martedì 1 ottobre 2019

Biscotti di crema spalmabile di pata-pim e pata-pem

Adoro le caldarroste.
Se possedete un blog ed avete pubblicato un post con cui date il benvenuto all'autunno, in cui vi rallegrate del ritorno del fresco, del poter sorseggiare una bella tazza di tè magari accompagnata da una fetta di torta o da un biscottino, etc... allora sicuramente vi sarete ritrovate con un mio commento nel quale manifesto lo stesso entusiasmo per il ritorno delle caldarroste.

Le adoro.
Lo so, l'ho già scritto ma è più forte di me.
Il profumo, la consistenza, il sapore mi mandano in brodo di giuggiole. Riesco anche a sopportare le screpolature che mi provoco alle dita nel cercare di scalfirne il guscio (seconde, in quanto a rognosità, solo ai tagli provocati dalla carta).
Riesco a desistere dal comprarle quando le vedo sui banchi del mercato perché prepararle è un po' noioso.
Non sempre le acquisto dai banchetti che popolano le strade del centro perché, va bene che mi piacciono, ma spendere 5€ per sei castagne in croce che magari nascondono al loro interno un ospite mi sembra una follia (e poi sono pur sempre ligure, belìn!).
Ma quando la mia mamma me le fa trovare belle arrostite, solo da sgusciare...beh...è la fine. Potrei non avere un fondo.

E' accaduto sabato, dopo pranzo.
Io: "sento profumo di caldarroste" (che fa tanto "Oh oh! Mi è semblato di vedele un gatto!", ne sono consapevole)
Mamma, con sguardo di intesa: "vai a vedere dietro il cuscino sul divano..."

Con l'entusiasmo della gagna che la mattina del 25 Dicembre corre a controllare se nella notte si sono materializzati i pacchi infiocchettati, mi fiondo in salotto, con estrema cautela sposto il cuscino e scorgo un fagotto fatto con un plaid. Lo apro ed ecco comparire un sacchetto del pane con dentro le caldarroste tiepide.

Il mio tesssorooooo!!!!

Viste le premesse penserete me le sia mangiate tutte. No. Le ho sbucciate tutte, questo sì, ma le sto centellinando. Ne mangio due a pasto per togliermi la voglia, prolungare il piacere e non avere sensi di colpa (ehm....pare uno spot di articoli erotici...sono consapevole anche di questo).
E mentre sono lì che me le gusto mi ritrovo a pensare "Ma non potrebbero piacermi allo stesso modo, che so?! i gambi di sedano?" (n.d.R.: tanto per citare un qualcosa di poco calorico e salutare).
Da lì, sulla scia del vittimismo più sfrenato, mi ritrovo a pensare che le cose che mi piacciono di più sono quasi sempre killer della perfetta silhouette (n.d.R.: il pane, le focacce, le brioches, etc...).
Poi, per distrarmi dall'elenco estremamente popoloso, inizio a pensare che, incredibilmente, sono immune al fascino di altri alimenti altrettanto pericolosi e per cui altre persone stravedono.
Uno fra tutti?
La nutella crema spalmabile di pata-pim e pata-pem (nome di fantasia per tutelarne la privacy).
Ebbene sì, proprio lei.
Per carità: ne riconosco il fascino (soprattutto spalmata su una fetta di pane...anche se preferisco dieci volte tanto pane e salame) ma ne faccio tranquillamente a meno.
E non è una questione di "avercela sotto mano" perché anche quando me ne capita un barattolo per casa, o me lo dimentico (LoveOfMyLife mi è testimone: ne ho fatto scadere uno ancora sigillato) o lo guardo con lo stesso interesse con cui la mucca guarda il treno che passa.
Sempre sabato (ma guarda un po' che giornata pregna di avvenimenti...tra gli altri sono andata dal parrucchiere e mi ritrovo di nuovo con i capelli corti, dannazione) ho ricevuto la bomboniera per il Battesimo del figlio di miei conoscenti.
Che cos'era?
Indovinate un po'?? Un bel barattolo di crema spalmabile di pata-pim e pata-pem!
"E mo' che ci faccio con questa???", ho pensato.
(Non essendone una grande consumatrice, non la impiego nemmeno molto in ricette...sebbene sia comparsa nel mio precedente post... porca miseria...due ricette di fila con sta crema...pensa se non ne eri immune!)
Risposta? I nutellotti Biscotti di pata-pim e pata-pem!!
Facili da fare, veloci e, mi dice la regia, buoni (che ci crediate o no, io non li ho nemmeno assaggiati).
Non sono in grado di citare la fonte perché credo di aver visto la stessa ricetta in almeno una ventina di blog diversi.
Rispetto alla classica ricetta io ho raddoppiato le dosi perché il barattolo che mi è arrivato tra capo e collo era da 450 gr. (le 750 ricette che ho visto ne prevedono 180 gr).
Ho ottenuto circa una quarantina di biscotti da 20 gr. ciascuno (le 750 ricette che ho visto prevedono pallette di 25 gr. l'una).


Ingredienti per circa 40 biscotti:
  • 360 gr. di crema spalmabile di pata-pim e pata-pem
  • 300 gr. di farina 00
  • 2 uova
Per decorare:
  • crema spalmabile di pata-pim e pata-pem
Strumenti:
  • ciotola
  • forchetta 
  • coppetta
  • leccapentole
  • 2 leccarde  
  • carta da forno 
  • cucchiaio di legno
  • sac à poche con bocchetta a stella
  • gratella per dolci
Ho rotto le uova in una coppetta e le ho sbattute con una forchetta (la rima è casuale).
Ho versato la crema (morbida ma non troppo sciolta) in una ciotola (santo leccapentole!!!), aggiunto le uova e mescolato affinché i due ingredienti si amalgamassero.
Ho poi aggiunto la farina e mescolato fino ad ottenere un panetto lucido, compatto e non appiccicoso.
Ho foderato le leccarde con carta da forno ed ho acceso il forno impostando la temperatura di 150°C.
Senza tempi di riposo in frigorifero ho iniziato a staccare pezzetti di impasto del peso di 20 gr. ciascuno ed a ricavare da ciascuno tante palline che
a mano a mano ho messo sulla leccarda.
Completata la prima teglia ho praticato un incavo in ciascun biscotto utilizzando la base del manico del cucchiaio di legno ed ho infornato per 15 minuti.
Nel frattempo ho preparato la seconda teglia ed infornato appena potuto.

Passato il tempo di cottura, ho estratto la teglia dal forno e rimarcato gli incavi dei biscotti eventualmente rigonfiati (caldi i biscotti sono morbidi e lavorabili).
Ho lasciato raffreddare i biscotti nella teglia e li ho messi poi su una gratella.
Ho riempito la sac à poche con altra crema e l'ho messa a riposare in frigorifero per una mezz'oretta. Trascorso il tempo, l'ho estratta ed ho decorato i
biscotti con dei ciuffetti di crema nell'incavo.



Un abbraccio,
a presto!
LaGio' Riccia.

39 commenti:

  1. purtroppo a Roma è ancora molto caldo...troppo per essere autunno, non vedo l'ora di the caldo, lievitati in forno, plaid e divano ...in attesa rubo un paio di questi biscotti golosissimi!
    baci
    Alice

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    1. Qui a Torino al mattino fa fresco ma durante la giornata le temperature si alzano sensibilmente ed a pranzo è di nuovo estate!
      Ruba, ruba!!! :-)
      Un bacione

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  2. Adoro l'autunno con i suoi colori e i suoi sapori e proprio come te non so resistere alle castagne :)
    Ma veniamo ai biscotti... ecco avessi davanti quella scatola te la restituirei vuota :)
    Quanto sono invitantiiii!!!
    Un abbraccio e buon pomeriggio!

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  3. Mi fai morire dal ridere! Patapim patapum ... ma come cavolo ti vengono? Dunque io amo l'autunno ma solo per i suoi colori e nelle sue giornate particolarmente limpide e azzurre. Le altre giornate grigie, buie e piovose (la maggior parte in autunno) mi fanno abbastanza schifo. Si può dire schifo? Seconda cosa io adora la crema di nocciole sopra citata :( a volte mi vengono di quelle voglie malsane, con delle fette di pane ancora tiepido. insomma una condanna per la mia linea! I nutellotti li conosco e li faccio ogni tanto ma è più la crema che magno di quella che lascio nell'impasto. Sono incorreggibile! Baciotti

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    1. Ciao Terry!!
      Le giornate limpide ed azzurre autunnali sono fantastiche. Ma mi piacciono anche quelle un po' grigie, per la malinconia che portano e che, ogni tanto, mi culla un po'.
      Beh...certo che manco io potrei resistere a quella crema se spalmata su fette di pane caldo (fatto da te, magari)!! ;-)
      Tanti baci

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  4. Non ho capito molto bene (sono storna e vecchietta lo so) cosa sia con certezza la crema di pata pin e pata pum ma farò finta di aver capito e comunque questi biscotti alla Nutella :-) :-) sono favolosi!
    p.s. anche le caldarroste :-)

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    1. Ciao Ely! Facevo un po' la sciocchina e per non nominare il nome invano della famosa crema spalmabile di cioccolato e nocciole (che tu citi), ho pensato a "crema spalmabile di pata-pim e pata-pem) ;-).
      Un abbraccio

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  5. ti dirò che anche io ne sono immune. Ce l'ho in casa perchè qua va ma io non la mangio mai, al massimo la uso nei dolci, ma da sola non mi dice granchè tranne che....con la piadina romagnola. Piadina tiepida e patapim patapem sono una roba goduriosa al massimo. Anche io non ho mai provato questi famosi biscotti perchè non mi ispira il ciuffetto sopra di crema. Mangiata così da sola in blocco non mi piace. Sarei invece curiosa di assaggiare la base

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    1. Uhhh con la piadina....!!!!
      Guarda, la base è goduriosa e rimane morbida 😊

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    2. proverò a fare la base da sola, senza ciuffo

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  6. Mamma mia, quanti sono golosi!!!!!

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  7. Per me le caldarroste sono il simbolo dell'autunno, non è autunno sino a che non ho pronte le caldarroste e le adoro in modo viscerale e baratterei il barattolo mega di pata pim e pata pam del marito per un generoso cartoccio di caldarroste! Super questi biscotti sono da provare! Un bacio

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  8. Ciaooooo eccomi, mi prendo un pà di tempo per rispondere agli amici che mi hanno scritto e ne sono felicissima si vede che non mi hai/vi siete dimenticati di me. Anche a me piaccione le caldarroste solo arrostite non bollite ma le devo lasciare troppo alto l'indice glicemico mi accontento di una :(
    Buona fine settimana a presto un bacione.

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    1. Ciao Edvige! Non potevo in alcun modo dimenticarmi di te! 😊
      In quanto alle castagne io sono senza speranza: a me piacciono anche bollite (ma i marron glaces non me gustano).
      Un bacione buon we

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  9. Davvero deliziosi. Perfetti per accompagnare il tè che sto sorseggiando adesso. Un abbraccio

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    1. Perfetti, direi! (Chissà che tè delizioso starai bevendo...)
      un bacione

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  10. Le caldarroste le adoro. Sicuramente buoni questi biscottini.
    Buon lunedi

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    1. Mi domando come si faccia a non adorarle...ma alcune persone ne sono incredibilmente immuni! :-)
      Buon lunedì

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  11. mi fai morire dal ridere ogni volta Gio! Quando voglio trovare felicità so che devo passare da te perchè mi dai sempre quella leggerezza d'animo che è aria pulita da respirare (qst ovviamente perchè la leggerezza che regali non è frutto di una frivolezza d'animo, ma di una mente colta e profonda che sa ridere di sè).
    Io non sono immune alle caldarroste e anzi qui c'è un atradizione molto forte sulle castagne: come si smontano i chiringuiti, si montano le casette delle castagne dove vengono preparate caldarroste e boniatos -patate dolci- alla brace in onore della Castanyera che ha una festa tutta per sè!!
    non sono però immune nemmeno alla crema spalmabile :D non mi fa un effetto ko diciamo, ma se ce l'ho sott'occhio..... come i nutellotti..............

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    1. Elena, mi hai fatto felice! Non hai idea di quanto mi facciano piacere le tue parole! GRAZIE DI CUORE!
      Quello che tu scrivi è proprio il motivo e la speranza con cui ho aperto questo blog: regalare un sorriso ed anche imparare a non prendermi troppo sul serio.
      Grazie mille!
      Un bacio immenso

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  12. Ehi Giò devi andare a Istanbul, in questo periodo le caldarroste sono cibo da strada, banchetti e carretti ovunque che le vendono, a prezzi ridicoli perchè 100 grammi costano 1,6 euro. Non sai quante ne ho mangiate, buonissime. Arriverò prima o poi con i racconti, Istanbul è proprio magica e merita una vacanza. E questi biscottini visto che invece io sono abbastanza crema-dipendente me li sbaferei allegramente! Bacione

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    1. Oddio!!! Inferno e paradiso tutto insieme! 😁
      X i racconti su Istanbul non vedo l'ora 😉.
      Un abbraccio

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  13. La prossima volta spediscine un po' qua che vediamo di aiutarti a smaltire la fornitura :-P
    Anch'io vado matta per le caldarroste ma devo contenermi per problemi di pancia..e qui mi fermo per non diventare splatter :-P

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    1. Ahahah! Va bene, allora la prossima volta mi farò aiutare da te :-).
      Grazie d'esserti fermata! ahahahahah
      un abbraccio

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  14. Ahahahahhahahahaaha, sto ridendo da sola come una scema!
    Ho letto il titolo, l'incipit del post e già mi gustavo una crema spalmabile a base di caldarroste, per poi scoprire che invece è la patapimpatapem! Ahahhahahahaahhahaahaha, ma dove le trovi? :-DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Anche io ho lo stesso interesse della mucca che guarda il treno passare, nei confronti di quella crema! Ma questi biscotti, che non conoscevo, mi piacciono assai. Nel buchetto ci metterò un bel cucchiaino di marmellata di arance, come la vedi??
    Riccia bella, leggerti è sempre un piacere! Se poco poco c'è qualcosa di storto nella giornata, basta passare in questo tuo angolino per ritrovare il sorriso!
    Ti abbraccio più forte che si può! A presto! ♥

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    1. Dolcissima Emmettì, che immenso piacere rileggerti :-).
      Ehh...al solito, nello scrivere i post, io parto da lontano!
      Marmellata di arance? Come la vedo? La morte sua, la vedo!!!! Ottima idea :-)
      Un bacione immenso. A presto

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    2. Se ho il tuo benestare con la marmellata di arance, queste delizie arriveranno presto nella cucina condominiale! 😁
      Sei adorabile, Gio'! ❤

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    3. EMOZIOOOOOOOOOOONE!!!!! Pippo, pippo, pippo, pippo :-D

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  15. Amo i tuoi post arguti e il tuo intelligente umorismo. Ovviamente, vado pazza anche per le tue delizie :)
    Baci!
    MG

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    1. Maria Grazia,
      che belle le tue parole. Ti ringrazio!!
      Un abbraccio

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  16. Golosi i tuoi biscotti pata pim e pata pem..sei proprio simpaticissima..da oggi sono una tua nuova fan, buon week end!

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    1. Ma ciao Cristina! Grazie mille!!
      Un abbraccio e, ahimè, buon lunedì ^__^

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