di Luca Montersino)

Dacché ho il completo controllo dei fornelli, mi posso togliere tanti sfizi...principalmente quello di provare a cimentarmi in tutte quelle ricette che, sulla fiducia perché mai assaggiate, mi ispirano oppure in ricette di piatti o leccornie di cui sono ghiotta.

I krumiri rientrano in quest'ultima categoria. Levatemi il pacco da sotto il naso perché sono perfettamente in grado - ed a secco!!!! senza per forza doverli inzuppare - di decimarlo senza nemmeno rendermene conto.
Se si effettua una ricerca su Google della parola "krumiri", il primo link restituito è quello di Krumiri Rossi del resto...chi non conosce quella magnifica scatola in latta rossa?

Quando, nello sfogliare il meraviglioso libro "Croissant e biscotti" di Luca Montersino, ho scoperto che tra le ricette era riportata anche quella dei Krumiri con farina di riso...beh...potevo esimermi dal provarla? A muovermi era anche la curiosità di scoprire la lavorabilità della farina in questione.

Ovviamente di mio ho dovuto aggiungere solo la manualità e la testa per i calcoli : ho dimezzato le dosi.

Ingredienti
  • 152 gr. di burro
  • 170 gr. di zucchero a velo
  • 15 gr. di miele di castagno
  • 20 gr. di uova
  • 12 gr. di tuorli
  • 100 gr. di latte intero fresco
  • 434 gr. di farina di riso
  • 4 gr. di lievito chimico
  • sale
Strumenti:
  • fruste elettriche
  • una ciotola
  • una tazza in cui mescolare tuorli e uova
  • un cucchiaio di legno
  • una leccarda rivestita con carta da forno
  • la spara biscotti o la sac à poche con bocchetta a stella
  • una gratella per dolci  
Preparazione:

Ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C. 
Con le fruste elettriche ho lavorato il burro ammorbidito aggiungendo lo zucchero a velo ed il miele.
Ho poi unito gradulamente i tuorli miscelati alle uova ed il latte freddo, poi il sale, il lievito e la farina di riso ed ho mescolato finché non l'ho incorporata tutta.

Ho inserito l'impasto all'interno della spara biscotti usando la bocchetta a stella ed ho dato forma (beh...sarebbe + corretto scrivere che ci ho provato) ai krumiri direttamente sulla leccarda rivestita di carta da forno ed ho fatto cuocere per 12 minuti.
Il libro suggerisce, come variante, l'utilizzo della farina di kamut o di farro al posto di quella di riso.

Li ho poi messi a freddare su una gratella per dolci.
Devo dire che la loro consistenza è davvero particolare. Sono friabilissimi e consumati qualche giorno dopo averli sfornati a me sembravano ancora più buoni!
Conservati in una scatola di latta a chiusura ermetica durano anche più di due settimane.






mercoledì 19 marzo 2014

Premio "The VERSATILE blogger award"



Quando aprii questa "mia creatura" a tutto pensai tranne alla possibilità di ricevere un premio.
Con mia enorme sorpresa, invece, ecco arrivarmene uno..."the VERSATILE BLOGGER award" proprio io che, prima di passare dai sogni ai fatti, mi ripetevo che non aveva senso che io tentassi di intrufolarmi nel mondo dei blog in virtù di un tanto comodo (e forse anche un po' codardo) "perché mai dovrebbero mettersi a leggere quello che scrivi?!".
Ringrazio tantissimo, quindi, la cara Ilaria del blog http://www.ricetteeconsigli.blogspot.it che ha pensato a me per questo premio.
Grazie di cuore!!! Questo premio mi onora e mi rende davvero felice... tra l'altro se le previsioni del tempo sono corrette e quindi se tornerà il freddo, proverò sicuramente la tua minestra di farro!!

Per poter ritirare il premio in questione è necessario rispettare le seguenti regole:
- mostrare il logo dell'award sul proprio blog (FATTO!),
- ringraziare il blogger che ti ha nominato (FATTO!),
- nominare altri 15 blog (o mamma questa sì che è una regola tosta!!),
- mettere il link dei tuoi nominati nel tuo post e informarli del premio con un commento,
- scrivere 7 cose su di te.

Le 7 cose su di me sono:

1. vivo con Roberto - il mio Amore - che da ben 2 anni e quasi 8 mesi mi regala dolcezza, amore allegria ed una vita finalmente interessante!!! :-) Gli dico sempre che la mia vita prima di lui era noiosa. La cosa di cui, comunque, ancora non mi capacito è che sopporta me, il mio caratteraccio e le n-mila paturnie che costellano la mia esistenza!!!
2. ho una passione smodata per cani e gatti. Quando ne vedo transitare uno nel mio campo visivo mi fermo a fissarlo con aria adorante (questo suscita le reazioni + disparate da parte dei padroni dei suddetti...reazioni che vanno dal sorriso soddisfatto all'occhiata diffidente di chi vuole proteggere il suo amato amico 4 zampe da una pazza stalker). In compenso non possiedo nemmeno un animale domestico ma solo tanti peluches!
3. sono nata in Liguria, ad Imperia, ed ho vissuto a Diano Castello (un delizioso paesino nell'entroterra di ponente) fino all'età di 7 anni ed 11 mesi quando, cioè, con mia mamma e mia sorella ci siamo trasferite a Torino. Ora posso vantarmi di essere una "castellotta" (n.d.r.: abitante di Diano Castello) con la pronuncia di Gianduja...
4. nonostante i miei natali siano in località marina, ho imparato a nuotare alla veneranda età di 27 anni. Cosa posso dire a mia discolpa?? Ho sempre avuto una fifa blu dell'acqua sotto di me...poi ho scoperto che con gli occhialini riuscivo a vedere sott'acqua e quindi a "tenere la situazione sotto controllo" ed ora vado in piscina regolarmente
5. il nome della mia prima macchina, una Ford Fiesta Newport del 1993, è "Frankie"...che altro non è che il diminutivo di Frankenstein. Al momento dell'acquisto non era perfetta, aveva delle cose che non andavano. Quando il meccanico mi avvisò di avermi procurato i pezzi di ricambio in demolizione, io, con lo stesso sguardo, imperturbabile, di una mucca che guarda il treno che passa domandai: "ma quindi la mia auto è fatta con i pezzi delle macchinine morte??? Come Frankenstein???". Fu così che la mia auto cessò di essere un autoveicolo e divenne una componente della famiglia ^_^
6. spesso mi dicono che potrei anche fare a meno di parlare perché ho una mimica facciale molto eloquente. Ecco... questo è un problema!!! ^_^ I miei amici mi prendono in giro per le mie sopracciglia fluttuanti e, soprattutto, se ne vedono uno alzarsi troppo...iniziano ad aver paura (ehhh vuol dire che sto per trasformarmi in una furia! :-P)
7. penso di essere una persona affettuosa e generosa. Ho moltissima pazienza ma quando questa si esaurisce...beh...chiudo completamente i ponti con la persona che l'ha consumata. E tanti saluti!

Ed ora passiamo ai 15 blog:
  • http://cuochilla.blogspot.it
  • http://maremmazucchina.blogspot.it
  • http://ricettesfogliate.blogspot.it
  • http://ricottasalata.blogspot.it
  • http://dolcezzealcubo.blogspot.it
  • http://elpaladarfeliz.blogspot.it
  • http://chiacchiereconbarbara.blogspot.it
  • http://cucina-vegetariana.blogspot.it
  • http://tartifla.blogspot.it
  • http://lericettedelbosco.blogspot.it
  • http://pirotecnichedicucina.blogspot.it
  • http://friariellietigelle.blogspot.it
  • http://strudeldimele.blogspot.it
  • http://bruchina.blogspot.it
  • http://cinziacipri.blogspot.it
:-) 
A presto!!!
LaGio'