lunedì 9 aprile 2018

Biscotti morbidi alle mele

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Questo per specificare che la prenderò un po' larga (ma forse ci siete già abituati).
Le dita del piede hanno un nome. (Troppo larga??? Va beh capirete...)
Questa scoperta l'ho fatta oggi dopo che una mia collega mi ha raccontato la sua disavventura con un blocco da 1,5 kg di ragù congelato cadutole sul piede.
A seguito di questa "frana", una delle dita del suo piede destro è diventata nera come Calimero.
La domanda è sorta spontanea:
"Qual è il dito offeso??? L'alluce o......" 
"............."
"............."
quando mi sono resa conto di non essere in grado di continuare,
ho virato verso un

"...o uno degli altri 4????"

(un po' come "La cameriera secca dei signori Montagné" (se non sapete a cosa mi riferisco andate qui e se non ve lo volete sparare tutto...ascoltate dal minuto 4:15 al minuto 4:55...inutile dire che io vi consiglio di guardarvelo ed ascoltarvelo tutto)

Così dopo aver realizzato questa mia lacuna sono andata su (S.)Google ed ho digitato "nomi dita dei piedi" approdando qui e scoprendo, se non avete voglia di leggervelo tutto, che per gli esperti del settore (n.d.r.: ortopedici) le dita sono:
- primo dito (o hallux...alluce)
- secondo dito
- terzo dito
- quarto dito
- quinto dito

ma esistono anche degli elenchi apocrifi secondo cui i nomi sarebbero, oltre al riconosciuto e comune "alluce":
- illice o melluce o dilluce o dillice o polluce;
- trillice o trilluce;
- pondulo o pondo o pondolo o pìnolo o anulo;
- minolo o minulo o mellino; per quest'ultimo è invalso nell'uso anche il nome mignolino (del piede).

Inutile scrivervi che io ho già fatto mio il primo elenco di nomi perché quello apocrifo in testa non mi ci entra proprio!!!  ^__^

A questo punto vi starete chiedendo:
"Ma la Riccia dove vuole andare a para' con sta supercazzola????"
Ve lo dico subito.
Ho pensato (e questo mi fa onore!) a quanto sia diventato ormai semplice ed immediato colmare le nostre lacune grazie ad internet (per quanto questo si riveli spesso un'arma a doppio taglio vista la possibilità per chiunque di pubblicare qualcosa e visto che questo "chiunque" non sempre è una fonte accreditata od eticamente onesta).

E voi? Vi affidate ai motori di ricerca on-line per togliervi quella curiosità o per approfondire qualche argomento?

Da qui al ragionare su quanto lo stesso meccanismo di ricerca sia applicabile alle ricette è stato un attimo.
Molto spesso mi affido alla rete per cercare non solo ispirazione ma anche spiegazioni sul come, sul perché di una preparazione.

Ma prima dell'avvento del web... come facevamo???
Libri di ricette, ricettari... ma anche foglietti!! Chiedevamo ad una nostra fonte attendibile (mamma, nonna, conoscenti vari) e ci appuntavamo ingredienti e svolgimento su un pezzo di carta...il primo che ci capitava sotto mano.

La ricetta di questi biscotti mi è capitata tra le mani proprio così: in forma di "pizzino".

Cosa posso dirvi? Forse di parole ne ho già spese troppe e sarete stufi o forse a questo punto per voi sarà diventata una questione di principio arrivare alla fine per leggere la ricetta.
Questi biscotti sono morbidi...come dei bocconcini di torta. Hanno un profumo di limone indescrivibile ed un sapore delicato.

Io li ho conservati in una scatola di plastica a chiusura ermetica ma forse è meglio usare una scatola di latta perché il giorno dopo erano ancora più morbidi di quando sono stati sfornati.

Nella ricetta originale non era previsto l'estratto di vaniglia. Inoltre le palline di impasto andavano passate prima nello zucchero di canna e poi in quello a velo. Io ho optato solo per quest'ultimo.


Ingredienti  per circa una 30na di biscotti:
  • 250 gr di farina ’00 setacciata
  • 120 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 50 gr di fecola
  • 8 gr di lievito per dolci
  • 1 uovo piccolo intero
  • scorza di un limone bio
  • 1 mela tagliata a pezzettini 
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • zucchero a velo 
Strumenti:
  • coltello
  • grattugia
  • ciotola
  • coppetta
  • pellicola trasparente
  • setaccio
  • un piatto
  • una o più teglie da forno
  • carta da forno

Preparazione
Per prima cosa ho lavato e mondato la mela e l'ho ridotta in pezzi piccolissimi.
Ho grattugiato la scorza del limone.
In una ciotola ho lavorato il burro freddo a pezzetti con lo zucchero.
A parte in una coppetta ho mescolato l'uovo all'estratto di vaniglia ed ho unito il composto così ottenuto a quello di burro e zucchero.
Vi ho poi setacciato sopra la farina con il lievito e per ultimi ho aggiunto i pezzettini di mela.
Ho lavorato velocemente fino ad ottenere un composto che stesse insieme, ho coperto con pellicola ad uso alimentare e messo in frigorifero per almeno un'ora.

Trascorso il tempo del riposo (ma anche di più, se volete), ho acceso il forno impostando la temperatura di 180°C.
Ho rivestito la leccarda con un foglio di carta forno.
Ho prelevato un po' di impasto e fatto una pallina grande quanto una noce, l'ho passata nello zucchero a velo e l'ho posata sulla teglia.
Ho proceduto così fino a finire tutto il composto avendo cura di distanziare le palline l'una dall'altra.
Ho infornato e fatto cuocere per 15 minuti.

A me sono venute più teglie che ho cotto una alla volta. Quelle in attesa di essere infornate sono state messe al fresco (:-D) in frigorifero.

Ed eccoli qua:



Questo, invece, è il pizzino della signora Amalia (amica della mia mamma) che mi ha passato la ricetta.





A presto!
LaGio' Riccia

16 commenti:

  1. Un saluto e buona serata per i dolci devo glissare. Ciaiooo

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  2. Ahahahahahahahhhahhhhahahahahahaaha, troppo forte la storia delle dita dei piedi!!! Mi spiace per la tua collega però! Cacchio, chissà che male... :-//

    Riccia, questi biscottini mi solleticano così tanto che credo li proverò prestissimo!!!!
    Grazie per i sorrisi che ci regali sempre!
    Un baciottolo bello come te! :-************

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    1. Infatti prima di raccontarmelo la mia collega si è raccomandata: "Tu non ridere"...È quando mi ha spiegato io le ho risposto che non c'era nulla da ridere,secondo me!! Proprio perché il pensiero del dolore mi impediva di ridere!!

      Se li provi fammelo sapere!!
      Un bacione

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  3. Si si, anch'io mi avvalgo di internet x trovare ogni cosa..ormai non ne posso più fare ameno :-P Se può consolarti anch'io non conoscevo il nome delle dita dei piedi (a proposito non ci hai detto che dito si è rotta la tua collega..ormai l'hai tirata in ballo :-P).
    Le ricette sui foglietti però sono le migliori e questi lo dimostrano ^_*

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    1. Hai ragione!!!! Il dito era il secondo (quindi l'illice apocrifo) :-D
      A noi sono piaciuti!

      Un bacione

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  4. Se mi affido alla rete nella ricerca delle ricette cerco quelle delle colleghe blogger. Lo scrissi tempo fa sul mio blog, purtroppo quando clicchi il titolo di una ricetta sul motore di ricerca ti escono quelle dei grandi portali di cucina, che oltre a essere tutte uguali non sempre sono garanzia di riuscita. Preferisco invece le amiche blogger, almeno quelle di cui ho fiducia, perché spesso loro pubblicano ricette di famiglia, provate e riprovate.
    Me li segno questi biscotti. Baci

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    1. Vero: i motori di ricerca propongono un sacco di siti con ricette dal risultato non sempre garantito!
      Un abbraccio

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  5. Io si, consulto il web, eccome! Ho maturato un pò di esperienza e mi viene abbastanza facile "riconoscere" una ricetta affidabile, devo dire che comunque leggo, leggo molto...e non li ricordavo assolutamente, ma sapevo di aver letto da qualche parte i nomi delle dita dei piedi :))) A proposito di letture, leggerti è un vero spasso, lo sai??
    Per non parlare dei tuoi biscotti che mi intrigano assai e sono da provare al più presto!
    Ciao cara, un bacio!

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    1. Tau Sandra!!!!
      Io ogni tanto la rimedio ancora qualche fregatura :-(.
      Va beh....
      grazie di cuore: mi fa piacere che tu ti diverta nel leggere il mio blog!!! Sono proprio contente :-)))
      Ti abbraccio.
      A presto!

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  6. In effetti neanche io conoscevo il nome delle dita dei piedi a parte l'alluce e il mignolino. Anche uso cerco sempre un sacco di roba in rete, si trova davvero di tutto. Poi ovviamente bisogna un po' filtrare i risultati. E lo faccio anche per le ricette, di solito preferisco il web ai pizzini anche perchè da brava disordinata semino foglietti ovunque

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    1. Non è solo un discorso di filtrare. Secondo me bisogna anche cercare di usare un po' di obiettività e questo in riferimento a notizie, informazioni.
      I pizzini si nascondono ovunque! :-D

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  7. Credo che ormai tutti ci avvaliamo della rete per acquisire informazioni di vario tipo, basta non dimenticare che in giro c'è di tutto anche tante false notizie. Questi biscotti invece sono realmente ottimi!
    baci
    Alice

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    1. Sì, sono d'accordo. L'importante è non perdere un approccio intellettualmente onesto, cauto e non fidarsi ad occhi chiusi di tutto ciò che si legge.
      A noi i biscotti sono piaciuti molto!!
      Un abbraccio

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